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martedì 8 settembre 2015

Red Scare Industrier - 10 Years of your Dumb Bullshit

Red Scare - 2014

Recuperare questo LP è stata una mezza Odissea. A 10 mesi dalla sua uscita posso finalmente far scorrere la puntina del mio giradischi sui suoi solchi e dimenticarmi di quando ho ordinato il vinile e mi sono visto recapitare il cd, di quando l'ho restituito e mi è arrivato un rimborso parziale, etc. Quando ormai avevo perso la voglia di comprarlo mi è stato regalato e mi sono un pò commosso. 
A 10 anni dalla fondazione della label nata sull'asse San Francisco-Chicago da parte di Toby Jeg e Brendan Kelly, esce questa accattivante raccolta di inediti appositamente registrati dalle band che hanno scritto l'intensa storia della Red Scare. La compilation rende onore a quanto rappresenta questa coraggiosa etichetta, tanti alti e qualche basso. Nello specifico:

Lato A

The Lillingtons - Pyramids: una chicca che farebbe sentire nostalgico qualunque punk rocker.
The Falcon - We Are The Bald: cattiveria a 100Km/h ad alta cantabilità.
Enemy You - Adios (To You): il pezzo di punta della compilation. Commovente e realistico. Rattrista molto pensare che forse David Jones ha scritto questi versi con la consapevolezza di doversi togliere qualche macigno dalla scarpa. R.I.P.
Masked Intruder - I Don’t Mind: tipico pezzo degli intrusi... divertente!
Nothington - So It Is: come sopra, ma a sto giro si toccano corde più emozionanti.
The Copyrights - Oedipus Dill: una bella sberla in linea con quanto il quartetto aveva mostrato di saper fare con Report
Cobra Skulls - No Puede Mas: lo spagnolo e il punk rock sono un'accoppiata che detesto. Eppure sto brano non risulta per nulla banale all'interno del disco. 
Direct Hit! - Bad Trip On Holy Ghost: un'altra chicca! Mi aspettavo l'ennesimo pezzo gridato e veloce e invece a sorpresa qui si va sul melodico.

Lato B

Teenage Bottlerocket - TV Set: non infiamma ma, con quel tocco malinconico alla TBR, si rivela una piacevole apertura per il lato B.
The Brokendowns - Ouija Jive: non li conoscevo e, anche se questo pezzo non mi stimola ad approfondire, non mi dispiace. Consigliato ai fan più incalliti di Nothington, OWTH e co.
Elway - Chillswitch Engage: sinceramente questa è noiosa... ma una ballata lenta che spezza un po' il ritmo concitato della compilation ci sta. 
Reaganomics - Bite Yout Tongue: un bel pezzo PopPunk che mischia al classico stile ani 90 una voce appena gridata. 
The Sidekicks - The Wallflowers: qui non ci siamo... distorsione dove sei? peccato, perché con questo ritornello poteva venire fuori un pezzone.
Druglords Of The Avenues - Drunkest Teen: questi sono strani.. hanno un che di dark e un che dei Lawrence Arms. Da tenere sotto osservazione. 
Brendan Kelly And The Wandering Birds - Gluesday Evening Blues: vabbhè qui sono di parte... Brandan anche in semi-acustico spacca il culo ai passeri. 
The Methadones - Trip Wire: quando c'è di mezzo lo zio Dan si va sul sicuro. Non si può non sorridere quando si sente l'ugola d'oro che tanto ci ha fatto commuovere.
Sam Russo - Forever West: chiusura nostalgica non del tutto azzeccata.

giovedì 11 settembre 2014

The Copyrights - Report

Red Scare Industries - 2014

Se dovessi estrarre la linguetta di una bomba a mano e recensire quest'album prima dell'esplosione della suddetta bomba il risultato sarebbe questo: i Copyrights mi hanno sempre fatto cagare ma a sto giro hanno fatto un gran bell'album! Per fortuna queste esercitazioni non le facciamo più e possiamo approfondire vari aspetti di questo disco. Superato un brano-intro abbastanza inutile l'album ingrana con la super hit Heart of Glue. Il livello rimane abbastanza alto per tutto l'album ma si registrano picchi con le trascinanti No Knocks, Keep the Change e Wishbone. Anche le più riflessive Worlds on Fire e Try So Hard non sfigurano e rendono più eterogeneo un album che rischiava di scadere nella monotonia. A sto giro il quartetto ammerigano alleggerisce quel poco che basta i cori di modo da non alimentare troppo quello che il commilitone Numidio Quadrato ha genialmente definito "effetto curva sud".
Però poi mi chiedo... ma perchè hanno fatto la 1000esima copertina orribile di cui non si sentiva davvero la necessità? Mistero... Bravi Copyrights! A sto giro vi beccate un bell'8 in pagella e prevedo che sarete citati da molti nostri lettori nell'autorevole sondaggione di fine anno. Martedì 16 saranno a Genova, unica data italiana... Milano sta preparando la trasferta.

lunedì 14 gennaio 2013

Masked Intruder - s/t

Red Scare - 2012

Indispettito dalla bruttezza della copertina di quest'album lo avevo bellamente snobbato. Tuttavia la mia curiosità è stata riaccesa dal fatto che i Masked Intruder hanno appena annunciato un tour americano al seguito di Queers e Teenage Bottlerocket. A quanto pare il quartetto non ha rivelato la propria identità e suona mascherato. Non a caso sulla loro pagina fb al posto dei nomi in line up sono indicati i colori delle maschere. 
A primo impatto salta all'occhio quanto la voce ricordi quella di KJ Jansen dei Chixdiggit! ma il risultato non è altrettanto energico. Infatti le 13 tracce di questo s/t evidenziano un sound estraneamente pop e melodico, fin troppo smielato per noi della caserma che saltiamo al tempo dei bombardamenti.
Se da in lato i testi sono cantati in modo chiaro e scandito dall'altro il fatto che siano così comprensibili rende palese il loro, a volte banale, significato. Viene da se la particolare nota di demerito per il testo di I Don't Wanna Be Alone Tonight, riassumibile nella frase dato che siamo entrambi soli passiamo il tempo insieme: Tristezza! Fatevi una vita! A salvare l'album però ci pensano i due singoloni, Crazy e Heart Shaped Guitar.
Nonostante il lavoro sia complessivamente piacevole, l'album non può contate su altri punti fermi. Siamo chiari, se si trattasse di una band alle prime armi, allora i Masked Intruder meriterebbero di essere tenuti sott'occhio. Però la band ha già sulle proprie spalle un Demo, uno Split ed un Ep, spalmati in più di più di 5 anni di attività... a voi le conclusioni.

lunedì 5 marzo 2012

THE HEAT TAPE @ LIGERA - MILANO

Mercoledì 07-03-2012


LIGERA 70's Cafè
Via Padova 133 MILANO



INIZIO 22:00

OTIS TOURS PRESENTA:


THE HEAT TAPE // Dagli USA una delle ultime produzioni firmate Red Scare Industries, nonchè il nuovo progetto di Brett Hunter, già cantante e fondatore dei The Copyrights e Dear Landlord.
Punk-rock "alla Ramones" ma con sonorità lo-fi degne dei primi Spits, melodie e liriche scanzonate seppur nostalgiche, attitudine DIY e bassa fedeltà per chi rimpiange il punkrock dritto, semplice e senza fronzoli.

ALBUM IN STREAMING: http://theheattape.bandcamp.com/

Opening act:

CANE (http://www.facebook.com/666cane666?sk=info)
Teenage Gluesniffers (www.facebook.com/teenglue)

Heat Tape - Raccoon Valley Recordings

Raccoon Valley Recordings è il disco di debutto, uscito il 15 Febbraio per la Red Scare Records, di questo trio proveniente da Makanda, una piccola cittadina dell’Illinois. Alla chitarra e voce abbiamo Brett Hunter già noto per far parte dei ben più conosciuti Copyrights e Dear Landlord, ma gli Heat Tape suonano volutamente diversi. Non hanno la potenza e soprattutto la produzione dei gruppi precedentemente citati, ma credetemi le canzoni ci sono, eccome. Loro si definiscono “4-track garage lo-fi punk” e chi sono io per contraddirli? 12 tracce per 24 minuti di garage pop, registrate su un quattro piste, che mi ricordano lo splendido EP The Lonely Sailor Sessions di Fever B (uscito per Burger Records) oltre che i MOTO del buon Paul Caporino e gli stessi Spits. La Otis Tours li porterà in Italia nei prossimi giorni per una manciata di concerti, non perdeteveli!!!