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mercoledì 9 novembre 2016

The Bat Bites + Volkov (Montecio Cool Kids s03e04)



Sabato live sul palco del nostro CBGB'S (aka Circolo La Mesa) suoneranno:

★ The Bat Bites sono l'ennesima prova che il dio del punk rock esiste, e vive a Rotterdam.
Merel guida il quartetto olandese dei "morsi di pipistrello" che vede Florian al basso, e il 50% degli Apers: Mikey alla chitarra, e Ivo alla batteria (I-vo! I-vo! I-vo! I-vo! I-vo! I-vo! I-vo! I-vo!).
"Creatures of the nights" e "Take it, it's free" sono i due Ep con cui la band si è presentata al grande pubblico, ma è con l'album "The Bat Bites" (uscito per Monster Zero) che ci hanno rubato il cuore. 13 canzoni dove la voce femminile e quella maschile si uniscono alla perfezione, il tutto sublimato da ottimi riff di chitarra, e ritornelli da sing along col dito al cielo.
Purtroppo i Bat Bites hanno deciso di sciogliersi dopo 7 anni di onorata carriera, a causa dei numerosi impegni di ciascun membro della band, perciò questa sarà l'ultima opportunità per vederli in Italia. Imperdibili è dir poco.

★ I Volkov vengono da Medjolanugrad, un quartiere di San Pietroburgo, e sono il quartetto di punta del punk rock russo in salsa Ramones.
Lollov, Silvakov, Imbalzoskij, e Specianin non nascondono il loro amore per il 4/4 e le canzoni di durata inferiore ai due minuti, e "Planet 13" ne è la prova.
L'album uscito per One Chord Wonder e Moms Basement Records gode di grandissima orecchiabilità, ma è dal vivo che la band dà il meglio di sè. Vedere per credere.
Caldamente consigliati anche ai punk rockers più freddolosi.

✔ La festa inizia alle ore 21.30.
✔ Inizio concerto ore 21.45 -orario reale-
✔ ENTRATA GRATUITA - grazie a:
Blunt Streetwear
Lucky Brews - Birra Artigianale Italiana
Mr. acconciatori
Pain t of Mind
✔ Tessera Arci/Uisp 2016 obbligatoria
(se sei senza puoi farla all'entrata)
✔ Birra artigianale a fiumi (e a prezzo onesto)
✔ Cibo a tutte le ore
✔ Tanto amore


♥ Media Partner: The Unknown & Vicenza Underground

☢ SPOILER ALERT ☢
▶ Venerdì 23.12 -> TOUGH + Mighty Goose

giovedì 11 dicembre 2014

The Bat Bites - s/t

Monster Zero - 2014

Devo recensirlo con una parola? "Ignobile".
Per fortuna dopo il primo ascolto non mi sono tirato indietro, da bravo soldatino, e ho fatto partire il secondo.....l'opinione non è cambiata.
Facciamo un passo indietro: i Bat Bites oramai li conoscono un pò tutti...band olandese della cricca Apers (con cui condividono il buon Ivo alle pelli) che va in giro a suonare con le mascherine di carnevale riuscendo nell'impossibile impresa di non risultare ridicoli, il tutto grazie al fatto che è innegabile che sappiano suonare alla grande facendo quindi il culo al 99% delle band italiane in sede live (forse avrei dovuto usare qualche virgola in più?!?).
Detto questo il loro disco è davvero una palla al cazzo...avete presente quando il piattume più totale si impadronisce dello stereo e non ti abbandona per 25 minuti? Ecco...l'effetto è proprio quello.
Per carità ci sono super coretti, alternanza di voci (non esaltante a dire il vero), mille assolini stile Weasel (pure troppi cazzo...davvero troppi), melodie mega mielose....ma dove sono i ritornelli che ti si appiccicano in testa? Insomma, puoi riempire una canzone con una quantità folle di coretti, ma se alla fine il ritornello non c'è....c'è poco da fare, ecco.
Oddio dopo il 16esimo ascolto qualche canzone decente la si trova...ad esempio "Everything will be fine" ha un vago sapore di Parasites....oppure "The Numbers" e "She said she's fine" sicuramente non le possiamo considerare una totale ciofeca...addirittura in qualche punto del disco si assapora un vago sapore alla Blink 182 primo periodo che sicuramente non è da buttare via...anzi....però bo.
A pensarci sono forse un pò severo con i ragazzi...live sono bravissimi quindi non fatevi influenzare dalle mie parole (sono certo non vi sarà difficile), tuttavia su disco la cosa non ingrana...capita, amici come prima.

martedì 15 luglio 2014

Live Report : Monster Zero Summer Mash

DAY ONE
TOUGH (foto artistica di Pvt. rehab)

Week end di fuoco per gli amanti del punk rock! All'Edonè di Bergamo va in scena il Monster Zero Summer Mash, una due giorni di live de la creme de la creme del punk rock europeo.
La caserma parte da Milano ed è già in ritardo...i permessi di libera uscita proprio non ce li volevano dare e purtroppo ci perdiamo i live di Teenage Bubblegums e Riccobellis. Arriviamo fuori dall'Edonè verso le 22, nell'aria riecheggiano i possenti colpi di batteria del Biso, i Tough hanno appena iniziato e noi ci fiondiamo sotto il palco! Gran bella prova per loro, mi sono proprio piaciuti, potenti,veloci, precisi...fanno davvero un bel concerto! Bella scaletta, pubblico soddisfatto e la band di Piacenza presenta anche il nuovo 7" fresco di stampa...cosa volere di più?

The Apers illuminati da luce divina (foto Pvt. Rehab)

L'Edonè è un gran bel posto, il clima è meraviglioso, c'è tanta bella gente, l'ingresso è gratis(!!!) e in cielo splende la luna piena. Giusto il tempo di fare quattro chiacchiere e bere qualche cosa che gli Apers iniziano a salire sul palco. La band olandese è visibilmente carica per questo appuntamento e parte a razzo con It's All Over You Know seguita da Word Is Out e Reanimate My Heart. Grande inizio, il pubblico è preso benissimo ed è un tripudio di dita alzate, pogo, surfate varie e singalong. Il mitico Kevin inframezza ogni canzone con il suo tipico umorismo e la scaletta spazia ampiamente tra i vari album della band. Kevin dice anche che ad ottobre andranno a registrare un nuovo disco al TUP Studio di Brescia (raga vi prego le distorsioni...) e la band suona tre nuovi pezzi... uno ha a che fare con la mozzerella, l'altro con barzotto e il terzo non me lo ricordo ma è il meglio dei tre...non capisco se sia uno scherzo o cosa, fatto sta che i pezzi nuovi sono piuttosto brutti. Il concerto finisce alla grande, coverone di Bonzo Goes To Bitburg e poi Friday Night Killed Saturday Fun e Every Day Is A Rock N' Roll Day, due grandi anthem che mandano il pubblico in visibilio. 
Gran primo giorno per il Monster Zero,vera figata...ora non vediamo l'ora del secondo!
Pvt. Flavia

DAY TWO

La giornata è cominciata male. Tommy non c'è più...diluvia e Tommy non c'è più.
Il secondo giorno del MZSM prevede una barcata di band e quando raggiungiamo l'Edonè per le 16.30 ci rendiamo conto che tra non molto si dovrà per forza di cose iniziare. L'onore di aprire le danze tocca ai genovesi Ratbones. Bell'inizio all'insegna del Ramonescore, la gente è ancora pochina ma segue con attenzione. Il clima si deve ancora scaldare, complice la pioggia, il palco è stato montato sotto il tendone. A questo punto toccherebbe ai veneti On My Arms ma i quattro non sono ancora arrivati...perciò il buon Kevin Aper imbraccia una chitarra acustica e intrattiene il pubblico con un mini.set. Nel frattempo arrivano i veneti, salgono sul palco al volo e suonano a cannone per poco più di venti minuti. Sono tecnicamente impeccabili, hanno cori con dolby surround...ma non sono proprio emozionanti e trascinanti, colpa dei pezzi un po' troppo simili tra loro. Sula palco sale la terza band e io sono già alla quarta birra. Ora bisogna essere sinceri: i Nuts hanno suonato bene ma è la centesima volta che li vedo in tre mesi e quindi l'interesse non può essere alto. Dopo di loro tocca ai 3 Slugs che ormai sono stati dichiarati dispersi...quando all'improvviso sbucano dal nulla e saltano sul palco! Sono un trio Ramonescore composto da filippini che vivono a Roma. Barcella senior dice che qualcuno li ha già paragonati ai Ramones del '74...questo paragone mi fa rabbrividire. Sono un power trio che se la cava a suonare, questo sì...ma non hanno nulla di più di altre band. Il festival insomma non è ancora decollato al 100% ma si scambiano chiacchiere e si scoprono gossip ultra hot con amici che si incrociano troppe poche volte l'anno (purtroppo).
Si entra nel vivo del Mash con i Bat Bites! Ivo è una locomotrice e le tre voci super intonate fanno il resto. il pubblico si scalda e il clima di festa adesso si sente molto di più. suonano un po' troppo secondo me, ma il pubblico gradisce comunque. Dopo di loro tocca ai Griswalds, un buon trio di inglesi stagionati. Fanno un bel set veloce, sporco e distorto. il pubblico risponde bene ma inizia a fremere perchè tra poco tocca ai Mugwumps. Con gli austriaci la festa si fa vera! Scatta il delirio sui pezzi di Banan Brain, si rallenta un po' sui nuovi, ma poi ci si risveglia nuovamente con le coverone di Anyway You Want It e And I Will Be With You. Gli austriaci hanno spaccato il culo! 

Foto brutta dei Manges (Pvt. Rehab)

Tocca ai Manges e il tendone sembra esplodere. Gli spezzini suonano carichi come sempre, inizio davvero impressionante! A metà concerto la macchina del fumo impazzisce e il tendone è immerso nella nebbia, tanto che non si distingue nemmeno la persona accanto. Su Lone Commando sale sul palco l'ormai rodato Reagan con un cartello speciale per l'occasione: Tommy Ramone. per la prima volta vedo Manuel che prende il microfono e secco sintetizza lo spirito del momento:" Tommy non era il più bravo, era il migliore!". Applausi. Non ci si stanca mai di vedere i Manges e il pubblico li incita a tornare sul palco per il bis e anche per il tris! Sono stati due grandi giorni, è stato tutto bellissimo e perfetto...speriamo si possa replicare anche l'anno prossimo!

Pvt. Rehab

mercoledì 27 giugno 2012

The Bat Bites - I Hope You Feel The Same - Official Video


Video ufficiale di questo bel pezzo dei Bat Bites, da un bel pò di tempo presente anche in scaletta degli Apers.

sabato 31 marzo 2012

SNAFU 2.0: CROSSBONE FEST!

Il buon Enri dei Teenage Gluesniffers, anche se un pò forzato dalla caserma SNAFU, ci invia con il 2.0 un report della loro recente data al Crossbone Fest...lo si ringrazia...magari in futuro non farti pregare eh...


Ed eccoci arrivati al solito report che tanto amo scrivere dopo le date all'estero. A 'sto giro toccata e fuga in Belgio, destinazione Houthalen-Oost, JH The Bassment, per la precisione al CrossboneFest organizzato dalla Lost Youth Records, etichetta che ha fatto parte della gang criminale DIY che sta dietro al release del nostro 7" split con Geoff Useless.A 'sto giro ci siamo portati dietro parecchia Italia, con crew abbondante composta da:
- band (Pably, Fra, Enri)
- chitarra aggiuntiva (Fabio Creeper)
- tocco femminile (LaMarty, Barbara, Simo)
- supporters emotivi (Melo, Menager)
- new entry neo venticinquenne (Dos).

Ritrovo killer alle 6.45 a Orio al Serio, con gente che arriva diretta dalla serata precedente e altri che risentono di una mattinata viziosa cominciata troppo presto. Caffè, giornali e si supera noiosamente il metal detector. Questa volta abbiamo deciso di viaggiare al risparmio e di farci prestare tutti gli strumenti là da svariati amici, per cui non ci resta che sederci, leggere la Gazzetta, ordinare panini con lo speck e pizze e appurare che l'aereo partirà con un'ora di ritardo. Ma siamo tutti felici e contenti quindi importa poco.Il viaggio in aereo è la cosa più scomoda del mondo, sembra che ad ogni giro Ryanair rosicchi centimetri vitali ad ogni singolo viaggiatore; ovviamente non riesco a chiudere occhio ma fortunatamente il viaggio dura solo un'ora e mezza e quindi si sopravvive. Arriviamo a Charleroi, passiamo a ritirare le due auto a noleggio (a 'sto giro Golf e Hyundai qualcosa) e si parte verso Houthalen. Le strade sono completamente sgombre e la radio belga passa le zarrate dello zoo di 105. Houthalen è una cittadina molto olanda style, con le villette allineate rigorosamente senza cancelli o recinzioni di nessun tipo, assolutamente deserta quando ci entriamo all'1 di pomeriggio, con un gran caldo, contrariamente alle aspettative. Arrivando al locale incontriamo però le prime facce note, ovvero i Priceduifkes, che birre alla mano ci accolgono e ci invitano ad andare in piscina con loro. Noi però siamo a digiuno da diverse ore e preferiamo farci un giro in centro per cercare qualche posto dove pranzare. Troviamo McDonalds, kebabbari e un temibile Quick Burger e decidiamo di ripiegare su Den Tichel, una simil trattoria con cameriera italiana dove faccio sfoggio del mio olandese illustrando il menu a tutti e dove ci sfondiamo di prelibatezze locali quali zuppe di verdura, frikadelle, wafels e soprattutto birra (1.80 la piccola, 3.40 la media, e già è tanto per la serata che ci aspetta...). Ne usciamo appesantiti come vacche che sono già le 16 e mentre una macchina si dirige al! locale l'altra (la mia) va verso il posto dove dormiremo: Chiro Lokalen; descritto come un centro di aggregazione giovanile, sembra più l'appartamento di Axel de "I ragazzi dello zoo di Berlino". Prendo posto su una specie di cuscino coprisdraio da campeggio ed esco in fretta.

Arriviamo al locale che la prima band (Off the Charts) ha già iniziato, sistemiamo il banchetto e cominciamo ad usufruire della nostra cassa di birra. Cominciano ad arrivare un sacco di amici da tutta Europa e le scuse per bere si moltiplicano. Tra palco interno ed esterno si alternano altre tre band e alle 18.40 tocca a noi. Attimi di panico prima del concerto perchè ci rendiamo conto che manca una testata per la chitarra, difatti scomodiamo gli Accelerators e tardiamo un po'. Iniziamo al volo, sul palco non si sente veramente un cazzo ma ci facciamo la nostra scaletta e la parecchia gente presente apprezza. Fabio alla seconda chitarra si difende bene e rende il suono assolutamente più potente e pieno. Suoniamo "Boxcar" dei Jawbreaker e qualche local si prende bene di brutto. E' strano da vedere visto che in Italia quasi nessuno ha mai capito che si trattasse di una cover. Chiudiamo il set con "I don't wanna be" dei Teenage Creepers e ci leviamo dal cazzo. Time to party, o vorremmo fosse così. Mentre sui due palchi si alternano band che mi piacciono un sacco (Bat Bites, Accelerators,Windowsill...) cominciamo un po' tutti a risentire della sveglia e dei malesseri che alcuni di noi si portano dietro da alcuni giorni. Io stesso alle 20.30 sarei quasi intenzionato a salutare tutti per andarmene a dormire(trascorro tutto il concerto degli Hotlines su una panchina lì vicino), poi miracolosamente le cose non peggiorano e inizio a sentirmi meglio e cominciamo quindi a dare fondo alle scorte di birra. Quando finiscono, non c'è problema: la birra media costa 1.25 e ne siamo tutti contenti. Rientriamo al locale mentre la fauna belga si prepara per i Priceduifkes, local heros, che come al solito sparano un concerto perfetto e inte! nsissimo , alternando pezzi hc a cose più nuove e melodiche. E' una band che meriterebbe molta più attenzione di quanta non ne abbia anche fuori dal Belgio.Il locale è ormai ridotto ad una specie di cantina sociale quando finiscono.

Cambio palco praticamente inesistente e sul palco è già pronto Mike Yannich, in arte Mikey Erg, con chitarra elettrica d'ordinanza. Premessa: io amo gli Ergs! e sono stato più che contento di condividere il palco con quello che è uno dei migliori songwriter punk rock esistenti a mio parere. Ma cazzo, costava molto portare una chitarra acustica? Un concerto così dà l'impressione di uno che si è scordato il resto della band a casa, se suoni un intero concerto in power chords da solo senza nessun altro il risultato finale può essere una gran boiata. Questa però è una disquisizione tecnica che mi permetto ora che sono sobrio e a letto con l'influenza. Perchè al momento del concerto Mikey Erg avrebbe potuto anche suonare solo il triangolo e comunque non avrei potuto rimanere statico davanti a capolavori del calibro di "Saturday night crap-o-rama" o "Pray for rain". Già solo questi due sarebbero stati sufficienti, però a pioggia sono arrivati un sacco di altri classiconi e soprattutto un paio di cover dei Dopamines sulle quali ho perso completamente il lume della ragione. Nella forma un concerto un po' duro da digerire, nella sostanza una gran figata.

La maggior parte della crew rimane ancora un'ora a parlare con Sandrino (uno dei mille immigrati italiani conosciuti in trasferta) e poi va a dormire, io ormai recuperato al 100% rimango con Dos e Menager fino alle 5, concedendoci diverse ultime birre e guardando il locale svuotarsi. Veniamo annoiati a morte da un sosia belga di Ale Formenti e mentre è girato gli attacco addosso degli adesivi e gli verso una birra sui pantaloni. Lui non fa una piega. Ci spariamo due km a piedi per tornare al Chiro Lokalen e ci addormentiamo al freddo. Sette ore dopo siamo in piedi, appuriamo che al Menager è stata fregata la valigia,! caffè in un bar lì vicino dove la cameriera lascia il numero di cellulare sulla tovaglietta di Fabio Creeper (anche se forse puntava qualcun altro, purtroppo questo non è stato chiaro). Giro a Bruxelles nel pomeriggio a magnare schifezze e poi via verso l'aeroporto. Ristampare il biglietto (era nella valigia) costa al Menager 60 euro...alla fine il viaggio gli è costato come un volo in business class con Lufthansa. Il volo scorre via veloce, ormai ridefiniamo il concetto di stanchezza ma abbiamo ancora la forza di sparare un'ora e mezza di cagate e bere un'ultima Hooegarden in lattina. Grazie a tutti i miei compagni di trasferta per questa ennesima gita nel disagio degli altri paesi europei, grazie a Priceduifkes, Accelerators e Sander Windowsill per averci prestato gli strumenti, alla Lost Youth Records per averci invitato. In sostanza, grazie un po' a tutti, quando avete bisogno sapete dove trovarci.