lunedì 19 giugno 2017

SNAFU 2.0: Rancid @ IDays

Tommy 27 is back... dategli sta letta!



Costo del biglietto improponibile, orario assurdo (come cazzo può uno che lavora essere alle sette di sera ad un concerto al giovedì, fanculo!), headliner dei peggiori, l'ultima volta poi un gran pacco: le premesse sono pessime; verrebbe proprio voglia di stare a casa: ma sono i Rancid, sono anni che non li sento (Bologna 2002, può essere?) e poi gli amici saltano fuori come funghi: chi prende due ore di ferie, chi direttamente scappa dal lavoro, chi salta la pausa pranzo: insomma ci siamo, carichi di birre (e grappa)...

L'entrata al parco è assolutamente devastante: km a piedi sotto il sole e poi transenne tipo gardaland per portarti alla coda per esser controllato, che poi ovviamente riusciamo a far entrare tutte le birre che abbiamo...ma intanto si avvicina l'ora (chiedo scusa per lo scavalco della transenna per aver saltato la coda ma ero in trance agonistica). Arriviamo finalmente dentro quando si sente "never feel in love till i feel in love with you...": riesco pure a scroccare il braccialetto per andare sotto il palco e via: delirio!

Cazzo che scaletta: saccheggiano let's go e and out come the wolves senza pietà: Salvation, Nihlism, Back and blue, , St. Mary, (cazzo da quanto l'aspettavo!), Olimpia WA, Maxwell murder, Jurney to the end, Old friend, the 11 hour, ovviamente Time bomb e infine Ruby soho: spettacolo, come mi urla un amico nel pogo tutto sudato: "non c'è tregua Tommy, oggi non c'è tregua!!", fanno anche un paio di pezzi nuovi e poi East Bay night, fall back down, something in the word today: cazzo peccato non abbian fatto Corazon de oro...

Devo confessare che li pensavo spompi e vecchi: col cazzo! Suonano un'ora e un quarto (a spanne) senza pause: Lars è un cazzo di toro ma lo sapevamo, tiene su tutto, suona e canta sempre ma Tim è quello che mi stupisce di più, lo pensavo devastato ma quel cazzo di barbone ce la fa ancora, canta e suona e salta! e poi la voce di Tim chi cazzo ce l'ha? Quello meno in forma mi è sembrato Matt, molto statico ma se sai suonare il basso come lui cazzo te ne frega!

Gran concerto, sudato, pestato, oggi mi muovo poco ma ragazzi questi sì che sono un gruppo! valeva la pena, eppoi in mezzo al casino ti trovi tutti gli amici che sembrano saltar fuori dal nulla (anche dalla Spagna!) ma che figata!

Green Day: che palle! ma dai suonano due ore! si ma se per mezz'ora fai pipponi moralisti che neanche Mattarella e per un'altra mezz'ora gridi eeeeeeeoooooooooo mi rompi le balle! Quello che più ti fa incazzare è che i pezzi li hanno ma ormai il loro non è un concerto è solo uno show per famiglie, con i Queen per aprire e cover dei beatles e rolling stones: tristezza! Proviamo anche a buttarci davanti nelllo pseudo pogo ma resistiamo pochi minuti con mamme e fidanzatini che ci guardano come se fossimo marziani appena accenniamo ad una spinta su when i come around: decidiamo di andarcene!

See ya in the pit!

27tommy

giovedì 15 giugno 2017

Intervista ai The Snipers

The Snipers 3/4 - momento gay

1. Ciao Cecchini e benvenuti nella Caserma Snafu... siamo sicuri che, dato il vostro nome, qui vi troverete benissimo. A proposito... perchè questo nome abbastanza osceno? Se i Ramones si chiamano Ramones e non The Snipers ci sarà pure un motivo no?
Albe: Se è per quello c’è un motivo anche per cui i Ramones hanno venduto maree di dischi e noi siamo lì a pensare se stampare 150 o 175 copie di un disco.
Zano: Quando Albe mi ha proposto di suonare con loro ho fatto una ricerca e pensavo di andare a fare un provino per una band nazi danese quindi ero preso bene. Purtroppo poi sono finito a Cantù. Comunque Snipers è l'anagramma di Press-in.
Bino: Tutti pensano al petrolio ma nessuno si rende conto che anche i nomi delle band sono una risorsa non rinnovabile. Tra 50 anni la gente dovrà pigiare tasti a caso sulla tastiera per trovare un nome che non sia già stato preso. Però ci metterà comunque "Teenage" davanti, credo.

2. Gli Snipers nascono parecchi anni fa, ma nonostante il vostro essere veterani non siete mai sbocciati veramente. Cosa ha ostacolato la vostra camminata verso il successo?
Albe: Mah, tante cose: i cambi di formazione, la poca voglia/tempo di concentrarsi sul gruppo, l’approccio autodidatta alla musica, un momento di poco interesse delle persone in generale nei confronti della musica, soprattutto punk-rock… tutti aspetti che puoi sconfiggere solo se hai tanto talento e allora puoi raggiungere un buon successo. Ma a parte noi la cosa triste è che anche gruppi con più capacità e più dedizione non sono riusciti ad avere un po` più di pubblico che strameriterebbero. Nessuno mi toglie dalla testa che 15 anni fa band come Ponches, Teenage Gluesniffers, Duracel e altri avrebbero avuto molto più pubblico.
Zano: E' colpa di Burro e della Indiebox che ha preferito Glen Matlock a noi.
Bino: Ci ha penalizzato principalmente il fatto che non abbiamo raccomandazioni da parte di Parlamentari che, come insegna Boris, sono la vera chiave per il successo.

3. Avete pubblicato un disco di discreta fattura e lo state promuovendo con la stessa passione con cui ci si fa fare una visita alla prostata, come mai siete così pigri? Non pensate sia ora di farvi almeno 4 o 5 IBR Night per fare davvero i big money?
Albe: Ci stiamo risparmiando i live per quando la musica punk-rock tornerà in voga! Purtroppo non ci si promuove più molto suonando e quindi le IBR night (per quanto Andrea sia encomiabile) non aiutano ad accrescere il proprio pubblico e questo vale che siano di lunedì, mercoledì o sabato.
Zano: Da quando hanno cacciato Luciano Onder da Medicina33 il mondo non è più lo stesso. Personalmente ho tanti impegni diversi e credo sia più divertente non portarne a termine neanche uno.
Bino: Stiamo puntando al futuro preparandoci per i concerti in VR. Alla fine se è giovedì sera magari non hai sbatta di uscire, però l'Oculus Rift te lo infili volentieri. In più se ti sbronzi sei già a letto. Aveva ragione Asimov.

4. Domanda difficile: siete ad un bivio e dovete scegliere fra... una IBR Night al Ligera la sera della finale di Champions e una data al Dr.Creatur di Desio la sera dei Blink 182 a Monza... cosa scegliete e perchè?
Zano: Senza dubbio Dr.Creatur di Desio solo perchè ho deciso che al nuovo Boccaccio a Monza non ci voglio più andare.
Albe: Il top sarebbe stato una IBR night al parco di Monza ed i Blink 182 al Ligera! E Imbalzano che gioca la finale di champions, segna al 90’, si avvicina alla telecamera e grida: Volkov, Volkov, Volkov!!!!
Bino: Dr. Creatur perché Brianza > Milano.

5. A proposito di Dr.Creatur, guarda caso avete proprio una serata in ballo il 17 di giugno con Riccobellis e Mighty Goose... perchè la gente dovrebbe venire a vedervi? Cosa bolle in pentola? Che posto è il Dr.Creatur?
Zano: Esattamente. La gente viene per bersi l'assenzio di Martino e non per vedere gli Snipers per fortuna. Questo sabato saranno riuniti i 3 gruppi college-punk più festaioli della Padania nel Dr.Creatur che è un locale fuori dal mondo e fuori dal tempo, un'esperienza metafisica.
Albe: Festa, fi*a e altro che aiuta a divertirsi. Il fatto di suonare di fianco al locale all’aperto piace perchè si può stare anche fuori vista l’estate o rientrare al locale. Riccobellis e Mighty Goose sono realmente due dei nostri gruppi preferiti e pensiamo che loro si che abbiano molto meno pubblico di quanto meritano. Poi sono grandi amici e la serata è una festa, ci saranno tanti ragazzi e ragazze per ballare e loro sono band adatte per feste! E poi vogliamo bene a Martino (il proprietario del locale)!
Bino: Il Dr. Creatur non si può spiegare, si può solo vivere. Dovete venire, ordinare un "Gulag" al bancone e poi berlo senza chiedervi cose c'è dentro.

6. E i Vaseliners?
Zano: I Vaseliners alla domanda 4 hanno risposto diversamente, mi sa che qualcuno ce l'ha più lungo di Burro...
Albe: I Vaseliners avrebbero fatto tutte e due le date ma per impegni lavorativi alla fine non hanno potuto esserci il 17, sarebbe stato fantastico, la perfetta chiusura del cerchio!!! Anche loro mi piacciono molto e forse sono anche più belli e dotati che bravi e avrebbero portato tante ragazze ma son lontani e dobbiamo mettere in preventivo che non siamo più ragazzini e abbiamo anche altri impegni.
Bino: Abitano vicino a me, ma non ho ancora compreso completamente tutte le rivalità interne tra le province del Veneto, quindi non so se devo volere loro bene o no. Finora sono arrivato al fatto che bisogna dare contro a quelli di Rovigo.

7. Che differenza c'è fra organizzare una data e organizzare BENE una data? So che fra di voi Zano (batteria) si impegna molto su questo fronte.
Zano: Partendo dal presupposto che non c'è alcun professionista tra di noi, la data più bella che potrai mai organizzare è quella in cui convinci il tabacchino sotto casa tua a farti suonare fin quando non arrivano le FFOO. Se organizzi le date al Tambourine di Seregno facendo suonare quattro gruppi male assortiti + DJ set allora non hai capito un cazzo. Una serata organizzata bene è quella in cui la gente si DIVERTE davvero. Se devo stare in piedi a sentire «questa qui la trovate al banchetto» quando il gruppo sa che sta suonando davanti al fonico e neanche le fidanzate preferisco andare in discoteca.
Albe: Ahahahahahah quoto Zano. Organizzare bene una data gira tutto intorno alla passione e alla predisposizione a divertirsi. Vuol dire creare il contesto in cui il locale si predisponga bene verso i gruppi e non come “sti stronzi che son la mia occasione di aver 10 persone al posto che 2” che spesso deriva dal fatto che chi organizza sia credibile, che i gruppi siano rispettosi nei confronti del locale e dell’organizzatore, che i musicisti vogliano veramente condividere un palco gli uni con gli altri e che chi viene al concerto abbia voglia di divertirsi, buttare un orecchio alla band con un po` di tolleranza e senza sperare che abbiano meno pubblico del loro gruppo. Se no è meglio fare una data in un posto senza pretese sperando di far festa, ubriacarsi e cantare i Ramones.
Bino: Hanno già detto tutto Zano e Albe, aggiungo solo una cosa: se dite "Alle 18.30 al locale" non ci crede più nessuno, fatevene una ragione.

8. Che differenza c'è fra scrivere una canzone e scrivere una BELLA canzone? So che Albe si sta impegnando molto per evitare di scrivere delle BELLE canzoni.
Albe: Chiederei a King Mob che ha suonato in vari gruppi e ha composto tante canzoni, dovrebbe sapere la differenza tra una canzone come quelle composte da noi ed una BELLA canzone! Aahahahahah scherzi a parte non saprei, penso sia soggettivo: io sono ignorante ed il mio concetto di bello è quando una canzone ha un bel ritornello, poi c’è gente come Lollo che apprezza le canzoni solo se hanno assoli impossibili di 4 minuti e mezzo a cui seguono passaggi con accordi in pulito.
Zano: Io sono un pessimo compositore, ho sempre avuto la pappa pronta.
Bino: Secondo me l'importante è registrare tutto in digitale senza neanche l'ombra di una valvola, per triggerare i Riccardoni. È il 2017, smettiamola con 'sta cosa del calore dell'analogico.

9. Fateci una domanda e, se sarete fortunati, vi daremo pure una risposta.
Zano: A quando la video rubrica del Porna su Snafu?
Pvt.Snafu: Spero presto, siamo in trattativa. Il Porna ha fatto record di visualizzazioni con il video dei Cretins su Youtube.
Albe: Quale è la differenza tra avere un blog e avere un blog di successo? E anche perchè c’è così poco interesse nei confronti della musica punk-rock? Per rendere difficile la risposta dovete rispondere senza citare “mancanza di patata” ed “è colpa di band come i The Snipers”.
Pvt.Snafu: La stessa differenza che c'è fra Snafu e I Buy Records. Scherzi a parte, non lo so perchè non penso che Snafu sia un blog di successo. Sicuramente è l'unico blog interessante nel panorama punkrock, ma non è un blog di successo. Non c'è interesse nel punk rock semplicemente per sfiga. Magari fra 20 anni tornerà di moda. La moda fa girare tutto, il 90% di noi ha iniziato grazie ai Green Gay che erano di moda o ai Blink 182...le mode servono, evviva le mode!
Bino: Come mai Speciani non è nominato in nessuna domanda?
Pvt.Snafu: Perchè mi ha chiesto esplicitamente di non comparire nella vostra intervista. Dice che siete una band meschina perchè Zano ascolta i Nirvana e Bino ascolta Masonna.

10. Cosa c'è nel futuro degli Snipers? Dateci qualche succoso anticipo in modo darci il tempo di elaborare una scusa per paccare il vostro prossimo live.
Zano: Gli Snipers sono sempre stati in bilico tra il successo e lo scioglimento... Quindi ovviamente la solita scusa per convincere l'amica discotecara bocconiana a venire a sentirti è che sarà l'ultima data. La verità è che presto li vedrete sotto spoglie completamente diverse.
Bino: Per paccare il prossimo live puoi sempre dire che stai a casa a guardarti il video sui nomi in esaurimento di VSauce per poi entrare in una spirale discendente di fallimento su Youtube, come succede spesso a me.

Grazie ragazzi... ci vediamo a questo fantastico concerto al Dr.Creatur questo sabato, 17 Giugno! Chi non viene è un Pvt.Rehab!

mercoledì 14 giugno 2017

Giz Medium & Nana - Italian Tour May 2017

La nostra cara amica Nana è molto attiva anche se il sole picchia duro e se ne va in giro per la penisola a proporre il suo folk punk. Questa volta lo fa con Giz Medium e ci regala un bel video report tutto da gustare. E voi che fate? Non la supportate? Forza, dai!

martedì 13 giugno 2017

Un weekend di caffè e follia con i Descendents


Erano 10 anni che non pogavo
Erano 10 anni che non stavo in prima fila ad un concerto
Erano 10 anni che non mi divertivo così tanto

Venerdì mattina, sono in ferie e non ho dormito per l'eccitazione... saltiamo sul Van-armato del Maggiore Lupo in direzione Lubiana... andiamo a vedere i Descendents! Dopo un accurato corso di bestemmie creative arriviamo in Slovenia e mi rendo subito conto che per la prima volta dopo tanti anni sto smaniando per andare al locale prima dell'apertura... mi dicono che ho la faccia intesita ma io non ci sento perchè non sto più nella pelle. Le porte si aprono e mi rendo conto che il Cvetličarna è semplicemente il locale ideale: conterrà al massimo 300 persone, c'è l'aria condizionata e i suoni sono ottimi. Dio quanto ho aspettato di vedere i Descendents in una situazione del genere! Sono in formissima, fanno pochissime pause e vanno avanti come treni. Milo indossa un'elegante fascetta per occhiali, i tappi per le orecchie e uno zaino porta bevande (NEVER DID A POPULAR THING!), Bill picchia come un fabbro, Karl muove le dita così velocemente da essere ipnotico e Stephen è semplicemente impeccabile. Qui potete farvi un'idea della scaletta o se preferite guardarvi il video intero del concerto. Vorrei scrivere qualche altro dettaglio ma neppure una tigre professionista è stata in grado di dire qualcosa di più di un "che belli i Descendents!".

Domenica, siamo tornati alla casa base... stasera si replica al CarroPonte di Sesto San Giovanni (Milano, si arriva in metropolitana per capirci). Non vedevo tanta presa bene dal Rock in Idro del 2005. Durante il concerto vedo gente abbracciarsi e piangere. Poco importa se il posto è strapieno e c'è un caldo delirante, non mi lamento neppure dei volumi non molto alti o del fatto che ad un certo punto qualcuno si è tolto la maglietta anche se ha superato i 30 anni... perchè scatta di nuovo il delirio come se fosse la prima volta. Scaletta quasi identica a quella di 2 giorni prima, ma a sto giro abbraccio tutti (ma davvero tutti!) gli amici con cui ho condiviso km e km per questa follia chiamata punk rock. Serata da incorniciare!

P.s.: Anche i Manges hanno spaccato (i lettori di Snafu lo ben sanno), ma non me ne vogliano gli spezzini se a sto giro sono distratto da cause di forza maggiore e spenda poche parole per loro. 

lunedì 12 giugno 2017

SNAFU 2.0: DESCENDENTS @ Carroponte

Moyano Fotto-grafo

Visto che Tommy 27 a furia di scriverlo e riscriverlo …e riscriverlo è veramente invecchiato e mi lascia solo , questa volta mi tocca recensire, anche se devo ammetterlo su Descendents non sono per nulla preparato. Carroponte si conferma un’ottima location, davvero figa e so di non dire nulla di speciale ma posti così dovrebbero spuntare un po’ ovunque lungo lo stivale.
Gran bel concerto e c’era d’aspettarselo davvero, atmosfera delle grande occasioni, qualche maglietta e un cappellino in giro degli screeching weasel e questo è sempre un buon segno!
Sono sprovvisto di biglietto e non sono intenzionato a comprarlo purtroppo perché certe cifre sono decisamente immorali. Cmq arrivo tardi ed entro, INCREDIBILE, intrufolandomi proprio dietro, e in fila indiana, a Bill e Stephen rispettivamente batterista e chitarra dei Descendents che stanno entrando per andare a suonare, fantastico mi scambiano per uno dello staff!
Be, approfitto per fare conoscenza e saluto Stephen, gli stringo la mano e gli chiedo: “Grandi, ma da quanto tempo suonate???” e lui mi fa : “quanti anni ? be …io 41!....effettivamente ho cominciato abbastanza presto… ci vediamo dopo!).
I "Me First" stanno praticamente terminando, manca Fat Mike e c’è Ray Bentley Bad Religion. Bel gruppo da sentire, cantano e suonano bene e si divertono .. divise inguardabili ma forse eravamo abituati bene…purtroppo non posso aggiungere altro e purtroppo i Manges hanno finito da un pezzo.
Dopo una mezz'oretta salgono sul palco i Descendents e be, gli anni di carriera si vedono eccome ragazzi e contano!
Io non li avevo mai sentiti dal vivo e anche qui dico una banalità ma, la qualità dei suoni è impressionante: la chitarra è precisissima fa accordi pieni , arpeggi ed assoli. Power chord solo sulla 6° corda e neanche sempre. Io purtroppo conosco solo 2 canzoni ma i ragazzi in giro si divertono davvero, tante ragazze .. carine , tanti venuti da lontano e tutti sono in mezzo e si divertono ..e i Descendents suonano parecchio.
Anche la batteria è precisa, usa tutti i 4 i crash e si sente, questo simpatico Omone detta i tempi e denota lo stile di questo gruppo decisamente californiano. I ragazzi sono molto affiatati, Milo impressionante: non si ferma quasi mai e la voce è come quella che senti da Studio: ma la sorpresa vera secondo me è il bassista che è davvero bravo, le linee di basso sono veloci e distinte e spesso la melodia delle canzoni proviene dalle 4 corde, anzi: quasi sempre.
Escono 2 volte e 2 volte rientrano , il concerto si chiude con i pezzi che conosco grazie a Dio. impeccabile "I'm The One" e anche le altre che chiudono fanno impazzire tutti sotto.
Alcune volte ti senti che non puoi mancare, ieri era una di quelle.
JJ27

sabato 3 giugno 2017

Biters - The Future Ain't What It Used To Be

Earache Records - 2017

Terzo album per i Biters con "The Future Ain't What It Used To Be". A due anni dal precedente lavoro, i rocker di Atlanta sfornano una nuova fatica discografica che pesca a piene mani, ben più che in passato, dal sound e dalle atmosfere del rock zeppe e rossetto dei '70, come s'intuisce già dalla copertina piuttosto pacchiana. 

L'attacco con Let It Roll ci restituisce ancora il power pop robusto a cui ci avevano abituati, ma già con Stone Cold Love, primo singolo, ci ritroviamo catapultati nella suadente decadenza dei T. Rex. Calling You Home, Don't Turn This Good Heart Bad e Gypsy Rose proseguono ottimamente la cavalcata tra le stelle tra echi del Duca Bianco e dei Moot The Hoople e stomping a là Slade. No Stranger To Heartache ci riporta in territori più hard rock, con un'irresistibile invito a canticchiarla. Vulture City è uno dei momenti migliori dell'album,  con un robusto e tiratissimo groove - complice un riff trascinante -  e allo stesso tempo seducente nei suoni. Hollywood è una ballad con tanto di piano, diciamo un passo azzardato per quanto ben riuscito; diciamo che comunque filologicamente anche questa è coerente con i richiami al terzultimo decennio del secolo scorso.
Chasin' The Feeling è l'altra punta di diamante dell'album:  un altro groove bruciante, impreziosito da un sapiente uso del riverbero e da un coro che s'incolla in testa.
Chiusura al rallentatore affidata a un'altra ballad, dedicata allo stato che la band chiama casa: Goin' Back To Georgia. Piano, chitarra acustica e persino citazioni sonore che richiamo il George Harrison degli ultimi Beatles, sarà forse ridondante ma sicuramente ben riuscita.

In definitiva, il gruppo è indubbiamente maturato sia al punto di vista tecnico che compositivo e traspare subito una particolare cura delle sonorità. A dispetto di tutte la band citate nelle influenze, sarebbe un errore pensare che la band manchi di un proprio sound o di un proprio stile, non da ultimo grazie anche a un tocco moderno che rende il tutto più fresco. Lo sguardo volto al passato potrà piacere o non piacere, ma i Biters sono indubbiamente un gruppo valido per davvero. E, come tutte le band di rock n' roll davvero valide, dal vivo sono sempre una bomba.

L'album lo potete ascoltare qui.

giovedì 25 maggio 2017

Evil Cosby - Ridursi Al Niente


Ridursi al Niente, il nuovo album degli Evil Cosby, è un disco minimale, ma allo stesso tempo sorprendentemente intenso e interessante. Anche la formazione è ridotta all’osso, infatti solo un basso super distorto e la batteria semplice ma precisa fanno da contraltare ai testi scarni e incisivi sbraitati da entrambi i componenti del gruppo. Ascoltandolo vi troverete di fronte a ritmi pesanti e riff heavy intervallati ad improvvise accelerazioni che contribuiscono a spezzare il ritmo e creare un'atmosfera pesante e disagiata, vero e proprio filo conduttore del disco. Se siete fan della musica del demonio, delle produzioni Toxic Basement ed in particolare di Eyehategod, Crowbar e Melvins l’acquisto è consigliato. Contattate la Slaughterhouse Records e procuratevi una delle cassettine colorate prima che siano finite!

https://evilcosby.bandcamp.com/album/ridursi-al-niente

mercoledì 10 maggio 2017

Chris Snelgrove & The Last Mile - The Distance Between

 2017

Chris Snelgrove & The Last Mile (ex-Prevenge) si presentano all'oceanico pubblico punk rock con un full length da 9 pezzi prodotto da una miriade di etichette. The Distance Between propone quel punk rock melodico e un po' depresso che tanto è caro a fan di Loved Ones e Menzingers: in pratica sono la band giusta al momento giusto. Se non siete convinti provate a dare un'ascolto a Boat Drinks o a Get Low. Non ve ne pentirete.
A breve i canadesi saranno in Europa per un paio di settimane di tour, passando anche dalla penisola italiaca. Sotto le date:

25.05.2017 IT / Castiglione delle Stiviere / Arci Dallò
26.05.2017 IT / Milano / Ligera w/McBain, The Enthused, S.U.S.
27.05.2017 IT / Piacenza / Danny Says w/McBain

venerdì 28 aprile 2017

The Manges | The Peawees - Rumble In The Cement Jungle

Striped Records - 2017

Diciamocelo... i Manges hanno visto, detto e fatto di tutto (compreso un disco senza schiacciare il pedalino della distorsione).
Diciamocelo ancora... i Peawees hanno visto, detto e fatto di tutto (compreso diventare un pò Barcellacore per fare un dispetto ad Atom).
Cosa potevano inventarsi di nuovo i 2 pilastri del punkrock italiano dopo quasi 25 anni di onoratissima carriera? Ovviamente uno split 7" per maniaci collezionisti dove si auto-coverizzano 2 pezzi a testa. Forse non l'idea del secolo, ma sicuramente era il tassello mancante per festeggiare al meglio questa storica avventura iniziata nei 90's senza alcun tipo di obiettivo e/o velleità (presumo).
E allora festeggiamo tutti assieme con loro... è cosa buona e giusta.
I Manges partono bene perchè pompano il gain e coverizzano il mio pezzo preferito dei Peawees (secondo solo a qualsiasi pezzo di "Where people smile") per poi chiudere con "Tomorrow I'll Be Done" che non è proprio una canzonetta 1-2-3-4.
I Peawees invece partono da lontano con "In my head" per poi passare alla bomba a mano caldissima "Serenity now!" che non è finita su Halfway to Sanity solo per motivi cronologici.
Insomma la carne al fuoco c'è, il fumo è poco e l'arrosto è buono. Nulla da dire signori a sto giro, mi metto sull'attenti e attendo che mi rimandino in branda a schiaffoni.
Da sottolineare però che in "sottofondo" si sente che i pezzi nascono da songwriting pesantemente differenti. "By my side" non possono che suonarla Hervè e soci, mentre "Serenity now!" - inaspettatamente e nonostante la caldissima voce del ciuffo più sexy d'Italia - ti entra dentro (la canzone, non Hervè purtroppo) solo se suonata dai punkrockers a strisce bianche e nere.
Ma in fondo è giusto così ed è il motivo per cui Manges e Peawees sono unici.... mica lo split fra Volkov e Ratbones che fai fatica a capire chi ha scritto cosa.

Comprare ovviamente al banchetto o su Stripedmusic.com.

mercoledì 26 aprile 2017

The Manges + Vaseliners - Montecio Cool Kids s03e09


DOMENICA 30 APRILE
MONTECIO COOL KIDS s03e09 - The Grand Finale -

Anche questa stagione volge al termine, perciò preparatevi alla festa delle feste!
Al CBGB'S di Montecchio (aka Circolo La Mesa) troverete:

♠ The Manges: maglie a righe e ramonescore. Il quartetto di Las★Pezia non ha bisogno di grandi presentazioni.
Quattro album, una pioggia di 7”, concerti in tutto il mondo con band del calibro di: Screeching Weasel, Lillingtones,Rivardales, Huntingtons, e Queers. Che altro dire?!
Amano Montecchio come noi amiamo loro, e anche quest'anno passano a tirare giù gli intonaci della Mesa. ALL IS WELL!

♠ The Vaseliners: i castellani, padroni di casa, sono cresciuti a “pane e Screeching Weasel”.
Suonano punk rock anni '90 (scuola Lookout Records) e i ritornelli super orecchiabili sono la loro specialità. Il loro album d'esordio “Sorry, we're late” lo potete ascoltare qui: https://thevaseliners.bandcamp.com/

Dj set "DO IT YOURSELF": vuoi sentire un pezzo? Mettilo su, e fa ballare / cantare / pogare tutto il locale!

La copertina dell'evento è stata composta da GabriComics. Lo troverete in zona merch con il suo nuovo fumetto “Teenage Love 'n' Pain” edito da Aletheia editore.

Volete dormire a due passi dal locale e a prezzo irrisorio? SCRIVETECI!

✔ La festa inizia alle ore 21,00
✔ Il concerto inizia alle 21.30
✔ Festa dura fino le 4.00
✔ ENTRATA 7€
✔ Tessera Arci/Uisp 2017 obbligatoria
(se sei senza puoi farla all'entrata)

SPECIAL THANKS TO:
★ Pain t of Mind
★ Mr. acconciatori
★ Blunt Streetwear
★ Lucky Brews - Birra Artigianale Italiana

Media Partner:
♫ The Unknown
♫ Vicenza Underground