lunedì 13 luglio 2015

Backyard Babies - Th1rt3en or Nothing (video)

I Backyard Babies hanno pubblicato il video del singolo Th1rt3en or Nothing, che anticipa l'album "Four By Four" in uscita il 28 agosto. Si tratta del settimo album per i rocker svedesi,  reduci da una lunga pausa seguita alla pubblicazione dell'album self-titled del 2008. La band è in tour, l'unica data italiana sarà il 12 novembre al Live Club di Trezzo.
Il video al momento lo potete vedere in esclusiva qui.

venerdì 10 luglio 2015

Midrake, nuovo video.

I Midrake, ovvero Chris e Michael (Dwayne, The Gamits) più due altri tizi che per mia ignoranza non conosco, hanno fatto uscire un nuovo video.
La canzoncina è piacevole e il ritornello ti si infila in testa già dal primo ascolto, sono giorni che me lo canticchio, maledetti!
Eccolo qui.

giovedì 9 luglio 2015

SNAFU 2.0: Dee Cracks + Massoneria Ramonica @ Devil's Den

Il Maggiore Lupo della 39^VFA ci invia questo live report dei Dee Cracks al Devil's Den...proprio lui che è Veneto ci dà dimostrazione di aver seppellito l'ascia di guerra con questi austriaci che tanto ci hanno fatto disperare (dopottutto abbiamo vinto noi e loro ora mangiano hamburger e cantano nella lingua di Elvis). Grazie mille Lupo!
 
Foto rubata al Moyano

Trasferta in terra straniera per la Montecio Cool Kids crew, in cerca di un attimo di tregua dal caldo africano della metropoli e di un concerto in cui poter esprimere al massimo la loro simpatia ( leggasi ignoranza). Si decide di fare una trasfertina venerdì 3 luglio e sulla mappa tattica si traccia una X su Salsomaggiore (Parma) per presenziare al concerto dei Dee Cracks + Massoneria Ramonica.
La curiosità di pellegrinare al Devil's Den e di vedere Jc con il suo gruppo è tanta, oltre ovviamente alla voglia di fare baccano con i Dee Cracks. Dai 3 operatori previsti per la missione ci troviamo ad essere in 4, infatti il prode Moyano addesca e dà un passaggio a Paul, bassista dei Dee Cracks il quale durante il viaggio ci dà sorprendente prova di un ottimo italiano (alla faccia di noi "italiani" caproni) oltre che di simpatia.
Si arriva alla location vergognosamente presto (ore 16.00) e ovviamente si decide subito di convertire i sudati dindi in bevanda luppolina complice anche un caldo torrido che presumo abbia spinto diversa gente alla festa in piscina poco lontano. La carta delle birre è varia, 8 tipi se non sbaglio, e la qualità molto alta, inoltre trovo ottima l' idea del prezzo uguale per tutte. Tra una bibita e l' altra arrivano volti noti e altri con cui si stringe amicizia e si sparano diverse cazzate.
Finalmente aprono le danze i "Massoni Ramonici" i quali confermano la mia impressione su disco ossia: Ramones - alcol - ignoranza rigorosamente in ordine casuale. Amore a pelo! Quando tocca ai crucchi il teatrino è sempre il solito, pezzi megasparati, Matt con gli occhi all' insù, qualche cretino che spintona gli spettatori a cazzo e comunque nessuno chiedeva diversamente. Peccato che non hanno suonato “Nothing Matters”: righellate sui ditini! Anche se il concertino è stato coinvolgente e sopra la media, a differenza delle altre volte non c' è stato il solito salta-salta nella trincea di prima linea; però ho visto ugualmente soddisfatti i Cracks.
Altro giro di chiacchere in giro per il bar e ci accingiamo al ritorno quando a sorpresa JC e soci reimbracciano gli strumenti e tormentano ancora i presenti con il loro punkrock cafone e becero.A questo punto si è fatto veramente tardi, i 3/4/5 litri di birrina cominciano appena appena a fare effetto per cui a malincuore saliamo sull' Humvee colombiano di Moyano. La festa per oggi è finita, domani qualcuno lavorerà, qualcuno registrerà e un altro andrà a lavorare devastato.
Avanti sempre Montecio Cool Kids!

mercoledì 8 luglio 2015

Massoneria Ramonica + DeeCracks @ Devil's Den Salsomaggiore, 3 Luglio 2015

Massoneria Ramonica

Arrivo accaldato al Devil's Den, stasera suonano due dei miei gruppi preferiti, DeeCracks e Massoneria Ramonica.
Sono scappato dalla caserma di soppiatto, il maggiore S.N.A.F.U. non mi avrebbe mai mandato in libera uscita per due band che gli fanno così tanto cagare…al mio ritorno invento che "per combattere il nemico bisogna conoscerlo" e me la cavo così.
Prima birra e via, amici ritrovati, teste bianche (mi stupisco sempre ogni volta dell'età media ai concerti Salsesi, ma lo considero un bene) e poco dopo iniziano i Massoni.
Sbagliano, ridono, si accordano a cazzo ma vanno dritti sempre col sorriso in viso.
Non mi interessa la tecnica, le canzoni più o meno belle (a me piacciono, sarò matto) mi interessa l'energia e lo spirito e ogni volta che li vedo ne esco rigenerato e divertito, sono contento.
Altre birre e gli Austriaci prendono posto.
Premessa: I DeeCracks spaccano i culi a tre quarti delle band odierne.
Me li vedo per la seconda volta nella vita (troppe poche) e concordo con molti sul fatto che dal vivo sono meglio che sul disco, ma così dovrebbero essere le band punk rock, sempre per quel discorso fricchettone dello spirito e dell'energia!
Mega carrelllata di pezzi più o meno noti (ma sono di più quelli noti) ma da bravo romantico attendevo con ansia Don't Rely On Me…quasi piango, mi sciolgo e non solo per i duecento gradi del Devil's.
Qualcuno mi ricorda che sono i giorni del Festival Beat mammenefregacazzi, quello che dovevo vedere l'ho visto e me ne torno in branda felice, pensando alla scusa da inventare al Maggiore.

lunedì 6 luglio 2015

SNAFU 2.0: Screeching Weasel - Baby Fat

Tommy 27 ci invia la recensione dell'opera di Ben Weasel (che è costata la scomunica a Kurt Baker - ex pupillo di Ben). Il disco fa cagare a spruzzo, ma l'idea è davvero buona. Riprovaci Ben.


Non sono un esperto di recensioni ma per Baby Fat faccio un’eccezione perchè:
1 -E' uno dei dischi più discussi degli ultimi tempi
2 - Sono gli Screeching Weasel, il mio gruppo preferito
La recensione potrebbe terminare subito dicendo che questo NON è un disco degli Screeching Weasel: è una minchiata di Ben, e mentre lo dico mi metterei a piangere, io Ben lo amo e non riesco a capire che cazzo ha fatto (ha suonato 5 accordi al posto che 4....uuuuh brividi di paura).
Nell’ordine quello che rimaneva degli S.W. era riuscito a sopravvivere all’addio agli assolini di Jughead e alla genialità di Danny Vapid e cazzo Ben aveva tirato fuori First Word Manifesto e Carnival of Schadenfreude che per me son due dischi della Madonna, ma ora Ben ha tolto pure…  Ben!!!
Capisco l’idea dell’opera, ma alla fine far cantare persone che non c’entrano un cazzo per me si rivela una minchiata.
Proviamo a dare un’idea dei pezzi:
Il tremendo fantasma: Oh mio Dio, strumentale inascoltabile, sembra l’intro di un concerto dei Metallica
Attention!:  ah, non è un disco degli S.W.
So Long, Mojo: Buona canzone con cori stile Toy Dolls
Tower Of Talent: Veloce, alternanza di voci, carina
All Winter Long: Finalmente una canzone degli S.W., corta, incisiva, con cori ben piazzati
I've Got VD: Né arte, nè parte…
Kewpie Doll: questa mi piace, potrebbe stare su uno dei dischi solisti di Ben
The Entourage: Inizio hardcore, poi una cosa orribile
Baby Fat's Got a A Girlfriend: ascoltabile, il coretto potrebbe rimanere in testa
God Damn You: qui siamo alla pietà, che cazzo è e chi canta?
Satan Leapt: Torniamo alle intro dei Black Sabbath
Things Aren't So Bad After All: una delle migliori canzone del disco, ritornello che rimane in testa, ma non sono gli S.W. (so what?)
Living Hell: pezzo bruttino
Thine Eyes Of Mercy: questa dovrebbe essere la ballatona?
Creeping In Silence: alla fine questa tipa che canta non è malissimo, mamma mia che intro, se non skippi verso la fine migliora
Here To Stay: pezzo rock cantata da una donna: è un disco degli Screeching Weasel?
Cursed: Donnas? Distillers?
In The Pale Light Of The Midnight Sun: Donnas!
Disharmony: Ma perchè ogni tanto metti dentro pezzi così? Sembrano le prove di un gruppo metal scadente
I'm A Lonesome Wolf: pezzo da musical con un assolo che finisce domani
Just For Now: Almeno profuma di S.W.
Poveretta: anche questo degno dei dischi solisti di Ben
We Never Knew: questo potremmo toglielo
24 Without Belief: Finalmente si torna indietro di qualche anno!lo vedrei su Teen Punks in Heat (che già lì i vecchi dicono che fa cagare...a caso proprio).
Sleeping Beauty: Anche questo profuma di S.W.
Disharmony: skippa subito!
Bound To Fall: ballatina punk and roll

Totale: questo disco è troppo lungo, palloso e non degli Screeching Weasel, sembra quelle compilation dell’inizio degli anni 2000 dove mettevano insieme gruppi punk, emo, rock, alternativi a cazzo.
In realtà Ben dimostra in rari casi che ci sa ancora fare ma è prigioniero della sua idea: voleva fare un’opera punk, alla fine il disco parla. Se hai così tanto da dire scrivi un romanzo, se suoni e suoni punk e lo sai fare pure bene non inventare minchiate e continua a suonare punk, tre accordi, cori, due minuti: cazzo Ben ce lo hai insegnato tu!
Tommy 27

domenica 5 luglio 2015

Live Report: The Vile @ Molosiglio

Uno svogliato "prima e dopo" del Molosiglio

Ciao sono il Soldato Ballantine's. Quando la Caserma ha ritenuto di usufruire dei miei servizi da inviato oltre la linea del fronte, a Napoli, ho accettato. Ognuno deve fare la sua parte in questa sporca guerra. Partiamo allora!
Vivendo in un luogo semidevastato da quella piaga che noi chiamiamo "l'essere lontani da ogni cosa interessante", le truppe locali di fruitori di musica punk hanno imparato col tempo a usare ogni artificio, a mettere in campo ogni mezzo per rimanere in vita. E devo dire che i risultati sono stupefacenti (e non lo dico perchè tra quelle truppe ci sono anche io).
In pratica nasce così il Molosiglio. Una serie di concerti che si tengono su un molo, il Molosiglio appunto, proteso nelle acque del golfo che tanto amate, sotto un romantico faro, il mare che ti circonda, la luna, vista mozzafiato, drink buoni ed economici, la scogliera dove ci si può appartare o si può cadere e battere la testa. Chi c'è stato, o ci ha suonato non lo dimenticherà mai.
Sabato scorso in cartellone c'erano i The Vile da Nottingham. Ora, premetto un paio di cose: la prima è che io non sono proprio un grande amante del genere, la seconda è che non li conoscevo prima. Però stiamo sempre parlando di gente che suona nei Discharge e nei Varukers, insomma la storia del punk hardcore targato UK, sviluppatosi come seconda ondata punk nei primi anni '80.
Quindi pieni di speranze si prepara tutto per la grande serata. Ad aprire ci saranno gli Z.A.T. di Eboli e gli Hellbreath di Roma. Ci si aspetta una bella affluenza.
Redigere un’attenta sintesi di ciò che è una serata al Molosiglio, quando ne sei dentro con tutte le scarpe e conosci chi sta al bar, diventa molto difficile. Diciamo che non ho proprio la stoffa del giornalista con il taccuino e il registratore nascosto nelle mutande. Ma ci ho provato.
Innanzitutto mi perdo gli Z.A.T (non male come inizio in Caserma). Loro mi scuseranno, sono bravi e andate ad ascoltarli. Il problema è che uno stronzo ha parcheggiato la macchina dietro la mia e ho impiegato un’ora per comprare le sigarette. Ma questa è Napoli, mica cazzi.
Arrivo in tempo, trafelato, per scoprire che durante la mia assenza il Molosiglio si è riempito non poco; tanti ragazzi giovani, e questo è raro. Scopro inoltre che il bar sta sfornando Gin Tonic e Cuba Libre a manetta e che gli HellBreath stanno per cominciare. Mi faccio preparare una fresca bevanda inebriante e non ho neanche il tempo di fare un primo sorso rigenerante che partono gli HellBreath. Una furia divina si abbatte sul pubblico. Due chitarre, basso e batteria, cantante man of the match. Tecnica, cattiveria, e un bel tocco di Satana. Trenta minuti senza sosta di Anarcho-Trash-Crust, (li sto buttando a caso) conditi da una cover perfetta di "Protest and Survive” dei Discharge. Meglio di così...?!
A questo punto la serata è decollata. Intorno a me solo sorrisi soddisfatti, vociare entusiasta, bar preso d'assalto e ancora gente che si accalca sotto le gradinate ai piedi del faro, per gustarsi l’ultimo concerto, quello più atteso.
I The Vile mettono subito le cose in chiaro: avete voluto la bicicletta…e mo so cazzi vostri! Stiamo parlando di un gruppo che nel 2015 non ha niente di “nuovo” da dire, nel mondo del punk hardcore, ma è sempre una delizia assistere a un concerto così, quando davanti a te hai qualcuno che fa le cose come si deve e si dovrebbe sempre fare. I nostri non più giovanissimi bombardieri inglesi abbracciano la causa e gasati al massimo picchiano come dannati già dal primo pezzo. Batteria incalzante, senza sbavatura alcuna. Rat, la star della serata, subito diventato il beniamino del pubblico, con la sua voce sbaraglia le milizie avversarie, cavalca i decibel e diventa un moderno Masaniello, aizzando i napoletani verso un tumultuoso concerto di un’oretta scarsa. Zero pause concesse, neanche per pisciare (e Rat ne aveva bisogno), zero ritardi, ciò che va fatto andrà fatto e per una volta Napoli mi sembra la Svizzera.
“Ciò che va fatto andrà fatto”, potrebbe diventare il motto dell’organizzazione che c’è alle spalle del Molosiglio. Dimenticate i palchi immensi, dimenticate i concertoni con 10 paganti, dimenticate i biglietti in prevendita a 20 euro.
Le cose si fanno e bene, quando le fai come reputi che sia più giusto. E alla fine te ne torni a casa, nel mio caso devastato dai beveraggi, contento e illudendoti che finalmente la guerra contro l’isolamento geografico e tutte le difficoltà nell'organizzare un gran bel concerto è finita e vinta.

sabato 4 luglio 2015

Hakan - s/t

OCW - 2015

Gli Hakan sono gli Snookys 1.0 senza il Paiste...e se non sai chi è il Paiste probabilmente sei:
A) un fan dell'ultima ora
B) Speciani (ovvero un fan dell'ultima ora)
C) uno Speciani dell'ultima ora che non è mai stato al Boomerang Pub di Merate
Detto questo, è con gran dispiacere che devo valutare stra-positivamente questo dischetto; il dispiacere è dovuto a:
A) la OCW non ci ha mai mandato i dischi fisici e nemmeno quelli in mp3
B) possiedo "Arma in più" e "Ordinarie sensazioni"
Ora...dopo questa introduzione meritatissima avete la mia benedizione, andate e comprate questo disco sebbene vada a rimpolpare le casse della OCW (l'etichetta che ha definitavamente distrutto il già misero ricambio generazionale del punkrock).
Canzoni super pop con le chitarrine stronze come piacciono agli Snookys dopo la deriva LOFI. Grazie a Dio a sto giro hanno registrato con una macchina per le scoregge di qualità superiore, riuscendo ad ottenere il giusto effetto grezzo non a discapito delle canzoni.
Leggendo in giro tutti li paragonano ai Marked Men...io non mi sono mai scomodato e non li ho mai ascoltati, quindi fidatevi di chi lo dice. Comunque fanno "quella roba lì" che avrebbe fatto impazzire Bam Magazine e Barcella quando era ancora politicamente scorretto (e avrebbe dato in pasto il demo degli Snookys a VOM o Peter Parkinson per farlo distruggere a male parole).
Ma le cose cambiano, per fortuna, e ora i bergamaschi hanno saputo rompere il culo con canzoni come "Anaphylactic Shock" (la migliore del disco), "Hypochondriac" (molto Speciani), "Let Me Go" e "I Fell In Love With Kocurek" (con quel doppio colpo di rullante e quei minori che emozionano sempre tantissimo come se fosse la prima volta).
Ed anche in Caserma è subito Hakan mania. Meritatissima, accidenti!

venerdì 3 luglio 2015

Biffers - Frankie Road

Kung Fu Records - 2015

I Biffers sono tanto cari alla nostra Caserma....e non solo perchè vivono nella città della Folgore, ma anche perchè sono bravi, tanto bravi da aver fatto alzare il culo alla Kung Fu Records di Joe Escalante.
Nonostante questa introduzione fatta col cuore, non posso tirarmi indietro dal recensire negativamente il loro nuovo EP. I pezzi sono tutti troppo simili fra di loro, troppo lenti....poco incisivi, un pò troppo "Green Day wannabe"....e a me i Green Day non mi sono proprio simpaticissimi.
Capiamoci al volo....l'EP merita 4-5 ascolti....insomma è fatto strabene....però oh, a me proprio non prende. Troppo troppo troppo lento.
Nonostante questo, i ragazzi vincono facile grazie alla performance vocale di Darione, l'unico vero cantante punkrock italiano....lui canta signori, canta davvero, è praticamente uno strumento digitale.
Possono fare molto di meglio...in questo EP sono come bloccati, con la retromarcia a palettone, poco naturali....magari hanno subito la pressione (potrebbe starci come scusa).
Promossi solo perchè possono vivere di rendita per un pò.

giovedì 2 luglio 2015

Live Report: Iron Reagan & Red Fang @ Circolo Magnolia


Questo voleva essere un report del Solo Macello Fest, e soprattutto voleva essere un report anche per Satori Junk e Jussipussi. Tuttavia la vita in generale mi impedisce di prendere la 73 ad un orario decente e purtroppo il mio piano viene sputtanato. 
E così, sulla 73 che viaggia in direzione Linate, mi dirigo verso il Magnolia in solitaria, in cerca di distorsione e facce amiche. Il motivo che mi ha spinto a smuovere il culo dalla caserma stasera è principalmente uno: Iron Reagan. Da buon fan dei Municipal Waste, seguo da molto questo side project di Tony Foresta e Land Phil e onestamente lo trovo eccezionale; pezzi brevi e veloci, pieni di riffoni e distorsione. Una manna per gli amanti del trash e del metal in generale. Al Groezrock avevo assistito a uno dei loro primi live in Europa, e stasera sono ansioso di vederli alla loro prima data italiana.
Arrivato al Magnolia ordino subito una birra e faccio un po' di chiacchiere con qualche amico; stanno finendo i Satori Junk e ci sono tante persone e tante zanzare. Cambio veloce con gli IR che si settano il palco da soli, breve intro e inizia il delirio. Il loro live è stato proprio come me lo aspettavo (e come era stato al Groez.): veloce, rozzo e distorto. Avran suonato si e no una mezzoretta...roba da lode per gli standard che abbiamo qui in caserma...poche pause e via di brano in brano, poche chiacchiere e tanta sostanza, e via una manata dietro l'altra, impossibile non fare headbanging! Grande risposta del pubblico e ottima partecipazione con circle pit continuo e surfate a gogo. In poche parole? E' stato una figata! 
Infine tocca agli headliner della serata: i Red Fang. Già passati svariate volte nella penisola, me li ero sempre lasciati sfuggire, e a dirla tutta non sono neanche un loro grande fan. Il loro stoner rock con richiami all'heavy metal e alla psichedelia non fa troppo per me, ed è qualcosa che raramente metterei nello stereo. Comunque, già che mi trovo in loco, seguo volentieri il loro live. L'esibizione è piacevole e me la godo pur non conoscendo una sola canzone. I quattro suonano con grande intensità e trasporto, e rendono fede alla buona nomea che gira su di loro. Ottima band e buon live, sicuramente hanno guadagnato un simpatizzante in più. Poco prima che il live finisca sono costretto a correre a Linate per prendere l'ultimo autobus che va in città. La serata finirà così come è iniziata: in solitaria. E mentre mi fermo paninaro più famoso di Milano (si quello che ha la foto con Messi) con salamella e birra a godere della frescura di una notte d'estate, ripenso alla figata di serata che è stata e la vita acquista un minimo di senso in più. 

mercoledì 1 luglio 2015

Biters - Restless Hearts (video)

I Biters hanno pubblicato il video di Restless Hearts, tratta dall'album "Electric Blood" in uscita il 7 agosto per la Earcache Records.