Visualizzazione post con etichetta Mikkey Dee. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mikkey Dee. Mostra tutti i post

domenica 3 gennaio 2016

Ciao Lemmy!



"La morte è inevitabile. Diventi più conscio di questa cosa quando arrivi alla mia età. Io non ne ho paura, sono pronto. Quando me ne andrò, me ne andrò facendo del mio meglio: se dovesse succedere domani, non avrò da lamentarmi. E' stato bello"
Ian Fraser “Lemmy” Kilmister


La mattina del 29 Dicembre mi sono svegliato e non appena ho acceso il cellulare ho ricevuto un messaggio da un amico che mi informava che Lemmy se ne era andato. Inizialmente ho fatto davvero fatica a realizzare, insomma dai…il rock’n’roll non può morire! Con la sua dipartita viene a mancare un grandissimo songwriter, un bassista leggendario con uno stile inconfondibile, ma soprattutto una persona schietta e sincera che ha sempre vissuto la vita a mille, senza rimpianti. Purtroppo sono riuscito a vederlo in azione solo una volta, a Nizza nel 2007 in tour con i Motörhead poco dopo l’uscita di Kiss of Death, ma vi giuro che è stato speciale. Ricordo una scaletta fantastica, 20 classici inframezzati da alcune perle come Snaggletoth, I Got Mine e Rosalie di Bob Seger (e dedicata a Phil Lynott che ha reso immortale questa canzone), una band in formissima con Phil Campbell che suonava come se avesse quattro mani e Mikkey Dee a dominare dietro le pelli, ma soprattutto non dimenticherò mai il dolore che ho avuto alle orecchie per una settimana per via del volume spaventoso con cui suonavano.
Ma giusto così…d’altro canto avevo appena visto la “loudest band in the world”.

giovedì 24 settembre 2015

Motörhead - Bad Magic


Quarant'anni di Motörhead. Semplicemente un traguardo incredibile! A differenza della maggior parte degli altri gruppi storici, Mr. Kilminster, Phil Campbell e Mikkey Dee festeggiano il risultato pubblicando, a soli due anni da Aftershock, un nuovo disco. Ultimamente si è parlato tanto dello stato di salute di una delle ultime vere icone del rock'n'roll; effettivamente in sede live il quasi settantenne Lemmy è apparso affaticato e a tratti non in grado di fare il suo lavoro, ma in studio è tutta un'altra storia. Bad Magic non sarà un capolavoro, ma è esattamente come il suo leader: 49% motherfucker e 51% son of a bitch...insomma 100% Motörhead! 12 originali più una riuscitissima cover di Sympathy for The Devil vanno a comporre la tracklist di un album che sinceramente mai mi sarei aspettato essere così ispirato. Non c'è niente altro da aggiungere...giù il cappello davanti a delle leggende! 

lunedì 21 ottobre 2013

Motörhead - Aftershock


La sua uscita era già stata annunciata da tempo, e finalmente ecco Aftershock, ventunesimo album in studio per una band che ormai è entrata nella leggenda: i  Motörhead.
A tre anni di distanza dal precedente lavoro (The Wörld is Yours) il mitico trio torna in studio e ci regala un album in pure stile Motörhead. C'è poco da aspettarsi, la formula (vincente!) è sempre la stessa: Mr. Kilminster voce roca, basso distorto e carisma da vendere, Phil Campbell riff magnetici e sound monumentale e Mikkey Dee dietro le pelli a pestare come un forsennato e foga a palate. Il risultato è veramente ottimo! Aftershock è un gran bell'album da ascoltare dalla prima all'ultima traccia. I punti di forza del disco sono molti; a parte il classico sound energico e potente che la band porta avanti da tempo, le canzoni sono belle, molto ben scritte ed il tutto è prodotto a regola d'arte. Si nota molto lavoro attorno ai riff e, come al solito, Phil si dimostra un chitarrista degno della sua fama. Impossibile trattenersi dal fare headbanging mentre il disco suona, i pezzi forti sono veramente tanti: dai più rockeggianti Do You Believe, Heartbreaker e Crying Shame alla blueseggiante Dust and Glass ai classiconi a tutta birra End of Time, Going to Mexico all'immancabile doppio pedale a tappeto del buon Mikkey in Paralyzed.
Aftershock  è un ottimo album e si ritaglia senza dubbio il proprio spazio in una discografia notevole, i Motörhead si dimostrano in ottima forma e ci regalano un bel lavoro.