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mercoledì 8 novembre 2017

Nofx, Una Vasca per Cesso e Altre Storie: parla la traduttrice Valeria



Ciao Valeria. Benvenuta su S.N.A.F.U.  La prima domanda riguarda te. Presentati ai lettori della caserma.
Ciao, prima di tutto grazie! Per quanto riguarda me c’è poco da dire; traduttrice, editrice per 1/3 e ovviamente appassionata di musica.

Innanzitutto volevo ringraziare te e Tsunami edizioni per aver dato la possibilità di leggere il libro in italiano anche agli scansafatiche che non avevano voglia di leggerlo in inglese (tipo il nostro Sergente Snafu). Conoscevi già il nostro blog? (Se sì ti meriti il titolo onorario di Corvetta).
Non c’è di che. Piuttosto dovrei essere io a ringraziare Tsunami Edizioni per avermi dato la possibilità di tradurre questo libro. È stata una bellissima esperienza dal punto di vista professionale, ma anche da quello umano per il confronto con la redazione e da quello personale per la soddisfazione di aver tradotto un libro su un argomento che mi appassiona. Riguardo al blog, non avrò il titolo onorario, con mio sommo dispiacere. Una mia pecca è quella di leggere poco o niente su Internet. Ma adesso che l’ho scoperto recupererò.

(Per chi come me è totalmente estraneo a questo tipo di dinamiche) Spiegaci come sei arrivata alla traduzione di questo libro.
È molto semplice, ho conosciuto i ragazzi di Tsunami credo quattro anni fa alla fiera dell’editoria indipendente di Roma (Più libri più liberi). Da quel momento gli ho rotto le scatole chiedendo di farmi tradurre qualcosa finché non hanno trovato un libro che hanno ritenuto adatto a me.

Sei fan dei NOFX? Li conoscevi già?
Sì, li conoscevo già, anche se leggendo il libro ho scoperto talmente tante cose che mi viene da rispondere: “Conoscevo giusto Punk in Drublic e White Trash, TwoHeebs and a Bean”.

Per tradurre questo tipo di libri è necessario essere un minimo appassionati di musica o è indifferente?
In realtà, come avrai visto, in questo libro c’è molto altro oltre alla musica, per cui ho incontrato spesso argomenti a me poco conosciuti che mi hanno messo alla prova, anche semplicemente tutto il gergo delle droghe nelle pagine di Smelly, che fa un quadro molto crudo ed estremamente accurato della tossicodipendenza e della disintossicazione.  Per quanto riguarda la musica, sicuramente è meglio essere appassionati per tradurre libri di questo genere. Nel mio caso, sono appassionata, ma non ho specifiche conoscenze tecniche, quindi ho fatto le dovute ricerche quando serviva e, nei momenti in cui ho avuto dei dubbi, la redazione Tsunami è sempre stata pronta ad aiutarmi. Sono estremamente preparati e precisi, quindi in questo ho avuto gioco facile.

Ricollegandomi alla domanda di prima, quali sono i tuoi gusti musicali?
Molto in generale, mi piace ascoltare il rock dei '70, il punk rock e del metal.

Una cosa che mi ha incuriosito da subito è come è stato tradotto il titolo in italiano. Nella versione originale è: “NOFX, The Hepatitis Bathtub and Other Stories”. Puoi spiegarci perché?
La decisione finale sul titolo spetta all’editore, che deve tenere in considerazione molte altre cose oltre al testo in sé e per sé, per esempio la promozione, il pubblico, il tipo di ricezione che il libro può avere. Ovviamente da traduttrice avrei scelto la fedeltà all’originale, ma la parte di me che si occupa di editoria capisce e sa che bisogna tenere in considerazione tutti quegli altri aspetti. Il titolo scelto rispetta comunque la vena ironica e scanzonata dell’originale e non si discosta dall’immagine di copertina (che era concettualmente vincolante) né dall’episodio a cui fa riferimento il titolo. Per cui vi si allontana solo parzialmente. Per il resto vi assicuro che il testo è totalmente fedele all’originale.

Posso chiederti un’opinione personale sul libro? A me è piaciuto da impazzire e lo metto nella mia top 5 di libri a tema “musicale”.
Concordo pienamente, è piaciuto tantissimo anche a me e trovo che sia una lettura appassionante per chiunque. È veloce, divertente, interessante e ben scritto. Hai fatto bene comunque a virgolettare musicale, visto che, oltre a quello musicale, gli argomenti sono i più disparati: dal motocross, al sadomaso, alla politica.

Valeria grazie per la disponibilità! Chiudiamo l’intervista nella classica maniera di S.N.A.F.U. ! Facci una domanda e saremo lieti di risponderti.
Una domanda ce l’ho, in effetti. Normalmente nessuno intervista il traduttore, come vi è venuta l’idea di farlo? Di certo per quanto mi riguarda è stato un vero piacere rispondere alle vostre domande. Grazie ancora e continuate così.
Pvt.Snafu (il boss): Perchè il fatto di poter leggere in italiano un libro talmente figo e che mette in luce aspetti totalmente sconosciuti di una delle nostre band preferite da quando siamo ragazzini è un dono del cielo. Per questo motivo non possiamo che dare spazio a chi materialmente - e con tanto sudore - ha reso possibile la cosa! Grazie mille Valeria!

mercoledì 31 agosto 2016

SNAFU 2.0: Bay Fest @ Igea Marina


Il buon Tommy 27 torna fresco fresco dalle vacanze e ci manda il suo personale 2.0 sul Bay Fest.... non vi resta che leggervelo da lavoro per affrontare il duro rientro!

Torno dalle ferie e leggo un sacco di live report sull'evento dell'anno: condivido appieno molte delle cose dette ma non posso non dire la mia, se mi è concesso...

Primo giorno
La line-up del primo giorno mi fa sboccare tranne i Nofx: non conosco i primi gruppi (che sento da fuori e mi sembra di intuire che solo i Coffee Shower se la cavino bene). Entro quando suonano i Whilem Scream che fanno un hardcore trooppo hardcore per me, il tipo mi sembra uscito da una palestra americana tutta anfetamina e nandrolone... poi gli Strung out: li ho sentiti solo di nome ma mi sembra facciano una bella prova.
Ecco i Nofx: io sono dalla loro parte, mi son sempre piaciuti; ma stavolta c'è poco da dire, spaccano il culo a tutti. Fat Mike ha fatto un patto col diavolo: sale sul palco vestito da donna e visibilmente più fatto di come ti aspetteresti (che già te lo aspetti devastato merda...) e tra me penso: cazzo questo è tanto se sta in piedi tutto il concerto. Col cazzo: nella decina di loro concerti che ho sentito negli anni questo e uno dei loro migliori: grandissima scletta con Linoleum e Stinkin in my eye per mettere subito le cose in chiaro, Champs elysees, Murder the government e Bob in fila, Lory Meyers con una tipa alla voce che fa paura..., 72 Hookers che dal vivo è una bomba: Bello!
Fanno pure un paio di pezzi nuovi tra cui uno dedicato a Tony Sly che però non mi convince. Chiudono con Teme fron a Nofx song con Melvin che prende per il culo tutto prolungando il suono della fisarmonica, uscendo e rientrando per 20000 volte.
Nofx in grandissima forma, poco da dire, grandissima prova!
Unico appunto: il pubblico: quando senti i Nofx sai che ci saranno ragazzini discotecari: lo so, li ho sentiti tante volte, è così...ma qui era un vero e proprio schifo come mai mi è capitato: non so se fosse la Riviera, o il Ferragosto imminente ma la gente era proprio una merda: fatti e strafatti, gente che non si reggeva in piedi, che chiedeva coca a destra e sinistra senza ritegno. A me piace stare in mezzo al pogo e ci sono stato ma fanculo, aveva ragione il vecchio Mendez "impasticcati, discotecari, andatevene al Cocoricò"! Ma che cazzo ci fate a un concerto punk?

Secondo giorno
Anche il giorno dopo la line-up non mi entusiasma...ma diciamocela tutta: siamo qui solo ed esclusivamente per loro, anzi per lui, quel cazzone psicopatico di Ben Weasel che finalmente dopo anni e anni si è deciso di venire dove tutti lo aspettavamo, qui nel Bepaese, scegliendo una cazzo di data che ha fatto litigare mariti e mogli, ha tagliato a metà le vacanza di tutti, ha costretto gente che mai avrebbe messo piede in questa cazzo di brodaglia che chiamano mar Adriatico a stare due giorni in spiaggia per finalmente vedere quello che fin da ragazzino non aspettava altro di vedere: cazzo le donnole in Italia!!!
Il resto è solo contorno!
Sento i Derozer e mi piacciono molto più che a trezzo d'Adda: sostanzialmente stessa scaletta, non so...forse è l'atmosfera...
Non ascolto altro: i Satanic Surfers non mi piacciono e non li cago: sono teso...
Bisogna dire una cosa: sembra di essere a 2000 Km dal giorno precedente: magicamente i bimbi minchia impasticcati del giorno prima sono svaniti: ci sarà un terzo della gente ma le magliette, le vecchie facce amiche, quelli che non conosci ma che hai già visto tante volte a tanti concerti ti fanno capire che stasera quelli che dovevano esserci si son sbattuti, han litigato con la moglie, han lasciato a casa i figli, hanno smezzato le vacanze e sono qui!
Ed eccolo Ben che sale sulle note del Rigoletto...subito magia: attacca a 3000 all'ora, non so: ho sentito gente che scrive che ha fatto cagare, boh, io vedevo solo gente che voleva sentire gli Screeching Weasel, lo desiderava da anni e anni, si era fatta il culo in Belgio o a Londra e ora li vedeva qui, finalmente. Chi non li sentiva dentro non può capire, chi come me e tanti altri non aspettava altro da anni e anni non può essere lucido, non può non vedere con gli occhi dell'emozione: e allora fanculo: CHE CONCERTO!!! cazzo quasi tutto My brain Hurts (Spasio che tenta l'invasione è vedere lo specchio di te stesso che non riesce a star fermo), Cindy's on Methadone con Andrea Mange (cazzo grande, hai coronato una carriera!), Joanie loves jhonny (lacrime!), hey suburbia, veronica hates me...leggete la scaletta: grandi!
Salto, pogo e canto, cazzo se canto e vedo tanti che ci credono e sanno tutte le canzoni: Fantastico, Chiusura con Cool Kids d'obbligo.
Bello!!!

27tommy

giovedì 18 agosto 2016

Bay Fest 2016


Day One
Il nostro viaggio verso uno dei litorali per eccellenza delle "vacanze italiane" inizia su un regionale scassatissimo che impiegherà 4 ore e 30 ad arrivare a destinazione. Giunti abbastanza presto sulla riviera di Rimini, decidiamo di farci rapinare per un ombrellone e due sdraio in ultima fila e stare un po' a mollo in un mare color palude. Finito il sollazzo, ci dirigiamo verso l'area del festival ed entriamo giusto un po' prima dell'inizio degli A Wilhelm Scream. La line up è essenzialmente quella che avevamo visto il mercoledì 10 al Punk Rock Holiday, dove il gruppo di New Bedford aveva asfaltato il main stage. Anche questa volta gli AWS fanno un prova degna di nota, penalizzata purtroppo da suoni penosi e chitarre inesistenti. Suoni a parte, come si fa a non amare Nuno e compagni?! Senza dubbio una delle migliori live band al momento...e il pubblico risponde alzando un gran polverone! Peccato che non abbiano suonato We Built This City! (On Debts and Booze). Dopo di loro tocca agli Strung Out. Al PRH han fatto un bel concerto, qui a Igea i suoni si sistemano e fanno  di nuovo un bel concerto (peccato per il cantante con poca voce)...nulla da dire...non me li sono mai cagati molto ma sentirli dal vivo è stato senza dubbio piacevole. I NOFX con Fat Mike in detox mi hanno sorpreso al PRH e qui al Bay Fest confermano la loro buona forma. Per me han fatto veramente un gran bel concerto...sempre in stile Nofx ovviamente...ma queste ultime due volte sono state diverse! Scalettona, a mio parere, con subito l'accoppiata bomba Linoleum e Stickin In my Eye e poi Idiots Are Taking Over. Si continua con 72 Hookers, 6 Years on Dope (nuovo singolo bomba) e Leave It Alone (Figata!). E ancora old skool con  Bob e Lory Meyers con Jen delle Bombpops come ospite sul palco. Herojuana, a dire di Fat Mike uno dei suoi pezzi preferiti (e anche dei miei) e poi Moron Brothers per finire. Nei bis suonano un pezzo nuovo dedicato a Tony Sly, I'm Sorry, Tony (non un gran che...) e chiusura con Theme From a Nofx Album e Melvin che va avanti a oltranza a suonare la fisarmonica. Godo un sacco che non han fatto Don't Call Me White e  Kill All The White Men...quanto odio quei pezzi...e i fenomeni che iniziano a pogare al mixer...qui comunque la scaletta completa. Che dire...bel live, han suonato compatti, gran scaletta...mi è piaciuto proprio...esco dall'area concerti soddisfatto.

Day Two
Dopo un Ferragosto passato sotto l'ombrellone, ci dirigiamo verso l'area concerti per l'inizio degli Slander. La sensazione appena entrati è che ci sia un terzo della gente di ieri...gli occasionali che ogni anno trovi a sentire i NOFX sono andati a casa...peggio per loro! Avevamo lasciato i veneti mentre aravano il beach stage del PRH, e questa volta li aspetta un palco più impegnativo nelle dimensioni. Tuttavia ciò non li svantaggia e tirano fuori una gran prova! Veloci, diretti, riffoni ignoranti, Samall che corre a destra e a manca...così si fa, bravi! Ci si vede il 31 a Milano con i Gorilla Biscuits! Dopo di loro tocca ai Derozer. E' tanto che non li vedo e le mie aspettative sono alte...ma più vanno avanti a suonare più mi sale la tristezza. Non so perché ma non mi hanno proprio preso...e dire che comunque han suonato bene e han fatto una bella scaletta. Anche il pubblico l'ho visto un po' spento...i singalong su Mururoa e Lungo la Strada si sentivano a malapena. Parte Nuova Generazione e un "veterano" di fianco a me mi dice: "Questa l'han presentata alla festa di natale della mia scuola. Era il '99 e Mendez lanciava le lattine di birra sui ragazzini, dio xxx". Per i Satanic Surfers vale lo stesso discorso degli Strung Out: non me li sono mai cagati. Seguo il loro live distrattamente, prima da lontano guardando i fuochi e poi più da vicino mentre bevo una birra...meglio rispetto a quando li vidi al PRH l'anno scorso, ma comunque mi lasciano abbastanza indifferente. Infine tocca agli Screeching Weasel. Dopo la sfuriata del Groezrock 2014 in pochi si sarebbero aspettati di rivedere Ben Weasel nel vecchio continente...ma poi c'è stata Londra...e poi Bellaria Igea Marina! Mai mi sarei aspettato di non dover prendere un aereo per andare a un loro concerto! Quindi grazie agli organizzatori che si sono fatti gli sbatti di portare in riviera questo personaggio. Per me è difficile avere un opinione oggettiva su di lui/loro, penso sia una di quelle band/personaggi che o li ami o li odi. Io personalmente li amo e che li si voglia chiamare Screeching Weasel, Ben Weasel & Friends o Ben Weasel Karaoke secondo me han fatto un gran concerto! Brani belli tirati, tutti attaccati, zero pause, band solida e Ben in super forma anche se aveva la voce bassina (volutamente?). Scaletta spettacolare stile best of (un sacco da My Brain Hurts) e tutti a cantare! Poche pause giusto per ripetere le cagate sulla Monster Energy e per raccontare l'episodio della pace fatta con Fat Mike (Si sono incrociati all'hotel dove stavano le band e Mike ha regalato a Ben un quadretto ricamato con sopra un orso, animale simbolo della California, e un tasso, animale simbolo del Winsconsin, che si stringono la mano come segno di pace...momento storico del punk rock avvenuto a Igea Marina! XD ). Poi Andrea Manges "Italian legend" cit. è salito a suonare Cindy's On Methadone e Spasio si è intrufolato sul palco a cantare My Brain Hurts (placcatissimo dalla security XD ) e il concerto è finito come sempre sulle note di Cool Kids. Ho sentito pareri molto contrastanti sul loro live, chi li amati, chi invece si è annoiato...io sinceramente dopo un concerto del genere non posso che promuoverli...sarà solamente cuore...sarà pure una rievocazione anacronistica...ma finché dal vivo vengono suonati certi pezzi non posso che emozionarmi.
Qui il commento di Ben sulla sua esperienza italiana. 

lunedì 15 agosto 2016

Punk Rock Holiday 1.6

Punk rock holiday 1.6: cosa c'è realmente da dire? Hanno suonato i Descendents... il live report potrebbe finire qui ma ci sono state chicche di livello, momenti esilaranti, birra, grappe, gare di blasfemia e... pioggia e freddo fottuto! Impossibile fare un report dettagliato, ci limitiamo a raccontarvi i momenti salienti.


Day #0 - Warm up show
Giornata perfetta: il sole scalda e si può fare il bagno al fiume anche se l’acqua è gelida. Il campeggio è già pieno e in giro si vedono Milo e Joey Cape fare foto con i fan. Ci rendiamo subito conto che il merch delle band è deludente. Fortuna che c’è il banchetto della Fat Wreck direte voi… invece anche loro fanno cagare: aprono i battenti alle 20, li chiudono alle 22 e fanno subito il sold out. Gestione a culo ma a quanto pare vincente. Poco male però perché la festa inizia già con gli Useless I.D. ma è con i Lagwagon che il pubblico esplode: suonano una valanga di pezzi da Hoss e il pubblico è incredulo dalla felicità. Set bello, anche se avrei voluto qualche pezzo in più da Let’s talk about feelings. Chiusura bomba con i Sick Of It All, che si confermano essere degli animali da palcoscenico. Ottima partenza coronata da un bel after party in spiaggia. 

Presa bene - Photo by Claudine Strummer

Day #1 - Tocca a Milo & Co.
Il tempo sembra promettere bene… sembra, ma ci fotte a tradimento. Siamo ancora presi beni per i Flag (qualcuno anche per gli Iron Regan) quando salgono sul palco i Bouncing Souls: sparano uno dei set più belli del festival con una scaletta che sembra composta solo di sing-a-long paurosi. Sul finale si intravede l’inizio del dramma: inizia a diluviare proprio su Hopeless Romantic e True Believer  - da qui in avanti ribattezzata “we are the cuba libre”. La cosa però è emozionante perché il pubblico continua a fare stage diving come se non ci fosse un domani. Finito il set la pioggia sembra dare tregua. Già cantiamo vittoria quando i Descendents salgono sul palco... però poi capiamo che se vogliamo vedere la band migliore del pianeta dobbiamo sopportare l’acqua. Il concerto ce lo becchiamo sotto il diluvio ma col cazzo che schiodiamo: siamo commossi e nonostante la falsa partenza (Milo sembra senza voce per i primi 4/5 pezzi) il concerto si rivela una bomba atomica. Qui il video, impossibile descrivere l'emozione. 
Ritorno a casa drammatico tra fango e diluvio, ma ne è valsa la pena.

Gli eroi - Photo by Claudine Strummer

Day #2 - NOFX + Agnostic Front = T.N.T.
Piove tutta la mattina e tutto il pomeriggio. Alle 19 spiove ma il fango è ovunque. Decidiamo comunque di non mollare il colpo e veniamo premiati. A Wilhelm Scream impeccabili, NOFX per una volta suonano facendo delle pausa accettabili (quanto Fat Mike parla sento il rumore di palle che rimbalzano sul pavimento) e…. gli Agnostic Front! Delle mine di ignoranza al napalm. Miglior set della giornata. Nota di merito anche per gli Strung Out che contro le mie aspettative hanno fatto un grande set. 

Authority Zero - Photo by Claudine Strummer

Day #3 - Jello is an angry punx
Non piove più ma fa freddo. Voci di corridoio dicono che Imbalzano ci ha spedito una coperta calda e una partita di ’nduja che però non è mai arrivata a destinazione. Abbiamo un momento di cedimento quando al banchetto della pizza dei rastoni puzzoni si mettono a ballare sulle note dei Persiana Jones. Il mondo sembra fare schifo. Ma ci facciamo forza: i Flatliners generano un dibattito feroce tra chi li ha trovati perfetti e chi invece ha schifato la scaletta. Per quel che vale la mia opinione mi sono garbati parecchio. Vincitori della giornata gli Authority Zero che riescono a movimentare il pubblico alla grande. Poi Jello Viagra sale sul palco e, anche se la band suona da paura, non risulta molto trascinante. Solo 4 pezzi dei Dead Kennedys, filippiche sulla corruzione e tanta presa male. La cosa più divertente del set è che quando la gente sale sul palco per fare stage diving, Jello la butta giù personalmente con tanta cattiveria: “dude, this is my show, not yours”. Best moment: una ragazza gattonando cerca di passare sotto le gambe di Jello che per poco non le cade rovinosamente addosso.
Niente after party in spiaggia, troppo freddo stasera, si va avanti a casa con caffè borghetti gentilmente offerto dal Maggiore Lupo (fornitore ufficiale di alcol per tutta la vacanza).

Slander - Photo by Claudine Strummer

Day #4 - Off With Moyano
Il sole c’è ma non ci sono gli Off With Their Heads. La cosa rende la giornata poco interessante musicalmente. I Total Chaos avrebbero dovuto suonare nello stagno (cit.), i No Fun At All sembrano i Bad Religion dei poveri e i Millencolin hanno fatto uno show pietoso… o almeno così mi hanno detto perché mezza caserma a quel punto stava presidiando il banchetto delle grappe con immenso successo. Unica band veramente figa della giornata gli Slander (Italians do it better!). La giornata sembra essere stata poco entusiasmante ma non è così: è stata aggiustata dalle perle di saggezza blasfema di Moyano (chi legge questo blog non può non sapere chi è costui) e dal Live Punk Rock Karaoke. Sul palco a caso 100 persone alla volta sulle note di  Nofx, Rancid, etc. After party bomba per una chiusura di festival da paura!

Pvt. Machete: Che aggiungere? Il Punk Rock Holiday come al solito è stata la miglior festa che degli stronzi come noi possano volere, pur avendola trovata per vari motivi un po’ sotto lo standard fissato l’anno scorso ha comunque dato la paga a tutti gli altri giorni dell’anno, festività incluse. Gli Authority Zero si son rubati lo show e si son portati a casa il miglior live della settimana (secondo me eh) tenendo tutto quanto il PRH in pugno dal primo secondo all’ultimo, ho visto per la prima volta i Descendents e son stati la band più veloce che io abbia mai visto (trova la cit.!), i NOFX han fatto uno show d’altri tempi: poche chiacchiere, pezzi suonati velocissimi e pochissimi errori, mi fa girare un po’ i coglioni che siano gli unici con cui la security ha fatto la security italiana durante lo show, l’atmosfera ne ha un po’ risentito. Tra l’altro nel pit ho perso il cellulare e mi è toccato cagare senza smartphone. Altri tempi eh. 
I Lagwagon mi han preso il cuore come al solito, i Millencolin me l’hanno spezzato facendo inopinatamente cagare a spruzzo, peggior concerto mai visto fare a una band di cosiddetti professionisti. A Whilelm Scream di una violenza e di una precisione mostruose, secondo tanti sono i migliori al mondo a suonare live il genere e non mi sento di dargli troppi torti… Idoli del PRH i tipi vestiti da donna che andavano in giro cantando “Don’t Call Me Wife”, il tipo che ha provato a fare stage diving con 2 birre in mano e la sopracitata tipa che ha provato a farsi menare da Jello Biafra. Unico posto al mondo dove puoi vedere robe così… 
See you next year, Tolmin!

giovedì 7 luglio 2016

NOFX - The Hepatitis Bathtub and Other Stories


C'è poco da dire...questo libro è spettacolare! Che siate o meno fan dei NOFX non importa, The Hepatitis Bathtub and Other Stories è un libro da leggere!
Personalmente è entrato direttamente nella mia top 5 di libri/autobiografie musicali. I quattro membri della band con l'aiuto di Jeff Alulis (lo stesso che aveva diretto Backstage Passport 1 e 2) si raccontano, senza censure, ai lettori. Più che una biografia è un racconto, quasi una chiacchierata, attraverso le voci dei quattro componenti principali e anche dai membri delle prime formazioni. Il racconto segue una logica temporale, non è una suddivisione anno per anno, quanto più un susseguirsi di storie, spesso prese da punti di vista differenti. La narrazione cambia velocemente dal tragico, al comico, dal serio al demenziale spesso lasciando il lettore (in maniera positiva) frastornato, e alcune delle storie raccontate dai protagonisti sono delle vere e proprie confessioni mai rivelate prima d'ora.  L'estrema sincerità e lo scontrarsi dei punti di vista sono assolutamente i punti forti del libro (nonchè le storie stravaganti e gli episodi decisamente assurdi). Difficilmente troverete un punto morto nel libro...l'infanzia di Melvin, la tossicodipendenza di Smelly, i Moron Brothers, Fat Mike over 30, Hefe e l'inserimento nel punk californiano...insomma chi più ne ha più ne metta. Non svelerò nulla, compratelo e saranno 350 pagine che leggerete in scioltezza!

sabato 9 agosto 2014

SNAFU 2.0: Tommy 27, gli Agnostic Front e la fauna

Il tipo che si spaccia per il tipo che a sua volta si spaccia per Tommy 27 (che si spaccia per Speciani) ci manda un 2.0 della serata NOFX al Carroponte....lo stile è fedele a quello del Tommy27 originale, ma il non aver dovuto correggere nessun errore ortografico mi fa pensare che forse l'articolo è stato scritto da un amico del tipo che si spaccia per Speciani quando si faceva chiamare Tommy27.

Serata interessante al Carroponte a Sesto: curioso in particolare di vedere cosa combina Lars Frederiksen dei Rancid con questo suo progetto degli Old Firm Casuals ci vado.
Partenza che mi riporta indietro di 15 anni in otto su un furgone pieno di birrette e cazzate, ottimo!
Arriviamo presto ma già circola molta gente, ci sono giovanissimi e vecchie glorie, tatuaggi e vestiti strani, creste colorate, barbe lunghe e rude boys: fauna da concerto Nofx, non mi dispiace...
Salgono sul palco Lars e soci; avevo sentito qualcosa di loro su youtube ma non mi avevano fatto impazzire, l'impressione dal vivo è invece opposta: energia a manetta, cori ottimi, canzoni tirate ma con un minimo di melodia e la voce di quel grandissimo di Lars che spacca il culo.
La formazione è a sorpresa a quattro con una new entry alla seconda chitarra che Lars presenta come al suo quarto show: si vede! anche l'abbigliamento non è in linea con gli altri: tutti camicione scozzesi e jeans da rude boys e lui tutto vestito di nero. ll bassista fa ottimi cori ma non mi piace quando canta, fa le canzoni più tirate. Inosmma ottima band, Lars promosso a pieni voti!
Poi gli Agnostic Front: scusate ma il New York Hardcore non mi piace, non so giudicare uno con la bandana che urla a squarciagola....alla fine cover di Blitzkrieg bop...
Infine Nofx: parliamoci chiaro, a me piacciono e han fatto dischi della madonna che ci han cresciuti.
Solita prova (ormai ho perso il conto di quante volte li ho visti) da Nofx: minchiate a tirare in lungo, pause tra una canzone e l'altra, Fat Mike che si scola una decina di cocktail prontamente refillati dal roadie: sono i soliti Nofx, invecchiano e rallentano ma i pezzi ce li hanno alla grande quando li fanno la gente impazzisce. La maggior parte del pubblico è qui per loro e si vede, il pogo è bello spesso e il Carroponte bello pieno. Ormai si possono permettere di non mettere in scaletta le hit e infatti prendono pochissimo da Punk in Drublic (Leave it alone, Perfect government,Reeko) e da ..So Long (Eat the Meek a Champ Elysses) fanno molto da tutti gli altri.
E' chiaro però che non fare The Brews e Don't call me white lascia sempre l'amaro in bocca. Insomma Nofx come te li aspetti nel bene e nel male.Ottima serata!
tommy27

giovedì 7 agosto 2014

SNAFU 2.0: Nofx - Old Firm Casuals - Agnostic Front

Il soldatino Giovi Boy non ha bisogno di presentazione....ha tanto da dire e lo lasciamo parlare...non senza dirgli grazie!

Gli OFCs e un circle pit che li celebra.

SuperFreakonomics è un libro di economia scritto da un paio di americani un poco più folli dei loro connazionali, Steven Levitt e Stephen Dubner, rispettivamente un professore di economia dell'University of Chicago e un giornalista di New York City che collabora con il NY Times e il New Yorker.
Il libro sfida i modi tradizionali di pensare ponendo parallelismi e domande del tipo: un cambiamento di sesso può aumentare il tuo stipendio? Mangiare i canguri può aiutarci a salvare la Terra? Quali sono i modi migliori per continuare a rinviare la morte? Ma soprattutto: in società crea più valore aggiunto un pappone o un agente immobiliare?
Negli ultimi giorni ho molto pensato a quanto il mondo possa essere bello, cattivo, simpatico, brutto e, in ultima analisi, super stravagante, e volendo sentire il parere di Levitt e Dubner alle 6 esco per andare a prendere il libro in centro.
Alla Mondadori comunque non ci arrivo perché incontro prima alcuni amici che mi fanno notare che è il giorno del concerto dei NOFX al Carroponte (lo sapevo) e gli Old Firm Casuals iniziano tra tipo meno di un'ora (questo no). Bizzarro, no?
Rimando l'acquisto del libro e salto in macchina ma il trip rimane e mi fornisce una chiave di lettura per l'intera serata e molto altro ovvero: quanto gli americani possano essere dannatamente fuori di testa forse per una sostanziale mancanza di preconcetti culturali.

Gli Old Firm Casuals sono una band davvero forte.
L'apertura è con Langskib (solo musica, devastante), poi Lars canta Perry Boys, A Gang Like Us, Born Criminal, For The Love of It All, You Better Start Runnin'. I titoli descrivono bene l'umore delle canzoni e dopo i primi istanti necessari ad assorbire il pugno dell'amplificazione Marshall il pubblico risponde e la situazione diventa davvero mega Oi!.
Cose che ha fatto Lars nella vita in ordine sparso: suonato negli UK Subs, prodotto album per Agnostic Front, Dropkick Murphys, entrato nei Rancid, prodotto album di Marky Ramone and the Intruders, lavorato con Epitaph, firmato con Warner Bros Records, lavorato con la Tony Hawk Foundation per il recupero delle periferie urbane depresse, messo in pausa i Rancid.
Cose che fa Lars stasera, in ordine: il primo concerto di spalla agli adorati Agnostic Front, un'ottima performance, cantare nella cover di Radio con i NOFX.
La band è appena diventata un four-piece, includendo un nuovo chitarrista, e nonostante la compattezza generale dei riff mi è sembrata una scelta piuttosto azzeccata.
Il Carroponte non sembra essersi molto organizzato per ospitare la folla radunata dai concerti di stasera e mentre impiego circa 45 minuti per rimediare un paio di spiedini (ottimi, tra l'altro) prima del concerto degli Agnostic Front, il movimento Nun Te Pago NOFX raggiunge il successo sfondando una qualche entrata. Modalità Oi!: off. Street punk: on.

Gli Agnostic Front saltano sul palco per la prima canzone vestiti in nero e con un look complessivamente intimidatorio, fanno davvero brutto. Continuano a saltare per tutta la durata del concerto davanti a una platea da sold-out e nella quale i circle pit si sprecano.
Se come gran parte dei loro colleghi HC gli Agnostic Front non sono più dei minors (viaggiano ben oltre i 40 anni) ciò che è ancora chiaramente percepibile è il threat che la band e l'intero genere devono essere stati per gli Stati Uniti circa tre decenni fa, quando erano praticamente bambini e da soli hanno inventato un genere musicale e combattuto vere e proprie battaglie contro bigotti, fricchettoni e il nulla delle peggiori periferie americane.

Gli spiedini sono cotti al punto giusto e li mangio da solo perché i miei amici hanno preferito l'alcol, bene per il quale la fila era fastidiosamente più scorrevole. Nel frattempo conosco una ragazza che mi ferma per chiedermi dove avessi preso la camicia.
Seguo la prima parte della scaletta degli Agnostic dai tavoli in fondo al prato, ma quando Marco Balestrino dei Klasse Kriminale raggiunge il palco per cantare Crucified e Gotta Go sono abbastanza vicino al palco per riconoscere il suo viso. Il set si chiude con una cover di Blitzkrieg Bop in cui un ottavo non si sente nemmeno per sbaglio. Una manata.

In azione: io e un tizio a caso dietro

Fat Mike sale sul palco con un vodka-campari già andato per metà, e probabilmente non era il primo della serata.
Con il primo pezzo la band mette in chiaro che è lì per dare non più del 60% di quello che potrebbe dare e poi prosegue con 72 Hookers, Murder the Government, Bob, Seeing Double at the Triple Rock, Radio, Leave It Alone, Dig. Tra una canzone e l'altra passano un paio di minuti e non sono sicuro che il pubblico sia sempre in grado di cogliere le provocazioni, comunque a intervalli più o meno regolari qualche bicchiere o scarpa vola sul palco in risposta alle affermazioni di Fat Mike. Una Globe colpisce il vodka-campari sul palco ma la riserva dev'essere praticamente infinita e il bicchiere viene sostituito.
Il livello si alza con Eat the Meek: “On this song.. if you got some pot.. well you better throw it away and start doing your coke”, e su Linoleum voglio piangere perché nonostante i NOFX non siano esattamente sul pezzo stasera si riesce a capire quanti capolavori abbiano inciso nei loro tipo 12 album, 15 ep, eccetera e quanto questi siano stati importanti per una certa concezione della musica e per la vita in generale. Li so tutti a memoria.
L'impressione che si ha è che stiano suonando davvero quello che vogliono, e tutti quanti comunque cantano tutto.

NOFX encore, Limo non torna sul palco

I capolavori sono incisi, i dischi e biglietti venduti e ora rimane solo da fare festa, infatti la scelta improvvisata per i pezzi finali è abbastanza delirante.
Prima di abbandonare il palco definitivamente gli eroi ritornano due volte, e salutano dicendo “see you in three years”. Dai magari facciamo prima!

Firmato: Giovi Boy ☯♓☮

giovedì 8 maggio 2014

SNAFU 2.0: Tutto tranne gli Screeching Weasel

Amanda esce dalla maggioranza silenziosa e ci invia qualche riga sulla sua esperienza al Groezrock. Sembra che questo Festival abbia fatto impazzire il mondo....tutti ora vogliono scrivere la loro e noi ne siamo ovviamente felici! Sfruttate il "2.0"! Ah, a sto giro non si parla solo degli Screeching Weasel....

Foto di Amanda

Sull'onda dell'entusiasmo generale ho deciso di fare anche io un paio di riflessioni su questa edizione del Groezrock. Non vuole essere né un articolo né un report, semplicemente riporterò qualche considerazione personale cercando di non annoiarvi troppo.
AH, non parlerò degli Screeching Weasel.
Per quanto mi riguarda vivo ogni volta questa esperienza come due giorni di estraneazione dal mondo, senza cellulare, portafogli, responsabilità, vestita dei peggio vestiti, con gli stivali di gomma e con la voglia di vedere più gruppi possibili senza sosta. Anche quest'anno siamo sopravvissuti, anche quest'anno è stata una figata.
Ecco qua, in pillole:
- In generale le band che ho preferito sono state: DESCENDENTS (Vederli dal vivo è stata un'emozione. Presa bene tale da non fare caso a come hanno suonato. Ho apprezzato molto la scaletta).
SNUFF (Cosa dire, tra i miei preferiti del festival. Unico problema: appena finito ho espulso terra da naso e bocca per almeno 2ore).
H2O (Mi avevano detto che vederli al Groez sarebbe stato qualcosa di impagabile. Lo è stato. Imperdibile per gli amanti dell'HC e non, sXe e non... a loro dire uno dei migliori live).
NOFX (Si è discusso molto sulla loro esibizione. Fatto sta che hanno fatto tutto Punk in Drublic. Per un fan basta e avanza).
PAINT IT BLACK (Il pogo più volento che abbia visto. Un tizio mi ha atterrato lanciandosi ad angelo dal palco. Ragazzi Dan Yemin è il capo.)
THE TOASTERS (Perfetti. Faceva freddo. Che c'è di meglio di un po' di Ska e di un piccolo branco di entusiasti al Macbeth stage?).
Ma anche SCREECHING WEASEL, KIDS INSANE, BODYJAR, OFFSPRING, THE PRICEDUIFKES, ATLAS LOSING GRIP, BOYSETSFIRE.

La gente - by Amanda

- Il primo giorno (a parte la scaletta troppo ambiziosa che mi ero prefissata) è stata una vera e propria corsa da un palco all'altro. Eppure avevo la sensazione che la situazione non stesse decollando: il pubblico mi sembrava poco reattivo e troppo poco coinvolto, non c'era il casino sottopalco che era presente l'anno scorso già dalle prime band del mattino. Insomma avevo freddo. La risposta che mi sono data è che questa edizione peccava di hardcore punk (prima che si scateni l'inferno, intendo in stile A Wilhelm Scream, Rise Against,...). Amici di Snafu, vogliatemi bene lo stesso.
- Due gruppi da cui mi aspettavo molto invece mi hanno sorpreso in negativo sono stati i PUP (prolissi, a tratti tendenti all'indie rock) e i THE LAWRENCE ARMS.. Inspiegabilmente noiosi dal vivo!
- ALKALINE TRIO: pensavo meglio dal vivo, ma mi sono piaciuti. È bello quando i sentimenti prendono il sopravvento.
- Avrei tanto voluto vedere i LARRY AND HIS FLASK.
- Due esempi di band che non sono esattamente il mio genere ma che hanno a mio parare fatto un grande show, con livelli di presa bene e coinvolgimento altissimi, sono i THE CASUALTIES e i MADBALL. Entrambi a modo loro hanno spaccato e per me che non sono né carne né pesce è stato un piacere assistere.
- Peggior Band: BRAND NEW. No dai, davvero, che palle.
- Menzioni speciali:
KIDS INSANE. Ragazzi, questa giovanissima band ha finalmente portato una ventata di hardcore punk come piace a me. Direttamente da Israele, sono stati una vera e propria mina sul Macbeth Stage. “When someone ask me: hey, how's the hardcore scene in Israel? I say: same shit as here”.
THE PRICEDUIFKES. Dopo un rapido ascolto su bandcamp prima di partire e su consiglio di un amico sono andata a vedermi questa band, i primi dell'Etnies Stage di sabato. È bene iniziare la giornata con un po' di punk rock, e si vedeva che i ragazzi giocavano in casa: il pubblico era già caldo. Molto bene.
-BEST MOMENT: Milo Descendents che sale a cantare Quart In Session con i NOFX. Ed è subito storia. http://www.youtube.com/watch?v=-mLsFpRpdcQ
-BEST DELIRIO: H2O. Vedere per credere.
http://www.youtube.com/watch?v=Zft4PvRdLls

Passo e chiudo!

martedì 6 maggio 2014

GROEZROCK 2014

Ingresso all'area del festival

Premessa
Andare ad un festival in qualsiasi paese europeo che non sia l'Italia è una figata! Chi ha già fatto un'esperienza del genere sa di cosa parlo. E Il motivo è semplicemente questo:
FESTIVAL EUROPEO----> OBBIETTIVO PRINCIPALE: Creare un bel prodotto, che piaccia e faccia divertire la gente invogliandola, magari, a tornare l'anno prossimo.
FESTVAL ITALIANO----> OBBIETTIVO PRINCIPALE: GUADAGNARE!
Di conseguenza, da una parte (Europa) troveremo una location adatta, servizi adeguati al numero di persone, security preparata e corretta, palchi costruiti a regola d'arte e impianti ottimi, un sistema di pagamento efficace  e così via. Impossibile fare un paragone con l'Italia dove troviamo palchi colabrodo, location inadatte, servizi ridotti all'osso e sicurezza assoldata tra i buttafuori delle discoteche gestiti dalla camorra e ex guerriglieri slavi migrati ad ovest. E poi si scrive che in Italia i festival sono in crisi...ma andata a cagare deficienti...vedete di creare qualcosa di bello e la gente verrà! Se il nostro è, musicalmente, un paese del terzo mondo lo dobbiamo anche a questo. Cazzo al Groezrock ci saranno state circa 60.000 persone e la situazione era vivibilissima! Non ho mai fatto più di 5 minuti di coda per qualsiasi cosa! E soprattutto se vuoi vedere un gruppo dalla transenna lo puoi fare tranquillamente, senza appostarti 10 ore prima e venire pressato in mezzo a mille sbronzoni e deficienti sudati senza maglietta. Al Groezrock era pieno di sbronzoni! Ma stavano in campeggio oppure fuori dai tendoni del concerto. 


Day 1
La missione della caserma parte prestissimo (7.30) da un distaccamento alleato a Bruxelles  e giunge all'area del festival verso mezzogiorno. L'arrivo in campeggio è piuttosto rocambolesco, l'area è un grumo unico di tende spiaccicate l'una addosso all'altra. Piantiamo la tenda e facciamo una piccola spesa di sopravvivenza. Siamo già stanchi morti e non siamo ancora entrati nell'area del festival!

Appena entrati, incontriamo degli amici italiani, non abbiamo neanche il tempo di ambientarci che corriamo insieme a loro al live dei Red City Radio. L'Etnies stage è strapieno e supercaldo, la band suona con tanta energia e il pubblico è preso strabene! Ottima maniera di iniziare il festival! Scappiamo prima della fine del loro set per andare verso il (main) Monster stage per sentire i Bodyjar. Anche per gli australiani ottima prova! ero curioso di sentirli soprattutto per un motivo, e devo dire che han fatto proprio un bel concerto!
Dai Bodyjar in avanti saremo fissi al Monster stage per seguire di fila i live di Menzingers e Lawrence Arms. Ottima prova per i primi, li sentivo dal vivo per la prima volta e mi sono piaciuti molto di più che su disco! Anche i Lawrence Arms hanno spaccato un sacco! La scaletta era strafiga, un mix di canzoni vecchie e nuove (che dal vivo rendono tantissimo). Appena finiscono gli ultimi pezzi, ci fiondiamo all'Etnies stage dove hanno già iniziato gli Iron Chic. Purtroppo me li sono persi a Milano e sono stracontento di vederli ora! l'Etnies stage è ancora più caldo e pieno di prima, stage diving a ripetizione e sing-along assordanti di tutto il pubblico. Per ora la loro è l'esibizione più coinvolgente e d'impatto. Ci prendiamo un'attimo di pausa e gironzoliamo per l'area del festival che offre veramente mille attività di svago e nel frattempo sale l'adrenalina perchè alle 21:00 tocca ai Descendents sul Monster stage!!! Finiscono gli Alkaline Trio (che non mi sono mai piaciuti), noi troviamo una bella postazione e notiamo stupiti come Bill Stevenson, Karl Alvarez e Stephen Egerton salgano tranquillamente sul palco a farsi il check da soli. Grandissimi!!

Poco dopo i tre rientrano insieme a Milo e inizia il delirio! Scaletta da paura, band in formissima e concerto spettacolare! Giusto una We in più  sarebbe stato il concerto perfetto! Nient'altro da aggiungere, senza dubbio i migliori del primo giorno. Peccato che band del genere le si possa vedere sempre con il contagocce... 
Altra pausa per cibo e alcolici vari, poi decidiamo di sentire un po' di Brand New prima dei Nofx.... l'avessimo mai fatto.... merda totale, performance penosa e per di più band menosa che se ne va senza dire un cazzo lasciando gli strumenti a fischiare....che cazzo ci fa un gruppo così in un festival del genere...e per di più pre-headliner....mah.
Tocca agli headliner del primo giorno, i Nofx, che per questo tour hanno deciso di suonare Punk In Drublic per intero (saggia scelta!). Ovviamente la scaletta non comprende solamente quell'album, infatti i 4 iniziano con un po' di brani sparsi tra i vari album (qui la scaletta del concerto) tra cui Quart In Session con Milo, 72 Hookers e Seeing Double At The Triple Rock e poi Punk In Drublic in ordine sparso iniziando con la coppia killer The Quass + Dying Degree. Anche per loro grande live, chissenefrega se hanno cannato attacchi vari o canzoni o cose....sono i Nofx...sono sempre stati così...prenderli sul serio sarebbe assurdo...a un certo punto una scarpa ha beccato in pieno il basso di Fat Mike facendo un fracasso tremendo...lui è rimasto impassibile e ha commentato: "Sai cosa...l'ho vista arrivare e sono rimasto fermo apposta. E sai perchè? Perchè non me ne frega nulla! E rimango comunque accordato". I Nofx sono così, love it or hate them, e oggettivamente i pezzi li hanno suonati bene e con intensità e, sarà forse solo un'impressione, ma mi sembra che abbiano addirittura cazzeggiato meno del solito...e le battute erano anche divertenti! Insomma gran bel live e scaletta strafiga, a parte qualche pezzo, supportata dal "blocco" di Punk In Drublic (che è un'album bomba....machevvelodicoaffà), anche se il bis è stato un po' scialbo. Non fanno The Decline, ma torniamo comunque stravolti ma felici in tenda a collassare. Primo giorno spettacolare!!  
  

Day 2
La nottata in campeggio è stata piuttosto hardcore, complici il freddo assurdo e i nordici sbronzi che sono andati avanti a sparare musica e fare cori tutta la sera. A qualsiasi ora della notte e in qualsiasi punto del campeggio sentivi qualche sbronzone che faceva partire un coro su Bro Hymn dei pennywise....e giù tutti a cantare...quel pezzo ci perseguiterà per entrambe le nottate in campeggio. Il mio primo pensiero appena sveglio è: "CAZZO OGGI SUONANO I WEASEL!!" Ma non voglio dire nulla finchè Ben non sale sul palco...il pacco è sempre dietro l'angolo! Sabato è una bella giornata, c'è addirittura il sole! Entriamo nell'area del festival a mezzogiorno inoltrato, l'atmosfera è tranquilla e ci sdraiamo sull'erba a prendere un po' di sole e gustarci un caffè bollente mentre in lontananza sentiamo gli Elway che suonano sul Monster stage. Non li conoscevo e devo dire che mi sono piaciuti! Nel frattempo incontriamo gli altri italiani e ci dirigiamo verso l'Etnies stage per sentire le Fabolous Disaster, ovvero "Fat Mike's favourite all-female band!". Queste quattro ragazzacce sono ormai un po' avanti con l'età ma spaccano un sacco, hanno l'attitudine giusta e fanno davvero un ottimo concerto! Nonostante sia ancora presto il pubblico è bello caldo, ma lo sarà ancora di più tra una mezzoretta perchè sul Monster stage suonano i Casualties. Raga c'è poco da dire....i 4 marcioni tirano fuori una grande prova...le canzoni saranno quello che sono e Jorge canta alla cazzo...però han tirato fuori un grande live! Chapeau e tutti nel circle pit e a cantare, anche questa volta i Casualties hanno conquistato la folla.

Dopo di loro ci mettiamo in pausa, non ci sono particolari band che ci interessa seguire. Giriamo tra un palco e l'altro, mangiamo, beviamo, facciamo il giro nei tendoni enormi del merch e delle distro. L'atmosfera è molto rilassata e tutto va a meraviglia, ogni tanto becchiamo qualche italiano in trasferta e ci fermiamo a fare quattro chiacchiere. Verso la fine degli Snuff (band merdosa) ci avviciniamo per prendere una bella posizione on the front line per gustarci al meglio la doppietta killer All+Weasel. Conosco pochissimo gli All, fanno un bel concerto e apprezzo la maggior parte delle canzoni ma devo ammettere che non riesco a gustarmeli appieno perchè ho la mente altrove. Probabilmente sono la band che parla meno in assoluto, le uniche parole pronunciate dal cantante sono un "Thank you" prima di lasciare il palco. Bel concerto ma alla lunga (50 min.) mi stancano un po'. La mezz'ora del cambio palco è stata la più lunga della mia vita...sotto lo stage si respirava un'atmosfera strana, tanta tensione ma anche tanta eccitazione...è stata un'attesa infinita durata tanti anni e tutti noi tiriamo un sospiro di sollievo quando la band entra a fare il check e accogliamo con un'ovazione il gigantesco telone con il disegno del Bucchio. Ben aspetta fino all'ultimo secondo prima di entrare sul palco, e quando lo fa scatta il delirio! Non mi dilungherò sulla scaletta che inizia con I'm Gonna Strangle You e finisce con Cool Kids (con sermone da applausi annesso). 

La band è in formissima e suona alla grande, Ben è in formissima, canta alla grande e fissa il pubblico con la sua solita espressione incazzata che tutti amiamo. I pezzi sono bellissimi e uno dietro l'altro li cantiamo a squarciagola. Inizia My Right e Ben, in tono risoluto, dice "Let's see a lil' more energy here". Detto fatto. si scatena un pogo bestiale. Scaletta bellissima a cui mancano altri bellissimi pezzi solo per il poco tempo concesso alle Donnole. Su Hey Suburbia e Science of Myth non posso fare a meno di commuovermi...è stato bellissimo...chi non c'era non può capire...a fine concerto ci ritroviamo e siamo tutti sconvolti...scioccati per il concerto a cui abbiamo appena assistito! Ben è assolutamente il numero uno, dieci spanne sopra tutti! La loro è stata senza dubbio la performance migliore del festival. Dopo un concerto del genere ci sembra inutile ascoltare le altre band....e a me viene da incazzarmi perchè dopo i Weasel ci sono New Found Glory e Hives! Meglio non esprimersi... 
On the front line
Siamo super prevenuti verso gli Offspring e io personalmente mi aspetto un concerto di merda...e invece no! anche gli Offspring tirano fuori un live con i controcoglioni! Dexter ha meno panza e più voce rispetto ai tour precedenti...anche se, nella maggior parte delle canzoni, si limita a cantare e basta. Per l'occasione hanno assoldato un nuovo chitarrista, che di nome fa Todd, che viene relegato sul fondo del palco come facevano i Green Day. Insomma gran live anche per loro, Noodles è il solito vecchiaccio in forma e Greg K. è il bassista più anonimo dell'universo, ma è lì dal 1984 quindi respect! Ottima scaletta, la cui prima parte è dedicata tutta a Smash che per l'occasione suonano per intero (e che è un'album bomba....machevvelodicoaffà) e anche ottimo encore, fatta eccezione per giusto qualche pezzo. Insomma sono stati due giorni stupendi in cui abbiamo visto live incredibili e tantissime band. Tra tutte quelle che volevo vedere nessuna ha deluso ed è stato bellissimo. Il viaggio di ritorno è permeato dalla malinconia...chissà se ci ricapiterà mai un'occasione del genere...

P.S. Dopo i Weasel noi della caserma abbiamo intercettato al loro merch il loro roadie che ci ha dato delle news scottanti come lava vulcanica ( non sto scherzando....)!!! Se volete saperle sottoscrivete l'account S.N.A.F.U. Premium!

martedì 25 dicembre 2012

Buone feste!

Da tutta la caserma di S.N.A.F.U. buon Natale e buone feste!
E intanto beccatevi il nuovo video dei Nofx "Xmas has been X'ed" tratto dall'ultimo album "Self-Entitled"
Buona visione!

domenica 23 dicembre 2012

I Nofx si fan beffa dei Bottlerocket


Il Pvt. Romance, oramai in missione nel Belize da mesi, mi manda questo video di ottima qualità di un recente show dei NOFX (un benefit per la famiglia di Tony Sly).
Dal minuto 31 circa, oltre ad una successione da brividi di pezzi di Ribbed, compare sul palco Ray Bottlerocket a cantare "I don't want you around" preceduto da un'imitazione di Fat Mike e El Hefe del suo modo di parlare condita da un susseguirsi di ironici "eiweareteenagebottlerocket1-2-3-4-1-2-3-4"....inutile dirvi che la cosa è a dir poco EPICA.

martedì 13 novembre 2012

Nofx - Self Entitled


Dodicesimo album in studio per i Nofx! Devo dire che è saltato fuori un po' dal nulla...mi ha preso un po' alla sprovvista...ammetto di non seguire più i Nofx come una volta, ma sono sempre rimasto aggiornato sulle loro uscite. Comunque ben venga un nuovo album (accolto dalla mia solita dose di scetticismo che accompagna ogni nuova uscita di band "storiche"). Gli ultimi lavori non erano male: sia Wolves in wolve's clothing (un po' lunghetto) che Coaster meritano 6.5.
Self Entitled a mio parere è un gradino sopra...un po' meglio. Mi è piaciuto di più! Dodici brani in circa una mezzoretta, cosa chiedere di più?  Il disco suona compatto e deciso, non lascia un attimo di pausa; tutti i brani hanno bei riffoni conditi da gain a palla, suono tagliente, come al solito le melodie tra Hefe e Melvin la fanno da padrone  e sono molti i pezzi veloci (Smelly si è dato un gran da fare con la cassa). E' un disco che rompe la continuità con le ultime uscite per tornare verso "le origini". E' un salto all'indietro di circa 10 anni. Non troviamo variazioni in levare o sul pulito (tipiche della maggior parte dei loro lavori precedenti)  e non sentiamo la mitica tromba di Hefe.
Appena parte 72 Hookers non si possono avere dubbi...tipica intro Nofx al 100%...e che dire del pezzo...veramente una bomba! Il disco parte alla grande e scorre piacevolmente. Probabilmente non vi prenderà ai primi ascolti ma dategli un po' di tempo e già alla terza volta lo starete rivalutando! I pezzi degni di nota sono molti: Ronnie & Mags, She didn't lose her baby, I,Fatty, Cell Out, My Sycophant Others, This Machine is 4. Altri meno belli invece I Believe in Goddes e Secret Society. Fat Mike non delude e particolare menzione va fatta per i testi, sempre divertenti, irriverenti e originali.
Magari non dirà nulla ai fan di lunga data, già sazi a dovere, ma in definitiva Self Entitled è un bel disco.

venerdì 31 agosto 2012

SNAFU 2.0: me first and the gimmie gimmies @ carroponte

Tommy 27 è tornato dalle ferie passate sul fronte Orientale e torna ad usare il 2.0 per renderci partecipi dello show dei Me First al Carroponte di Sesto San Giovanni (MI) tenutosi ieri 30 agosto 2012. Grazie del contributo soldato!


Cosa aspettarsi da un concerto dei me first..boh: è un gruppo che fa solo cover, però cazzo è formato da 5 pazzi coi controcoglioni...
Piove che Dio la manda dopo due mesi di siccità ma alla fine si rivela un bene: suonano in una specie di capannone piuttosto piccolo e la gente non è tantissima, nel senso che fuori nello spazio che è grande del carroponte si sarebbe dispersa troppo, invece così c'era la giusta atmosfera.
Il concerto è come te lo aspetteresti, senza entrare in pericolose discussioni tecniche che non saprei fare, ci si diverte: come fai a non divertirti con 'ste cover sparate a 100 all'ora di country road, rocket man, i believe i can fly...è il gruppo che vorrei suonasse al mio matrimonio dopo il pranzo quando tutti sono ubriachi al punto giusto.
Grande il singalong su "Oh sole mio" praticamente invocata dal pubblico durante la pausa..Fat Mike e soci non la ricordano ma la reimparano al volo per assecondare il pubblico alla grande.
Il cantante Spike è un gran frontman, ha la voce giusta e dei movimenti (e pure l'aspetto) di un frocio anni '80, con l'occhiale da sole, il vestito bianco e i capelli biondo ossigenati.Se la cava anche con l'italiano.
18 euri sono decisamente troppi, ma se vi capita per una serata senza pretese e per divertirvi un pò andateli a sentire, val la pena!
27tommy

martedì 31 luglio 2012

venerdì 6 luglio 2012

domenica 25 marzo 2012

Ben Weasel VS Fat Mike

Il soldato SNAFU non ci sta capendo poi molto...sarà l'inglese...sarà la confusione...sarà la primavera...tuttavia è in atto una telenovela stile Punkadeka tra Mr Ben Weasel e Fat Mike a colpi di tweet e messaggi su facebook. Sembra che Ben abbia chiesto scusa a Mike e gli abbia chiesto di partecipare al suo show radiofonico. Mike non gli ha risposto ma si è fatto beffa di Ben su Twitter.
Lasciamo a voi le conclusioni......il soldato SNAFU a livello musicale pensa che Mike faccia il culo 10 volte a Mr Weasel senza "se" e senza "ma"...tuttavia tutta sta storia per un cazzo di pugno ad una puttana ubriaca è semplicemente ridicola.
Supporto totale a Ben Weasel e lunga vita agli Screeching Weasel.

"Hey gang, Fat Mike from Fat Wreck Chords and NOFX has a beef with me that I don't understand. It started just about a year ago but I thought it died out when he kicked us off the label (in an interview!) for supposedly making fun of him in a song. But now he's back at it. I always thought Fat Mike was a straight shooter and I liked working with Fat Wreck Chords. I certainly never had any problem with Mike. Before things took an ugly turn, I even pitched him an idea for a low-budget doc about an improv My Dinner With Andre-style conversation between us, and he agreed to participate in it. It bothers me that he thinks I made fun of him in a song, since I didn't. He's said a lot about that and other problems he apparently has with me in interviews and on Twitter, but he's never taken the opportunities I've offered to discuss it with me. I'm chagrined, bemused, and other words from the thesaurus. I figure Mike seems like an interesting guy, so let's get him on Weasel Radio and hash this whole thing out like grown ups. But thus far he's ignored my requests. So do me a favor and help me out by hitting him up on Twitter at @FatMike_of_NOFX and ask him to join us on Weasel Radio to discuss his problems with me. We'll sort out this whole mess yet!"

Proprio a questo proposito un nostro accanito lettore ci fa sapere cosa ne pensa:
"IL SOLDATO SNAFU NON CAPISCE UN CAZZO DI PUNK ROCK ED E' MEGLIO CHE SI RITIRI DALLA SCENA E CHIUDA QUESTO BLOG TENUTO DA PERSONE IGNORANTI MUSICALMENTE PARLANDO, PERCHE' AFFERMARE CHE QUEL COGLIONE DI FAT MIKE E' MEGLIO DI BEN WEASEL E' COME DIRE CHE DIO ESISTE!!!!!!!!!!!!!!!!!"