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lunedì 17 luglio 2017

SNAFU 2.0: Punk Rock Raduno - Friday Night

Tommy 27 è velocissimo. Più veloce di tutti e stavolta scrive pure in italiano cose che in parte posso dire di condividere. Anche quest'anno purtroppo ho vissuto il Raduno non tanto quanto mi sarebbe piaciuto. Nonostante questo ho percepito un'organizzazione e una creatività davvero degne di nota. Non ho davvero nulla da dire, nessun consiglio da dare. Mi è sembrato tutto bello così, nella sua semplice complessità. 
Effettivamente, come farà notare Tommy 27 nella recensione, nonostante la tantissima (a.k.a. davvero tantissima) gente anche a me è sembrato di conoscere tutti, uno per uno. A questo punto mi chiedo cosa si debba fare per attirare i ragazzini.... considerando che anche la "generazione Gerson" sembra essere scomparsa dai locali... a parte Moyano che si è convertito in prezzemolino... tutti gli altri sembrano essersi sciolti come neve al sole. Il destino è nelle nostre mani... e forse anche un po' nei muscoli dei Travoltas, vestiti bene per l'occasione.


Anno 2001 (o giù di lì..) Leoncavallo a Milano: Mr T Experiience di spalla ai Queers: delirio totale, Leoncavallo pieno con gente fin sopra la rampa da skate! Anni d'oro del pop punk si riempivano i locali...2017, risento dr. Frank in elettrico (da quel concerto al Leoncavallo l'avevo sentito una volta in acustico da solo proprio qui all'Edonè).

Partiamo dal principio: punk rock raduno volume 2; aspetto solo Dr. Frank. arrivo verso le sei ed è il deserto dei tartari: fortunatamente le cose cambiano col passare della serata: suonano un paio di gruppi ma ci faccio poco caso e poi quelli che per me sono la sorpresa della serata: i Lone Wolf, quartetto olandese che alterna voce femminile a quella di un pelato simpaticissimo; non li avevo mai sentiti ma mi prendono, pop punk Lookout style ben fatto: promossi e compro anche il loro strano sette pollici "morbido". Tra l'altro scopro poi che saranno il gruppo di supporto a Dr Frank e si si comporteranno benissimo!

I La crisi non mi piacciono...

Poi ci sono i Peawees che rifanno il loro disco migliore (per me..) Dead end city: quando è uscito l'ho mangiato letteralmente, lo conosco a memoria e voglio sentire come lo propongono. Iniziano un pò scarichi ma poi il concerto cresce e diventa un gran delirio: rifanno tutto il disco compresa Boss Hoss e la cover di Proud Mary, Hervè è un grandissimo frontman: suona e tiene il palco come pochi e il batterista una bestia scatenata...finalmente anche un po' di pogo. Chiudono con wild about you...grandi! Ovviamente li preferisco in questa versione che in quella più rock and roll che poi hanno preso: ma loro son dei grandi perchè fanno quello che amano, avanti così e magari fate un pò più di live durante l'anno. I Peawees sono davvero una gran band!

Arriva poi il momento: Dr Frank: si presenta sul palco in una forma imbarazzante; trangugia birra per tutto il set, è ingrassato e ha l'abbigliamento di un benzinaio del Wiscounsin (o di Gallarate). Ma lui è Dr Frank: in pratica con altri due o tre pazzi si è inventato il pop punk! E tutti lo aspettano: quando inizia scatta subito un gran delirio: pogo e birra versate a go go, salvagenti che volano: che palle quando ti arrivavano in testa finchè uno si rompe il cazzo e ne buca uno dei due... Credo che pure lui si sorprenda dell'accoglienza.

Cazzo la forma fisica è carente (anche un pò la voce) ma il suo timbro è impossibile da imitare: è sempre lui. E le suona tutte: saccheggia il suo album più bello, Love is dead: sakloth and ashes, i just wanna do it with you, can i do the thing e ovvimente ba ba ba ba ba (cazzo da quanto aspettavo di risentirla live: che delirio!) , love is dead e poi molti pezzi in acustico: Even Hitler had a girlfriend,more than toast, king dork e dumb little band. Bella l'intro di "And i will be with you" con i componenti che entrano uno a uno sul ritmo della batteria di Ivo.

Il pubblico si diverte un sacco e anche Frank sembra un bambino (ubriaco): grande! Meglio di come mi sarei aspettato. Certi pezzi fan parte della nostra storia: che figata sentirli ancora una volta live: grazie a chi ci ha portato Frank! Bene anche i Lone Wolf come spalla: precisi (anche con i cori della cantante) senza strafare!

Considerazione finale: punk rock raduno promosso: alla fine del concerto c'era molta gente ma solita pecca: ambiente chiuso, sempre e solo le solite facce; se vogliamo smettere di farci le seghe a vicenda e di continuare a dire come siamo bravi come siamo belli come siamo buoni e come siamo pochi dobbiamo aprirci a gruppi diversi dal solo puro e semplice Ramones-core: i Peawees sono un esempio ma anche loro diciamola tutta sono "del giro": proviamoci, vedere facce nuove ai concerti non ci farà certo male!

27tommy

venerdì 28 aprile 2017

The Manges | The Peawees - Rumble In The Cement Jungle

Striped Records - 2017

Diciamocelo... i Manges hanno visto, detto e fatto di tutto (compreso un disco senza schiacciare il pedalino della distorsione).
Diciamocelo ancora... i Peawees hanno visto, detto e fatto di tutto (compreso diventare un pò Barcellacore per fare un dispetto ad Atom).
Cosa potevano inventarsi di nuovo i 2 pilastri del punkrock italiano dopo quasi 25 anni di onoratissima carriera? Ovviamente uno split 7" per maniaci collezionisti dove si auto-coverizzano 2 pezzi a testa. Forse non l'idea del secolo, ma sicuramente era il tassello mancante per festeggiare al meglio questa storica avventura iniziata nei 90's senza alcun tipo di obiettivo e/o velleità (presumo).
E allora festeggiamo tutti assieme con loro... è cosa buona e giusta.
I Manges partono bene perchè pompano il gain e coverizzano il mio pezzo preferito dei Peawees (secondo solo a qualsiasi pezzo di "Where people smile") per poi chiudere con "Tomorrow I'll Be Done" che non è proprio una canzonetta 1-2-3-4.
I Peawees invece partono da lontano con "In my head" per poi passare alla bomba a mano caldissima "Serenity now!" che non è finita su Halfway to Sanity solo per motivi cronologici.
Insomma la carne al fuoco c'è, il fumo è poco e l'arrosto è buono. Nulla da dire signori a sto giro, mi metto sull'attenti e attendo che mi rimandino in branda a schiaffoni.
Da sottolineare però che in "sottofondo" si sente che i pezzi nascono da songwriting pesantemente differenti. "By my side" non possono che suonarla Hervè e soci, mentre "Serenity now!" - inaspettatamente e nonostante la caldissima voce del ciuffo più sexy d'Italia - ti entra dentro (la canzone, non Hervè purtroppo) solo se suonata dai punkrockers a strisce bianche e nere.
Ma in fondo è giusto così ed è il motivo per cui Manges e Peawees sono unici.... mica lo split fra Volkov e Ratbones che fai fatica a capire chi ha scritto cosa.

Comprare ovviamente al banchetto o su Stripedmusic.com.

venerdì 23 dicembre 2016

BUON NATALE - DeeCracks live at Punk Rock Raduno 2016



Manca pochissimo al Natale 2016 e i ragazzi di Striped e Otis - ovvero i ragazzi del Punk Rock Raduno - omaggiano gli anni di servizio di SNAFU dandoci la possibilità di pubblicare in anteprima questi 30 minuti di video in cui vediamo i DeeCracks esibirsi proprio al Punk Rock Raduno 2016.
Il video è una bomba, alta qualità audio/video e soprattutto tanta figa fra il pubblico...fra cui spicca un Moyano in formissima. Ci sembra una cosa bella e gradita e dovreste ritagliarvi un pò di tempo per godervela, fra un pranzo e un cenone, fra una bottiglia e una baldracca, una baldracca e una bottiglia (cit.).
Nel frattempo iniziate a caricarvi per l'edizione 2017, di cui potete trovare tutte le news qui: www.punkrockraduno.com e soprattutto qui in attesa che ci comunichino la partecipazione dei Lillingtons.
Buona Natale Caserma, ci risentiamo fra pochissimo! Nel frattempo...Riiii-poso!

giovedì 10 novembre 2016

Höney - Intervista

Gli Höney in un momento quotidiano

1. Ciao ragazzi e grazie per esservi prestati a questa intervista, ve ne pentirete! Rompiamo subito il ghiaccio e scaviamo nella vostra vita privata: chi di voi cucca di più le ragazze ai concerti? Non fate i timidi che se no vi tiro fuori io i nomi che voi non volete fare (ho ottimi informatori).
Quello che cucca più di tutti è 10 perchè è alto e gioca a basket!

2. Partiamo subito caldissimi e cerchiamo di conoscervi meglio.... fateci quindi una domanda e noi cercheremo di rispondervi.
Tu/voi quanto cuccate ai concerti??
Pvt. Snafu: Io un cazzo e gli altri nemmeno. La scusa ufficiale è che non ci sono fighe a Milano che ascoltano punkrock... la realtà è che anche se ci fossero non cuccheremmo lo stesso. Però lascia che io ti dica una cosa: se fossimo a Roma, ecco lì a Roma sicuramente qualcosina infiocineremmo... ce n'è così tanta che se lo tiri fuori per fare la pipì metti in cinta una che per sbaglio passava.

3. Se avessi una band sicuramente non la chiamerei mai Höney. Invece voi come vi giustificate in merito?
Perchè siamo dolci e ci piacciono i dolci ahah, scherzi a parte ha più significati e ci rivediamo un pò in questo, anche se principalmente suoniamo punk rock/pop punk vogliamo rimanere aperti per la scrittura dei pezzi, se scriviamo un pezzo che suona bene ma suona poco punk rock non ci importerebbe troppo, l'importante per noi è scrivere belle canzoni! i due puntini sulla "o" li abbiamo messi perchè ci piacciono i motörhead, sopratutto a ricky!

4. Dai facciamo i seri, parlateci un attimo del vostro ultimo disco. Avete ricevuto le attenzioni della Striped che, diciamocelo, appartiene ad un mondo “ramonico” che a prima vista vi rappresenta poco. Cosa ci dite a riguardo?
Inizialmente abbiamo conosciuto Andrea della Striped a una delle ultime date del Velvet di Rimini, avevamo aperto ai Manges insieme ai Teenage Bubblegums e Onoda, poi gli abbiamo passato i pezzi tramite Alex Bounty, si vede che il tutto gli è piaciuto e lo ha trovato interessante. Così ci siamo incontrati per parlare e Andrea ci è subito piaciuto, molto chiaro e diretto, tutt'ora ci stiamo trovando molto bene a lavorare con lui, sempre disponibile e stra gentile!

5. La scena “ramonescore” nella quale vi siete gettati (o siete stati gettati) è la più chiusa, bigotta e nazista del panorama musicale. Lo percepite questo o per adesso è tutto rose e fiori? C'è gente con molta più esperienza di voi che tutt'ora viene presa a salamelle in faccia solo per colpa di aver provato a metterci piede (ogni riferimento ai Latte + è puramente casuale).
Sinceramente per adesso no! Siamo stati considerati da qualcuno "pop", ma per il momento nulla di più! comunque noi siamo in piena e andiamo avanti carichi!!

6. Mi sto inventando tutto oppure avete effettivamente un background “diverso”? Lo capiamo subito da questo: diteci i 3 dischi con i quali siete cresciuti.... non abbiate paura, fra i miei c'è “Enema of the State” e ne vado fottutamente fiero.
Luca: Dookie, anche per me Enema of the state e So long and Thanks for all the shoes
Ricky: Nevermind the bollocks, Motorhead e rocket to russia
10: Tracy chapman - self titled, Queen - innuendo/the miracle, Millencolin - pennybridge pioneers  

7. Secondo voi perchè a Speciani della OCW non piacete?
Sinceramente non lo sappiamo, non sapevamo nemmeno di non piacergli fino ad ora! ahah

8. Un po' di gossip dai... come vi sentite a sapere che l'anno prossimo suonerete al Punk Rock Raduno condividendo il palco con i Lillingtons?
Grazie per averci svelato che ci saranno i Lillingtons!! Comunque già eravamo stracarichi prima di questa notizia, ed ora bhè lo siamo ancora di più!

9. Come la prendete la storia della musica? Si, insomma, quanto vi prendete sul serio? Sul vostro facebook ho visto una foto di uno di voi con le chiappe di fuori... non saprei cosa pensare. Ma forse è solo invidia... io ho sempre suonato con Lollo e se faceva lui una cosa del genere ci facevano chiudere il Myspace. Ah... sapete chi è Lollo vero?
La prendiamo molto seriamente, ci impegnamo molto e cerchiamo di fare sempre il nostro meglio! Riguardo alla foto nulla di particolare, l'abbiamo trovata in mezzo a tante foto scattate al BayFest e ci sembrava divertente! Lollo? chi Lollo? conosciamo tanti Lollo! (che bomba Myspace)

10. Vi vestite come i NOFX nel 97, deduco vi piacciano. Quanto fa cagare il loro ultimo disco da 1 a 100? Dove 1 significa “un sacco” e 100 “veramente un sacco”. Per me morti dopo “Coaster”, a sorpresa, perchè “Wolves in wolves' clothing” faceva comunque cagare.
Io (Luca) ho anche la stessa panza che aveva Fat Mike quella volta ahah! L'ultimo album è figo! L'unica pecca che ha è la mancanza di ritmi veloci con cui ci hanno sempre gasato! Dai non puoi dire che il Self Entitled del 2012 non è figo! (Fa cagare a spruzzo figa!)

11. Leggevate SNAFU prima di questo momento? Se si, perchè? Se no, come mai? Avete altre blogzine o simili da consigliarci? Dato che presumo non ce le abbiate, chi di voi ha il pene più grosso?
Conosciamo SNAFU da poco, e sinceramente non sappiamo chi consigliarvi come altra blogzine, quindi rispondiamo subito alla domanda più "importante", il pene più grosso ce l'ha sicuramente Ricky ed è anche quello che ce l'ha spesso più fuori dai pantaloni e non per cuccare!

12. Ditemi una band italiana giovane che vi piace. Poi ditemi una band italiana giovane che vi fa cagare (e non vale dire Höney, ma vale dire Volkov). Ed infine ditemi una band in cui milita almeno una donzella che vi bombereste senza ritegno (e non vale dire Against Me!).
Qui impossibile metterci d'accordo ahaha quindi ti dico io (Luca) che una band italiana che mi piace sono i The Razorbacks da Roma, una che ci fa cagare invece non saprei ce ne sono così tante ahah (compresi noi ovviamente)! Ce ne sono tante di band in cui milita una donzella che ci faremmo senza ritegno, tipo I Distillers, i The Muffs, i Not On Tour o Le Bombpops!

13. Fra poco suonerete in Skaletta, cosa vi aspettate dalla Mecca del ramonescore? Che altre date degne di nota dobbiamo appuntarci? A parte il Punk Rock Raduno 2017 ovviamente.
Si esatto precisamente sarà il 3 dicembre, ci aspettiamo gente carica!! Saremo al Bronson di Ravenna per halloween, il 5 novembre a Palermo e il 26 novembre a Roma, vi aspettiamo ad almeno una!! (Le date già passate denotano il loro ritardo nell'inviarmi le risposte)

!4. Siete passati su Radio Bam e vi stimo molto perchè rappresentate tutto quello che BAM ha sempre odiato quando era giovane e giocava a fare la snob. Se non lo sapevate ve lo dico io. Secondo voi perchè le 'zine giocano a fare le snob? Tipo noi insomma.... siamo seri, avreste preferito la classica recensione che non dice un cazzo ma vi lecca il culo oppure una tipo la nostra che non dice un cazzo e basta?
Tra una scherzata e l'altra ci hai chiesto più cose di chiunque altro prima, ed è stato figo rispondere a tutto! (Paraculi ahah)

15. Lo so, sono poco professionale nelle interviste. Secondo voi cosa non vi sto chiedendo di realmente fondamentale? Giocatevela bene la risposta ragazzi, che se la usate per linkarmi i vostri social network vi banno in tempo zero.
Per esempio cosa trattiamo nei nostri pezzi, o da dove prendiamo ispirazione...
(Mi sembrava scontato dire che avreste dovuto anche rispondervi a questa domanda.....)

16. Vi lascio con questa leggenda metropolitana secondo la quale in Romagna c'è della gran patonza. Confermate? Dato che presumo direte di si, perchè non avete ancora scaricato Telegram e voi e le vostre amiche non vi siete ancora iscritti al nostro canale SNAFU? Vi do tempo 1 giorno... e ora vi saluto pure! Riiii-poso ragazzi.
La "patonza" presumo sia la classica gnocca vero? comunque rispondiamo si in ogni caso! ahah provvederemo per telegram e faremo iscrivere le nostre amiche più belle al canale SNAFU! Grazie mille per l'intervista, è stato un piacere per noi!!!

https://www.facebook.com/Honeypunkrawk
http://www.honeypunkrock.com/
https://honeypunkrock.bandcamp.com/

giovedì 13 ottobre 2016

Höney - Blast

Striped | Ammonia - 2016

La Russia sta per fare la guerra all'Occidente e vi assicuro che noi siamo molto molto occupati. Anche oggi, anche questa volta, la scusa per giustificare i nostri ritardi è sempre la stessa.
Sto preparando il borsone tattico e ho 50 MB di spazio sul lettore mp3 da riempire con un ultimo album che ascolterò per i prossimi 4 mesi di operazioni in territorio nemico.
Mi dicono che questi guasconi di Rimini devo recensirli perchè spaccano, sono giovani e spaccano e hanno scomodato Striped e Ammonia (esisteva ancora?) per il loro EP hardecoremelodico influenzato dalla Fat.
Forse a farlo uscire nel 2003 sarebbero stati sul CD di PUNK Rocksound assieme a "Sincerely" dei Suneatshours, ma nel 2016 sinceramente non impressionano esattamente come non impressiona l'ennesimo disco poppunk di Speciani o Atom. Insomma, niente di nuovo - e nemmeno di particolare - sul fronte occidentale.
Falso allarme. Emergenza rientrata, tutti gli Operatori tornino alla base.
Detto questo, i giovini suonano benissimo e hanno registrato benissimo. Se può interessarvi. Probabilmente, se vi piace il sound, potrebbero anche risultare effervescenti. Mi trovo un pò in quella scomoda situazione in cui ho sicuramente nelle orecchie un lavoro fatto bene ma del quale non me ne frega un emerito cazzo, ma nonostante questo cerco di dare il mio umile parere sebbene forse acido e totalmente fuori luogo.... ma hey, la fanza è la mia e tu non hai nemmeno speso un euro per leggermi.
Dico fuori luogo perchè sta cosa non mi è mai piaciuta nemmeno a 16 anni e invecchiando le cose difficilmente migliorano... è più probabile che io mi faccia influenzare da Barcella e mi metta ad ascoltare Bob Dylan piuttosto che rivangare il tristissimo catalogo Fat Wreck primi duemila. Sarebbe stato divertente vedere recensito il disco su LNPRS... mi ricordo grandi recensioni dell'EP dei Legless che al tempo facevano la stessa cosa degli Honey... ma vabbè, ora esagero e non vorrei essere accusato di revisionismo storico.
Ragazzi... il concetto è che di questi tempi non vi serve la mia recensione per giudicare la fatica di questa band; le informazioni girano talmente veloci che chi era interessato se lo sarà già comprato, e chi ascolta solo Massoneria e Animols avrà già fatto di tutto per non far partire nemmeno un secondo di streaming da bandcamp.
Magari live spaccano... e se mi capita li vedrò con sollazzo, dopotutto ho scritto cose ben peggiori sui Nasty Cats e poi ci sono diventato amico, amante e fan(s) - come i farmaci. Napo ti amo, possiedimi ancora una volta.
Ora mi tocca partire col C-130.... quei 50 MB li ho occupati così.

P.S. Se vorranno concedermi un'intervista sono sicuro che ne verrebbe fuori qualcosa di interessante.

sabato 30 luglio 2016

Striped & Ammonia presenta: nuovo EP per gli Honey



Oggetto: “Blast”, ovvero il nuovo Ep degli Honey da Rimini
Produttori: Striped Records + Ammonia Records
Influenze: Blink 182, Nofx, MxPx
Registrato: da Alex "Bounty" Conti
Uscita: prevista per il prossimo 5 agosto
Dove si compra: http://www.stripedmusic.com/tags/honey?sort=alphaasc
Dove vederli: sul palco della seconda giornata del Bay Fest (15 agosto) in compagnia di Screeching Weasel, Satanic Surfer, Derozer, Slander e Lags.
Dove si sente: sul loro bandcamp https://honeypunkrock.bandcamp.com/album/blast

A breve recensito dalla Caserma....e saremo cattivissimi.

lunedì 18 luglio 2016

SNAFU 2.0: Punk Raduno (Sabato) @ Edonè Bergamo

Tommy 27 è il più veloce di tutti e ci scrive domenica mattina - alle 9 tipo - il report della serata di sabato al Punkrock Raduno. Lo ringrazio, ma se qualcun altro là fuori vuole farci sapere le sue opinioni in merito all'evento ci mandi il suo "2.0" (anche perchè i giorni erano 4).
Per quel che mi riguarda posso solo fare i miei più sinceri complimenti a chi ha inventato e organizzato questo mega-evento (davanti e dietro le quinte) ed affermare ancora una volta che se tutte le band pop punk proponessero un live-set come quello degli Zatopeks probabilmente il Punkrock Raduno si dovrebbe fare a San Siro.

Foto rubata alla Federica "Skaletta" Pantani

Arrivo al Punk Raduno Sabato sera proprio nel momento del break per la cena: ottimo! Mi pappo un buon hamburger e mi guardo attorno: la prima impressione è che ci sia molta meno gente di quanto mi sarei aspettato (e ovviamente tante barbe e pochissime tipe). Moltissimi stand con ottimi vinile, magliette e gadget vari. C'è anche un angolo Ramones World con le solite chicche. Mi sarei aspettato più roba da StripedMusic visto che sono loro che organizzano, ma tant'è...
Il primo gruppo che becco sono i Mugwumps: non conosco molte canzoni ma la loro prova è ottima, voce grezza e punk rock, sembrano divertirsi a palla e il pubblico ci sta dentro.
Qui noto un particolare che continuerà per tuta la sera: il pubblico non è tanto ma è stipato quasi tutto sotto il palco, segno che chi c'era era lì per i concerti, non per cazzeggiare, una cosa che ho visto poche volte...
Poi becco le Baby Shakes, gruppo per 3/4 femminile da New York, avevo visto un loro video e mi accorgo che ancora una volta la rete fa miracoli, sullo schermo sembravano tre fighe incredibili, qui mi accorgo che ci stanno dentro ma sono delle nane.
Queste sanno suonare: la chitarrista con la faccia cinese lancia lì assolini della Madonna, la cantante ha una gran voce e il batterista, l'unico uomo, è una bella macchina, peccato che per tutto il concerto appaia imbronciato come se gli abbiano appena comunicato che gli è morto il gatto. Il loro garage-power pop non è il mio genere preferito, il concerto ci sta ma dopo un pò i pezzi mi risultano troppo lunghi e un pò pallosi. Comunque da rivedere!
Poi salgono quelli che secondo me sono i vincitori della serata: Zatopeks. Chi li ha già visti sa come sanno tenere il palco, chi non li ha mai visti (come il mio socio) può solo stupirsi. Sono dei pazzi scatenati ma si divertono di brutto. Saltano,incitano la folla, scendono dal palco, fanno vocine, uno canta la parte dell'altro: davvero trascinanti! Fanno molte canzoni vecchie e una cover paurosa di Bye bye baby con una ragazza alla seconda voce: figata! Finiscono con bassista, chitarrista e cantante in mezzo al pubblico a cantare, suonare e pogare! Possono dare lezioni a tutti: grandi!
Poi i più attesi, i Manges: devo dire che mi lasciano un pò l'amaro in bocca. La scaletta è la solita con pezzi più vecchi (I'm a monkey, blame game o più nuovi: cartoon democracy o head e poi punchball, panic at ice rink o lone commando con le giocatrici di roller e il rodie vestito da Regan sul palco) e il finale con Goodbye to your generation dei methadones. il pubblico canta, poga e surfa, tutti hanno il dito alzato... forse un leggero cambio di scaletta o una piccola perla ci sarebbe stata....
alla fine il Punk Raduno per me è stata una figata, ben organizzato e con band ottime, devo dire però che si vedeva l'assoluta mancanza di gioventù; penso che la media di età fosse sui 30 anni. Non so, è vero che il punk è in crisi assoluta ma forse aprire ad altri generi e non solo al Ramones-core avvicinerebbe altra gente...pensateci!

27tommy

domenica 3 luglio 2016

PUNKROCK RADUNO 2016

Otis Tours e Stripedmusic.com presentano:

Punk Rock Raduno | 14-15-16-17 Luglio 2016
@ Edonè - Bergamo

Innovativo, gratuito, aperto a tutto e tutti, soprattutto alle collaborazioni.
Dopo anni di militanza e costante attività nella scena underground, Andrea Caredda (the Manges, Veterans, Striped Music) e Franz Barcella (Otis Tours, Edonè, Radio BAM!) decidono di unire le loro forze per dar vita ad un nuovo festival, partendo da una semplice idea: "quanto sarebbe bello riunire tutte le etichette discografiche, le distribuzioni, le band e gli artisti più attivi del movimento Punk-Rock internazionale, in un unico evento aperto e fruibile da tutti?!"

Questo il programma della prima edizione:

--- Giovedì 14 Luglio 2016 --- WARMUPSHOW (20:00 - 24:00)
DEECRACKS (Austria)
MIDRAKE (Svizzera)
SUGUS (Spagna)
MEGA (Italia)

--- Venerdì 15 Luglio 2016 --- DAYONE (20:00 - 24:00)
CHIXDIGGIT! (Canada)
JIMMY VAPID (Canada)
TOUGH (Italia)
VOLKOV (Italia)

--- Sabato 16 Luglio 2016 --- DAYTWO (15:00 - 24:00)
THE MANGES (Italia)
ZATOPEKS (UK)
BABY SHAKES (USA)
MUGWUMPS (Austria)
THE LEECHES (Italia)
LUCY AND THE RATS (UK)
THE RATCLIFFS (Austria)

--- Domenica 17 Luglio 2016 --- #FILLERDAY (12:00 - 20:30)
SLANDER (Italia)
COUNCIL OF RATS (Italia)
TEENAGE BUBBLEGUMS (Italia)

More info here: http://www.punkrockraduno.com/

lunedì 23 maggio 2016

FILLER 2016

Un nostro plotone è stato al Filler fra sabato e domenica... vi segnalo le cose ok (a parte l'intero evento che è stata una figata).


Le novità di Striped e di Manuel Cossu.



Qualsiasi cosa fatta da Spugna.



E ultimo, ma non ultimo per importanza, ho scoperto Elephant Skin, una realtà fighissima che ha appena lanciato una collezione di abiti vari ispirata alla seconda guerra mondiale ed ai paracadutisti. Ovviamente è stato amore a prima vista.

venerdì 8 aprile 2016

The Vaseliners "Sorry, We’re Late"


Mi giunge tra le mani Sorry, Were Late il disco dei veneti The Vaseliners uscito a gennaio.
Con qualche mese di ritardo riesco ad ascoltarmelo per benino… Sapevo di altre loro demo precedenti ma sinceramente prima di questo disco non avevo ascoltato mai nulla, colpa mia.
Mettendolo su è chiaro che i cinque di Montecchio e dintorni sono dediti alla donnola ma fanculo i paragoni ed entriamo nel dettaglio.
Dischetto ben suonato e ben registrato, formato CD di 10 tracce, non troppo lungo per fracassarti le palle e neanche troppo corto per aver buttato i soldi nel secchio.
La prima traccia One Hit Wonder (a parte che mi fa pensare a Speciani e non è mai un bene) non la trovo molto adatta a un’apertura bomba, al contrario ci sono pezzi come Rollercoaster, o Hobson’s Choice, la mia preferita, che hanno un tiro invidiabile da schiaffoni in faccia, ma forse la scelta di inserirli a metà non è neanche casuale, furbetti!
In generale comunque sono tutti pezzi che dopo il secondo ascolto ti si stampano in testa e continui a canticchiarteli mentre stai al lavoro... Prima che ti inculino! Quasi nessuna traccia supera i due minuti e mezzo (molto bene!) tranne She’s a Stalker, storia di una tipa che continua a rompere le palle a rapporto finito, i 3:09 sono giustificati, in genere rompono le palle molto più a lungo.
La cosa che ho apprezzato di più probabilmente è la sezione ritmica, senza togliere nulla alle chitarre, ma bassetto e tamburelli vanno proprio lisci lisci.
Voce dritta e intonata senza troppi fronzoli, ma contornata spessissimo da armonizzazioni degli altri componenti della band.
Naturalmente come ogni buona punk rock band che si rispetti, dal vivo danno il meglio di loro e vederli suonare è veramente un piacere, sono delle macchinette e smentiscono l'equazione punk = suonare di merda, maledetti impostori!
Il disco è piaciuto anche a Kevin di Monster Zero che glielo porta in giro per il mondo.
Lo potete ascoltare qui e acquistarlo anche tramite Striped.
Ci tengo a dire che la recensione positiva non è per via di quella cassetta di birre artigianali che mi hanno portato da casa loro, The Vaseliners, in un panorama abbastanza noioso e ripetitivo, meritano un ascolto e anche di più… corri a farlo.

domenica 10 gennaio 2016

CJ Ramone And The Manges - 7"


Una volta mi hanno proposto di fare un 7" split senza copertina (causa crisi economica) assieme agli Havenots (prima che la Massoneria li idolatrasse a caso con un ritardo di tipo 4 anni rispetto al resto del mondo)...ovviamente ho rifiutato con il benestare degli altri compagni di band.
Ai Manges è andata meglio, al posto degli Havenots come compagno di split c'era un certo Mr.CJ Ramone....tipo la storia del rock'n'roll che si è fatta carne in un corpo tutto umiltà, tatuaggi e account Instagram.
Copertina bianco e nero con uno schizzo di John Holmstrom rubato alla figlia che fa l'asilo, due cover surf "rubate" a Trashmen e Beach Boys e umilissimo vinile nero.....vale la pena? Musicalmente parlando il vinile vince la palma per l'inutilità e l'inquinamento atmosferico, dal punto di vista sentimentale questo pezzo di plastica deve essere l'orgoglio nazionale per ogni punkrocker che ama definirsi tale (assieme a "Gigius" ovviamente).
Su di un 7" con due cover "messe male" non si possono sprecare molte parole...non stiamo parlando di musica questa volta, qui siamo davanti ad un significato simbolico che va oltre qualsiasi canzone...prima guardo questo, poi guardo la copertina del 7" e mi dico..."cazzo, chi lo avrebbe mai detto?".
Questa volta posso proprio dire con orgoglio "Viva l'Italia"!

The Veterans Qu4rtet - s/t


Con il nostro solito ritardo cronico recensiamo il 7" dei Veterans che ora hanno una formazione più verosmile e patonzata ed una copertina che grida "estate ti voglio, ma siamo solo a gennaio!".
Due pezzi di cui una cover dei Go Go's (che ovviamente non conoscevo), belli freschi ma anche leggermente cupi e che ovviamente oramai avrete già ascoltato tutti.....a che cazzo vi serve la nostra recensione? Dovere di cronaca insomma.....
Nulla da dire su questo lavoretto....entusiasma senza vincere l'Oscar, due pezzi lasciano sempre l'amaro in bocca, tre sono dispari e quattro sarebbero stati una grossa palla al cazzo....in questo eterno dilemma non vi resta che scaricare o comprare, al massimo vi sarete guadagnati una foto della Ally (o di Lorenzo Bravi se siete donne) firmata Taverna!

venerdì 25 dicembre 2015

The Manges - Florida EP

Striped Music - 2015

Il Natale 2015 si festeggia con i Manges che, dopo uno split con un certo CJ Ramone, ci regalano anche un EP con copertina fatta in Paint.
I ragazzi della città di Comsubin tornano al T.U.P. Studio e a sto giro attaccano a palettone i distorsori delle chitarre...proprio ora che, dopo un anno, avevo quasi accettato e capito la loro scelta di registrare in acustico "All is Well"....fa nulla, meglio così, di gran lunga!
Sei pezzi leggermente sopra la media (già alta) dove la più "noiosa" risulta essere "Cartoon Democracy" protagonista anche di un video in cui compare un pò di flora e fauna punkrock mondiale (in Caserma stiamo già stalkerando un pò di gente che abbiamo gradito).
Insomma, recensire i Manges è tornata ad essere una noia mortale. Questa volta hanno messo tutti in riga senza possibilità di replica. E anche a noi tocca stare zitti.

PS: ci tocca stare zitti a parte la copertina eh....che se la facevano i Teenage Gluesniffers già mi immaginavo le recensioni di Bam Magazine o Mental Beat. Che non salti fuori essere una genialata ora.

giovedì 12 novembre 2015

Doppia uscita - doppia goduria

Ihccoram Records - 2015

Prima di tutto è uscito il primo EP dei The Deschanels, band brianzolissima e super open source, che sforna un dischetto Queers to the core da far paura (ma per davvero...non così a cazzo).
Ascoltatelo sul loro bandcamp:
E poi fate like alla loro pagina FACEBOOK.
Sono proprio curioso di sapere cosa ne pensa la Massoneria Ramonica....

Striped Records - 2015

E poi è uscito anche il nuovo 7" dei Veterans che potete comprare su Striped:
Copertina perfetta per odiare l'autunno e due pezzi che gasano senza paura, specialmente la cover dei Go-Go's risulta alquanto azzeccata.

lunedì 7 settembre 2015

The Queers/The Manges - Acid Beaters


Striped Records si è presa la briga di ristampare in vinile questo split spettacolare uscito nel 2003!
Che dire...un grande classico, una gemma punk rock, un disco imperdibile, l'ottima prova di due grandi band. 
Sul lato A del nuovo LP dal colore azzurrino troviamo i Queers. La parte di Joe Queer e soci è dedicata solamente alle cover. Scelta inusuale, forse, ma resa alla grande. I pezzi (tutti classiconi) vengono reinterpretati alla perfezione! Da Chewy Chewy, per un inizio super bubblegum, alle strumentali Wipeout (immancabile!) e Ft. Lauderdale che ci proiettano direttamente sul dancefloor. Semplicemente stupenda Girl About Towntrasformata da gemma synth pop/bubblegum a capolavoro punk rock e Sunday Morning rivisitata magnificamente, con quel misto di dolcezza e distorsione che ad ogni ascolto fa sempre scendere la lacrimuccia (R.I.P Lou). Infine chiusura di un lato spettacolare con With a Girl Like You dei Troggs.
Poi tocca ai Manges. Sfido chiunque a trovare un pezzo brutto sul lato B! Senza parole...Frontline, Barrage of Hate, Saving Private Pierson, I Don't wanna Live in Hell, Morphine...5 pezzi spettacolari!
Non dimentichiamo il capolavoro dei Cheap Trick Surrender, altra cover resa alla perfezione. Probabilmente una delle uscite migliori dei Manges e sicuramente tra i miei dischi preferiti.
Insomma disco essenziale per gli amanti del genere! Se per qualche oscura ragione Acid Beaters manca alla vostra collezione (mooolto male!!) siete fortunatamente ancora in tempo per rimediare.

domenica 19 luglio 2015

Intervista ad Andrea Manges - StripedMusic.com

Un anno fa, per via della mia esperienza lavorativa nell'e-commerce, Andrea mi ha chiesto di dargli una mano con StripedMusic.com. L'idea alla base era quella di evolversi e di fare le cose nel miglior modo possibile (quindi cambiare anche piattaforma di vendita – motivo tecnico per cui sono entrato in gioco). A distanza di un anno abbiamo deciso di approfondire il mondo Striped con qualche domanda "piccante" alla SNAFU.

Avevamo finito le immagini del Mago Merlino

Andrea, cosa ti ha spinto a chiudere lo Striped Shop che tutti conoscevano per aprire Striped nuova versione?
Il precedente Striped shop era il mailorder del mio gruppo, che avevo via via allargato ad altre band di amici, la classica "distro". Compri vendi scambi dischi.. Siccome andava bene, ho pensato che mi sarebbe piaciuto farlo diventare un negozio di dischi e sito di merchandising, una versione Europea piccola, ritardata e fuori tempo massimo di Interpunk.

Quali sono le difficoltà principali nell'aprire e gestire un e-shop nella maniera in cui hai deciso di farlo tu? Non sarebbe stato più semplice startene su BigCartel come qualsiasi altra etichetta o band della scena?
Le difficoltà tecniche, burocratiche ed economiche sono tante. Però sono contento e comunque anche se c'è molto sbattimento, mi diverto molto. Una volta c'erano i negozi di dischi, le major, i distributori, le agenzie, insomma il mercato musicale vero e proprio, e poi sotto c'era tutta la scena che lavorava a livello amatoriale.. Ma l'underground ha sempre avuto l'appoggio di label indipendenti, negozi di dischi, management, e compagnie comunque un pò più grandine. Adesso qui è tutto sparito per il punk rock perchè è diminuito il pubblico, sono scomparsi tutti. Io credo che valga sempre la pena provare a mantenere viva la scena nella quale mi trovo e avendo voglia di fare questo passo, mi son detto "perchè no?". Alcuni gruppi del nostro giro dovrebbero avere una chance di vedere i loro dischi e merch distribuiti bene e reperibili facilmente. Io ho messo Striped nella posizione ideale perchè è una ditta che può ad esempio girare comodamente dischi ai distributori di altri paesi, ma allo stesso tempo non ha bisogno di fare profitto ad ogni costo visto che personalmente un lavoro fisso già ce l'ho, e quindi posso decidere di investire nelle cose che mi piacciono senza dover fare troppi calcoli. Anche se è un vero e proprio business, Striped rimane un progetto di cuore e senza troppe pretese esattamente come la mia band.

Sebbene io sia parte attiva di questo progetto non sono mai stato un collezionista musicale. Tuttavia ricordo ancora il mio primo (e ultimo) acquisto su Interpunk di tanti anni fa (epoca MySpace): ci eravamo messi in 10 per far fronte alle spese di spedizione ed alla salassata doganale (che poi era stata pesantissima), avevo chiesto a chiunque informazioni sulle taglie delle t-shirt americane per paura mi arrivassero enormi...insomma uno sbattimento del cavolo per 4 magliette e 2 cd arrivati a casa dopo 4-5 settimane (il tempo di produzione di una macchina praticamente). Teoricamente Striped è una manna dal cielo per i punkrockers italiani....ma in pratica? Puoi farci un bilancio del primo anno?
Io credo che Striped stia andando piuttosto bene... ma sia chiaro stiamo parlando davvero di un'attività molto piccola e che esiste da solo un anno, ci stiamo ancora facendo conoscere e stiamo aggiungendo via via nuovi articoli. Oggi se si è appassionati di musica è possibile relazionarsi direttamente con le band e le label di tutto il mondo per cui è sempre bello e conveniente comprare dai bandcamp e dai bigcartel e simili, e supportare la scena in modi diretti (non dimentichiamo andando ai concerti); i negozi di dischi stanno tutti chiudendo! Stripedmusic.com ha ragione di esistere perchè puoi fare un unico ordine di roba che prenderesti da siti diversi, puoi trovare cose che se no dovresti far arrivare dagli USA, abbiamo in esclusiva Europea il merchandise di gruppi come Screeching Weasel e Queers, e visto che stiamo attenti a cosa succede in giro, puoi scoprire cose nuove. Noi diamo parì dignità ed esposizione ai gruppi esordienti come a quelli storici. Poi cerchiamo di mettere insieme cose diverse dai soli cd e magliette, ad esempio libri, fanzine o poster e stampe, che siano sempre legati al nostro gusto. Inoltre mandiamo spesso via newsletter ai clienti dei codici coupon per sconti quindi c'è anche occasione di risparmiare. Anzi dai, lanciamo anche un coupon per i lettori di questo inutile blog! Codice SNAFUSUCKS per avere sconto 15% su un intero ordine, utilizzabile una volta a testa, da chiunque, entro il 30 Novembre 2015. Basta scrivere SNAFUSUCKS nello spazio per i coupon del carrello prima di pagare.

Con “Striped 2.0” sono arrivati anche gli Official Stores. Quale è la genesi dietro a questo servizio che dai alle band?
Alcuni dei gruppi un pò più popolari, ad esempio Peawees, Deecracks, cominciavano a non farcela a star dietro ai loro rispettivi ecommerce... Gestire gli aspetti web, uno stock di roba in ordine, relazionarsi con chi compra, spedire bene... anche solo alzarsi alla mattina e andare alle poste. Ci vuole tempo e pazienza e anche un po' di predisposizione ad organizzarsi il lavoro. Sai quanti gruppi ci sono che ti fanno aspettare settimane quando gli ordini roba?
Per i Manges ho sempre apprezzato il servizio di interpunk, stampano e vendono il nostro merch e hanno i nostri dischi in conto vendita da 15 anni. Con questo sistema i fan hanno un servizio sicuro e puntuale, le band incassano e si concentrano sulla musica e i concerti e non su queste cose. Nei gruppi, magari anche bravissimi, non per forza ci sono persone che sanno gestire questi aspetti e Striped li solleva dal pensiero dandogli una pagina con tutti i loro prodotti in vendita online e supporto nelle loro attività, inclusa la stampa del merch da vendere ai concerti. Ai gruppi basta linkare noi dalle loro pagine ufficiali e via.

Parliamo un attimo di Striped Records: quali sono i confini entro i quali vuoi muoverti con questa etichetta?
Stripedmusic.com non vuole essere un competitor delle label della scena, ma anzi vorrei fosse al loro servizio... Non so se tutti lo hanno capito visto che certi provano ad ostacolarci o hanno iniziato a farci concorrenza diretta sul web, ma boh.. hanno visto che c'era uno spiraglio nella gara al ribasso sui prezzi e ci si sono buttati. Io cerco di dare anche servizi migliori, spedire velocemente, assistere i clienti, in parole povere, farmi il culo. Prendo anche troppo sul serio il tempo, i soldi e le passioni degli altri. Sono convinto che questa forma di rispetto si veda e venga apprezzata. Non mi interessa svendere gli sforzi e l'impegno di nessuno, tantomeno i miei.

Per ora hai prodotto Zatopeks e DeeCraks, in futuro cosa dobbiamo aspettarci?
Il prossimo passo sarà la ristampa dello split Manges/Queers del 2003 su LP, e il prossimo 7" dei Veterans che si intitola "The Veterans Qu4rtet". La label la gestisco insieme a Mass e ai Manges. Poi ci sono in ballo altri progetti che ci piacerebbero molto ma è presto per parlarne. Non c'è una strategia definita per l'etichetta, voglio stampare dischi che mi piacciono, senza però pensare che Striped Records debba diventare il fulcro di chissà quale "community". Anche perchè oggi stampare dischi costa meno ma i dischi non li vendi più, quindi le attuali label della nostra scena di base fanno poco o nulla, e lo fanno male, spesso lasciando tutto l'investimento sulle spalle delle band quindi dietro ai sorrisi e all'unità sbandierata, a volte ci sono sistemi per approfittare degli altri e trarne vantaggio. Io per lo meno lo dico che un pò di profitto alla fine lo si deve mettere come obiettivo sia per i gruppi sia per chi lavora per i gruppi. Se battessi la testa e decidessi di produrre nuove band gli direi che cercherei di farli vendere più possibile, non gli racconterei che siamo tutti grandi amici e allora veniamoci incontro, che poi magari non è vero niente. Serve anche provare a vendere e mettere un po' di soldi in cassa, magari da investire in strumenti, registrazioni migliori, o una volta tanto pagarci il grafico o l'artista che fa la copertina (che pure quelli sono sempre stati alla fame). Se sei in grado di vendere un cd appena uscito a 5 Euro, credo sia lecito pensare che qualcuno ci abbia rimesso, qualcuno sia stato preso in giro. O che hai investito così poco da non credere per primo al tuo stesso progetto.

Insomma stai fondamentalmente cercando di fare le cose un pò più seriamente della media a cui siamo abituati noi punkrockers.....andare oltre i 3 accordi e tentare di farne un quarto, magari minore, e dimostrare che dopotutto la canzone ne ha guadagnato. Far cagare quindi non è poi molto ok, non trovi?
Il discorso "far cagare è ok" lo condivido in pieno in quanto provocazione e giusta espressione dello spirito punkrock. Le cose belle non necessariamente seguono i canoni comuni, e a volte un ignorante fa un buco nella tela che ha molta più forza e valore di mille pittori che dipingono paesaggi del cazzo tutti uguali e si credono artisti. Però poi alla lunga anch'io penso che "non far cagare è meglio", ovvero si può andare oltre alla tela bucata se lo spirito è sempre quello originale. Una scintilla di creatività o di poesia sopra la media, o molto sopra la media, può nascere anche in chi fa punk, e nella nostra scena sarebbe giusto saperlo apprezzare. La controcultura è sempre una forma di cultura, se invece vuoi azzerare tutto sei solo un barbaro e onestamente non susciti più il mio interesse.  Poi è vero che i punkrockers sono degli artigiani, più o meno ripetono le stesse cose, ognuno col suo stile. Nessuno verrà ricordato ma tutti abbiamo storie da raccontare. Alcuni ostentano certa ignoranza facendone una sorta di performance, e anche quello ha il suo valore se sai guardare alla cosa con ironia. Ma se ci sono gruppi che per meriti loro e con onestà riescono a farsi un seguito più grande, è giusto che crescano senza farsi dare dei venduti...venduti a cosa? A chi? Quelli lì sono ragionamenti da tredicenni. Comunque è vero, come mi diceva Barcella, che se il punk rock Europeo "alla Ramones" non è stato spazzato via è proprio grazie a questa chiusura mentale e ottusità che ci hanno risparmiati dalle contaminazioni con altri generi. Siamo tutti sfuggiti all'ondata garage!

Parliamoci chiaro, col punk rock non si fanno i soldi, né suonandolo né vendendolo...tuttavia si può arrotondare qualcosina...come è il mercato della musica che tanto ci piace? E' facile muoversi al suo interno? Trovare i fornitori giusti che ti danno retta? Trovare i dischi giusti che pensi ti possano far vendere? Com'è riempirsi la cantina di dischi e far quadrare poi i conti?
Come ho già detto su Striped vendo roba che mi piace, che ritengo interessante, o che mi propongono label o altri con i quali collaboro per ragioni di amicizia o stima. Raramente prendo roba che non mi piace o non conosco, pensando di poterla vendere facilmente. I fornitori ti danno retta sì, con la crisi che c'è nella musica label e distributori non vedono l'ora che arrivi uno come me. In questo periodo nella musica tutti vorrebbero vendere e pochi comprano, quindi io che compro ricevo molta attenzione. Una cosa impressionante è che i dischi punk rock, anche roba Fat etc, sono quasi scomparsi dai distributori europei... Credevo di fare meno fatica per farmi arrivare roba simile. I conti quadrano appena. Fai arrivare dischi, pagando spedizioni dogane iva spese varie.. Arrivi a vendere un disco a 18 euro che ci vai in pari, e magari qualcuno si lamenta perchè non costa 10 euro come nel 2002. Anche solo Paypal è una macchina mangiasoldi incredibile per chi vende.

A proposito di conti....il punkrock è un mondo infame pieno di sorrisi di circostanza solo perchè “quello è Andrea dei Manges, magari mi fa aprire una data se gli faccio i complimenti per le chitarrine di All is Well”...ma poi c'è gente che non compra su Striped perchè ha i prezzi alti, perchè fa pagare l'IVA, perchè hanno paura che Andrea si stia arricchendo col punk rock alla faccia di tutti noi sfigati con le all-star. Che ne pensi di questo tema caldo? Fa ridere, ma c'è chi la pensa così....su Google Maps si vede una limousine parcheggiata davanti casa tua....ammettilo.
Io sono un tizio che davanti a casa ha una Panda e che ha aperto un piccolo negozio di dischi online perchè sono appassionato di musica punkrock e se ti immagini che facciamo grandi profitti mi sa che non conosci bene come funzionano le cose. A me sti gran cittadini onesti che poi storgono il naso se c'è da pagare l'IVA sui dischi cominciano a stare un po' sul cazzo. Non credo che questi quando comprano un libro in libreria si lamentano se gli fanno lo scontrino. Ho messo l'IVA in evidenza perchè dall'estero hanno la possibilità di non pagarla, e preferisco risparmiargliela visto che già gli viene messa la dogana sui pacchi più grandi esattamente come successe a te con Interpunk. Ma non so se per fare chiarezza sul sito non mi convenga livellare i prezzi e basta.
Poi boh, i nostri prezzi adesso non sono molto più alti della media e mi pare pure strano dover specificare che paghiamo le tasse. E poi spese varie, il canone di un e-shop affidabile, eccetera, Striped alla fine ha margini di profitto piuttosto bassi, complice anche l'altissima pressione fiscale Italiana. E' come se criticassimo un tabaccaio perchè le sigarette di contrabbando comprate in mezzo alla strada costano meno. La prassi è che altri stampano e vendono in nero e ti danno un servizio alla buona e si infilano in tasca qualche soldo vero, che poi certo reinvestono, e fanno benissimo perchè quello è il cuore della musica undeground. Totale supporto da parte mia a tutto il resto della scena. Io provo solo a metter su un giro più stabile, lavorando con numeri appena più grandi e anche per alcuni gruppi con più seguito, che di conseguenza hanno bisogno di collaboratori che gli garantiscano impegno e costanza. Niente di strano. Le label americane che tutti ammiriamo sono fatte da persone come me, alcune stanno esattamente come me in garage, altre più di successo hanno piccoli uffici o negozi. Non mi pare che si sia mai parlato di boicottare Asian Man o Red Scare o It's Alive, quindi non vedo perchè boicottare Striped. In Italietta io dopo 20 anni provo a fare una cosa e ci sono dei duri e puri con l'iPhone e le converse da 70 euro che hanno il cuore infranto dal mio materialismo? Le band che si fanno il culo a suonare per pochi spiccioli e per tornare al lavoro il lunedì mattina non hanno bisogno di gente così... che poi comunque per i gruppi di professionisti americani tutti quanti aprono il portafoglio senza farsi troppe domande.
Poi adesso non saprei chi sono queste anime belle di cui parli, ma posso garantirti che ci sono sempre state e sono poi sempre spariti tutti nel nulla o tra le pernacchie. A un certo punto fanno figli, cominciano ad appassionarsi di calcio e degustazione di vini e tutte le minchiate che hanno detto di colpo non valgono più niente. Mentre io salgo sul palco con i miei migliori amici per suonare a tutto volume, i "veri punk" degli anni 90 sono a casa a guardare Peppa Pig o X-Factor. Ne riparleremo più avanti allora.

Tutto chiarissimo, una buona parte dei "duri e puri" attuali è anche quella che ha contribuito alla totale morte del ricambio generazionale in questa musica. Troppe "regole" da rispettare....ci sono dei ragazzi appassionati come noi di punkrock che chiamano il nostro giro "quelli con il chiodo alla Ramones"...e si sentono totalmente estranei alla nostra realtà, pur ascoltando anche loro Ramones, Masked Instruder, Nofx, Dear Landlord ecc ecc, quando l'ho saputo mi sono cadute le braccia.
Ecco. Beh tutti noi una mentalità un pò elitaria l'abbiamo sempre avuta, il cool club, è la nostra identità, ma siamo anche sempre stati aperti verso la gente nuova nella scena, purchè arrivasse con lo spirito giusto e senza volersi mettere sotto ai riflettori. Io credo molto nel principio, che magari nell'hardcore è più evidente ma è alla base anche del punk rock, che la distinzione tra artisti e pubblico non ci debba essere. Ma questo non significa che ognuno è libero di rompere i coglioni agli altri. Ad esempio nel 1994, prima dell'esplosione del pop punk post-Dookie diciamo, in Italia l'unico gruppo punk rock che aveva il furgone, riempiva i locali, veniva pubblicizzato e intervistato su radio e riviste erano i Senzabenza. Il resto della scena Italiana era fatto di giovani gruppetti agli esordi come i Manges, noi facevamo anche piuttosto cagare. I Senzabenza, che erano dei gran signori e dei veri punkrockers già all'epoca, si sono presi la briga di invitare questi gruppetti in ogni città ad aprirgli i concerti, farli uscire su compilations, portarli all'attenzione nazionale, e non è che ci fosse internet, se eri di Spezia e avevi 16 anni conoscevi gente di Spezia e basta. Allora noi Manges abbiamo imparato il valore dell'umiltà, che i gruppi che ascoltavamo non erano su un piedistallo, che è bello darsi una mano a vicenda nella scena, che i confini geografici si potevano abbattere con la musica, e ci siamo augurati un giorno di riuscire anche noi a riempire i club quando andavamo a suonare. Tante altre band hanno fatto su un casino, che poi ha finito per guastare l'attività anche agli stessi Senzabenza, e gli hanno dato degli arrivisti, dei commerciali e del chicazzosicredonodiessere. Cioè invece di augurarsi di diventare come loro, li volevano abbassare al proprio livello, come se fosse sbagliato avere un po' di riscontro di pubblico. Oggi quella gente è sparita tutta. I Manges ci sono ancora, i Senzabenza pure hanno ripreso a suonare.

Come per ogni cosa, la qualità si paga...ed in questo caso tra l'altro, se si facesse attenzione, probabilmente ci si accorgerebbe che in fin dei conti si risparmia pure qualche euro. Tuttavia parlo da persona coinvolta, appassionata in genere di iniziative che riguardano lo shopping online e soprattutto da non collezionista. In ogni caso, continuo a non capire perchè fare tanti ordini isolati e non uno cumulativo abbattendo costi e sbattimenti.
Infatti costa comunque tanto anche ordinare vari titoli dalle rispettive label in America e in giro per l'Europa; ci sono cose esclusive che trovi solo da noi o merch che riusciamo ad vendere a prezzi convenienti perchè lo produciamo noi, pagando sempre royalties ai gruppi. Inoltre ho fatto convenzioni con i corrieri quindi in pratica per l'Italia le nostre spese postali sono basse e la consegna, tracciata, è veloce. Certo, su Discogs magari trovi ottime occasioni, ma devi districarti in mezzo a un'offerta enorme e ci sono troppi furboni che speculano, o finisci anche a pagare i dischi 5 Euro di meno ma magari le spese postali 10 Euro di più. Se non ti interessa il catalogo di Striped e vuoi comprare altrove è un conto. Ma se vuoi solo risparmiare allora piuttosto scarica mp3, non raccontarmi di essere un appassionato. I veri collezionisti spendono i loro soldi, ne spendono pure troppi, perchè danno valore alla loro passione. Volere tanti dischi pagandoli poco non significa nulla, se non che costringi le band ad abbassare i prezzi del merch e il compenso per suonare in giro finchè non smettono perchè sfibrati dai troppi sforzi.

Parli da collezionista sfegatato o sei peggio di me che l'ultimo disco ho comprato è stato "Get some Action" dei Radio Days?
No, ho sempre comprato, venduto dischi, speso soldi per la musica ma non sono un accumulatore seriale, anzi una decina di anni fa ho quasi azzerato la mia collezione di dischi.

Parliamo del futuro...prima di tutto di quello più prossimo, l'autunno “caldo” 2015: cosa bolle in pentola?
Ci sono quelle uscite Striped Records di cui si parlava prima, e anche nuovi progetti Manges su cui lavorare, compreso il fatto che ricominceremo a fare concerti. Poi seguiremo le novità nella scena e cercheremo di supportarle come abbiamo fatto fino ad oggi. Stanno nascendo alcune collaborazioni, ad esempio il nuovo 7" dei Temporal Sluts su Mental Beat Records è distribuito da StripedMusicCom.

E ora parliamo degli “scenari futuribili” (come dicono alla facoltà di Design): vuoi fermarti ad essere un “semplice” e-commerce di dischi o c'è la voglia di osare? Il web oramai permette di tutto e per smuovere la noia dell'attuale mondo punkrock bisogna essere dei sognatori; cosa potrebbe diventare Striped nel 2020?
Sarebbe bellissimo avere un vero negozio dove cazzeggiare in compagnia ascoltando e commentando i dischi, ma siamo pochi e sparsi per il mondo quindi purtroppo tocca farlo via web e social. Mi piacerebbe che un giorno Striped producesse contenuti, avesse una vera redazione per il blog e il canale Youtube. Al momento non è possibile pagare dei collaboratori e sai come la penso sullo sfruttare gli altri aggratis per cui vedremo. Non saprei, il web si trasforma continuamente e in modo sempre più veloce per cui è davvero difficile darsi degli obiettivi. Magari ogni tanto vorrei anche non pensare a nulla e godermi la vita! E se poi Striped finisse per chiudere chissenefrega eh, ci si vede in giro.