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domenica 4 maggio 2014

THE MANGES+3SLUGS+BRAVO @ TRAFFIC, ROMA

foto rubata a Stevo

Il tempo oggi a Roma è brutto, piove, fa freddo per essere Maggio e dopo tutta questa serie di festività consecutive la voglia di uscire è veramente poca, ma ci sono i Manges.
Stasera dopo diversi anni, tornano i Manges a Roma e il manuale del buon punk rocker dice che vanno visti, andiamo dai. Prendo la macchina e mi dirigo prima verso il mio posto mangereccio preferito, ho bisogno di cibo per affrontare la serata. Come non detto troppa gente, la fila per mangiare inizia da fuori e penso quasi che sia un segno del destino..faccio inversione e torno a casa? Ma no, ci sono i Manges a Roma, ricorda cosa dice il manuale!
Arrivo finalmente a destinazione ma è troppo presto e passo il tempo con due birre parlando con gli amici dei Bravo, band che affiancherà gli eroi spezzini.
Gira voce che all'entrata ti fanno lo sconto se hai la maglietta a righe e inizio a vedere persone con righe di ogni genere, orizzontali fine, orizzontali larghe, verticali, oblique, persino camicie a scacchi bianchi e neri, ci si prova in tutti i modi, siamo pur sempre a Roma. Mi soffermo a pensare e mi vengono in mente le foto dei concerti dei Manges nelle altre città con intere folle a righe ordinate e mi chiedo se ad esempio fuori della skaletta ci sia un negozio monomarca righe, altrimenti non me lo spiego! Smetto di farmi domande stupide e mi accorgo di una comunità asiatica all'interno del locale, mi dicono che tre di loro sono i 3Slugs, altra band che aprirà a breve, mi incuriosiscono. Poco dopo infatti i 3 ragazzi delle filippine iniziano e sono uno spasso. Non capisco bene l'età, potrebbero avere 15 anni come 40 ma sono super contenti ed emozionati di aprire ai Manges. Sbagliano, si fermano, si scusano, si prendono tanti applausi di incoraggiamento ma anche applausi meritati perchè questi sono i Ramones filippini ragazzi! Li stimo e gli voglio già bene, soprattutto quando Lavi mi dice che la canzone che sto ascoltando, il cantante l'ha scritta per la figlia...forse non ha 15 anni allora! Turno successivo per i Bravo. Sono sempre dell'idea che i Bravo siano uno dei migliori gruppi punk rock in circolazione, purtroppo poco conosciuti al di fuori di Roma e dintorni ma vale sempre la pena vederli live. Non sbagliano una nota, hanno una super pompa e neanche sudano, nonostante le camicie abbottonate! Fanno tanti pezzi ma non rompono il cazzo perché ogni pezzo è diverso da quello precedente, in senso buono. Tutti fuori a bere birrette, tra poco tocca a "loro" e mi accorgo che nel frattempo è arrivata parecchia gente. Sinceramente visto il tempo di merda non lo credevo, mi dicono che ci sono anche persone venute dal Molise e da Napoli.
A questo punto del live report mi chiedo se c'è proprio bisogno di continuare? Cosa altro dire sui Manges che non sia stato già detto? Le righe ci sono, ti schiaffeggiano col muro di suono, 3 pause in un'ora buona di concerto (dicono che non hanno mai suonato così tanto) pezzi storici alternati agli ultimi di All is well ma senza la chitarrina moscia del disco che a molti piace pure. Belli, belli come il sole, le prime file partecipano con dita alzate e cori, lezione di punk rock per tutti. Assalto del merch, volevo comprare qualcosa ma era rimasto ben poco, torno a casa con una spilla da 1€.
Ragazzi, questi sono i Manges, li conoscete tutti e se non li conoscete rivedete il manuale.
Ciao Manges, tornate presto e non fate passare altri cento anni.

venerdì 28 febbraio 2014

The Peawees al Traffic, Roma



Venerdì 28 Febbraio a Roma: The Peawees, Twister, Magic Cat e Santafè PornoRockerz. Qui l'evento FB

sabato 18 febbraio 2012

SLAUGHTER & THE DOGS - GIUDA - DIRTY LOVE @ TRAFFIC, ROMA


Vista la mia temporanea residenza a Roma, ne ho approfittato per andarmi a vedere i Giuda, ottima band capitolina nata dalle ceneri dei Taxi, il cui album d'esordio è stato recensito qui dal buon Pvt. Rehab.
L'occasione è la data al Traffic di spalla, insieme agli inglesi Dirty Love, agli Slaughter & The Dogs.
La band viene da Manchester ed era in giro a muovere i primi passi insieme ai Sex Pistols, condividendo però con questi ultimi solo il rapido scioglimento, ma riuscendo nel frattempo a diventare una discreta influenza per il nascente Oi!, oltre a far passare rapidamente per i suoi ranghi Billy Duff e Morrisey, che avrebbero poi trovato il successo rispettivamente con Cult e Smiths.
Riformatisi a metà anni '90, gli Slaughter sono venuti adesso per la prima volta in Italia per due date, questa a Roma e una a Milano.
Arrivo al Traffic, dove non ero mai stato, per le dieci e mezzo, faccio la tessera- per fortuna gratuita- ed entro.
Il locale è lungo e stretto e i muri grigi e spogli danno un'atmosfera piuttosto fredda.
Le casse sfondate stanno sparando gli Stooges, rivelando anche un'acustica non ottimale.
C'è già qualche decina di persone, età media sui trenta abbondanti. Un po' di skinhead in tutte le gradazioni - dagli original/hard mods a quelli con bomber e pantaloni mimetici -e qualche punk.
Alle undici meno un quarto attaccano i Dirty Love, che suonano punk 77 con una donnona alla voce. Non richiamano tanto pubblico: i pezzi non sono memorabili e il batterista è un po' spompato, ma sono presi bene e alla fine risultano simpatici. La cruda cover finale di "Killer On The Loose" dei Thin Lizzy me li fa apprezzare un po' di più.
Dopo una buona pausa salgono i Giuda. Le prime file si riempiono e l'atmosfera si scalda.
I primi tre pezzi non li conoscono, forse sono del repertorio dei Taxi, comunque sono gradevoli, molto rock n'roll. La band suona bene e compatta, il cantante si muove indiavolato, il pubblico canta e balla.
Il primo pezzo del nuovo album è "Coming Back To You", su cui parte il primo pogo. Si prosegue con buona parte del repertorio di Racey Roller: "Back Home", "Get It Over" e le altre. C'è tempo per un pezzo nuovo nel mezzo, e quando arriva la chiusura con "Number 10", il pubblico li richiama a gran voce, e la band chiude con due dei pezzi migliori "Here Comes Saturday Night" e "Roll On".
Rispetto al disco i Giuda suonano più ruvidi, un po' meno glam e più punk, che dal vivo rende decisamente bene. Un live sudato e pieno d'energia, come il rock n' roll dovrebbe essere: promossi a pieni voti.
Ancora una lunga pausa e poi tocca agli Slaughter & The Dogs. Il locale ormai è pieno e penso si arrivi al centinaio di persone.
Il gruppo propone sia pezzi vecchi che nuovi, fra cui una cover di "Who Are The Mystery Girls" New York Dolls. Ci mettono molto entusiasmo, ma non troppa energia e mancano un po' di mordente.
Già soddisfatto per essermi visto i Giuda, non aspetto la fine e torno a casa.