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martedì 15 marzo 2016

Live Report: Copyrights, Teenage Gluesniffers e Cocks @ Ligera


Tornano i Copyrights a Milano e ovviamente la caserma non può non presenziare. Ci sarebbero 1000 dettagli da snocciolare ma Putin sta ritirando le truppe dalla Siria e io sono già sul Jet per raggiungere la nuova base segreta per monitorare la situazione. La vita dell'intelligence è davvero un inferno. Ho solo 2 minuti prima che il paracadute si apra alle mie spalle... giusto il tempo di dire l'essenziale:
  • Un centinaio di persone di domenica è già un gran risultato... se poi sono prese bene è praticamente un miracolo. Sarà mica perché a sto giro siamo a Milano?
  • I Copyrights con un vero batterista sono 1000 volte meglio dei Copyrights con un batterista che non si è studiato i pezzi dell'ultimo album. I pezzi di Report rimangono i miei preferiti. Suonano da Dio e il pubblico risponde con dita puntate verso l'altro e crowd surfing a manetta. 
  • I Teenage Gluesniffers hanno suonato Cane e si è scatenato il delirio. Voto 10 (cit. Ippo, the professor). 
  • Il Ligera non si è mai svuotato e tutte le band hanno ricevuto una buona risposta. 
  • I Cocks sul palco hanno dichiarato che twenty-two significa quindici. Sono sostanzialmente d'accordo 
  • Alle 00:11 i concerti erano finiti... Mazza eroe!
  • Masulli - in versione Stigma - è un vero patriota.


"La Torre" - Masu ci ricorda di un dramma italiano

martedì 8 settembre 2015

Red Scare Industrier - 10 Years of your Dumb Bullshit

Red Scare - 2014

Recuperare questo LP è stata una mezza Odissea. A 10 mesi dalla sua uscita posso finalmente far scorrere la puntina del mio giradischi sui suoi solchi e dimenticarmi di quando ho ordinato il vinile e mi sono visto recapitare il cd, di quando l'ho restituito e mi è arrivato un rimborso parziale, etc. Quando ormai avevo perso la voglia di comprarlo mi è stato regalato e mi sono un pò commosso. 
A 10 anni dalla fondazione della label nata sull'asse San Francisco-Chicago da parte di Toby Jeg e Brendan Kelly, esce questa accattivante raccolta di inediti appositamente registrati dalle band che hanno scritto l'intensa storia della Red Scare. La compilation rende onore a quanto rappresenta questa coraggiosa etichetta, tanti alti e qualche basso. Nello specifico:

Lato A

The Lillingtons - Pyramids: una chicca che farebbe sentire nostalgico qualunque punk rocker.
The Falcon - We Are The Bald: cattiveria a 100Km/h ad alta cantabilità.
Enemy You - Adios (To You): il pezzo di punta della compilation. Commovente e realistico. Rattrista molto pensare che forse David Jones ha scritto questi versi con la consapevolezza di doversi togliere qualche macigno dalla scarpa. R.I.P.
Masked Intruder - I Don’t Mind: tipico pezzo degli intrusi... divertente!
Nothington - So It Is: come sopra, ma a sto giro si toccano corde più emozionanti.
The Copyrights - Oedipus Dill: una bella sberla in linea con quanto il quartetto aveva mostrato di saper fare con Report. 
Cobra Skulls - No Puede Mas: lo spagnolo e il punk rock sono un'accoppiata che detesto. Eppure sto brano non risulta per nulla banale all'interno del disco. 
Direct Hit! - Bad Trip On Holy Ghost: un'altra chicca! Mi aspettavo l'ennesimo pezzo gridato e veloce e invece a sorpresa qui si va sul melodico.

Lato B

Teenage Bottlerocket - TV Set: non infiamma ma, con quel tocco malinconico alla TBR, si rivela una piacevole apertura per il lato B.
The Brokendowns - Ouija Jive: non li conoscevo e, anche se questo pezzo non mi stimola ad approfondire, non mi dispiace. Consigliato ai fan più incalliti di Nothington, OWTH e co.
Elway - Chillswitch Engage: sinceramente questa è noiosa... ma una ballata lenta che spezza un po' il ritmo concitato della compilation ci sta. 
Reaganomics - Bite Yout Tongue: un bel pezzo PopPunk che mischia al classico stile ani 90 una voce appena gridata. 
The Sidekicks - The Wallflowers: qui non ci siamo... distorsione dove sei? peccato, perché con questo ritornello poteva venire fuori un pezzone.
Druglords Of The Avenues - Drunkest Teen: questi sono strani.. hanno un che di dark e un che dei Lawrence Arms. Da tenere sotto osservazione. 
Brendan Kelly And The Wandering Birds - Gluesday Evening Blues: vabbhè qui sono di parte... Brandan anche in semi-acustico spacca il culo ai passeri. 
The Methadones - Trip Wire: quando c'è di mezzo lo zio Dan si va sul sicuro. Non si può non sorridere quando si sente l'ugola d'oro che tanto ci ha fatto commuovere.
Sam Russo - Forever West: chiusura nostalgica non del tutto azzeccata.

giovedì 18 settembre 2014

Live report: The Copyrights @ C.s.a. Terra Di Nessuno, Genova

Pvt. Rehab ci ha preso gusto + Brett sparaflashato in faccia.

E' il 16 settembre e a Milano c'è la Vogue Fashion Night Out. Non potevamo trovare serata migliore di questa per scappare dalla città e dirigerci a Genova dove suonano i Copyrights e un sacco di altre band fighe.
Trasferta impegnativa non c'è dubbio: è martedì, conosciamo gli orari dei centri sociali e la maggior parte di noi ha sbatti o lavora il giorno dopo...ma in definitiva YOLO o no? I soldati genovesi ci promettono che alle 21.30 si parte e noi, più o meno puntuali, parcheggiamo nei pressi del csa per quell'ora. In realtà si inizierà molto dopo...noi nel frattempo stazioniamo al bar dove le due bariste più belle della storia fanno innamorare mezza caserma e commilitoni al seguito. Care bariste, vi prego, non spezzateci il cuore e scrivete almeno un saluto alla caserma.
Alle 22.30 iniziano i Cocks, punk locals di genova, fanno un bel concerto, è la prima volta che li vedo e sento e devo dire che mi sono piaciuti! Bei pezzi, suonati con energia, bel concerto tirato da 20 minuti....così si fa! Nel frattempo il csa si è riempito, ci sono tanti soldati in trasferta belli carichi, volano focaccia e birra come se non ci fosse un domani e c'è una bella atmosfera. Come secondo gruppo troviamo i Biffers da Livorno. Avevo apprezzato il loro album di debutto e sono curioso di sentirli. Tuttavia i tre manzi toscani non mi convincono appieno, li sento eccessivamente lenti e suonano troppo. C'è tanta gente che segue partecipe ma purtroppo il loro live mi annoia abbastanza...di certo la prossima volta mi sorprenderanno ma per ora li preferisco su disco. 
I Not Scientists sono in tour con i Copyrights ma nessuno sa chi siano o li ha mai sentiti (per la cronaca sono un gruppo punk rock di Lione, grazie Google). I quattro francesi ci mettono un'ora a montare il palco, noi vorremmo intonargli un bel popopo o altre canzoni più ignoranti, ma alla fine decidiamo di essere amichevoli con i nostri cugini d'oltralpe. (Scusate ma cercando i video, mi è venuta fuori la chicca che i Finley avevano fatto una canzone per la vittoria dei mondiali, totale!!!).
Tornando a noi, i Not Scientists fanno un bel concerto e i pezzi non sono male però anche loro suonano troppo, è l'una passata, la trasferta si sta facendo impegnativa e vogliamo sentire i Copyrights. Inutile dire che quando gli americani attaccano scatta il delirio. Pogo, dita alzate e singalong continuo per tutto il concerto. Scaletta che è un mix di tutti gli album ma soprattutto di Learn The Hard Way e North Sentinel Island. Solamente due brani dall'ultimo album, voci di corridoio dicono che Mikey Erg (alla batteria) non se li sia imparati. I Copyrights suonano come delle bestie e non lo diresti vedendo un Brett che sale a montare col pulloverino blu à-la Marchionne, panzetta da pensionato e gli occhialetti con fascetta anticaduta d'ordinanza. Comunque gli vogliamo bene e i ragazzi tirano giù il csa Terra Di Nessuno, anche se un po' penalizzati da un'impianto scassonissimo. Brividi su Kids of the Black Hole dedicata ai ragazzi dei gruppi e del centro sociale, No Knocks, 57 North alla fine, un sacco di altri pezzi fighi e gran chiusura con 1994 e Worn Out Passport. Bella trasferta, impegnativa, ma ne è valsa la pena, un grazie da parte della caserma a chi si è fatto tutti gli sbatti e ha organizzato.

P.S. Vorrei fare una menzione speciale per la ragazza che abbiamo accompagnato al ritorno. In trasferta in TRENO DA SOLA, il cui piano, una volta finito il concerto, era tornarsene in stazione DA SOLA munita di sacco a pelo e ASPETTARE IL PRIMO TRENO....e il giorno dopo lavorava!. E il bello che la trasferta se l'era fatta per i Biffers (grandi raga)! MASSIMO RISPETTO!!!

giovedì 11 settembre 2014

The Copyrights - Report

Red Scare Industries - 2014

Se dovessi estrarre la linguetta di una bomba a mano e recensire quest'album prima dell'esplosione della suddetta bomba il risultato sarebbe questo: i Copyrights mi hanno sempre fatto cagare ma a sto giro hanno fatto un gran bell'album! Per fortuna queste esercitazioni non le facciamo più e possiamo approfondire vari aspetti di questo disco. Superato un brano-intro abbastanza inutile l'album ingrana con la super hit Heart of Glue. Il livello rimane abbastanza alto per tutto l'album ma si registrano picchi con le trascinanti No Knocks, Keep the Change e Wishbone. Anche le più riflessive Worlds on Fire e Try So Hard non sfigurano e rendono più eterogeneo un album che rischiava di scadere nella monotonia. A sto giro il quartetto ammerigano alleggerisce quel poco che basta i cori di modo da non alimentare troppo quello che il commilitone Numidio Quadrato ha genialmente definito "effetto curva sud".
Però poi mi chiedo... ma perchè hanno fatto la 1000esima copertina orribile di cui non si sentiva davvero la necessità? Mistero... Bravi Copyrights! A sto giro vi beccate un bell'8 in pagella e prevedo che sarete citati da molti nostri lettori nell'autorevole sondaggione di fine anno. Martedì 16 saranno a Genova, unica data italiana... Milano sta preparando la trasferta.

venerdì 6 giugno 2014

The Copyrights - No Knocks


Il mese prossimo la Fat Wreck farà uscire un nuovo 7" in limited edition di 3 pezzi dei Copyrights. Come anteprima il lyric video di No Knocks, pezzo semplicemente spettacolare che apre un 7" che si preannuncia una bomba! Ma non è finita qui! Siamo solo all'antipasto! Infatti la band ha dichiarato che è al lavoro su un nuovo full-lenght che probabilmente vedrà la luce ad agosto! Intanto il batterista Luke O'Neill ci dice come: 
"No Knocks is written from the perspective of a well-off person, who has problems like the rest of us, although those problems are dismissed sort of as "Cry me a river, rich boy."
Qualunque cosa abbia voluto dire, il tutto è in anteprima su Noisey USA (per ricollegarci alla polemica di qualche settimana fa) che ringraziamo per il materiale copiat...ehm...fornito!
Non dimenticatevi che i Copyrights saranno in Italia per un'unica imperdibile data il 16 settembre a Genova! Quindi imparatevi bene le paroline a memoria che noi in caserma stiamo già organizzando gli sbarchi in notturna!

martedì 30 ottobre 2012

All The News Of The Week

Questa settimana sono successe un bel po' di cose interessanti:


- L'Asian Man Records ha annunciato che in primavera pubblicherà un 7" Split che vedrà gli Apers su lato e i Riptides sull'altro. Nell'attesa dobbiamo accontentarci della copertina.

- Inaspettatemente Jim Lindberg tornerà ad essere il cantante dei Pennywise. A riguardo Fletcher ha scritto: We’re happy to announce that Jim is rejoining Pennywise and we’re all looking forward to playing music together again. We’re going to celebrate our re-union with a show at the Hollywood Palladium, January 18th to commemorate the 25th anniversary of Pennywise for our friends and fans in L.A.


- Dopo un lunghissimo silenzio anche i Vindictives annunciano l'uscita di un nuovo 7" dal titolo Mono Flexi Ep. Una delle 4 tracce, Joining The Circus, è già online. La trovate qui

- Gli Sheckies dopo svariati anni di attività hanno deciso di sciogliersi. Prima di pronuncire la parola fine hanno messo online la loro ultima fatica, That's All Fucks!. Si tratta di 24 tracce inedite, molte delle quali strumentali, registrate in diverse sessioni. 

- A breve i Copyrights pubblicheranno Shit's Fucked, una raccolta che comprenderà brani tratti dai vari singoli e split ormai sold out e tracce perdute tra varie compilation, per un totale di ben 24 canzoni. La raccolta uscirà a dicembre in formato LP per It's Alive Records.

venerdì 18 maggio 2012

SNAFU 2.0: Copyrights @ Arese

Una certa Betty Crocker usa il 2.0 e ci fa sapere come è andato lo show dei Copyrights ad Arese. Il soldato SNAFU la ringrazia assai per aver usato il 2.0....sebbene qui in caserma sappiamo che ci sono in giro burloni che si fingono donne scrivendo sul 2.0 (ciao Judy Ramone) - e questo comunque ci fa piacere lo stesso - a questo giro penso di aver intuito l'identità della suddetta Betty.....grazie ancora!

Premetto che ho ascoltato poco i copyrights, possiedo solo lo split con i Methadones ed ho sentito qualche pezzo qua e là su you tube. 
A me non mi dicono veramente un cazzo, ma essendo un po’ di anni che ne sento parlare bene, anche da gente che in teoria dovrebbe capirci qualcosa, ed essendo donna di ampie vedute e pronta a fare mea culpa in caso di errore, decido di andarmeli a vedere allo SGA di Arese.

Trovare il posto non è impresa semplice, ma alla fine ce la facciamo, sganciamo 7 euri a testa, entriamo e veniamo storditi da una bordata sonora mai sentita, da danni permanenti ai timpani.
Trovo qualche amico e gli urlo nell’orecchio per sapere chi sta suonando e dopo 5 minuti di dialogo tra sordomuti capisco che sta suonando il secondo gruppo (alè, siamo riusciti almeno a perderci il primo, tali Cases).

Si chiamano Low Derivè, mi dicono dalla regia che sono gli ex qualcosa, forse Snipers, o forse Teenage Crepes (sono gli ex Teenage Creepers ndSNAFU), non m i ricordo. Sempre dalla regia mi dicono essere i cloni dei Copyrights e ad essere sincera non sono in grado di stabilire se sia vero o meno.. così a naso direi di no, ma chi lo sa.. sono in 4, se non ricordo male, suonano veloci e fanno qualcosa che non mi piace, ma nonostante questo mi sembrano bravi a fare quello che fanno, anche se l’espressione sul palco è un po’ troppo quella sofferta da musicista che vive visceralmente la canzone e la cosa non mi piace.. non sono venuta a vedere fiorella mannoia, ma forse è solo colpa del primo giorno di mestruo che mi rende insopportabile qualsiasi cosa.

Seguono i Merdaburgers. Ho letto da qualche parte che sono scozzesi. Sono in 3, ma dalla regia mi segnalano nell’auricolare che la formazione non è quella originale. Hanno appena cambiato il bassista e il batterista è quello dei Copyrights che suona con loro in questo tour.
Sono bravi anche loro, sanno suonare, e l’atteggiamento mi sembra quello giusto del tipo “credo in quello che sto facendo, ma so di essere un cazzone”, ma i pezzi sono veramente inutili.. cioè, non è che fanno schifo.. li posso anche ascoltare in quel contesto per 10 minuti, ma di sicuro non avrei mai voglia a casa di mettere un loro disco e spaparanzarmi sul divano ad ascoltarli. Ma forse è solo colpa del primo giorno di mestruo che mi rende insopportabile qualsiasi cosa.

Finalmente è il turno dei Copyrights. Iniziano a suonare e un po’ di gente si accalca nelle prime file e partono i ditini alzati. Confermo che non mi dicono un cazzo, anzi, non mi piacciono proprio.. ascolto metà concerto sperando di ricredermi, ma nulla da fare.. una noia mortale.. nessuna hit, nessun ritornello che mi sia rimasto in testa.. mi avevano detto che la hit era “1984” o qualcosa del genere.. beh l’hanno fatta.. una mattonata nelle palle..
La verità è che sto invecchiando. Sto “nuovo” punk rock o pop punk che piace ai giovani a me non va giù.. boh.. 
gli screeching weasel sono punk rock
i queers sono punk rock 
ma perché andare a ripescare per forza i mostri sacri?
gli apers! non mi hanno mai esaltato, ma sono punk rock
i recentissimi windowsill sono soporiferi ma sono punk rock
i riccobellis sono punk rock
i copyrights non sono punk rock, non so cosa siano, ditemelo voi, ma non sono punk rock.
Ma forse è solo colpa del primo giorno di mestruo che mi rende insopportabile qualsiasi cosa. 

mercoledì 16 maggio 2012

Stasera Copyrights ad Arese (MI)


Stasera al SGA di Arese, via privata Alfa Romeo 1/D, avrete l'occasione di assistere all'unica data italiana dei Copyrights! Special Guest per l'occasione Low Dèrive, Cases e Murderburgers. Maggiori info quì

lunedì 30 aprile 2012

Low Dérive - Do-Make-Walk-Sink

Autoprodotto, 2012

Quando sarò vecchio e ripenserò alla mia gioventù non potrò certo fare a meno di pensare all'universo musicale che ho visto muoversi in questi anni. Sebbene dalla stagnazione del punk rock sia nata poca roba ultimamente fa eccezione l'Orgcore. Milano da buona metropoli che si rispetti ha la sua band. Poco importa se i 4 sono di San Donato: anche i Ramones venivano dal Queens ad infiammare il locale più underground della City!


I Low Dérive, nati dalle ceneri dei Teenage Creepers, non sono nemmeno catalogabili Orgcore (fatevi crescere la barba!): eppure sembrano figli dei Copyrights e fratelli dei Dopamines! In questo album condensano tutta la loro energia in 12 brani pieni di cori e passione. Per dovere di cronaca andrebbe detto che alcuni di questi venivano suonati dal vivo dalla band prima di cambiare nome e batterista... ma questo fa poco la differenza. Quando sentirete brani come Where Have You Gone e Won't You il vostro piede inizierà a muoversi a tempo e appena finito di ascoltare l'album premerete di nuovo il tasto play sul vostro lettore. Se Sociopath-y vi farà cantare e Lazy sorridere, troverete che Make it up sia il brano migliore dell'album. New Order invece lo chiude dando lo sprint finale.


Purtroppo non è possibile acquistare una copia fisica dell'album, sebbene per il Realease Party siano state stampate delle MC (tiratura limitata a 40 copie) che credo ormai esaurite. Andate quindi  su bandcamp ed ascoltatevi/scaricatevi questo lavoro!
In attesa che Fabio si faccia venire la voce rauca fumando 100 sigarette al giorno andatevi a vedere dal vivo i Low Dérive: il 16 maggio suonano ad Arese con i Copyrights!

lunedì 5 marzo 2012

Heat Tape - Raccoon Valley Recordings

Raccoon Valley Recordings è il disco di debutto, uscito il 15 Febbraio per la Red Scare Records, di questo trio proveniente da Makanda, una piccola cittadina dell’Illinois. Alla chitarra e voce abbiamo Brett Hunter già noto per far parte dei ben più conosciuti Copyrights e Dear Landlord, ma gli Heat Tape suonano volutamente diversi. Non hanno la potenza e soprattutto la produzione dei gruppi precedentemente citati, ma credetemi le canzoni ci sono, eccome. Loro si definiscono “4-track garage lo-fi punk” e chi sono io per contraddirli? 12 tracce per 24 minuti di garage pop, registrate su un quattro piste, che mi ricordano lo splendido EP The Lonely Sailor Sessions di Fever B (uscito per Burger Records) oltre che i MOTO del buon Paul Caporino e gli stessi Spits. La Otis Tours li porterà in Italia nei prossimi giorni per una manciata di concerti, non perdeteveli!!!