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domenica 20 settembre 2015

The Ponches - Hum

OCW - 2015

Facciamo un gioco.....facciamo finta che il ramones-core sia ancora vivo e piaccia alla gente...ok, ve lo state immaginando? Bene...in questo mondo fittizio i Ponches sarebbero sicuramente i capi...non i capi assoluti, ma comunque dei capi, gente tosta piena di figa e soldi (tipo Moyano, che è in vacanza 12 mesi all'anno).
Ora torniamo alla realtà.....supponiamo che Speciani mi abbia organizzato un tour che parte da Rozzano toccando località strategiche come Poggibonsi, Feltre, Longarone, Bisignano, Cava de' Tirreni e Ivrea....ebbene, come band spalla sceglierei sicuramente i Ponches. Il guidatore del furgone sarebbe il Manganaro, e io starei fisso nel backseat con Tony Kelvin a farmi massaggiare il pene a ritmo di "Shake your ass, baby!". Come me lo slappa lui, non me lo slappa nemmeno Flea quando era nei Fears (la rima è gratis, ve la regalo).
Detto questo...i torinesi e i full-length non vanno d'accordo affatto. Datemi tutti i 7" che volete, ma sulla lunga durata non ci siamo proprio. La noia cosmica. Praticamente una The Decline pop punk che in confronto rimpiango quella dei Devasted. No dai...ho detto un cazzata, lo ammetto. Dimenticate il paragone....chiedo scudo.
"Get it Barry" e "UVB 76" sarebbero state ottime per un bel sette pollici, peccato. "Gettin' jiggy with it" (che purtroppo non è la cover di Will Smith) per un attimo mi fa sperare nei tempi dello split con i Bad Lieutenants (quando ancora Speciani pensava che i Ponches fossero una marca di caramelle), ma il pezzo tamarro rimane monco e cade nell'oblio abbastanza in fretta.
Da comprare e supportare per non far collassare lo spazio-tempo, ma di questi tempi le emozioni sono altre
PS: i Ponches live sono un'altra cosa. Tramutano la noia discografica in energia e ti scopano le orecchie col sorriso sulla faccia. Da vedere con i tappi nelle orecchie per non farsele fecondare (alla Zano).

martedì 27 gennaio 2015

Senzabenza - Especially For You


A distanza di una decina d’anni da Uppers gli eroi del punk rock nostrano scelgono la brianza e in particolare il New Mood di Freddy Mazzei per rientrare finalmente in studio. I due pezzi registrati vanno a far parte di questo bel 7” uscito in edizione limitata per l’attivissima One Chord Wonder. L’inedito Especially For You (come sempre a cura Seby Filigi) è davvero una bella canzone, aggressiva e melodica  al tempo stesso in pieno stile Senzabenza. Sul lato B troviamo invece un classico del country: Wichita Lineman. C’è da dire che il quartetto di Latina ha sempre avuto un certo gusto nella scelta delle cover! Conoscevo solo la versione di Johnny Cash, ma qui la canzone viene riarrangiata magistralmente tanto che i meno attenti potrebbero tranquillamente scambiarla per un pezzo originale del quartetto di Latina e chi è affetto da punkrockbiblite potrebbe addirittura stamparla con spelling errato sul retro della copertina. Scherzi a parte, bel singolo, da avere! Sperando anche che sia il preambolo per un nuovo album!

mercoledì 2 luglio 2014

The Bookhouseboys "Lost in the black lodge"

altre vittime di Twin Peaks

Il fidato postino della caserma mi porta Lost in the black lodge, la prima uscita per i The Bookhouseboys. Lo metto sul mio giradischi e scrivo queste righe mentre lo ascolto.
Ep di quattro tracce, una coproduzione tra la Moquette Records, Big Caviglia Records e il New Mood Studio di Freddy, che oltre a coprodurlo se la canta e se la suona insieme ad altri tre loschi e conosciuti individui che compaiono in copertina.
Lost in the black lodge è la prima traccia, la più tirata, incazzata e veloce, a mio parere anche la migliore. I toni si smorzano un po' con le restanti tre canzoni, ma il ritmo resta comunque sostenuto e la gambetta non cessa di muoversi! Cori presenti e ben dosati, le storiche truppe di montagna apprezzerebbero sicuramente.
Forse avrei voluto che la traccia finale riprendesse un po' il ritmo con il quale inizia il disco ma non si può volere tutto. Nell'insieme è un bel prodottino anche se non istantaneo, è di quei dischi che si apprezzano dopo diversi ascolti e per questo penso che resterà ancora un bel po' a girare sul mio piatto.
Se non avete l'apparecchio per l'antico supporto vinilico, potete ascoltarlo su bandcamp.