giovedì 8 ottobre 2015

V​.​A. '30 Second Wonders'

OCW - 2015

Un "picture LP" con artwork ganzo, un cd, un booklet di 20 pagine, il download code, 30 band e 15 minuti di musica. Ok, devo ammettere che la OCW ci sa fare...anni luce avanti qualsiasi altra pseudo etichetta punkrock, peccato che nonostante i suoi sforzi la maiala continui a preferire la discoteca o l'heavy metal (che non per nulla piace al Pvt.Romance, grande intenditore della maiala).
Detto questo...bravi tutti, peccato le canzoni.
Certo, fare un bel pezzo in 30 secondi non è poi così tanto facile, ma la media qui è veramente bassina, a livello scoreggia fotonica.
L'unica band che è specialista nei 30 secondi sono i Kokots che inspiegabilmente scelgono un pezzo orrendo....probabilmente per fare la figura degli umili e non schiacciare di talento le altre band. Peccato, io avrei schiacciato tutti con un pezzo bomba.
Il premio per il miglior pezzo lo vincono i Thirtysevens che si confermano "Weasel to the core" e con qualcosa da dire. Peccato abitino a inculandia, ma probabilmente sono bravi proprio per questo.
Migliore scoperta sono gli americani Horror Section che pettinano i più blasonati Tough, Dee Cracks e Mugwumps lasciandoli anni luce indietro. Ciao ciao con la manina dal Missouri.
Pezzo bruttino ma fatto da una band stratosferica: "Stambecco" degli Animols.
Pezzo più ignorante quello dei Twister, gli unici a riuscire a fare belle canzoni senza saperlo fare veramente.
Premio per il pezzo "bello in potenza ma non in atto" quello delle Nuts.
Miglior testo quello dei Mega, scritto dalla stessa persona che 15 anni fa cantava "avevi la maglietta dei Los Ramones"....chapeau.
Morale della favola: i Morbeats probabilmente sono la band più cazzuta della scena e si meritavano due pezzi solo loro...tipo al posto di quella merdata di outro.
Compratelo, tanto noi non contiamo un cazzo.

mercoledì 7 ottobre 2015

Ratbones - Ratwars


Back from the Grave: dopo consistenti cambi di line up i Ratbones tornano all'attacco con con un 7". I Genovesi - che poi sono anche un pò Calabresi e Milanesi, ma questa è una storia troppo complicata - osano! In 2 dei 4 pezzi che compongono l'EP si distaccano dal Ramonescore più ortodosso a cui avevano abituato: finalmente! Sono proprio questi, Lost In East Berlin (bella malinconica) e Striped T-Shirt Girl, i brani di punta che danno il giusto tocco al 7". Operation Rebirth è un po' meno convincente, proprio perchè un pò troppo canonica, mentre  Enemy In Me - dal vago sapore Mangesiano - sembra il giusto ponte tra i vecchi e i nuovi Ratbones. Dateci un ascolto e giudicate voi
Ah dimenticavo: cover art by Mr. Bucchio (and you know who I'm talking about!).

martedì 6 ottobre 2015

Nikki Corvette in Italia


Torna in Italia per un'unica data la reginetta del power-pop!

E' la fine degli anni '70 quando Nikki Corvette pubblica, per la BOMP Records di Greg Shwan, il suo primo disco: Nikki & The Corvettes. Non un disco qualsiasi ma un LP che avrebbe influenzato generazioni di band rock 'n roll al femminile: dalle Go Go's alle Muffs, dalle Donnas (che cantavano I wanna be Nikki Corvette) fino ad arrivare alle giapponesi 5,6,7,8's, quelle di Kill Bill, per intendersi. Trentacinque anni dopo la reginetta del power pop ha ancora tanto da dire, con la stessa passione e la stessa voglia di divertisi di un tempo. Così nel 2012, con una backing band d'eccezione composta da Hervé Peroncini (The Peawees) e dai fratelli Franz e Brown Barcella (Miss Chain & the Broken Heels), decide di ritornare in Europa con un infuocato tour estivo, il cui successo trasforma quella che doveva essere un'esperienza sporadica in una vera e propria band: Nikki Corvette & The Romeos.

Il caratteristico sound di Nikki, che prende a piene mani dal power – pop e dal bubblegum, si fonde magicamente con le influenze soul, r' n ' b e sixties garage dei tre italiani, dando vita così ad un nuovo singolo conentente due canzoni originali. La sorprendente He's Gone (Lato A) mixa melodie da Sixties Girl Groups e Reigning Sound al groove Motown, Rockin' Romeos (Lato B) è, invece, un punk-rock'n'roll accattivante di scuola Flamin' Groovies.

Il singolo viene presto esaurito, ed il nuovo tour ottiene nuovamente feedback entusiastici di pubblico e critica.

A due anni di distanza, Nikki Corvette & the Romeos tornano a solcare nuovamente i palchi Europei, in occasione del loro primo minitour Spagnolo (che vedrà anche la partecipazione al leggendario Funtastic Dracula Carnival di Benidorm insieme ai Sonics).

In questa occasione al posto di Hervè Peroncini (The Peawees) ci sarà un ospite molto speciale: Morten Henriksen, già in Yum Yums, Twistaroos e Cosmic Dropouts!

Per l'occasione, verrà ristampato il singolo di debutto, in sole 200 copie in vinile rosso

http://nikkicorvetteandtheromeos.bandcamp.com/

+ dj set: DJ HENRY LAZZERI
garage | rock and roll | powerpop

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NO PREVENDITE, BIGLIETTI ALLA PORTA, ARRIVA PRESTO!

apertura: 21:30
inizio concerti: 22:30

sottoscrizione: 10€ (no tessere)
bar SOTTO birre e cocktail a 5€

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SOTTO La Sacrestia, ci rimani.

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SOTTO (LA SACRESTIA)
Via Conchetta, 20 - MILANO
(Ang. Ascanio Sforza)
MM2 ROMOLO

lunedì 5 ottobre 2015

Backyard Babies - Four By Four

Gain / Sony - 2015
Nel 2009, dopo ventidue anni di carriera e sei album in studio, i Backyard Babies avevano deciso di concedersi una lunga pausa per recuperare le energie e togliersi qualche sfizio, come la collaborazione di Dregen con Michael Monroe. Dopo cinque anni finalmente i quattro rocker svedesi sono tornati insieme e si sono messi al lavoro sul nuovo album "Four By Four", uscito il 28 agosto 2015.

I ragazzi riprendono da dove avevano lasciato e propongono ancora una volta il loro hard punk n' roll aggressivo e diretto, in perfetta continuità con la loro produzione discografica. Rispetto ai precedenti lavori il sound è ruvido ed essenziale, un ritorno alle origini teso a ricreare la sensazione di un live, pur senza privarsi di qualche tocco in più qua e là. Anche a livello compositivo i pezzi seguono la stessa direzione: canzoni sotto i quattro minuti, belle tirate, con Never Finish Anythi che sconfina nel puro punk. Ci sono alcuni grandi momenti come l'azzeccato singolo Th1rt3en Or Nothing, White Light Districty e Piracy. Due ballad sono forse ridondanti ma non risultano stucchevoli. 
Meno comprensibile risulta la scelta dell'ultimo pezzo, Walls, una bizzarra eccezione a tutto quanto detto prima, che in un album di nove tracce forse si poteva evitare.

"Four By Four" è sicuramente un buon punto di ripartenza ed è un piacere ritrovare la band fresca e motivata. Non entrerà nella Top 3 della discografia della band ma non deluderà i fan.
I Backyard Babies suoneranno al Live Club di Trezzo sull'Adda il 12 novembre. Consigliatissimi, anche a dispetto della trasferta.

giovedì 1 ottobre 2015

Radio Bam + Tough

Tutti i Martedì sera, dalle 21 alle 22, torna Radio Bam!

<parte copiata da I Buy Records>
Dove?! Sul 99.6 di Radio Onda d'Urto, in streaming sul sito www.radiondadurto.org, o in Podcast nei giorni successivi alla diretta!

Conducono, come sempre, Franz Barcella e John Terrible.
</ parte copiata da I Buy Records>

E oggi suonano i Tough al Joe Koala
https://www.facebook.com/events/1468870286777050/

lunedì 28 settembre 2015

LUCK, NOW - Just Another Lucky Start

DIY - 2015

Torno in Caserma dopo una lunga missione e subito trovo dei dispacci sul mio tavolo. La nostra efficiente intelligence ha un dossier da analizzare sui LUCK, NOW di Mantova.
Dalle ceneri dei What,Really? gruppo che ci aveva mandato un ep un paio di anni fa, "…il tipo di musica è sempre lo stesso, ossia ricchiona ,influenzati da Weezer, Fountains of Wayne, primi Green day, Influents, Ash e mille altri ancora…" (citando le parole di presentazione della band). Sono quasi tentato di mandare tutto all’aria. A stento rinvengo dal dolore provato nel vedere ben due nomi di band con la virgola e nel ritrovare l'odiato termine "musica ricchiona". Subito dopo passo a Bandcamp e ascolto “Just another lucky start”, 5 pezzi, uscito nell'aprile 2015.
Allora mettiamoci comodi e parliamone. Io non voglio fare la morale a nessuno, ne tantomeno insegnare a qualcuno come si scrivono i pezzi e come si registrano le canzoni. Al massimo posso insegnarvi ad aprire le birre con la base delle granate inesplose, assaltare una trincea con 10 uomini di cui 3 senza alcuna arma, scegliere le migliori marche di sigarette trafugate ai prigionieri austriaci.
Però c’è una cosa che è alla base di tutto e senza la quale la musica non vi riuscirà mai: l’approccio. Che siate Wagner, Chuck Berry, Justin Timberlake o gli Slayer non mi interessa, bisogna essere intensi. Che vogliate usare gli organetti alla Get Up Kids, o le linee vocali un po sgangherate e londinesi alla Strokes (ogni riferimento al disco è puramente casuale), fatelo pure, ma lanciatele con violenza addosso a chi vi ascolta. Avete belle registrazioni, siete discretamente bravi a suonare, cantare e magari siete pure carucci, ottimo, non sarà mai abbastanza. Non siate mai parsimoniosi.
Sintesi finale: io non conosco i Fountains of Wayne quindi mi limiterò a dire che il disco mi ha annoiato. Violenza uagliù, violenza.

domenica 27 settembre 2015

Ghost - Meliora

Loma Vista Recordings - 2015

I Ghost si potrebbero considerare un'emanazione della loro stessa arte: la misteriosa band svedese infatti ha costruito se stessa intorno alla rappresentazione di un concetto. Concetto e non tema, perché qui siamo ben oltre le semplici varietà tematiche che costellano il metal, piuttosto è più simile a una rappresentazione teatrale nel suo senso più compiuto, con la musica a sostituire la recitazione. Come a teatro, questo non vuol dire che la performance non contenga riflessioni e messaggi personali, ma essi sono filtrati attraverso una messa in scena. Il satanismo, il trucco e i costumi non vanno quindi presi alla lettera ma come un'allegoria. La formula funziona egregiamente: arrivata il mese scorso alla pubblicazione del terzo album "Meliora", la band vive il suo momento finora più alto, riscuotendo consensi incredibilmente larghi di pubblico, critica e vendite.

Il disco non tradisce le alte aspettative, forte ancora una volta del sound assolutamente unico della band che mescola con grande maestria influenze doom, prog, pop, dark e persino operistiche.
Rispetto al suo altrettanto egregio predecessore , il terzo lavoro lo evolve asciugando l'abbondanza barocca di elementi a favore di una pulita eleganza, che ne sposta decisamente la complessità sul lato compositivo piuttosto che tecnico.

I primi due lavori avevano come filo comune rispettivamente la venuta e il regno dell'Anticristo; "Meliora" invece ruota intorno a una riflessione sull'assenza di Dio, ambientata in una distopica versione dei primi decenni del XX secolo. Tuttavia non si cade nella forzatura che quasi sempre caratterizza i concept album: piuttosto a legare il tutto è l'omogeneità del sound, perfettamente controbilanciata dalla distinta personalità di ogni pezzo. Con una produzione e registrazione di altissimo livello il risultato non poteva che essere un altro capolavoro. Ogni brano riesce a catture e sopratutto coinvolgere, dalla struggente e sorprendentemente tenera Cirice, il primo singolo, all'epico inno He Is, un momento altissimo, alla trionfale Majesty, passando per le vette di From The Pinnacle To The Pit l'onirico abbandono di Absolution fino alla catarsi di Deus In Absentia.

La ricerca del meglio è compiuta: con un grandissimo album opera di una grandissima band.


venerdì 25 settembre 2015

Narcos: Netflix ha spaccato ancora!


Il 2015 è stato un anno d'ora per le Serie TV: Better Call Saul, 1992, la terza stagione di Orange is the New Black, etc... Ora, se fino a qualche anno fa l'HBO la faceva da padrona, adesso c'è un nuovo player in campo: Netflix ha messo a segno una serie di colpi tutt'altro che banali e Narcos è uno di questi. Le 10 puntate che compongono la prima stagione raccontano, con la voce dell'agente della DEA Steve Murphy, l'ascesa e l'inizio della caduta della carriera criminale di Pablo Escobar. Don Pablo non è stato un narcotrafficante comune: alla fine degli anni 80 aveva accumulato un patrimonio di 30 miliardi di dollari e quando si è sentito braccato dallo Stato colombiano gli ha dichiarato guerra con una serie di vili attentati (non vi ricorda nulla di nostrano? Tipo negli anni 90 tra Palermo, Milano e Firenze?). Eppure, nonostante il lato più cruento e feroce del capo del cartello di Medellìn non sia stato addolcito o banalizzato, Narcos ne mostra pure l'aspetto più "umano" e "quotidiano", ponendo un forte accendo sull'amore che provava per sua moglie, i suoi figli e la sua Colombia. Tuttavia viene difficile provare compassione per questi personaggi senza scrupoli (anche se Breaking Bad ci era riuscita) e alla fine lo spettatore non può fare a meno di fare il tifo per l'agente Murphy e il suo compagno Pena.
La seconda stagione si farà.... e io l'aspetto a braccia aperte!

giovedì 24 settembre 2015

Motörhead - Bad Magic


Quarant'anni di Motörhead. Semplicemente un traguardo incredibile! A differenza della maggior parte degli altri gruppi storici, Mr. Kilminster, Phil Campbell e Mikkey Dee festeggiano il risultato pubblicando, a soli due anni da Aftershock, un nuovo disco. Ultimamente si è parlato tanto dello stato di salute di una delle ultime vere icone del rock'n'roll; effettivamente in sede live il quasi settantenne Lemmy è apparso affaticato e a tratti non in grado di fare il suo lavoro, ma in studio è tutta un'altra storia. Bad Magic non sarà un capolavoro, ma è esattamente come il suo leader: 49% motherfucker e 51% son of a bitch...insomma 100% Motörhead! 12 originali più una riuscitissima cover di Sympathy for The Devil vanno a comporre la tracklist di un album che sinceramente mai mi sarei aspettato essere così ispirato. Non c'è niente altro da aggiungere...giù il cappello davanti a delle leggende! 

martedì 22 settembre 2015

Iron Maiden - The Book Of Souls


Dopo mesi di attesa e carico di un hype spropositato, lo scorso settembre è uscito The Book Of Souls, sedicesimo album, in studio per i britannici Iron Maiden. A cinque anni di distanza dal tanto criticato The Final Frontier, l'ultima fatica dei Maiden ha suscitato pareri discordanti; chi lo ritiene il miglior album dai tempi di Brave New World, chi pensa sia un album modesto, oppure chi lo ritiene una ciofeca assurda...insomma per ora l'unica certezza è che la band inglese, a quarant'anni suonati di carriera, ha dimostrato un coraggio/azzardo notevole facendo uscire un doppio cd (triplo vinile!!!) dal minutaggio esagerato (92 minuti!!). 
Ed è proprio il minutaggio a far sì che The Book Of Souls risulti un album per Maideniani Veri. Pochi cazzi...sfido chiunque a sorbirsi i già citati 92 minuti (purtroppo non di applausi!) senza essere un fan di lunga data....e se mi smentite siete solamente dei fenomeni e voglio conoscervi! Ad un primo ascolto, la voglia di fossilizzarsi sul singolone Speed Of Light  è tanta...ma sarebbe un errore perchè  a conti fatti The Book Of Souls è un bell'album! 
Si parte con If Eternity Should Fail classico pezzo da intro, con un inizio epico e pomposo ma che apre bene il disco. Le sonorità sono quelle che i Maiden portano avanti da anni, classico heavy metal sempre strizzando l'occhio al progressive. Il già citato singolone poi è una bomba! Si parte con un riffone bello tosto, roba che raramente viene tirata fuori dalla band e che ricorda quello di The Wicker Man (non a caso sono due composizioni di Smith/Dickinson), seguito dall''acuto dell'inossidabile Bruce "air raid siren" Dickinson che ogni volta mi fa venire la pelle d'oca...che dire...è già abbastanza così e il pezzo va avanti al meglio. Uno dei pezzi che preferisco del Cd1 è senza dubbio The Red and The Black, il suo ritmo trascinante a mò di "marcia" insieme al riffettino di chitarra, le liriche quasi parlate di Bruce e i possenti cori ti fanno gasare a bestia! Peccato che il brano non finisca al minuto 7....poi la composizione si perde in roba inutile. Interessante anche When The River Runs Deep il buon Adrian Smith tira fuori un altro bel riff e Nicko McBrain suona a una velocità a cui non è abituato...Finalmente! Bene! Daje con l'accelleratore Nicko che spacchi!
Il Cd2 abbassa un po' il livello, i pezzi sono meno incisivi e inizia a comparire la noia. Death Or Glory è uno dei pezzi migliori, classico ritmo incalzante e tipiche melodie alla Maiden. (altra chicca di Harris/Dickinson)....si nota che Adrian è il mio compositore preferito hehehe. Poi tre pezzi abbastanza noiosi tra cui  Tears Of A Clown dedicata a Robin Williams (lol). e Infine il pezzo che ha fatto più discutere...l'opera mastodontica targata Dickinson...la composizione per eccellenza del disco: Empire Of The Clouds 18 bobine di smaronament....ehm canzone! L'ho ascoltata varie volte e non ho ancora capito se mi piace o mi fa cagare....anche se propendo per la seconda...amo le composizioni lunghe della band....ad esempio nel penultimo per me When The Wild Wind Blows è stupenda, ma questa mi sembra un po' un buco nell'acqua!
Comunque chissenefrega dell'album!! Avevano già vinto a mani basse con un video del genere e giochino annesso!!! 
Up The Irons!!! Maiden For Life!!!