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lunedì 5 ottobre 2015

Backyard Babies - Four By Four

Gain / Sony - 2015
Nel 2009, dopo ventidue anni di carriera e sei album in studio, i Backyard Babies avevano deciso di concedersi una lunga pausa per recuperare le energie e togliersi qualche sfizio, come la collaborazione di Dregen con Michael Monroe. Dopo cinque anni finalmente i quattro rocker svedesi sono tornati insieme e si sono messi al lavoro sul nuovo album "Four By Four", uscito il 28 agosto 2015.

I ragazzi riprendono da dove avevano lasciato e propongono ancora una volta il loro hard punk n' roll aggressivo e diretto, in perfetta continuità con la loro produzione discografica. Rispetto ai precedenti lavori il sound è ruvido ed essenziale, un ritorno alle origini teso a ricreare la sensazione di un live, pur senza privarsi di qualche tocco in più qua e là. Anche a livello compositivo i pezzi seguono la stessa direzione: canzoni sotto i quattro minuti, belle tirate, con Never Finish Anythi che sconfina nel puro punk. Ci sono alcuni grandi momenti come l'azzeccato singolo Th1rt3en Or Nothing, White Light Districty e Piracy. Due ballad sono forse ridondanti ma non risultano stucchevoli. 
Meno comprensibile risulta la scelta dell'ultimo pezzo, Walls, una bizzarra eccezione a tutto quanto detto prima, che in un album di nove tracce forse si poteva evitare.

"Four By Four" è sicuramente un buon punto di ripartenza ed è un piacere ritrovare la band fresca e motivata. Non entrerà nella Top 3 della discografia della band ma non deluderà i fan.
I Backyard Babies suoneranno al Live Club di Trezzo sull'Adda il 12 novembre. Consigliatissimi, anche a dispetto della trasferta.

domenica 27 settembre 2015

Ghost - Meliora

Loma Vista Recordings - 2015

I Ghost si potrebbero considerare un'emanazione della loro stessa arte: la misteriosa band svedese infatti ha costruito se stessa intorno alla rappresentazione di un concetto. Concetto e non tema, perché qui siamo ben oltre le semplici varietà tematiche che costellano il metal, piuttosto è più simile a una rappresentazione teatrale nel suo senso più compiuto, con la musica a sostituire la recitazione. Come a teatro, questo non vuol dire che la performance non contenga riflessioni e messaggi personali, ma essi sono filtrati attraverso una messa in scena. Il satanismo, il trucco e i costumi non vanno quindi presi alla lettera ma come un'allegoria. La formula funziona egregiamente: arrivata il mese scorso alla pubblicazione del terzo album "Meliora", la band vive il suo momento finora più alto, riscuotendo consensi incredibilmente larghi di pubblico, critica e vendite.

Il disco non tradisce le alte aspettative, forte ancora una volta del sound assolutamente unico della band che mescola con grande maestria influenze doom, prog, pop, dark e persino operistiche.
Rispetto al suo altrettanto egregio predecessore , il terzo lavoro lo evolve asciugando l'abbondanza barocca di elementi a favore di una pulita eleganza, che ne sposta decisamente la complessità sul lato compositivo piuttosto che tecnico.

I primi due lavori avevano come filo comune rispettivamente la venuta e il regno dell'Anticristo; "Meliora" invece ruota intorno a una riflessione sull'assenza di Dio, ambientata in una distopica versione dei primi decenni del XX secolo. Tuttavia non si cade nella forzatura che quasi sempre caratterizza i concept album: piuttosto a legare il tutto è l'omogeneità del sound, perfettamente controbilanciata dalla distinta personalità di ogni pezzo. Con una produzione e registrazione di altissimo livello il risultato non poteva che essere un altro capolavoro. Ogni brano riesce a catture e sopratutto coinvolgere, dalla struggente e sorprendentemente tenera Cirice, il primo singolo, all'epico inno He Is, un momento altissimo, alla trionfale Majesty, passando per le vette di From The Pinnacle To The Pit l'onirico abbandono di Absolution fino alla catarsi di Deus In Absentia.

La ricerca del meglio è compiuta: con un grandissimo album opera di una grandissima band.


lunedì 13 luglio 2015

Backyard Babies - Th1rt3en or Nothing (video)

I Backyard Babies hanno pubblicato il video del singolo Th1rt3en or Nothing, che anticipa l'album "Four By Four" in uscita il 28 agosto. Si tratta del settimo album per i rocker svedesi,  reduci da una lunga pausa seguita alla pubblicazione dell'album self-titled del 2008. La band è in tour, l'unica data italiana sarà il 12 novembre al Live Club di Trezzo.
Il video al momento lo potete vedere in esclusiva qui.

domenica 26 ottobre 2014

Sister Sin - nuovo album in streaming su Youtube

Victory Records - 2014

Gli heavy metaller svedesi Sister Sin hanno reso disponibile in streaming su Youtube il loro quinto album "Black Lotus". Potete ascoltarlo qui sotto.

venerdì 12 settembre 2014

Crucified Barbara - In The Red

Despotz Records - 2014

Tornano le Crucified Barbara con "In The Red", terzo album appena uscito sulla Despotz Records. Le affascinanti rocker svedesi sono sulla scena ormai da un decennio ma non sembrano accusare minimamente la stanchezza e continuano a picchiare duro col loro mix di thrash metal e hard rock.  

Rispetto al pur valido precedente lavoro l'album sfoggia una maggiore maturità che lo rende decisamente più interessante: il sound si è fatto più dinamico e compatto senza perdere in potenza; la composizione più articolata e le canzoni maggiormente sviluppate dal punto di vista melodico, con abbondanza di assoli e lick di chitarra. La voce roca e gridata si riconferma un buon punto di forza.

Il difetto principale rimane a mio parere ancora una mancanza di personalità, che impedisce di tirar fuori un pezzo veramente killer,nonostante i brani siano mediamente tutti validi con qualche punta come Electric Sky.

In definitiva comunque le CB si riconfermano una band assolutamente valida e c'è da esser contenti che continuino a suonare... e a turbare i nostri sogni.

Potete ascoltare l'album per intero qui.

venerdì 15 agosto 2014

Buckcherry; Crucified Barbara: nuove canzoni in anteprima

Per allietarvi il Ferragosto la caserma vi propone un paio di ascolti in territorio hard rock e metal, perfetti da sparare a tutto volume mentre girate le salamelle sulla griglia o aprite la decima birra della giornata: sul sito del magazine Revolver sono infatti disponibili in esclusiva le anteprime delle prossime uscite di Buckcherry e Crucified Barbara.

Per gli hard rocker americani si tratta del pezzo The Motherfucker che anticipa l'EP "Fuck" in uscita il 19 agosto, che conterrà cinque pezzi tutti contenenti la suddetta parola nel titolo. La canzone potete ascoltarla qui.

2014 - F Bomb


Le reginette del metal svedese invece propongono Electric Sky, tratto dal prossimo album "In The Red", la cui uscita è prevista per il 10 settembre. Cliccate qui per l'ascolto.

2014 - Despotz Records

venerdì 23 agosto 2013

Vietcong Pornsurfers - We Spread Diseases

 
Dangerous Rock Records - 2013

Uscito il 22 maggio, "We Spread Diseases" è il secondo album per i punk n' rollers svedesi Vetcong Pornsurfers. Era stato anticipato dal singolo di I Hate Your Band, che avevamo recensito qui.
Dodici pezzi veloci e pieni di energia, che mescolano con equilibri diversi carica e distorsione punk e garage con melodie e riff rock n'roll.
Il sound beneficia del timbro caldo  e un po' rauco del cantante e il buon bilanciamento degli strumenti e della distorsione delle chitarre; in compenso la registrazione eseguita dal vivo, pur conferendo una genuina immediatezza, leva un po' di potenza al risultato in uscita.
L'atmosfera dei singoli pezzi varia dal divertimento spensierato di Marcel all'incazzatura velenosa di Make You Hate alla carica distruttiva di We Gotta Burn.
A livello compositivo i pezzi peccano un po' di un'eccessiva somiglianza tra di loro, soprattutto considerato che il genere tende di per sé a non portare grande originalità sotto questo aspetto.
Nel complesso comunque l'album si fa ascoltare piacevolmente.

venerdì 7 giugno 2013

Ghost - Infestissumam

Loma Vista Recordings - 2013

I Ghost (Ghost B.C. in America) sono oscuri e misteriosi figli della musicalmente fertilissima Svezia. In attività dal 2008, la band è composta dal cantante Papa Emeritus II, vestito in abiti cardinalizi e truccato da teschio, e i suoi incapucciati Ghoul Senza Nome agli strumenti. 
Eredi dell'immaginario horror e satanico dei Black Sabbath, e di quello satanista dei meno noti Black Widow, i Ghost propongono una personalissima ricetta che mescola orchestralmente heavy e doom metal con goth, pop e psichedelia in onore di Sua Maestà Infernale.

Dopo il valido album di debutto "Opus Eponymous" del 2010, il 10 aprile 2013 è uscito "Infestissumam", una vera opera rock che ruota intorno alla figura dell'Anticristo.
Le porte dell'Abisso vengono spalancate dalla title-track, un blasfemo canto gregoriano che in un crescendo distorto introduce Per Aspera Ad Inferi, dove i cupi e pesanti riff della strofa si alternano al crescendo marziale del ritornello.
Secular Haze, il primo singolo,  è un giro di giostra alla Fiera dei Dannati, dominata com'è dalle inquietanti melodie circensi dell'organo, che si ricompattano nelle improvvise declamazioni del titolo.
Passiamo quindi alla decadente eleganza del cabaret di Jigolo Har Megiddo, uno dei brani migliori, che ti possiede inesorabilmente la mente grazie anche alla bellissima prestazione della voce e al sensuale assolo.
Ghuleh/Zombie Queen è il momento più importante dell'album, una lunga ballad che comunica un dramma di amore e morte. La prima parte è lenta e malinconica, con la voce sussurrante e la chitarra che s'intrecciano sul pianoforte, e poi cresce rapidamente con l'emergere della batteria e dellla distorsione: è la seconda metà, che culmina in un'epica celebrazione della regina dei non morti.
Year Zero, il secondo singolo, ha una strofa dal sapore quasi industrial che prepara bene per l'esplosione di invocazioni da messa nera dei ritornelli.
Body And Blood è un disturbato pop psichdelico, melodia da serial killer, mentre Idolatrine è una danza macabra, valzer per scheletri con vestiti nobiliari.
Depth Of Satan Eyes torna decisa nel metal e richiama alla mente le fobie di Alice Cooper.
Chiudiamo degnamente con Monstrance Clock, un allucinato ma stranamente attraente incubo con un meraviglioso ritornello - un altro capolavoro assoluto di questo disco - che è una pura ascensione alla dannazione: il Grande Nemico è finalmente tra noi.

Le versione deluxe aggiunge due pezzi di epilogo: La Mantra, una turbinante nebbia di voci e melodie, e la sorprendente cover di I'm A Marionette degli ...ABBA!

"Infestissumam" è uno splendido album, di altissimo livello; probabilmente il mio preferito di quest'anno e sicuramente uno dei migliori da molto tempo a questa parte.
La band dimostra un grande talento musicale e compositivo e una rara capacità di arrangiamento. Ottima produzione e splendidi suoni completano il tutto.

I Ghost sono in Italia proprio in questi giorni e sabato saranno a Milano per il Sonisphere.

Come together, together as one. Come together, for Lucifer's Son

mercoledì 23 gennaio 2013

Crashdïet - The Savage Playground

Gain - 2013

"The Savage Playground"
, uscito ieri, è il quarto album per i Crashdïet,  i paladini dell'incredibile revival glam  scoppiato in Svezia nell'ultimo decennio. 

Ascesa al successo nel 2005 col capolavoro di debutto “Rest In Sleaze”, la band è sopravvissuta al suicidio del suo leader e voce Dave Lepard e al fallimento del suo rimpiazzo Olliver Twisted, presente nel mediocre “The Unattractive Revolution” del 2008. Con l’arrivo dietro il microfono dell’attuale cantante Simon Cruz e l’uscita dell’ottimo terzo album “Generation Wild” nel 2010 le cose sembrano aver ripreso ad andare per il verso giusto.

I Crashdïet si mantengono assolutamente fedeli alla formula del loro sleaze rock o glam revival che dir si voglia: riff pesantemente distorti, assoloni e i cori ricchi di armonie vocali che sono un po' il loro marchio di fabbrica. Il sound è energico, gli strumenti picchiano duro e l'impatto è sempre notevole.
La nota di differenza per l'album sta in un peso leggermente maggiore delle influenze metal, che conferiscono una sfumatura più epica al tutto.

L'apertura è affidata a Change The World, che dopo una breve intro parlata parte sparata e prosegue con un brutale assalto sonoro. Si prosegue con l'energico singolo Cocaine Cowboys, che gira intorno a un riff dinamico. Anarchy è un puro anthem a base di grandi cori e chitarre infuocate.
Arriva il momento più emotivo con California, che ai riff ed arpeggi apocalittici contrappone un trionfo di voci. 
Lickin Dog è senza dubbio uno dei pezzi migliori: il pezzo ha una carica incredibile e resta subito in testa e si fa apprezzare tanto per l'eccellente performance di tutti gli strumenti - e della voce - quanto per l'ottimo l'arrangiamento. 
Circus ha un buon groove, soprattutto grazie alla batteria, e promette di rendere al suo meglio dal vivo, mentre Sin City è un po' anonima e non lascia il segno.
Got A Reason sfoggia un coro intenso, di quelli da cantare ubriachi fradici con totale abbandono; Drinking Without You è un piacevole ritorno al sound del debutto.
Snakes In Paradise si sposta sull'hard rock moderno e ha un'atmosfera decadente; Damage Kid  invece ha molto pathos ma è impreciso; Excited  rallenta il ritmo ed è velata di una malinconia da ballad. Si chiude con Gates Of Babylon, il brano più ambizioso, che forse si spinge un po' oltre ma ha il merito di sorprendere l'interesse dell'ascoltatore.

I Crashdïet si riconfermano meritatamente come una delle realtà più significative del panorama hard rock (e forse non solo) contemporaneo: "The Savage Playground" è un lavoro di alto livello destinato a diventare uno dei dischi top dell'anno.
Tenete d'occhio le date del loro tour: caleranno in Italia a maggio.

Keep ya hair in shape!