lunedì 18 novembre 2013

Mendoza - Capoportiere

Gusville Dischi - 2013

Aaaaaaah come mi piacciono i Mendoza....ed i loro mini EP con grafiche fighissime e retrò mi piacciono ancora di più!
"Capoportiere" a detta loro è una specie di concept album sull'omonimo lido di Latina che a quanto pare è un luogo di abusivismo edilizio con tanto di centralone nucleare spento a due passi....per me che non ci sono mai stato ha poco senso, ma le atmosfere del disco e le fotine sul retro creano un'atmosfera tale che alla fin fine mi sembra di averci passato anche io le mie estati di bimbo.
Non penso di dover dire altro....già fin qui non ho badato a spese a livello di complimenti....ma i ragazzi se li meritano tutti. Tuttavia spendo qualche parola sui 4 pezzi dell'EP che rispetto al precedente sono diventati ancora più pop con sempre più synth e sempre più "wawa-wuuuuu" che non fanno altro che impreziosire l'onestissima offerta musicale.
Non stiamo parlando di niente di rivoluzionario, ma il loro modo di fare pop punk mi è entrato nel cuore: due microfoni, audacity, tante melodie, una buona idea grafica e una distribuzione in sordina, quasi a non voler disturbare il panorama punkrock italiano.....bè a questo punto disturbateli voi e fatevi mandare una copia dell'EP....presumo che con 5 euri dovreste cavarvela!
Io attendo trepidante il prossimo lavoro....a questo punto un 7"!

domenica 17 novembre 2013

Live Report: Giuda @ Black Out (Roma)


Ogni tanto noi soldatini veniamo mandati in trasferta e, se il dovere lo permette, ne approfittiamo per girare i negozi di dischi locali e per andare a vedere concerti. A sto giro l'occasione è molto ghiotta dato che i Giuda, non solo suonano in casa, ma fanno anche il release party del loro nuovo LP - Let's Do It Again. Il Black Out è una discoteca ma sembra quasi una balera. È appena più piccola del Bloom ma ha il palco transennato e questo ci fa presagire che il casino è assicurato. Ci tocca un'ora e mezza di estenuante musica ad cazzum in diffusione... non so chi abbia preparato quella tracklist ma so di sicuro che ha fatto un pessimo lavoro. Nonostante le previsioni il concerto inizia alle 23, quando il locale è ormai pienissimo e i Giuda Fan si sono già lanciati nei primi cori da stadio. I Giuda salgono sul palco in divisa - t-shirt bianca con gilet di denim e blue jeans - e attaccano subito con Racey Roller. Poi li raggiunge Tenda e il pubblico si scatena sulle note di Tartan Pants, Back Home, Coming Back To You e Get It Over. Tanta energia e tanto entusiasmo: il pubblico balla, poga e surfa in modo forsennato anche quando i Giuda suonano i pezzi tratti dal nuovo album. Si va avanti con Maybe It's All Over Now, Speak Louder e Teenage Rebel: il singalong si fa sentire forte e chiaro per tutto il locale.


La band scende dal palco e, mentre vengono distribuite bandierine e mani di gomma piuma, viene proiettato il video di Wild Tiger Woman. Tutto il locale continua a cantare: pazzesco! Dato l'alto numero di telecamere presenti, suppongo che si stesse girando il videoclip di Get The Goal. Infatti quando i Giuda tornano sul palco - con una nuova divisa, quella che vestono sulla copertina del nuovo LP - attaccano a suonare tra coriandoli glitterati e bandiere sventolanti. La coreografia è notevole.

Foto rubata dalla pagina FB dei Giuda

Si prosegue con pezzi estratti dal nuovo disco: Roller Skates Rule O.K., Rave On, Yellow Dash, Wild Tiger Woman e la bellissima cover di Borstal Breakout degli Sham 69 - dedicata al loro grafico nonché fondatore della Giuda Horde. Ci si avvia al termine con Hey Hey e Number Ten. Sul palco vengono lanciate un paio di sciarpe della Roma. La band scende dal palco ma subito partono insistenti cori da stadio, tra cui uno particolarmente azzeccato. I Giuda non si fanno pregare e chiudono con Hold Me Tight, Here Comes Saturday Night e Roll On. Serata memorabile! Vedere i Giuda in casa è un'esperienza caldamente consigliata.

sabato 16 novembre 2013

Live Report: Teenage Bottlerocket @ Live Forum


Si prospetta un venerdì infuocato questa sera al Live Forum di Assago! I Teenage Bottlerocket si prendono un day off dal tour con Volbeat e Iced Earth per venire finalmente a suonare in Italia. Infatti la band del Wyoming ha sempre centellinato le apparizioni nel nostro paese...io, essendomi perso la data di qualche anno fa al Leoncavallo, è dal tour di Warning Device (2007) che non li vedo....quindi sono megagasato!
Arrivare al Live Forum è una cazzo di odissea...quando entro nel locale i Duracel hanno appena iniziato...mi spiace per i Malemute Kid...sarà per la prossima volta. Il locale è strapieno, seguo praticamente tutto il set dei 4 veneti bloccato in coda al bar per un cazzo di drink. Devo dire che la loro scaletta non mi ha particolarmente entusiasmato...però hanno fatto il medley dei Ramones che era un sacco che non lo sentivo quindi bella! In chiusura Novanta, Burnout, e Non Mi Piace Ballare per finire in bellezza. Non una prova memorabile ma comunque bel live piacevole che diverte tutti i numerosi presenti.


Grazie Manuela Sechi per la foto (rubata)

Sono da poco passate le 23.30 quando, con un intro molto heavy metal, salgono sul palco i Teenage Bottlerocket. Inizio a razzo con Headbanger, Don't Want To Go, Necrocomicon e Fatso Goes Nutzoid con circle pit annesso. Il gruppo è bello carico! Brandon alle pelli è un fenomeno! A mille all'ora come al solito senza sbagliare un colpo...Kody e Ray sono in gran forma, le voci reggono strabene e i cori rendono alla grande. Inoltre i suoni sono ottimi...finalmente le chitarre si sentono come si deve! Il pubblico è preso bene, tutti cantano e pogano. La scaletta è molto varia, tanti pezzi nuovi ma altrettanti vecchi, su cui scoppia sempre un gran casino; Welcome to the Nuthouse col ritornello cantato in coro da tutti, Skate or Die, Stupid Games, Repeat Offender, Bloodbath at Burger King, On My Own con intermezzo superchicca di I Got Erection e molti altri. La band si diverte e mette in scena vari mini-siparietti a cazzeggio ( Walk This Way e No Sleep Till Brooklin per esempio) ma il ritmo del concerto resta comunque serrato. A chiudere Freak Out! e Bigger Than Kiss. Il gruppo non fa neanche in tempo a scendere dal palco che tutto il pubblico intona TODAYOOO TODAYOOO TODAYOOO TODAYOOOO! Per il bis solo due pezzi, una cover dei Joy Division (perchè?!) e appunto Todayo. Insomma last night I went to a party, it was a heavy metal party gran concerto e gran serata! Cari Bottlerocket tornate più spesso e la prossima volta portatevi dietro più 7"!

Black Flag - What The...


Credo che siamo tutti concordi nel dire che nel 2013 un nuovo disco a nome Black Flag non abbia alcuna ragione di esistere. Se poi ci aggiungete che la copertina è davvero qualcosa di terribile, che trascende le più banali regole di decenza e buon gusto, sembra davvero che ci troviamo davanti ad una tragedia annunciata. In realtà se passate sopra tutto questo "What The..." potrebbe anche essere una piacevole sorpresa. Io sono sincero, non ho ancora capito se quanto ho ascoltato mi convince per davvero o meno, però di una cosa sono sicuro: "What The..." suona Black Flag perchè i Black Flag SONO la creatura di Mr. Greg Ginn e per fortuna nelle 22 tracce di questo disco di ottimi riff del suddetto e del suo alter ego Dale Nixon ne troverete parecchi. Che i Chixdiggit avessero ragione?    

venerdì 15 novembre 2013

Speciale Leo Ortolani

Questa settimana è iniziata da Dio! Trovarsi tra le mani tre nuovi fumetti di Leo Ortolani ti fa dimenticare il grigiore del lunedì mattina. Se tutti i mesi fossero così, scriveremmo molto più spesso dei nostri fumetti preferiti. Ma andiamo con ordine. 


Il Trionfo del Topo, numero 99 della Rat-Man Collection, è la commovente e al tempo stesso esilarante conclusione dell'ultima appassionante vicenda che ha accompagnato i lettori della serie. Una conclusione perfetta, anche più di quanto si pensi! Infatti non solo si chiude la storia iniziata qualche numero fa, sciogliendo i nodi relativi al destino della squadra segreta e alla carriera di supereroe di Ratty, ma già s'intravede la chiusura del lungo ciclo di storie che per 16 anni ha spopolato tra gli amanti del fumetto e non. Non si tratta della fine della serie: l'editoriale di Andrea Plazzi parla di una conclusione a cifra tonda - nel prossimo numero, il 100 - ma al tempo stesso di un nuovo inizio. Di cosa non è ancora dato sapere. A ogni modo sulla storia c'è poco da dire - qui di spoiler non ne facciamo - e i temi che affronta la serie non vengono certo traditi nel numero più bello da 10 anni a questa parte (l'essere un supereroe, il fumetto nel fumetto, etc.). Insomma compratelo e leggetelo.


La seconda uscita è uno speciale, una riuscita e divertente parodia di Diabolik, intitolata Ratolik. Il formato, le grafiche, i colori e la maniacale cura dei dettagli potrebbero trarre in inganno un avventore disattento. Che bell'oggettino! La trama è minimale ma le battute micidiali. Probabilmente se lo doveste leggere sul tram mentre tornate a casa dal lavoro potreste essere scambiati per il classico pazzo che ride da solo in pubblico. Consigliatissimo! Per il resto vale l'undicesimo comandamento: niente spoiler.
Misterius è invece uno speciale che ironizza sui programmi/giornali di divulgazione scientifica, accanendosi in particolar modo contro Roberto Kazzenger Giacobbo - che a pensarci bene sta facendo la sua fortuna grazie alle parodie. Sta già diventando introvabile e per questo Leo si è premurato di scrivere ai suoi lettori come e dove reperirlo. Anche in questo caso non è la trama che conta ma le lacrime che scenderanno dai vostri occhi divertiti.
Insomma la questione è che queste tre uscite meritano e, se ne vogliamo parlare senza svelarvi troppo, non possiamo aggiungere più di quanto già detto. Grande Leo! Se mai leggerai questo post - ma credo che tu abbia di meglio da fare - sappi che per noi nerd della caserma bastano tre fumetti così "a cancellare 120 giorni stronzi".

giovedì 14 novembre 2013

I Derelitti - Come Se Non Ci Fosse Un Domani

DIY - 2013

Mentre noi soldati in trincea ci interroghiamo sulla banalità del male, i Derelitti, un quartetto Torinese nato nel 2012, registrano e stampano un album. Tra le loro influenze vantano i Turbonegro, gli Stooges, Johnny Thunders e… gli Stones! Infatti ascoltando Come Se Non Ci Fosse Un Domani le schitarrate alla Keith Richards (con le dovute differenze, sia chiaro) sono la prima cosa che si fa notare - vedi Vedo Non Vedo e Tu Mi Nuoci. Tuttavia i Derelitti suonano molto più sporchi e veloci degli Stones e fanno la coraggiosa scelta di cantare in italiano. Il quartetto oscilla tra canzoni autoironiche su devastazione post-traumatica e alcolismo a temi più perversi o esplicitamente a sfondo sessuale. Tutto Quello Che e Livida Sbronza d'Amore sono le ballate malinconiche e al tempo stesso ironiche che potrebbero essere uscite da un LP degli Skiantos. L’album è stato registrato al Dracma Recording Studio di Torino. Il disco è stato autoprodotto e pubblicato in formato 12” giallo, in 300 copie numerate a mano, e in digital download. Lo potete ascoltare qui

SNAFU 2.0: Vaseliners - Demo 2013


Il Maggiore Lupo si fa vivo con questa gradita recensione....


Direttamente da Montecio City Rock, capitale triveneta del punkrock, esce la prima prova discografica dei Vaseliners, giovanissimo quintetto innamorato di Queers e Screeching Weasel.
Sia chiaro: se stiamo cercando qualcosa che esca dai soliti canonici 4 accordi + coretti siamo fuori strada; per i cretini (come me) che fra 10 anni staranno ancora sbavando su Anthem For A New Tomorrow in questo demo hanno trovato pane per i loro marci denti. Senza prendersi sul serio e senza pretese ma con una carica bestiale di attitudine punk rock i nostri sfornano un dischetto di 4 tracce registrate secondo manuale: melodie cantate in inglese semplici ma accattivanti con seconde voci e cori a iosa e testi adolescenziali sul solito tema di quella che ti fa battere forte il cuore ma non te la dà.
Questi sono i punti di forza per una demo che esce in sordina ma ha il coraggio e il diritto di parcheggiarsi in macchina per un bel pezzo. Pezzi come "Jennifer Blue" o "Susanna" ti si incollano come chewing gum sulle scarpe che poi bestemmi per tirarlo via.
Come già detto si rasenta il plagio di Queers e SW in primis ma si sentono anche le influenze di Hard Ons e Parasites, gli stronzi che hanno annullato il tour europeo. I baldi giovanotti si apprestano a diverse date in zona, se gli passate vicino dategli una possibilità! Per quelli che si sentono splendidi e hanno un obolo da spendere potete contattare il gruppo per la demo qua: https://www.facebook.com/thevaseliners.
Nel loro campo-della-banda thevaseliners.bandcamp.com trovate inoltre il 25% della demo in free download. Per vedere se è solo l' ennesimo fuoco di paglia o meno aspettiamo la band al varco con un vero e proprio album, nel frattempo questo demo guadagna l' eccellenza considerata anche la produzione DIY.

mercoledì 13 novembre 2013

SNAFU 2.0: Nuova uscita One Chord Wonders

Nuova uscita One Chord Wonder!
7" split Thee Mighty Fevers (JAP) / The Morbeats (UTA).
2 canzoni per gruppo, Edizione limitata a 100 copie su vinile rosso!

qui 2 pezzi in streaming:

Per info: 
ocw.records(at)gmail.com

SNAFU 2.0: rock and roll kamikaze @ mariano comense

Rock and Roll Kamikaze è il nome del nuovo (ormai da anni) gruppo del cantante-chitarrista degli Hormonauts. Chi aveva visto questi ultimi dal vivo sa benissimo che il tipo è tosto, un gran front man.
Vado a vederli e pensavo facessero la musica degli Hormonauts, in realtà, come si capiva benissimo dal nome, fanno classico rock and roll con contrabbasso incluso. Devo dire che 'sti rockabbilly e la loro musica mi stanno alquanto sul cazzo, dopo due pezzi mi spaccano le balle. In realtà però quando vedi gente che si diverte e suona quel che sa fare con passione vieni coinvolto di brutto.
In effetti questi quattro tipi ci mettono l'anima e in poco tempo conquistano tutto il locale che batte il piede e finge di saper ballare. Insomma il rockabbilly lo odio ancora ma una volta a sentire i rock and roll Kamikaze si può andare...
tommy27

Cyanide Pills - Stil Bored

Damaged Goods Records - 2013

I Cyanide Pills sono un gruppo di irriverenti punk di Leeds in giro da qualche anno, con all'attivo parecchi sette pollici e due album, l'ultimo dei quali è appunto "Still Bored".
Ben 17 canzoni di punk powerpop britannico profondamente radicato nel sound di fine anni' 70: si sente chiaramente l'influenza di gruppi come Undertones, Boys piuttosto che i Cock Sparrer.
Canzoni semplici, veloci e allegre, animate da una grezza energia a base di cori memorabili e  riff graffianti, tra cui spiccano Up Against The Wall, Hiding In The Night e Give It Up.
Ma il gruppo sa anche sorprendere uscendo fuori dai propri confini con Lock Up Dub, un reggae a là Clash.
I Cyanide Pills mi ricordano un po' una versione britannica degli Exploding Hearts, e pur se più imprecisi dei compianti americani, sfornano un album da non sottovalutare assolutamente. Per quanto mi riguarda, una delle migliori sorprese del punk inglese, e non solo, da molto tempo a questa parte.