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martedì 13 giugno 2017

Un weekend di caffè e follia con i Descendents


Erano 10 anni che non pogavo
Erano 10 anni che non stavo in prima fila ad un concerto
Erano 10 anni che non mi divertivo così tanto

Venerdì mattina, sono in ferie e non ho dormito per l'eccitazione... saltiamo sul Van-armato del Maggiore Lupo in direzione Lubiana... andiamo a vedere i Descendents! Dopo un accurato corso di bestemmie creative arriviamo in Slovenia e mi rendo subito conto che per la prima volta dopo tanti anni sto smaniando per andare al locale prima dell'apertura... mi dicono che ho la faccia intesita ma io non ci sento perchè non sto più nella pelle. Le porte si aprono e mi rendo conto che il Cvetličarna è semplicemente il locale ideale: conterrà al massimo 300 persone, c'è l'aria condizionata e i suoni sono ottimi. Dio quanto ho aspettato di vedere i Descendents in una situazione del genere! Sono in formissima, fanno pochissime pause e vanno avanti come treni. Milo indossa un'elegante fascetta per occhiali, i tappi per le orecchie e uno zaino porta bevande (NEVER DID A POPULAR THING!), Bill picchia come un fabbro, Karl muove le dita così velocemente da essere ipnotico e Stephen è semplicemente impeccabile. Qui potete farvi un'idea della scaletta o se preferite guardarvi il video intero del concerto. Vorrei scrivere qualche altro dettaglio ma neppure una tigre professionista è stata in grado di dire qualcosa di più di un "che belli i Descendents!".

Domenica, siamo tornati alla casa base... stasera si replica al CarroPonte di Sesto San Giovanni (Milano, si arriva in metropolitana per capirci). Non vedevo tanta presa bene dal Rock in Idro del 2005. Durante il concerto vedo gente abbracciarsi e piangere. Poco importa se il posto è strapieno e c'è un caldo delirante, non mi lamento neppure dei volumi non molto alti o del fatto che ad un certo punto qualcuno si è tolto la maglietta anche se ha superato i 30 anni... perchè scatta di nuovo il delirio come se fosse la prima volta. Scaletta quasi identica a quella di 2 giorni prima, ma a sto giro abbraccio tutti (ma davvero tutti!) gli amici con cui ho condiviso km e km per questa follia chiamata punk rock. Serata da incorniciare!

P.s.: Anche i Manges hanno spaccato (i lettori di Snafu lo ben sanno), ma non me ne vogliano gli spezzini se a sto giro sono distratto da cause di forza maggiore e spenda poche parole per loro. 

lunedì 12 giugno 2017

SNAFU 2.0: DESCENDENTS @ Carroponte

Moyano Fotto-grafo

Visto che Tommy 27 a furia di scriverlo e riscriverlo …e riscriverlo è veramente invecchiato e mi lascia solo , questa volta mi tocca recensire, anche se devo ammetterlo su Descendents non sono per nulla preparato. Carroponte si conferma un’ottima location, davvero figa e so di non dire nulla di speciale ma posti così dovrebbero spuntare un po’ ovunque lungo lo stivale.
Gran bel concerto e c’era d’aspettarselo davvero, atmosfera delle grande occasioni, qualche maglietta e un cappellino in giro degli screeching weasel e questo è sempre un buon segno!
Sono sprovvisto di biglietto e non sono intenzionato a comprarlo purtroppo perché certe cifre sono decisamente immorali. Cmq arrivo tardi ed entro, INCREDIBILE, intrufolandomi proprio dietro, e in fila indiana, a Bill e Stephen rispettivamente batterista e chitarra dei Descendents che stanno entrando per andare a suonare, fantastico mi scambiano per uno dello staff!
Be, approfitto per fare conoscenza e saluto Stephen, gli stringo la mano e gli chiedo: “Grandi, ma da quanto tempo suonate???” e lui mi fa : “quanti anni ? be …io 41!....effettivamente ho cominciato abbastanza presto… ci vediamo dopo!).
I "Me First" stanno praticamente terminando, manca Fat Mike e c’è Ray Bentley Bad Religion. Bel gruppo da sentire, cantano e suonano bene e si divertono .. divise inguardabili ma forse eravamo abituati bene…purtroppo non posso aggiungere altro e purtroppo i Manges hanno finito da un pezzo.
Dopo una mezz'oretta salgono sul palco i Descendents e be, gli anni di carriera si vedono eccome ragazzi e contano!
Io non li avevo mai sentiti dal vivo e anche qui dico una banalità ma, la qualità dei suoni è impressionante: la chitarra è precisissima fa accordi pieni , arpeggi ed assoli. Power chord solo sulla 6° corda e neanche sempre. Io purtroppo conosco solo 2 canzoni ma i ragazzi in giro si divertono davvero, tante ragazze .. carine , tanti venuti da lontano e tutti sono in mezzo e si divertono ..e i Descendents suonano parecchio.
Anche la batteria è precisa, usa tutti i 4 i crash e si sente, questo simpatico Omone detta i tempi e denota lo stile di questo gruppo decisamente californiano. I ragazzi sono molto affiatati, Milo impressionante: non si ferma quasi mai e la voce è come quella che senti da Studio: ma la sorpresa vera secondo me è il bassista che è davvero bravo, le linee di basso sono veloci e distinte e spesso la melodia delle canzoni proviene dalle 4 corde, anzi: quasi sempre.
Escono 2 volte e 2 volte rientrano , il concerto si chiude con i pezzi che conosco grazie a Dio. impeccabile "I'm The One" e anche le altre che chiudono fanno impazzire tutti sotto.
Alcune volte ti senti che non puoi mancare, ieri era una di quelle.
JJ27

venerdì 16 settembre 2016

Descendents - Hypercaffium Spazzinate (Deluxe Edition)

2016 - Epitaph Records

Sono tornati! I Descendents sono tornati! Pare che Milo non lavori più per la Dupont e abbia preso la palla al balzo per tornare in studio dopo 12 anni. Bill & co. non si sono certo fatti pregare e hanno tirato fuori 21 canzoni, di cui 5 nel bonus EP SpazzHazard, che riprendono il sound a cui eravamo stati abituati negli ultimi due LP del quartetto californiano. Si passa dunque dalla velocissime e brevissime No Fat Burger e Human Being, alla melodiche e strappalacrime Without Love e Smile. Nella melodia non manca mai la giusta dose di cattiveria, vedi Victim of me, Full Circle e Shameless Halo, ne la nota nostalgica, vedi Beyond the music e Comeback Kids.
Cosa hanno da dire i Descendents nel 2016? In realtà una valanga di cose: No Fat Burger è la versione aggiornata di I Like Food - per il ciclo basta con il cibo spazzatura - Limiter spiega cosa Milo pensa degli psicofarmaci che sono stati prescritti al figlio e Feel This parla della perdita materna che ha subito Karl Alvarez. Ma forse l'argomento che più ricorre nei testi di quest'album è l'amicizia che lega Milo e Bill al di là della musica (vedi Beyond the music) e durante momenti difficili come la malattia (vedi Smile e Comeback Kid).
Hypercaffium Spazzinate sembra essere l'anello di congiunzione tra Everything sucks e Cool to be you. Devo aggiungere altro?

lunedì 15 agosto 2016

Punk Rock Holiday 1.6

Punk rock holiday 1.6: cosa c'è realmente da dire? Hanno suonato i Descendents... il live report potrebbe finire qui ma ci sono state chicche di livello, momenti esilaranti, birra, grappe, gare di blasfemia e... pioggia e freddo fottuto! Impossibile fare un report dettagliato, ci limitiamo a raccontarvi i momenti salienti.


Day #0 - Warm up show
Giornata perfetta: il sole scalda e si può fare il bagno al fiume anche se l’acqua è gelida. Il campeggio è già pieno e in giro si vedono Milo e Joey Cape fare foto con i fan. Ci rendiamo subito conto che il merch delle band è deludente. Fortuna che c’è il banchetto della Fat Wreck direte voi… invece anche loro fanno cagare: aprono i battenti alle 20, li chiudono alle 22 e fanno subito il sold out. Gestione a culo ma a quanto pare vincente. Poco male però perché la festa inizia già con gli Useless I.D. ma è con i Lagwagon che il pubblico esplode: suonano una valanga di pezzi da Hoss e il pubblico è incredulo dalla felicità. Set bello, anche se avrei voluto qualche pezzo in più da Let’s talk about feelings. Chiusura bomba con i Sick Of It All, che si confermano essere degli animali da palcoscenico. Ottima partenza coronata da un bel after party in spiaggia. 

Presa bene - Photo by Claudine Strummer

Day #1 - Tocca a Milo & Co.
Il tempo sembra promettere bene… sembra, ma ci fotte a tradimento. Siamo ancora presi beni per i Flag (qualcuno anche per gli Iron Regan) quando salgono sul palco i Bouncing Souls: sparano uno dei set più belli del festival con una scaletta che sembra composta solo di sing-a-long paurosi. Sul finale si intravede l’inizio del dramma: inizia a diluviare proprio su Hopeless Romantic e True Believer  - da qui in avanti ribattezzata “we are the cuba libre”. La cosa però è emozionante perché il pubblico continua a fare stage diving come se non ci fosse un domani. Finito il set la pioggia sembra dare tregua. Già cantiamo vittoria quando i Descendents salgono sul palco... però poi capiamo che se vogliamo vedere la band migliore del pianeta dobbiamo sopportare l’acqua. Il concerto ce lo becchiamo sotto il diluvio ma col cazzo che schiodiamo: siamo commossi e nonostante la falsa partenza (Milo sembra senza voce per i primi 4/5 pezzi) il concerto si rivela una bomba atomica. Qui il video, impossibile descrivere l'emozione. 
Ritorno a casa drammatico tra fango e diluvio, ma ne è valsa la pena.

Gli eroi - Photo by Claudine Strummer

Day #2 - NOFX + Agnostic Front = T.N.T.
Piove tutta la mattina e tutto il pomeriggio. Alle 19 spiove ma il fango è ovunque. Decidiamo comunque di non mollare il colpo e veniamo premiati. A Wilhelm Scream impeccabili, NOFX per una volta suonano facendo delle pausa accettabili (quanto Fat Mike parla sento il rumore di palle che rimbalzano sul pavimento) e…. gli Agnostic Front! Delle mine di ignoranza al napalm. Miglior set della giornata. Nota di merito anche per gli Strung Out che contro le mie aspettative hanno fatto un grande set. 

Authority Zero - Photo by Claudine Strummer

Day #3 - Jello is an angry punx
Non piove più ma fa freddo. Voci di corridoio dicono che Imbalzano ci ha spedito una coperta calda e una partita di ’nduja che però non è mai arrivata a destinazione. Abbiamo un momento di cedimento quando al banchetto della pizza dei rastoni puzzoni si mettono a ballare sulle note dei Persiana Jones. Il mondo sembra fare schifo. Ma ci facciamo forza: i Flatliners generano un dibattito feroce tra chi li ha trovati perfetti e chi invece ha schifato la scaletta. Per quel che vale la mia opinione mi sono garbati parecchio. Vincitori della giornata gli Authority Zero che riescono a movimentare il pubblico alla grande. Poi Jello Viagra sale sul palco e, anche se la band suona da paura, non risulta molto trascinante. Solo 4 pezzi dei Dead Kennedys, filippiche sulla corruzione e tanta presa male. La cosa più divertente del set è che quando la gente sale sul palco per fare stage diving, Jello la butta giù personalmente con tanta cattiveria: “dude, this is my show, not yours”. Best moment: una ragazza gattonando cerca di passare sotto le gambe di Jello che per poco non le cade rovinosamente addosso.
Niente after party in spiaggia, troppo freddo stasera, si va avanti a casa con caffè borghetti gentilmente offerto dal Maggiore Lupo (fornitore ufficiale di alcol per tutta la vacanza).

Slander - Photo by Claudine Strummer

Day #4 - Off With Moyano
Il sole c’è ma non ci sono gli Off With Their Heads. La cosa rende la giornata poco interessante musicalmente. I Total Chaos avrebbero dovuto suonare nello stagno (cit.), i No Fun At All sembrano i Bad Religion dei poveri e i Millencolin hanno fatto uno show pietoso… o almeno così mi hanno detto perché mezza caserma a quel punto stava presidiando il banchetto delle grappe con immenso successo. Unica band veramente figa della giornata gli Slander (Italians do it better!). La giornata sembra essere stata poco entusiasmante ma non è così: è stata aggiustata dalle perle di saggezza blasfema di Moyano (chi legge questo blog non può non sapere chi è costui) e dal Live Punk Rock Karaoke. Sul palco a caso 100 persone alla volta sulle note di  Nofx, Rancid, etc. After party bomba per una chiusura di festival da paura!

Pvt. Machete: Che aggiungere? Il Punk Rock Holiday come al solito è stata la miglior festa che degli stronzi come noi possano volere, pur avendola trovata per vari motivi un po’ sotto lo standard fissato l’anno scorso ha comunque dato la paga a tutti gli altri giorni dell’anno, festività incluse. Gli Authority Zero si son rubati lo show e si son portati a casa il miglior live della settimana (secondo me eh) tenendo tutto quanto il PRH in pugno dal primo secondo all’ultimo, ho visto per la prima volta i Descendents e son stati la band più veloce che io abbia mai visto (trova la cit.!), i NOFX han fatto uno show d’altri tempi: poche chiacchiere, pezzi suonati velocissimi e pochissimi errori, mi fa girare un po’ i coglioni che siano gli unici con cui la security ha fatto la security italiana durante lo show, l’atmosfera ne ha un po’ risentito. Tra l’altro nel pit ho perso il cellulare e mi è toccato cagare senza smartphone. Altri tempi eh. 
I Lagwagon mi han preso il cuore come al solito, i Millencolin me l’hanno spezzato facendo inopinatamente cagare a spruzzo, peggior concerto mai visto fare a una band di cosiddetti professionisti. A Whilelm Scream di una violenza e di una precisione mostruose, secondo tanti sono i migliori al mondo a suonare live il genere e non mi sento di dargli troppi torti… Idoli del PRH i tipi vestiti da donna che andavano in giro cantando “Don’t Call Me Wife”, il tipo che ha provato a fare stage diving con 2 birre in mano e la sopracitata tipa che ha provato a farsi menare da Jello Biafra. Unico posto al mondo dove puoi vedere robe così… 
See you next year, Tolmin!

giovedì 8 maggio 2014

SNAFU 2.0: Tutto tranne gli Screeching Weasel

Amanda esce dalla maggioranza silenziosa e ci invia qualche riga sulla sua esperienza al Groezrock. Sembra che questo Festival abbia fatto impazzire il mondo....tutti ora vogliono scrivere la loro e noi ne siamo ovviamente felici! Sfruttate il "2.0"! Ah, a sto giro non si parla solo degli Screeching Weasel....

Foto di Amanda

Sull'onda dell'entusiasmo generale ho deciso di fare anche io un paio di riflessioni su questa edizione del Groezrock. Non vuole essere né un articolo né un report, semplicemente riporterò qualche considerazione personale cercando di non annoiarvi troppo.
AH, non parlerò degli Screeching Weasel.
Per quanto mi riguarda vivo ogni volta questa esperienza come due giorni di estraneazione dal mondo, senza cellulare, portafogli, responsabilità, vestita dei peggio vestiti, con gli stivali di gomma e con la voglia di vedere più gruppi possibili senza sosta. Anche quest'anno siamo sopravvissuti, anche quest'anno è stata una figata.
Ecco qua, in pillole:
- In generale le band che ho preferito sono state: DESCENDENTS (Vederli dal vivo è stata un'emozione. Presa bene tale da non fare caso a come hanno suonato. Ho apprezzato molto la scaletta).
SNUFF (Cosa dire, tra i miei preferiti del festival. Unico problema: appena finito ho espulso terra da naso e bocca per almeno 2ore).
H2O (Mi avevano detto che vederli al Groez sarebbe stato qualcosa di impagabile. Lo è stato. Imperdibile per gli amanti dell'HC e non, sXe e non... a loro dire uno dei migliori live).
NOFX (Si è discusso molto sulla loro esibizione. Fatto sta che hanno fatto tutto Punk in Drublic. Per un fan basta e avanza).
PAINT IT BLACK (Il pogo più volento che abbia visto. Un tizio mi ha atterrato lanciandosi ad angelo dal palco. Ragazzi Dan Yemin è il capo.)
THE TOASTERS (Perfetti. Faceva freddo. Che c'è di meglio di un po' di Ska e di un piccolo branco di entusiasti al Macbeth stage?).
Ma anche SCREECHING WEASEL, KIDS INSANE, BODYJAR, OFFSPRING, THE PRICEDUIFKES, ATLAS LOSING GRIP, BOYSETSFIRE.

La gente - by Amanda

- Il primo giorno (a parte la scaletta troppo ambiziosa che mi ero prefissata) è stata una vera e propria corsa da un palco all'altro. Eppure avevo la sensazione che la situazione non stesse decollando: il pubblico mi sembrava poco reattivo e troppo poco coinvolto, non c'era il casino sottopalco che era presente l'anno scorso già dalle prime band del mattino. Insomma avevo freddo. La risposta che mi sono data è che questa edizione peccava di hardcore punk (prima che si scateni l'inferno, intendo in stile A Wilhelm Scream, Rise Against,...). Amici di Snafu, vogliatemi bene lo stesso.
- Due gruppi da cui mi aspettavo molto invece mi hanno sorpreso in negativo sono stati i PUP (prolissi, a tratti tendenti all'indie rock) e i THE LAWRENCE ARMS.. Inspiegabilmente noiosi dal vivo!
- ALKALINE TRIO: pensavo meglio dal vivo, ma mi sono piaciuti. È bello quando i sentimenti prendono il sopravvento.
- Avrei tanto voluto vedere i LARRY AND HIS FLASK.
- Due esempi di band che non sono esattamente il mio genere ma che hanno a mio parare fatto un grande show, con livelli di presa bene e coinvolgimento altissimi, sono i THE CASUALTIES e i MADBALL. Entrambi a modo loro hanno spaccato e per me che non sono né carne né pesce è stato un piacere assistere.
- Peggior Band: BRAND NEW. No dai, davvero, che palle.
- Menzioni speciali:
KIDS INSANE. Ragazzi, questa giovanissima band ha finalmente portato una ventata di hardcore punk come piace a me. Direttamente da Israele, sono stati una vera e propria mina sul Macbeth Stage. “When someone ask me: hey, how's the hardcore scene in Israel? I say: same shit as here”.
THE PRICEDUIFKES. Dopo un rapido ascolto su bandcamp prima di partire e su consiglio di un amico sono andata a vedermi questa band, i primi dell'Etnies Stage di sabato. È bene iniziare la giornata con un po' di punk rock, e si vedeva che i ragazzi giocavano in casa: il pubblico era già caldo. Molto bene.
-BEST MOMENT: Milo Descendents che sale a cantare Quart In Session con i NOFX. Ed è subito storia. http://www.youtube.com/watch?v=-mLsFpRpdcQ
-BEST DELIRIO: H2O. Vedere per credere.
http://www.youtube.com/watch?v=Zft4PvRdLls

Passo e chiudo!

martedì 6 maggio 2014

GROEZROCK 2014

Ingresso all'area del festival

Premessa
Andare ad un festival in qualsiasi paese europeo che non sia l'Italia è una figata! Chi ha già fatto un'esperienza del genere sa di cosa parlo. E Il motivo è semplicemente questo:
FESTIVAL EUROPEO----> OBBIETTIVO PRINCIPALE: Creare un bel prodotto, che piaccia e faccia divertire la gente invogliandola, magari, a tornare l'anno prossimo.
FESTVAL ITALIANO----> OBBIETTIVO PRINCIPALE: GUADAGNARE!
Di conseguenza, da una parte (Europa) troveremo una location adatta, servizi adeguati al numero di persone, security preparata e corretta, palchi costruiti a regola d'arte e impianti ottimi, un sistema di pagamento efficace  e così via. Impossibile fare un paragone con l'Italia dove troviamo palchi colabrodo, location inadatte, servizi ridotti all'osso e sicurezza assoldata tra i buttafuori delle discoteche gestiti dalla camorra e ex guerriglieri slavi migrati ad ovest. E poi si scrive che in Italia i festival sono in crisi...ma andata a cagare deficienti...vedete di creare qualcosa di bello e la gente verrà! Se il nostro è, musicalmente, un paese del terzo mondo lo dobbiamo anche a questo. Cazzo al Groezrock ci saranno state circa 60.000 persone e la situazione era vivibilissima! Non ho mai fatto più di 5 minuti di coda per qualsiasi cosa! E soprattutto se vuoi vedere un gruppo dalla transenna lo puoi fare tranquillamente, senza appostarti 10 ore prima e venire pressato in mezzo a mille sbronzoni e deficienti sudati senza maglietta. Al Groezrock era pieno di sbronzoni! Ma stavano in campeggio oppure fuori dai tendoni del concerto. 


Day 1
La missione della caserma parte prestissimo (7.30) da un distaccamento alleato a Bruxelles  e giunge all'area del festival verso mezzogiorno. L'arrivo in campeggio è piuttosto rocambolesco, l'area è un grumo unico di tende spiaccicate l'una addosso all'altra. Piantiamo la tenda e facciamo una piccola spesa di sopravvivenza. Siamo già stanchi morti e non siamo ancora entrati nell'area del festival!

Appena entrati, incontriamo degli amici italiani, non abbiamo neanche il tempo di ambientarci che corriamo insieme a loro al live dei Red City Radio. L'Etnies stage è strapieno e supercaldo, la band suona con tanta energia e il pubblico è preso strabene! Ottima maniera di iniziare il festival! Scappiamo prima della fine del loro set per andare verso il (main) Monster stage per sentire i Bodyjar. Anche per gli australiani ottima prova! ero curioso di sentirli soprattutto per un motivo, e devo dire che han fatto proprio un bel concerto!
Dai Bodyjar in avanti saremo fissi al Monster stage per seguire di fila i live di Menzingers e Lawrence Arms. Ottima prova per i primi, li sentivo dal vivo per la prima volta e mi sono piaciuti molto di più che su disco! Anche i Lawrence Arms hanno spaccato un sacco! La scaletta era strafiga, un mix di canzoni vecchie e nuove (che dal vivo rendono tantissimo). Appena finiscono gli ultimi pezzi, ci fiondiamo all'Etnies stage dove hanno già iniziato gli Iron Chic. Purtroppo me li sono persi a Milano e sono stracontento di vederli ora! l'Etnies stage è ancora più caldo e pieno di prima, stage diving a ripetizione e sing-along assordanti di tutto il pubblico. Per ora la loro è l'esibizione più coinvolgente e d'impatto. Ci prendiamo un'attimo di pausa e gironzoliamo per l'area del festival che offre veramente mille attività di svago e nel frattempo sale l'adrenalina perchè alle 21:00 tocca ai Descendents sul Monster stage!!! Finiscono gli Alkaline Trio (che non mi sono mai piaciuti), noi troviamo una bella postazione e notiamo stupiti come Bill Stevenson, Karl Alvarez e Stephen Egerton salgano tranquillamente sul palco a farsi il check da soli. Grandissimi!!

Poco dopo i tre rientrano insieme a Milo e inizia il delirio! Scaletta da paura, band in formissima e concerto spettacolare! Giusto una We in più  sarebbe stato il concerto perfetto! Nient'altro da aggiungere, senza dubbio i migliori del primo giorno. Peccato che band del genere le si possa vedere sempre con il contagocce... 
Altra pausa per cibo e alcolici vari, poi decidiamo di sentire un po' di Brand New prima dei Nofx.... l'avessimo mai fatto.... merda totale, performance penosa e per di più band menosa che se ne va senza dire un cazzo lasciando gli strumenti a fischiare....che cazzo ci fa un gruppo così in un festival del genere...e per di più pre-headliner....mah.
Tocca agli headliner del primo giorno, i Nofx, che per questo tour hanno deciso di suonare Punk In Drublic per intero (saggia scelta!). Ovviamente la scaletta non comprende solamente quell'album, infatti i 4 iniziano con un po' di brani sparsi tra i vari album (qui la scaletta del concerto) tra cui Quart In Session con Milo, 72 Hookers e Seeing Double At The Triple Rock e poi Punk In Drublic in ordine sparso iniziando con la coppia killer The Quass + Dying Degree. Anche per loro grande live, chissenefrega se hanno cannato attacchi vari o canzoni o cose....sono i Nofx...sono sempre stati così...prenderli sul serio sarebbe assurdo...a un certo punto una scarpa ha beccato in pieno il basso di Fat Mike facendo un fracasso tremendo...lui è rimasto impassibile e ha commentato: "Sai cosa...l'ho vista arrivare e sono rimasto fermo apposta. E sai perchè? Perchè non me ne frega nulla! E rimango comunque accordato". I Nofx sono così, love it or hate them, e oggettivamente i pezzi li hanno suonati bene e con intensità e, sarà forse solo un'impressione, ma mi sembra che abbiano addirittura cazzeggiato meno del solito...e le battute erano anche divertenti! Insomma gran bel live e scaletta strafiga, a parte qualche pezzo, supportata dal "blocco" di Punk In Drublic (che è un'album bomba....machevvelodicoaffà), anche se il bis è stato un po' scialbo. Non fanno The Decline, ma torniamo comunque stravolti ma felici in tenda a collassare. Primo giorno spettacolare!!  
  

Day 2
La nottata in campeggio è stata piuttosto hardcore, complici il freddo assurdo e i nordici sbronzi che sono andati avanti a sparare musica e fare cori tutta la sera. A qualsiasi ora della notte e in qualsiasi punto del campeggio sentivi qualche sbronzone che faceva partire un coro su Bro Hymn dei pennywise....e giù tutti a cantare...quel pezzo ci perseguiterà per entrambe le nottate in campeggio. Il mio primo pensiero appena sveglio è: "CAZZO OGGI SUONANO I WEASEL!!" Ma non voglio dire nulla finchè Ben non sale sul palco...il pacco è sempre dietro l'angolo! Sabato è una bella giornata, c'è addirittura il sole! Entriamo nell'area del festival a mezzogiorno inoltrato, l'atmosfera è tranquilla e ci sdraiamo sull'erba a prendere un po' di sole e gustarci un caffè bollente mentre in lontananza sentiamo gli Elway che suonano sul Monster stage. Non li conoscevo e devo dire che mi sono piaciuti! Nel frattempo incontriamo gli altri italiani e ci dirigiamo verso l'Etnies stage per sentire le Fabolous Disaster, ovvero "Fat Mike's favourite all-female band!". Queste quattro ragazzacce sono ormai un po' avanti con l'età ma spaccano un sacco, hanno l'attitudine giusta e fanno davvero un ottimo concerto! Nonostante sia ancora presto il pubblico è bello caldo, ma lo sarà ancora di più tra una mezzoretta perchè sul Monster stage suonano i Casualties. Raga c'è poco da dire....i 4 marcioni tirano fuori una grande prova...le canzoni saranno quello che sono e Jorge canta alla cazzo...però han tirato fuori un grande live! Chapeau e tutti nel circle pit e a cantare, anche questa volta i Casualties hanno conquistato la folla.

Dopo di loro ci mettiamo in pausa, non ci sono particolari band che ci interessa seguire. Giriamo tra un palco e l'altro, mangiamo, beviamo, facciamo il giro nei tendoni enormi del merch e delle distro. L'atmosfera è molto rilassata e tutto va a meraviglia, ogni tanto becchiamo qualche italiano in trasferta e ci fermiamo a fare quattro chiacchiere. Verso la fine degli Snuff (band merdosa) ci avviciniamo per prendere una bella posizione on the front line per gustarci al meglio la doppietta killer All+Weasel. Conosco pochissimo gli All, fanno un bel concerto e apprezzo la maggior parte delle canzoni ma devo ammettere che non riesco a gustarmeli appieno perchè ho la mente altrove. Probabilmente sono la band che parla meno in assoluto, le uniche parole pronunciate dal cantante sono un "Thank you" prima di lasciare il palco. Bel concerto ma alla lunga (50 min.) mi stancano un po'. La mezz'ora del cambio palco è stata la più lunga della mia vita...sotto lo stage si respirava un'atmosfera strana, tanta tensione ma anche tanta eccitazione...è stata un'attesa infinita durata tanti anni e tutti noi tiriamo un sospiro di sollievo quando la band entra a fare il check e accogliamo con un'ovazione il gigantesco telone con il disegno del Bucchio. Ben aspetta fino all'ultimo secondo prima di entrare sul palco, e quando lo fa scatta il delirio! Non mi dilungherò sulla scaletta che inizia con I'm Gonna Strangle You e finisce con Cool Kids (con sermone da applausi annesso). 

La band è in formissima e suona alla grande, Ben è in formissima, canta alla grande e fissa il pubblico con la sua solita espressione incazzata che tutti amiamo. I pezzi sono bellissimi e uno dietro l'altro li cantiamo a squarciagola. Inizia My Right e Ben, in tono risoluto, dice "Let's see a lil' more energy here". Detto fatto. si scatena un pogo bestiale. Scaletta bellissima a cui mancano altri bellissimi pezzi solo per il poco tempo concesso alle Donnole. Su Hey Suburbia e Science of Myth non posso fare a meno di commuovermi...è stato bellissimo...chi non c'era non può capire...a fine concerto ci ritroviamo e siamo tutti sconvolti...scioccati per il concerto a cui abbiamo appena assistito! Ben è assolutamente il numero uno, dieci spanne sopra tutti! La loro è stata senza dubbio la performance migliore del festival. Dopo un concerto del genere ci sembra inutile ascoltare le altre band....e a me viene da incazzarmi perchè dopo i Weasel ci sono New Found Glory e Hives! Meglio non esprimersi... 
On the front line
Siamo super prevenuti verso gli Offspring e io personalmente mi aspetto un concerto di merda...e invece no! anche gli Offspring tirano fuori un live con i controcoglioni! Dexter ha meno panza e più voce rispetto ai tour precedenti...anche se, nella maggior parte delle canzoni, si limita a cantare e basta. Per l'occasione hanno assoldato un nuovo chitarrista, che di nome fa Todd, che viene relegato sul fondo del palco come facevano i Green Day. Insomma gran live anche per loro, Noodles è il solito vecchiaccio in forma e Greg K. è il bassista più anonimo dell'universo, ma è lì dal 1984 quindi respect! Ottima scaletta, la cui prima parte è dedicata tutta a Smash che per l'occasione suonano per intero (e che è un'album bomba....machevvelodicoaffà) e anche ottimo encore, fatta eccezione per giusto qualche pezzo. Insomma sono stati due giorni stupendi in cui abbiamo visto live incredibili e tantissime band. Tra tutte quelle che volevo vedere nessuna ha deluso ed è stato bellissimo. Il viaggio di ritorno è permeato dalla malinconia...chissà se ci ricapiterà mai un'occasione del genere...

P.S. Dopo i Weasel noi della caserma abbiamo intercettato al loro merch il loro roadie che ci ha dato delle news scottanti come lava vulcanica ( non sto scherzando....)!!! Se volete saperle sottoscrivete l'account S.N.A.F.U. Premium!

martedì 25 settembre 2012

The Story of the Descendents/All Trailer


A quanto pare manca poco all'uscita del documentario/film sulla storia dei Descendents/All. Nell'attesa però vi dovete accontentare del Trailer!

mercoledì 29 agosto 2012

Nuovo Album per i Descendents?


A quanto pare Milo Aukerman in un intervista ha accennato alla possibilità di tirare fuori un nuovo album targato Descendents. Tuttavia aspettino a stappare lo spumantino i fan perché la band non ha minimamente fretta. Infatti Milo avrebbe dichiarato che i componenti della band devono fare i conti con la loro vita quotidiana e pertanto non possono permettersi di mollare tutto per spendere qualche mese su di un disco. A quanto pare anche i big hanno una vita normale...
Per maggiori informazioni date un occhio a questo link