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martedì 15 luglio 2014

Live Report : Monster Zero Summer Mash

DAY ONE
TOUGH (foto artistica di Pvt. rehab)

Week end di fuoco per gli amanti del punk rock! All'Edonè di Bergamo va in scena il Monster Zero Summer Mash, una due giorni di live de la creme de la creme del punk rock europeo.
La caserma parte da Milano ed è già in ritardo...i permessi di libera uscita proprio non ce li volevano dare e purtroppo ci perdiamo i live di Teenage Bubblegums e Riccobellis. Arriviamo fuori dall'Edonè verso le 22, nell'aria riecheggiano i possenti colpi di batteria del Biso, i Tough hanno appena iniziato e noi ci fiondiamo sotto il palco! Gran bella prova per loro, mi sono proprio piaciuti, potenti,veloci, precisi...fanno davvero un bel concerto! Bella scaletta, pubblico soddisfatto e la band di Piacenza presenta anche il nuovo 7" fresco di stampa...cosa volere di più?

The Apers illuminati da luce divina (foto Pvt. Rehab)

L'Edonè è un gran bel posto, il clima è meraviglioso, c'è tanta bella gente, l'ingresso è gratis(!!!) e in cielo splende la luna piena. Giusto il tempo di fare quattro chiacchiere e bere qualche cosa che gli Apers iniziano a salire sul palco. La band olandese è visibilmente carica per questo appuntamento e parte a razzo con It's All Over You Know seguita da Word Is Out e Reanimate My Heart. Grande inizio, il pubblico è preso benissimo ed è un tripudio di dita alzate, pogo, surfate varie e singalong. Il mitico Kevin inframezza ogni canzone con il suo tipico umorismo e la scaletta spazia ampiamente tra i vari album della band. Kevin dice anche che ad ottobre andranno a registrare un nuovo disco al TUP Studio di Brescia (raga vi prego le distorsioni...) e la band suona tre nuovi pezzi... uno ha a che fare con la mozzerella, l'altro con barzotto e il terzo non me lo ricordo ma è il meglio dei tre...non capisco se sia uno scherzo o cosa, fatto sta che i pezzi nuovi sono piuttosto brutti. Il concerto finisce alla grande, coverone di Bonzo Goes To Bitburg e poi Friday Night Killed Saturday Fun e Every Day Is A Rock N' Roll Day, due grandi anthem che mandano il pubblico in visibilio. 
Gran primo giorno per il Monster Zero,vera figata...ora non vediamo l'ora del secondo!
Pvt. Flavia

DAY TWO

La giornata è cominciata male. Tommy non c'è più...diluvia e Tommy non c'è più.
Il secondo giorno del MZSM prevede una barcata di band e quando raggiungiamo l'Edonè per le 16.30 ci rendiamo conto che tra non molto si dovrà per forza di cose iniziare. L'onore di aprire le danze tocca ai genovesi Ratbones. Bell'inizio all'insegna del Ramonescore, la gente è ancora pochina ma segue con attenzione. Il clima si deve ancora scaldare, complice la pioggia, il palco è stato montato sotto il tendone. A questo punto toccherebbe ai veneti On My Arms ma i quattro non sono ancora arrivati...perciò il buon Kevin Aper imbraccia una chitarra acustica e intrattiene il pubblico con un mini.set. Nel frattempo arrivano i veneti, salgono sul palco al volo e suonano a cannone per poco più di venti minuti. Sono tecnicamente impeccabili, hanno cori con dolby surround...ma non sono proprio emozionanti e trascinanti, colpa dei pezzi un po' troppo simili tra loro. Sula palco sale la terza band e io sono già alla quarta birra. Ora bisogna essere sinceri: i Nuts hanno suonato bene ma è la centesima volta che li vedo in tre mesi e quindi l'interesse non può essere alto. Dopo di loro tocca ai 3 Slugs che ormai sono stati dichiarati dispersi...quando all'improvviso sbucano dal nulla e saltano sul palco! Sono un trio Ramonescore composto da filippini che vivono a Roma. Barcella senior dice che qualcuno li ha già paragonati ai Ramones del '74...questo paragone mi fa rabbrividire. Sono un power trio che se la cava a suonare, questo sì...ma non hanno nulla di più di altre band. Il festival insomma non è ancora decollato al 100% ma si scambiano chiacchiere e si scoprono gossip ultra hot con amici che si incrociano troppe poche volte l'anno (purtroppo).
Si entra nel vivo del Mash con i Bat Bites! Ivo è una locomotrice e le tre voci super intonate fanno il resto. il pubblico si scalda e il clima di festa adesso si sente molto di più. suonano un po' troppo secondo me, ma il pubblico gradisce comunque. Dopo di loro tocca ai Griswalds, un buon trio di inglesi stagionati. Fanno un bel set veloce, sporco e distorto. il pubblico risponde bene ma inizia a fremere perchè tra poco tocca ai Mugwumps. Con gli austriaci la festa si fa vera! Scatta il delirio sui pezzi di Banan Brain, si rallenta un po' sui nuovi, ma poi ci si risveglia nuovamente con le coverone di Anyway You Want It e And I Will Be With You. Gli austriaci hanno spaccato il culo! 

Foto brutta dei Manges (Pvt. Rehab)

Tocca ai Manges e il tendone sembra esplodere. Gli spezzini suonano carichi come sempre, inizio davvero impressionante! A metà concerto la macchina del fumo impazzisce e il tendone è immerso nella nebbia, tanto che non si distingue nemmeno la persona accanto. Su Lone Commando sale sul palco l'ormai rodato Reagan con un cartello speciale per l'occasione: Tommy Ramone. per la prima volta vedo Manuel che prende il microfono e secco sintetizza lo spirito del momento:" Tommy non era il più bravo, era il migliore!". Applausi. Non ci si stanca mai di vedere i Manges e il pubblico li incita a tornare sul palco per il bis e anche per il tris! Sono stati due grandi giorni, è stato tutto bellissimo e perfetto...speriamo si possa replicare anche l'anno prossimo!

Pvt. Rehab

domenica 4 maggio 2014

THE MANGES+3SLUGS+BRAVO @ TRAFFIC, ROMA

foto rubata a Stevo

Il tempo oggi a Roma è brutto, piove, fa freddo per essere Maggio e dopo tutta questa serie di festività consecutive la voglia di uscire è veramente poca, ma ci sono i Manges.
Stasera dopo diversi anni, tornano i Manges a Roma e il manuale del buon punk rocker dice che vanno visti, andiamo dai. Prendo la macchina e mi dirigo prima verso il mio posto mangereccio preferito, ho bisogno di cibo per affrontare la serata. Come non detto troppa gente, la fila per mangiare inizia da fuori e penso quasi che sia un segno del destino..faccio inversione e torno a casa? Ma no, ci sono i Manges a Roma, ricorda cosa dice il manuale!
Arrivo finalmente a destinazione ma è troppo presto e passo il tempo con due birre parlando con gli amici dei Bravo, band che affiancherà gli eroi spezzini.
Gira voce che all'entrata ti fanno lo sconto se hai la maglietta a righe e inizio a vedere persone con righe di ogni genere, orizzontali fine, orizzontali larghe, verticali, oblique, persino camicie a scacchi bianchi e neri, ci si prova in tutti i modi, siamo pur sempre a Roma. Mi soffermo a pensare e mi vengono in mente le foto dei concerti dei Manges nelle altre città con intere folle a righe ordinate e mi chiedo se ad esempio fuori della skaletta ci sia un negozio monomarca righe, altrimenti non me lo spiego! Smetto di farmi domande stupide e mi accorgo di una comunità asiatica all'interno del locale, mi dicono che tre di loro sono i 3Slugs, altra band che aprirà a breve, mi incuriosiscono. Poco dopo infatti i 3 ragazzi delle filippine iniziano e sono uno spasso. Non capisco bene l'età, potrebbero avere 15 anni come 40 ma sono super contenti ed emozionati di aprire ai Manges. Sbagliano, si fermano, si scusano, si prendono tanti applausi di incoraggiamento ma anche applausi meritati perchè questi sono i Ramones filippini ragazzi! Li stimo e gli voglio già bene, soprattutto quando Lavi mi dice che la canzone che sto ascoltando, il cantante l'ha scritta per la figlia...forse non ha 15 anni allora! Turno successivo per i Bravo. Sono sempre dell'idea che i Bravo siano uno dei migliori gruppi punk rock in circolazione, purtroppo poco conosciuti al di fuori di Roma e dintorni ma vale sempre la pena vederli live. Non sbagliano una nota, hanno una super pompa e neanche sudano, nonostante le camicie abbottonate! Fanno tanti pezzi ma non rompono il cazzo perché ogni pezzo è diverso da quello precedente, in senso buono. Tutti fuori a bere birrette, tra poco tocca a "loro" e mi accorgo che nel frattempo è arrivata parecchia gente. Sinceramente visto il tempo di merda non lo credevo, mi dicono che ci sono anche persone venute dal Molise e da Napoli.
A questo punto del live report mi chiedo se c'è proprio bisogno di continuare? Cosa altro dire sui Manges che non sia stato già detto? Le righe ci sono, ti schiaffeggiano col muro di suono, 3 pause in un'ora buona di concerto (dicono che non hanno mai suonato così tanto) pezzi storici alternati agli ultimi di All is well ma senza la chitarrina moscia del disco che a molti piace pure. Belli, belli come il sole, le prime file partecipano con dita alzate e cori, lezione di punk rock per tutti. Assalto del merch, volevo comprare qualcosa ma era rimasto ben poco, torno a casa con una spilla da 1€.
Ragazzi, questi sono i Manges, li conoscete tutti e se non li conoscete rivedete il manuale.
Ciao Manges, tornate presto e non fate passare altri cento anni.