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giovedì 29 settembre 2016

Baby Woodrose - Freedom

Bad Afro Records - 2016
Il sempre più barbuto Lorenzo Woodrose torna a spalancare le porte della mente con i suoi Baby Woodrose, che pubblicano "Freedom" per la fidata Bad Afro Records, a ben quattro anni di distanza da "Third Eye Surgery", album valido ma impreciso. La band danese questo giro corregge il tiro e torna ai fasti lisergici del capolavoro "Chasing Rainbows", ma con un sound corrosivo che sporca di garage i viaggi del rock acido. "Freedom" è un trip hard pysch tra distorsioni sature, melodie ipnotiche e atmosfere astrali immerse nel riverbero. Il risultato è graffiante, con momenti che si spingono nella dissonanza stridente come nell'assolo dell'opener Reality o nell'allucinata red The Sign Post. Mentre Mind Control Machine è hard space rock di pura scuola Hawkwind. Serpeggia una vena di inquietudine al di sotto della ricerca di visioni, che emerge nel finale della orientaleggiante "Termination". Non mancano comunque momenti più rilassati come Open Doors, che sembra uscita dritta dagli anni '60 raccolti nei solchi della celebre raccolta "Nuggets", o come le melodie cristalline di "Mantra". Il brano nettamente migliore è però il singolo "21st Century Slave", la perla dell'album: un volo extracorporeo dove si incrociano fluide melodie acide col ronzio aspro del fuzz.
"Freedom" è in definitiva un gran bel disco, degno di un posto tra i migliori nel repertorio della band, che spicca di più soprattutto nel suo complesso. Un segno tangibile che nuova linfa e nuova energia animano la allucinata rosa di Lorenzo. Che, se doveste avere occasione, vi consiglio vivamente di cogliere dal vivo: posso testimoniare che in concerto sono sorprendenti. 

lunedì 14 dicembre 2015

King Mastino - Sail Away

Retrovox Records - 2015

I King Mastino hanno pubblicato qualche settimana fa il quarto album "Sail Away", un lavoro solido e convincente che mantiene l'alto livello del precedente. Il robusto garage rock questa volta si tinge di psichedelia, con zampate di Hammond e riverbero sapientemente distribuite: il risultato è convincente e ben riuscito. Ne è la prova Electric Soul, la mia traccia preferita, fresca e groovy, che non avrebbe sfigurato su Children of Nuggets; rimane comunque spazio anche per momenti più duri e puri, tra cui l'ottima Switch Off The Lights. Una nota di merito più specifica voglio farla anche per la chiusura, particolare e azzeccata.
Un appunto però lo devo fare: non avrei scelto come singolo Psychowhale che non trovo particolarmente convincente.
"Sail Away" è un'altra ottima prova dei rocker spezzini e saprà convincere anche gli amanti del garage più puro.
L'album lo potete ascoltare qui.

lunedì 5 ottobre 2015

Backyard Babies - Four By Four

Gain / Sony - 2015
Nel 2009, dopo ventidue anni di carriera e sei album in studio, i Backyard Babies avevano deciso di concedersi una lunga pausa per recuperare le energie e togliersi qualche sfizio, come la collaborazione di Dregen con Michael Monroe. Dopo cinque anni finalmente i quattro rocker svedesi sono tornati insieme e si sono messi al lavoro sul nuovo album "Four By Four", uscito il 28 agosto 2015.

I ragazzi riprendono da dove avevano lasciato e propongono ancora una volta il loro hard punk n' roll aggressivo e diretto, in perfetta continuità con la loro produzione discografica. Rispetto ai precedenti lavori il sound è ruvido ed essenziale, un ritorno alle origini teso a ricreare la sensazione di un live, pur senza privarsi di qualche tocco in più qua e là. Anche a livello compositivo i pezzi seguono la stessa direzione: canzoni sotto i quattro minuti, belle tirate, con Never Finish Anythi che sconfina nel puro punk. Ci sono alcuni grandi momenti come l'azzeccato singolo Th1rt3en Or Nothing, White Light Districty e Piracy. Due ballad sono forse ridondanti ma non risultano stucchevoli. 
Meno comprensibile risulta la scelta dell'ultimo pezzo, Walls, una bizzarra eccezione a tutto quanto detto prima, che in un album di nove tracce forse si poteva evitare.

"Four By Four" è sicuramente un buon punto di ripartenza ed è un piacere ritrovare la band fresca e motivata. Non entrerà nella Top 3 della discografia della band ma non deluderà i fan.
I Backyard Babies suoneranno al Live Club di Trezzo sull'Adda il 12 novembre. Consigliatissimi, anche a dispetto della trasferta.

giovedì 11 aprile 2013

Vietcong Pornsurfers - I Hate You Band

Dangerous Rock Records - 2013

Quando ho letto il nome sul disco pensavo di trovarmi di fronte o a dei guerriglieri con la tendinite ai polsi o, peggio, a una inascoltabile band di hipster.
In realtà gli svedesi Vietcong Pornsurfer, sono un quartetto punk n'roll già in giro da qualche anno. "I Hate Your Band" è il singolo che anticipa il prossimo album "We Spread Diseases".
I Hate Your Band  è uno scanzonato e orecchiabile rock n'roll ad alta velocità che agli ascoltatori italiani richiamerà subito alla mente i Peawees, mentre la primordiale Dead Track viaggia a metà tra psychobilly e garage.
Le canzoni sono interessanti: rimangono in mente e si fanno ascoltare abbastanza piacevolmente, soprattutto la title track.
La registrazione è stata eseguita dal vivo e se da un lato questo conferisce un tocco spontaneo e onesto alla musica, dall'altro ne smorza significativamente la potenza, impedendo ai pezzi di rendere al massimo.
Ad ogni modo qui in caserma continueremo a tenere d'occhio la band. Anche perché non si sa mai che siano davvero infiltrati mandati da Hanoi.

domenica 1 gennaio 2012

SNAFU - rock'n'roll zine

Benvenuti su Situation Normal: All Fucked Up, ovvero SNAFU.
Cosa dovete aspettarvi da questa nuova webzine? Sicuramente il peggio.
Il soldato SNAFU dopo essersi distinto in Normandia e altre simpatiche località europee ha deciso di mettere su una webzine e di appendere le armi al chiodo.
Cercherà quindi di tenervi aggiornati sul mondo del Punkrock e delle sue varie sfumature (terrà addirittura in considerazione l'Orgcore...rendetevi conto), ma darà anche grande spazio a qualsiasi altra realtà musicale che gli piace o che vive quotidianamente e quindi sonorità più garage, power pop, indie, surf o altro ancora...insomma ci si occuperà sia delle band anti-figa per eccellenza (ovvero quelle punkrock) sia delle band che attualmente smuovono maree di ragazze prese bene (ovvero tutto il resto).
La musica non è tutto...a SNAFU piacciono anche altre cose. I fumetti ad esempio. Si parlerà anche di fumetti sì. Saltuariamente, ma regolarmente.
A SNAFU piace fare anche video. Proverà a combinare qualcosa in questo campo sperimentando le video-interviste, i video-report ed i video-sticazzi in modo tale da variare l'offerta presente in queste pagine virtuali...lo farà con calma, lo farà con molta calma, ma lo farà.

Il soldato SNAFU, sebbene abbia mosso i suoi primi passi nel lontano '44 lanciandosi da un aereo sulla Normandia, è un uomo al passo con i tempi e sta sperimentando la sezione "SNAFU 2.0". Per farla breve: se avete voglia di fornire news, recensioni, live report o altro ancora senza per forza dover collaborare ufficialmente, basta compilare l'apposito form ed inviare così il vostro post che verrà archiviato nelle bozze del blog e prontamente pubblicato dalla redazione. Mandate pure tutto quello che volete, il soldato SNAFU si preoccuperà personalmente di pubblicarlo e di aggiungere al tutto un suo commento sul valore del vostro contributo.
Si ritiene possa essere un'ottima cosa soprattutto per etichette e booking agency che, al posto di rompere le palle nelle caselle mail, si possono pubblicare quasi automaticamente i loro comunicati.

Nella sezione Info trovate i contatti a cui spedire i vostri cd-demo-vinili ecc...
SNAFU recensirà tutto, anche gli mp3, ma se la tua band gli fa schifo lo dirà senza porsi alcun problema perchè lui e la sua truppa sono consapevoli della disarmante inutilità delle loro parole...quindi ti preghiamo di esserne consapevole pure tu. Se invece ti prendi troppo sul serio, risparmia il tuo tempo e fatti (e facci) un favore cambiando webzine...non si sentirà di certo la tua mancanza.

Detto questo...lasciateci il tempo di organizzarci al meglio, perdonateci eventuali errori e godetevi i nostri (e speriamo anche vostri) articoli. Buona lettura e Buon Anno.

Il soldato SNAFU