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domenica 29 marzo 2015

Mean Jeans + altre mille band @ Ligera - Milano

Foto del Pvt.Rehab

Al Ligera è stato organizzato un festival senza motivo....6 band...a caso, a pezzi.
Considerando che suonavano i Mean Jeans (una delle poche cose belle dell'attuale panorama punkrockcomepiaceanoi) probabilmente ne bastava una di band spalla. Tuttavia la serata è andata benissimo....una marea oceanica di gente....senza motivo.
Stai "fuori dal giro" per una manciata di mesi e poi vieni a scoprire che esiste una "scena" di gente che segue sto tizio che ha organizzato...tipo 80 persone. Mi dicono che "noi" non andiamo ai loro concerti (anzi no)...e loro non vengono ai nostri. Storie di questo tipo. Assurdo.
Ne viene fuori uno scenario da Risiko...uno scacchiere regionale del punkrock in cui la parte dei leoni attualmente la stanno facendo genovesi e veneti (più per l'alcool casuale che per meriti personali), Cantù si è ritirata dai giochi, Roma va ad intermittenza e a Milano abbiamo 2, 3 o forse 4 scene differenti di cui ovviamente la più messa male a livello di partecipazione è quella del giro OCW (che ho inventato adesso sia chiaro, ma voi che leggete capirete perchè alla fine ci siamo intesi).
La domanda qui è...se ci sono 150 persone che sono venute ai Mean Jeans....dove cazzo sono quando suonano Mega+Nuts al Blu Rose alle IBR night? Probabilmente a casa o in missione come faccio io. Per fortuna ho il Pvt.Romance che mi tiene aggiornato sull'evolversi degli eventi (vecchio lupo di mare arrapato ti teniamo d'occhio).
Ragionandoci su vi dirò che non me ne è fregato mai così poco di sta cosa....ieri c'erano ottocento anime? Ben venga...domani torneranno a essere 4? Ben venga...ditemelo che così me ne sto a casa pure io.
Veniamo ai fatti....la serata inizia alle 21.30 (ovviamente perchè ci sono 400 band) e la aprono i Mega (a caso proprio). Me li perdo, ma sono sicuro sulla loro performance quadrata, precisa e noiosa verso gli ultimi 2 pezzi. Un classicone.
Mi perdo anche i milanesi Tongues, ma il loro bandcamp non me li fa rimpiangere. Non fanno per me.
Arrivo che è il turno delle Nuts che sono un pò a pezzi. Partono con un basso altissimo, più alto della cosa più alta che potete immaginare. Quando sale sul palco Speciani per fare i suoni capisco che le ho viste tutte...davvero...non ce la posso fare. La cosa migliora di poco e per la prima volta vedo il trio che si trascina stancamente lungo una scaletta spompa e priva di senso. Li ho visti suonare molto ma molto meglio, ma la scena mormora e a quanto pare fanno cagare all'80% delle persone che sono lì....ops forse questo non dovevo dirlo. Cerco di convincere i miei interlocutori che a me piacciono nonostante la performance pietosa, ma mi guardano come se fossi sbronzo.
Nonostante tutto il gossip, l'idea che mi sono fatto è che la band si sia già bruciata molto e che abbia già dato tutto quello che aveva da dare. Staremo a vedere il disco.
Tocca agli americani Nancy. Hanno un nome talmente orripilante che salgo e decido di non scendere mai più. Quando cambio idea faccio in tempo a beccarmi gli ultimi 3 pezzi e...wow...che figata! Combo formato da chitarra e batteria, praticamente due scoppiati vestiti da scemi che sembrano essere in attesa di un taxi per il Plastic e che sparano canzoncine punknroll sullo stile di quell'altro scemo vestito da coniglio (a.k.a. NoBunny). Roba da Surfin'Ki Records prima che anche lei implodesse su se stessa. Se cambieranno nome potrebbero diventare la mia band semi-preferita. Davvero tosti, cazzuti e poppettosi.
Finalmente arriva il momento dei Mean Jeans ed il Ligera è pieno zeppo. Il trio attacca per poi fermarsi e lamentarsi degli strumenti per 5 minuti. Nonostante questa scena imbarazzante ed inaspettata la band è davvero una bomba. Sono fondamentalmente degli smanettoni con delle chitarre e dei capelli metal che sembrano voler emulare gli Hard Ons senza realmente volerci provare...sembrano 3 sosia di Steve Kidwiller molto meno metal di quello che vogliono far credere. Degli smanettoni insomma. Sparano i pezzi suonati grezzi ma senza sbavature....sono pieni di "ohohohohohohoh" e tutti cantano a caso presi bene. Il cantante è vestito con una di quelle tshirt da locandina hipster fatta con paint e a pelle mi sta in culo perchè non sorride mai, ma probabilmente è solo colpa delle droghe (di cui mi dicono essere golosi).
Suonano il giusto e, per quanto non siano dei mostri, si meritano il loro "successo"....genuini e molto Ramones nel cuore. A me piacciono ed inspiegabilmente sembrano piacere a tutte le altre 150 persone...(tolti i 15 del giro OCW a cui era scontato piacessero).
Dopo di loro tocca a una band HC di milano (che poi...perchè?)....io ovviamente me ne vado a casa in direttissima.

martedì 15 luglio 2014

Live Report : Monster Zero Summer Mash

DAY ONE
TOUGH (foto artistica di Pvt. rehab)

Week end di fuoco per gli amanti del punk rock! All'Edonè di Bergamo va in scena il Monster Zero Summer Mash, una due giorni di live de la creme de la creme del punk rock europeo.
La caserma parte da Milano ed è già in ritardo...i permessi di libera uscita proprio non ce li volevano dare e purtroppo ci perdiamo i live di Teenage Bubblegums e Riccobellis. Arriviamo fuori dall'Edonè verso le 22, nell'aria riecheggiano i possenti colpi di batteria del Biso, i Tough hanno appena iniziato e noi ci fiondiamo sotto il palco! Gran bella prova per loro, mi sono proprio piaciuti, potenti,veloci, precisi...fanno davvero un bel concerto! Bella scaletta, pubblico soddisfatto e la band di Piacenza presenta anche il nuovo 7" fresco di stampa...cosa volere di più?

The Apers illuminati da luce divina (foto Pvt. Rehab)

L'Edonè è un gran bel posto, il clima è meraviglioso, c'è tanta bella gente, l'ingresso è gratis(!!!) e in cielo splende la luna piena. Giusto il tempo di fare quattro chiacchiere e bere qualche cosa che gli Apers iniziano a salire sul palco. La band olandese è visibilmente carica per questo appuntamento e parte a razzo con It's All Over You Know seguita da Word Is Out e Reanimate My Heart. Grande inizio, il pubblico è preso benissimo ed è un tripudio di dita alzate, pogo, surfate varie e singalong. Il mitico Kevin inframezza ogni canzone con il suo tipico umorismo e la scaletta spazia ampiamente tra i vari album della band. Kevin dice anche che ad ottobre andranno a registrare un nuovo disco al TUP Studio di Brescia (raga vi prego le distorsioni...) e la band suona tre nuovi pezzi... uno ha a che fare con la mozzerella, l'altro con barzotto e il terzo non me lo ricordo ma è il meglio dei tre...non capisco se sia uno scherzo o cosa, fatto sta che i pezzi nuovi sono piuttosto brutti. Il concerto finisce alla grande, coverone di Bonzo Goes To Bitburg e poi Friday Night Killed Saturday Fun e Every Day Is A Rock N' Roll Day, due grandi anthem che mandano il pubblico in visibilio. 
Gran primo giorno per il Monster Zero,vera figata...ora non vediamo l'ora del secondo!
Pvt. Flavia

DAY TWO

La giornata è cominciata male. Tommy non c'è più...diluvia e Tommy non c'è più.
Il secondo giorno del MZSM prevede una barcata di band e quando raggiungiamo l'Edonè per le 16.30 ci rendiamo conto che tra non molto si dovrà per forza di cose iniziare. L'onore di aprire le danze tocca ai genovesi Ratbones. Bell'inizio all'insegna del Ramonescore, la gente è ancora pochina ma segue con attenzione. Il clima si deve ancora scaldare, complice la pioggia, il palco è stato montato sotto il tendone. A questo punto toccherebbe ai veneti On My Arms ma i quattro non sono ancora arrivati...perciò il buon Kevin Aper imbraccia una chitarra acustica e intrattiene il pubblico con un mini.set. Nel frattempo arrivano i veneti, salgono sul palco al volo e suonano a cannone per poco più di venti minuti. Sono tecnicamente impeccabili, hanno cori con dolby surround...ma non sono proprio emozionanti e trascinanti, colpa dei pezzi un po' troppo simili tra loro. Sula palco sale la terza band e io sono già alla quarta birra. Ora bisogna essere sinceri: i Nuts hanno suonato bene ma è la centesima volta che li vedo in tre mesi e quindi l'interesse non può essere alto. Dopo di loro tocca ai 3 Slugs che ormai sono stati dichiarati dispersi...quando all'improvviso sbucano dal nulla e saltano sul palco! Sono un trio Ramonescore composto da filippini che vivono a Roma. Barcella senior dice che qualcuno li ha già paragonati ai Ramones del '74...questo paragone mi fa rabbrividire. Sono un power trio che se la cava a suonare, questo sì...ma non hanno nulla di più di altre band. Il festival insomma non è ancora decollato al 100% ma si scambiano chiacchiere e si scoprono gossip ultra hot con amici che si incrociano troppe poche volte l'anno (purtroppo).
Si entra nel vivo del Mash con i Bat Bites! Ivo è una locomotrice e le tre voci super intonate fanno il resto. il pubblico si scalda e il clima di festa adesso si sente molto di più. suonano un po' troppo secondo me, ma il pubblico gradisce comunque. Dopo di loro tocca ai Griswalds, un buon trio di inglesi stagionati. Fanno un bel set veloce, sporco e distorto. il pubblico risponde bene ma inizia a fremere perchè tra poco tocca ai Mugwumps. Con gli austriaci la festa si fa vera! Scatta il delirio sui pezzi di Banan Brain, si rallenta un po' sui nuovi, ma poi ci si risveglia nuovamente con le coverone di Anyway You Want It e And I Will Be With You. Gli austriaci hanno spaccato il culo! 

Foto brutta dei Manges (Pvt. Rehab)

Tocca ai Manges e il tendone sembra esplodere. Gli spezzini suonano carichi come sempre, inizio davvero impressionante! A metà concerto la macchina del fumo impazzisce e il tendone è immerso nella nebbia, tanto che non si distingue nemmeno la persona accanto. Su Lone Commando sale sul palco l'ormai rodato Reagan con un cartello speciale per l'occasione: Tommy Ramone. per la prima volta vedo Manuel che prende il microfono e secco sintetizza lo spirito del momento:" Tommy non era il più bravo, era il migliore!". Applausi. Non ci si stanca mai di vedere i Manges e il pubblico li incita a tornare sul palco per il bis e anche per il tris! Sono stati due grandi giorni, è stato tutto bellissimo e perfetto...speriamo si possa replicare anche l'anno prossimo!

Pvt. Rehab

venerdì 16 maggio 2014

Nuts - Ratbones - Capitalist Kids - DeeCracks @ ligera

Foto rubata a Flauzio

Doverose premesse:
- non ho visto i DeeCracks, quindi attendo i vostri "2.0"
- gli Americani sono bravi a fare la guerra e il rock'n'roll. Ce l'hanno nel sangue
- gli italiani hanno sempre i suoni da italiani
- Mastro Prando in "serata amarcord" detta legge al bancone del bar
- mancava Lollo....come ai vecchi tempi, quando stava al piazzale del paese

I Capitalist Kids li avevo (ovviamente) scaricati un 3 annetti fa da RamoneToTheBone. Stranamente mi erano piaciuti subito e quindi, dopo anni di oblio, decido di andarmeli a vedere al Ligera (e senza nemmeno ripassare le loro canzoni).
La serata è organizzata da I Buy Records e direi che alla fine è venuta pure bene per un govedì sera con 4 band. Miracolo o botta di culo? Io dico botta.
Attaccano il/lo/la/i/gli/le Nuts (di/a/da/in/con/su/per/tra/fra) che stabiliscono subito le regole di ingaggio della serata multiculturale: noi siamo italiani e suoniamo con i suoni agghiaccianti, ma tanto sarete tutti impegnati a guardare la marca del basso della Vale (ovvero: noi italiani abbiamo sempre un piano B, e le due Guerre Mondiali lo confermano...).
Nonostante questo la band suona bene, senza troppe pause e senza errori di alcun tipo. La prima parte della scaletta sembra un pochino una specie di unico pezzo tutto uguale, ma per il resto ci siamo. Direi che se ogni "booking agency" d'Italia continua a farle suonare ovunque potrebbero diventare alquanto valide in tempi brevi.
Dopo di loro attaccano i genovesi Ratbones ed anche loro hanno la loro regola d'ingaggio tutta italiana: saliamo sul palco e non tocchiamo minimamente i suoni della band di prima, sebbene agghiaccianti (e loro il piano B non ce l'hanno dato che tutti sanno di che marca è il basso dell'Imbalzano).
A sto giro suonano il giusto e quindi decidono di non farsi mancare nulla suonando la scaletta spompi come mine antiuomo disinnescate da un decennio. Appurata la situazione, decido di salire in cerca di socialità. Non me ne vogliano.
Arriva finalmente il momento dei Capitalist Kids, la band più eterogenea della storia: alla batteria c'è Bob di Twin Peaks, alla chitarra 1 c'è il tipo grasso dei Bowling for Soup, alla chitarra 2 c'è un tipo dalle fattezze intellettualoidi e molto poco americane che sembra andare in giro per il locale cercando la sua copia autografata di "Cime Tempestose", alla voce e basso c'è il classico americano da trasmissione di Mtv.
Ora....sono americani e quindi la loro regola di ingaggio è molto semplice: salgo sul palco (o ovunque io debba andare), tiro su i volumi a palla (e dico a palla) e suono come se fossi un cazzo di robot autistico. Insomma...la stessa regola dello sbarco in Normandia...o dell'Iraq...o di qualsiasi altra cosa fatta dagli americani...qualsiasi cosa sia la fanno al massimo e con naturalità (e con un'apertura mentale da bisonte).
Il risultato a sto giro è un tantino controproducente...non si sente un cazzo, le orecchie gridano pietà e l'unica cosa che posso fare per non diventare sordo è andare in fondo al locale da dove continuo a non sentire un cazzo. Complimenti....nonostante questo loro non sbagliano nulla. La peggior band americana è 10 volte meglio della miglior band italiana, non ci sono cazzi, si capisce subito da che parte gira il mondo.
Dopo di loro Mastro Prando e Palmina mi portano su al bar e da qui inizia un "2.0" in diretta di puro "Prando pensiero". Una storia commovente e tristemente veritiera di come nel punkrock non ci sia stato ricambio generazionale post anni '90...si passa da pure filosofia socio-culturale al racconto di simpatiche storie di fanze e telefonate a casa, passando per gossip svergognato su lotte intestine amorose in stile Montecchi e Capuleti.
Dopo i DeeCracks (che per l'appunto non ho visto nemmeno per mezzo secondo) sale anche uno Speciani Wonder bello imbenzato che inizia a fare apprezzamenti sul Fender della Vale, chiama Lollo alle 2 di notte per sapere la migliore band europea punkrock ed infine piscia in mezzo alla strada (in una mano il glande, nell'altra il telefono). Io chiudo il locale e torno a casa conscio del fatto che il Mastro ha ragione....anche questa sera mi sono divertito per la gente, non per la musica.
Ma allora non si fa prima ad andare al bar sotto casa?

Il basso è un Fender...

giovedì 15 maggio 2014

I Buy Records Night - Dee Cracks, The Capitalist Kids, Ratbones, The Nuts @ Ligera


Tornano le I Buy Records Nights e stavolta lo fanno al Ligera di Via Padova, Milano, con una line up imperdibile!! Dee Cracks, The Capitalist Kids, Ratbones e The Nuts per una serata all'insegna del PUNK ROCK!!! Vietato mancare!!!

giovedì 1 maggio 2014

THE SPAZZYS @ Blue Rose

Foto del soldato SNAFU

Ma che bella serata che organizzano i ragazzi di I Buy Records.
Ero davvero curioso di vedere le Spazzys (o I The Spazzys) ed il poterlo fare in un locale a 10 minuti da casa è senza dubbio una cosa gradevole.
Ad aprire la serata ci pensano una valanga di band...I Nuts, Gli Ratbones e Le Teenage Gluesniffers....tutte queste band suonano troppo e si meriterebbero un calcio fra i denti, ma non sarò io a darglielo.
Alle 23 circa salgono sul palco Lo Nuts che mi vedo per la prima volta....suonano bene (anche se inspiegabilmente usano tanto gain sulle chitarre...un pò alla Blink 182) e rispetto alle voci che avevo sentito in giro si rivelano più tosti del previsto...a tratti un pò freddini...ma le canzoni filano via lisce lasciando melodie pop da tenere appuntate sul taccuino. Tre pezzi  in meno e sarebbe stato tutto molto bello, ma giustamente, come dice il Pollogat, "che ci vengo a fare da Piacenza per suonare solo 15 minuti?"....e la risposta viene da sola.
Dopo di loro attaccano Li Ratbones da Genova che ora hanno l'Imbalzano Monello al basso e cori. Sono bravi e fanno un pò muro di suono (a giudicare dal livello di gain direi post "Go Down" ma pre "The Bud Spencer & Terence Hill Experience") e ovviamente sono dei gorilla dei Ramones....peccato che ci sia una mancanza di ritornelloni di fondo che fa accusare dopo soli 10 minuti (dopo i quali, fedeli alla scuola Polecatz, non smettono ovviamente di suonare). Rimango sull'attenti davanti al palco fino alla fine e mi sembra di essere tornato ai tempi di Camp Toccoa. Barcollo ma non mollo.
Arriva poi il turno dei TGS, ovvero Le Teenage Gluesniffers. Non li vedo da tanto e scopro che oramai Enri suona la batteria che sembra seduto su una Ferrari (tanto per citare un Lollo sbronzo marcio). Suonano bene...tanto per citare il Porna "sono bravissimi, ma i pezzi non mi piacciono"...e un pò gli do ragione...un pò no...sicuramente hanno una chitarra assordante e suonano ovviamente troppo. Ma sono bravi. Ma i pezzi sono tutti uguali. Come i Ratbones, ma con più gain.
Chiudono con una cover dei Ramones fatta in versione TGS....bella, ma è sempre uno stupro fare certe cose....soprattutto se non si abbassa il gain stile post '78 ma assolutamente pre '89. Chi?
Arriva finalmente il turno delle Spazzys che si dimostrano molto più fighe dal vivo che da video/foto/facebook/myspace.....e scopro che hanno molte cose in comune con Fiorello epoca Karaoke.
Che dire? Hanno delle voci incredibili che pigliano a calci in culo il mondo intero, o quantomeno il mondo intero presente a Bresso. A suonare sono brave ma non sicuramente dei mostri...umane, sincere, terrestri, terrene, legnosette a tratti, a tratti Lolloramoneggianti. Hanno comunque delle voci incredibili che fanno spavento. C'è anche un bel pò di gente....a cui il Porna attacca adesivi sulla schiena....dicevo, gente che balla e canta e alza il ditino. Non posso dire altro. Bello. Chiudono con "I don't wanna go to the party tonight" e riescono a sbagliare in pieno "Paco doesn't love me". Ma che voci....sarà per via del naso marmoreo.
La serata si conclude con un Biso che chiede indicazioni confuse a noi brianzoli su come tornare a casa a Piacenza.
Ah già...Menager prova a far usmare l'uccello a una Spazzy, ma questa è intenta a fare foto con Markez Poison Heart 'zine numero 18 (del settembre 2018).
Esco dal locale con Palmina che mi insulta per aver boicottato i Manges e questo mi costa un sogno notturno in cui aiuto Manuel a recuperare il suo chiodo rubato nella via in cui abita Lollo (colonna sonora del sogno...la risata di Lollo).
Vado a casa che è meglio......e sia chiaro, sono ironico in ogni mia parola, le cose serie le lascio a Indie Eye.

lunedì 28 aprile 2014

THE NUTS - Intervista

I NUTS per strada

1 - Ciao ragazze e ragazzo...prima di tutto togliamoci una manciata di dubbi...I Muffs o LE Muffs, I New York Dolls o LE New York Dolls e poi...I Nuts o LE Nuts?
Ciao! Per fugare ogni dubbio è sufficiente ricorrere alla grammatica italiana. Se in un gruppo i soggetti sono di genere diverso, maschile e femminile in numero variabile, la concordanza si fa nel genere maschile: «Lo dosso e ’l petto e ambedue le coste / Dipinti avea di nodi e di rotelle» (Dante).

2 - Chi siete e da dove venite? Da quanto suonate? E soprattutto qual è l'idea alla base della band?
Siamo Vale (voce e basso), da Piacenza; Davide, o meglio, il Molby (chitarra e cori), piacentino pure lui; Palmi (batteria, cori), casalinga di Voghera, milanese da 5 anni. Suoniamo insieme da dicembre dell'anno scorso, l'idea alla base della band crediamo non sia dissimile da quella di molte altre band che conosciamo: suonare in giro pezzi che ci piacciono, divertirci, bere birrette, sentire Lollo che bestemmia.

3 - Mentre vi scrivo le domande siete probabilmente a casa a grattarvi pere e marroni, ma fino a ieri eravate in studio di registrazione....non perdete tempo eh? A cosa state lavorando?
Sì, è vero, fino a ieri eravamo in studio! Abbiamo registrato 4 pezzi, per ora aspettiamo di sentirli finiti, poi vedremo che farne!

4 - La scena è piccola e la gente mormora e noi soldatini non abbiamo peli sulla lingua (momentanemente)....c'è una scuola di pensiero che afferma che una band composta da almeno un membro femminile abbia almeno il 70% di possibilità in più di trovare un live, aprire a una band tosta e farsi produrre un disco. Voi di membri femminili ne avete addirittura due. Parliamo della faccenda...di che scuola di pensiero siete?
Innanzitutto, personalmente (Palmi) ci tengo ad esprimere il mio apprezzamento per la citazione di Batacchiana memoria. Per quanto concerne la scuola di pensiero cui tu fai riferimento, ne siamo pienamente consapevoli, la condividiamo in toto e per tale ragione, poiché ci manca solo la produzione del disco dei tre obiettivi da te citati, abbiamo deciso di mandare il Molby a Casablanca, di modo che finalmente ci si spalanchino tutte le porte del magico mondo punk rock.

5 - Sempre per rimanere in tema....a quando il contratto con Rijapov Records?
Per ora non abbiamo preso contatti con nessuna etichetta, io (Palmi) poi, ho pure seri problemi a pronunciare correttamente Rijapov (scusa Gigi!).

6 - Chi compone nella band? Come sono le dinamiche della sala prove?
I pezzi sono composti dalla Vale e dal Molby; le idee nascono da loro, poi in sala prove ne discutiamo insieme e il pezzo piano piano prende una forma definita. La saletta è un momento fighissimo: ridiamo un sacco insieme, è tutto super rilassato e facciamo molto affidamento l'uno sul giudizio dell'altro.

7 - Mi sono sempre stati sulle balle quelli che dicono "io suono per me stesso, non mi frega un cazzo se viene gente a vedermi"....il concetto è "ciccio ma allora vedi di startene in sala prove e non rompere le balle in giro per locali"....voi perchè siete in giro? Perchè lo fate? Come vi ponete nei confronti di questa stanca scena punk? Come vi ci collocate?
Suonare in sala prove, così come registrare solo dischi, senza interfacciarsi con un “pubblico”, pensiamo sia abbastanza limitante, si rischia di finire in un loop autistico inutile che poco ha a che fare con l'avere una band punk rock. Il confine tra “Voglio suonare perchè tutti devono dirmi che sono un figo” e “Voglio suonare perchè la mia idea di divertimento è questa”, è sottile solo all'apparenza, in realtà è enorme se si parla di attitudine, onestà e di motivazioni vere. Le motivazioni vere, di cuore, sono quelle che ti spingono a mettere su una band punk rock con un gruppo di amici, magari scarsi a suonare ma con la tua stessa passione per i Ramones; quelle che ti portano in giro a far concerti quando finisci di lavorare alle 18.30; quelle che ti fanno smadonnare per tutti i soldi che spendi in strumentazione; quelle che ti portano in posti in cui ti trattano di merda e mille altri esempi che chi ha una band può senz'altro capire ed aggiungere all'elenco. Perchè il gioco vale la candela? Perchè è bella l'emozione di salire sul palco, di mettersi alla prova, è bello (quando succede) che ti venga detto che il tuo gruppo ha suonato bene, che i pezzi sono fighi, ed è utile anche quando ti viene detto se c'è qualcosa che non va. È bello condividere il tempo con gli amici facendo qualcosa che ti piace.
Insomma, è figo perchè provi a farla la musica che ami, non solo ad ascoltarla.
Detto questo, nessuno di noi punta ad accontentarsi, né tantomeno “a far cagare a tutti i costi”, nel senso meno metaforico del termine. Onestà è anche mettersi nell'ottica di fare il meglio che si può. Interpretiamo la filosofia del “Far cagare è ok” in questo modo: dai il massimo e ti diverti in qualsiasi modo vadano le cose; se invece diventa una scusa per trasformare tutto in un circo e mettersi al riparo da eventuali critiche, ancor prima che vengano fatte, è molto meno ok.

8 - Ci sono band di merda in giro? Sono sicuro che almeno 2 o 3 le reputate tali, come è normale che sia....cosa rende una band poppunk una buona band poppunk? E una band poppunk una band poppunk di merda? Partendo dal presupposto che sono opinioni personali e quindi sentitevi liberi di esprimerle.
Una buona band poppunk deve avere gli ingredienti che ognuno (in maniera ovviamente del tutto soggettiva) reputa fondamentali: per alcuni può essere una buona registrazione, per altri che i pezzi invece siano per forza registrati a cazzo nella cantina della nonna, per altri ancora che le canzoni non siano lunghissime... e chi più ne ha più ne metta. Personalmente, una buona band poppunk è quella che propone dei pezzi che ti arrivano subito, che senti subito tuoi, che vuoi riascoltare, pezzi di cui cerchi immediatamente di imparare il testo per poterle cantare. Una buona band poppunk è una band che ti entra in testa, una band che fa dei pezzi belli. Banale forse, ma di fatto è una cosa difficile da ottenere. E quando i pezzi sono belli non ci sono cazzi che tengano. La qualità della registrazione, ad esempio, può essere un aspetto importante, ma non determinante. Chi non è arrivato l'altro ieri lo sa di cosa stiamo parlando, sa cosa vuol dire avere un orecchio (e un cuore) allenati a riconoscere i pezzi che ti emozionano, che ti piacciono.
Per contro, perciò, una band poppunk di merda è una band monotona, che non colpisce, che propone pezzi che non hai voglia di risentire, che non ti emozionano.

9 - Cosa gira nel vostro lettore mp3 ultimamente? Ci potete consigliare qualcosa? E non vale dire "All is Well" (che abbiamo scoperto piacere un sacco a gente come quelli di Indie Eye....).
Vale: ovviamente ALL IS WELL dei Manges (ahaha – e comunque è vero); Beyond Medication dei DeeCracks; Mutation in the family dei Mugwumps. Questi ultimi due sono i gruppi più validi in circolazione nel punk rock un po' più moderno, per quanto mi riguarda. Tutto questo alternato a Screeching Weasel, Riverdales e Ramones che sono una costante intoccabile.
Molby: sempre Stinking Polecats perchè amo Miccetta tanto quanto la Palmina ama Vapid, Ramones come il pane, Mr T Experience come il riso.
Palmi: io ascolto sempre le stesse cose, non passa giorno che non metta su Riverdales, Screeching Weasel, Muffs... sì, le stesse cose inteso proprio quelle lì. Se mi chiedi di consigliare qualcosa di non così ovvio come potrebbe essere “Don't back down”, direi: i Malakas, i Jags, Tina and the Total Babes, i Singles di Start Again, i Fountains of Wayne, i Toms, Silver Age di Bob Mould (disco incredibile), e allora già che ci siamo anche gli Sugar (cazzo, Copper Blue!!!!) e gli Husker Du, ma solo Candy Apple Grey che gli altri dischi “mi sfrangiano la minchia” (per citare Mastro Prando).

10 - Due donne e un uomo...e non siete di primo pelo (e tralasciamo battute banali sul pelo)....non posso non farvi la nostra classica domanda alla SNAFU....avete fatto la leva? ....Dato che presumo le risposte, parliamo di donne soldato e Salvatore Parolisi...
No, non siamo di primo pelo, la Vale ha cantato per un breve periodo nei Sockets, band che in realtà è durata pochissimo e con cui non è mai riuscita a realizzare nulla di concreto; il Molby ha militato nei Lawyer Beaters e Palmi nelle Cocos e nei Photogenics. (Non mi aspettavo una tale risposta)

11 - Progetti futuri? Dai, dateci un'anticipazione solo per noi della Caserma...
I nostri progetti futuri per ora sono: suonare, suonare e ancora suonare. Ovviamente speriamo anche di tornare presto in studio di registrazione perchè abbiamo un bel po' di pezzi nuovi!

12 - Ah...ma da cosa deriva il nome? E chi lo ha scelto?
Il nome lo ha proposto Vale, non ha una precisa origine o un particolare senso per noi... vuol dire matto, coglione, svitato... suona bene ed è corto: ci è piaciuto subito!
Vi do una mega-chicca alla SNAFU.

13 - E' iniziato da poco il Grande Fratello....vi rinchiudono nella Casa ma potete scegliere ben 5 compagni della "scieeeena". Chi vi portate?
Lollo, perchè con la sua risata contagiosa i momenti duri di preparazione alla prova settimanale sarebbero più facili da sopportare.
Max Rozzo, per rimanere comunque informati su che gruppi moderni evitare, nonostante l'isolamento.
La Aly e la Lulli, perchè le amiamo!
Araya per sentire ogni sera tutto Impossimania in acustico ed emozionarci.

14 - Se vi dico "Lollo" voi cosa mi dite?
Suoneria del cellulare. EH EH EH EH!

15 - Innsbruck capitale italiana del poppunk. Ci sono più italiani lì che ad un normale concerto al Ligera di Milano....come ce lo spieghiamo? Fa tendenza bersi le birre e spararsi i selfie con Kevin Aper oppure c'è qualcosa che mi sfugge?
Onestamente, non credo si possa paragonare un routinario sabato sera al Ligera con il Monster Zero Mash (se è quello che intendi), che è un evento in cui si concentrano più band (da quel che ho visto molte anche italiane) ed è quindi forse più normale che ci sia un maggior quantitativo di persone, italiani inclusi, dato che l'Austria non è poi così lontana. Questa potrebbe essere una possibile spiegazione, poi tanto fa anche che in via Padova purtroppo non c'è Primark.

16 - Fateci una domanda e se avremo tempo vi risponderemo....
Ma almeno voi lo usate ogni tanto Gigsick? (scusa Speciani!)
No ci fa schifo ed è una cosa da Steve Jobs.

Live Report: The Manges @ Lo-fi

Foto scattata durante l'azione

Sabato sera appuntamento imperdibile per tutti i punkrockers della Lombardia e non:  i Manges presentano il nuovo disco All Is Well al Lo-Fi di Milano!
La caserma si presenta quasi al completo al locale di Milano Rogoredo insieme a tanta altra gente. La band che apre le danze si chiama The Nuts! E' sempre bello vedere una nuova band e scopro dalle reclute presenti che sono in attività solo da dicembre e hanno già qualche concerto all'attivo. Sinceramente il loro live non mi entusiasma, il sound c'è ma i pezzi sono tutti piuttosto simili, manca l'energia sul palco e dopo un po' riesco a pensare solo una cosa: NOIA (Califfo r.i.p.). Sono sicuro che sapranno migliorarsi e trovare la grinta giusta nei prossimi live. Esco a prendere una boccata d'aria e a godere della frescura di una bella sera primaverile. Un treno passa sulla ferrovia adiacente, mi godo una birra ghiacciata ed è quasi mezzanotte. I Manges stanno salendo sul palco! 
Appena finisce la mitica intro, il gruppo parte a razzo con Plan Honolulu fatta in versione "hard" ovvero con le chitarrone belle distorte (com'è giusto che sia), il pezzo è una bomba e tutto ha subito un altro significato. Se nel disco i Manges ci erano andati "Softer" (cit.), dal vivo i Manges fanno i Manges e non ce n'è per nessuno. Quindi chissenefrega se i suoni dell'ultimo album sono cagosi, oramai è acqua passata, ci si ritrova tutti sotto al palco "a sudare come una troia a colpi di cassa e rullo" (altra cit.). Le nuove canzoni fatte live sono delle bombe atomiche!! In scaletta tra le prime c'è My Bad, pezzo bellissimo, tra i miei preferiti di All Is Well. Ora ditemi se: My folks are taking a break/sending me to the church camp/In my backpack i got cigars and porno mags non è geniale! Cazzo è un'apertura spettacolare! Oppure Panic At the Ice Rink....dal vivo è una manata in faccia! Per il resto è la tipica scaletta dei Manges che spacca. Sempre dall'ultimo album fanno I tried to die young cover molto bella, Don't Screw Up The Formula e Lone Commando (All Is Well) con l'apparizione di un Pinhead/Reagan con il cartello ALL IS WELL.....semplicemente spettacolare! I quattro punkrockers suonano un sacco e concedono un ricco bis e un tris di cover dei Ramones...qui in caserma rompiamo sempre le palle perchè le band suonano troppo, ma quando suonano i Manges non ne abbiamo mai abbastanza!
Insomma grande serata! Una volta tornato in caserma apro il nuovo vinile....ragazzi busta interna nera e vinile bianco...questa è classe...probabilmente solo io mi gaso per queste cose...comunque posso andare in branda tranquillo.

Taac! Anche la scaletta del concerto....siamo troppo professionali!

P.s: Vorrei fare una menzione speciale per Steadfast Tin Soldier unreleased track del nuovo 7", pezzo stupendo....veramente bellissimo....

domenica 23 marzo 2014

Stinking Polecats Reunion & Friends @ Sound Bonico


Il tempo è sempre più tiranno perchè, anche se invecchiamo, dobbiamo tenerci in forma se vogliamo portare avanti la baracca. Perciò durante una rapida pausa riesco a saltare su di un treno in corsa diretto a sud e arrivo a Piacenza dove gli Stinking Polecats hanno deciso di fare una reunion dell'ultimo minuto. Sono le 22 e mi rendo conto che la suddetta reunion è stata annunciata da appena 10 ore. Birretta, saluti, insulti e salgono sul palco i (o le) Nuts. Si tratta di un nuovo trio composto da Molby (ex-Lawyer Beaters), Palmina (ex-Photogenics) e Vale (la stessa Vale che ha tatuato la metà dei nostri lettori). I pezzi sono molto carini ma i suoni pessimi. Inoltre il trio sconta l'agitazione del primo concerto. Viste le premesse se la sono cavata egregiamente e hanno anche messo sul piatto le carte che mostrano il loro potenziale. Nota di merito per i tre microfoni accesi sul palco e i conseguenti coretti. Tocca ai Bad Frog (perchè il singolare?), quartetto local che suona Punk Rock ignorantissimo in italiano. A sentirli su disco li bollerei come band inutile figlia di Razzi Totali e Porno Riviste, ma a vederli live mi rendo conto che ci mettono lo spirito giusto perchè non si prendono sul serio e tutto sommato sono divertenti. Tra i pezzi eseguiti anche una Osanna he punk. La gag fa ridere ma spero non sia una costante nei loro concerti.
È già passata la mezzanotte quando Chris, il Miccetta e Ciccio salgono sul palco. Sì, manca Simone ma a quanto pare non ha voluto partecipare quindi... La scaletta era già pubblica da qualche ora e, anche se i pezzi vengono eseguiti in modo disordinato, quelli sono. Scoppia il delirio dal nulla e anche le ragazze più infighettate si ritrovano con il culo per terra sotto una cascata di birra. Bordello per una quarantina di minuti insomma. Per il resto c'è poco da raccontare. La serata si chiude con il Djset di un non così sobrio Miccetta su di un pavimento appiccicoso come mai. 

sabato 22 marzo 2014

THE N.U.T.S. - live video

Ieri c'è stata la reunion inaspettata degli Stinking Polecats...ma noi vi proponiamo il video dei N.U.T.S. che hanno aperto lo show.