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sabato 8 marzo 2014

SNAFU 2.0: The Queers @ Tambourine - encore

E proprio quando il 2.0 mi muore perchè in Caserma non abbiamo soldi per pagare l'account Premium, ecco che mi arriva per mail una nuova recensione del live dei Queers di ieri.
Il parere minimalista del buon Giò deve essere preso d'esempio da tutti.....speriamo di avere almeno 10 recensioni dei Queers a Seregno...e stasera sono a Spezia quindi domani mi aspetto di pubblicare almeno 3 live report. Avanti!

Foto a caso

Al Tambourine nessuno indossava una maglietta dei Cerebral Ballzy o dei Rites of Spring.
Non volevo uscire e invece si, sono andato a Seregno a sentire i Queers, con pvt. Flavia e altre due reclute in una Yaris bianca.
Non capisco se il timbro per l'entrata al locale è una fila di punti esclamativi o una serie di bossoli stilizzati, comunque mi gasa.
Quando entriamo i Drawing Dead hanno appena iniziato: i pezzi sono molto veloci, cantati in inglese e mi fanno pensare ad alcune ragazze. Nulla da dichiarare, mi piace davvero molto come suonano.
Il cambio palco è più rapido di Fuck The Kids.
Non avevo mai visto Gli Impossibili dal vivo (bannatemi ora o mai più), gran performance e mi permetto di segnalare una "Cani Blu" eseguita con particolare verve, mi è davvero piaciuta.
Joe Queer invece si fa attendere. Prima che salga sul palco ho già seccato una birra e preso più di metà delle note che mi servono per scrivere questo pezzo.
No Tit, Like a Parasite, Punk Rock Girls, Monster Zero (top!), This Place Sucks, il vecchio Joe rende giustizia anche alla sua registrazione più lo-fi e regala perle e molti bpm in eccesso.
La sua chitarra è bella, dorata, ha molti adesivi, deve davvero averne viste di ogni. Tuttavia Joe "feels just like singing tonight". Chiama sul palco un ragazzo del pubblico per suonare con la band un pezzo dei Ramones, con quella chitarra.
La fine è catartica, tribale.
Ipnotizzato mi dirigo al banchetto per prendere la loro maglietta ma il merch-boy sparisce fino a fine serata.
Se avete comprato una L in più della tee classica con il walking cat la pago con banconote vere.
Grazie.

giovedì 27 febbraio 2014

Arrivano i Queers!


È iniziato ieri il tour europeo dei Queers. A sto giro il trio americano toccherà Danimarca, Germania, Austria, Spagna e.... l'Italia! Chi se lo sarebbe mai aspettato?! Ecco le date Italiane:

03/03 - Loggia del Leopardo - Vogogna (VB)
05/03 - Tipografia - Pescara
06/03 - Freakout - Bologna
07/03 - Tambourine - Seregno (MB)
08/03 - Skaletta Rock Club - La Spezia

Caserma presente alla data di Seregno (MB) con un soldato sul palco e gli altri sotto a tirargli bicchieri di birra... vuoti!

domenica 12 maggio 2013

Queers Live @ Tamburine (Seregno)


Altro che Piacenza! A Seregno si è visto un porco concerto come si deve!!!! Ok che la Brianza ama i Queers... ok che oggi è sabato... ok che dopo 3 giorni di tour il trio ne ha guadagnato in affiatamento... ma siamo anni luce da quello che abbiamo visto mercoledì! C'è un pacco di gente, tutti sono presi bene, si poga, si surfa, si canta a squarciagola. Sembra di rivivere il concerto di Como di qualche anno fa. La scaletta è la stessa di mercoledì, non c'è Andrea Manges ma Mayo sale a cantare White Minority dei Black Flag. Poi Joe pare non volere smettere di suonare e, dopo aver annunciato per tre volte l'ultima canzone, ripropone This Place Sucks (i Queers come gli Impossibili... Muoio!). Basta un concerto così a cancellare 120 concerti stronzi! Amen!

giovedì 9 maggio 2013

Queers Live @ Spazio 4 (Piacenza)


Affrontare una trasferta con il dente avvelenato con la vita perchè si è appena finito di smadonnare contro una sfiga dietro l'altra è una pessima idea. Ma suonano i Queers quindi faccio lo sforzo. Arriviamo per le 22e30. La gente è poca e gli Accelerators hanno apena iniziato. Non capico se è la band che suona floscia come il pube di un ottantenne o se è l'impianto a non reggere e far di conseguenza uscire il suono spompo. Fatto stà che la voglia di cagarmi la band va a farsi benedire. Salgono sul palco i Queers. Mass Manges sostituisce Dangerous Dave al basso e un non meglio specificato batterista texano sta al posto di Lurch. Ok, ho la conferma definitiva che l'impianto non regge botta. Però i Queers sono i Queers e, anche se non si possono definire degli istrioni della precisione, sono comunque una band che riesce ad esaltare sempre il suo pubblico (stasera una sessantina a spanne). L'apertura canonica con No Tits è emblema della scaletta senza nessuna chicca particolare. Però quando ormai sono iniziati i minuti di recupero le cose iniziano a farsi a muzzo e il concerto ingrana la sesta marcia: Andrea Manges sale sul paco per cantare Cretin Hop e Sheena is a Punk Rocker. Joe vuole andare avanti con I Wanna Be Sedated ma Mass si fa trovare impreparato. Ci pensa Chris Polecat a salvare la situazione imbracciando basso e cantando pure. Il pubblico già divertito si scalda vigorosamente. Tulu Is a Wimp, Monster Zero e tutti a casa!

martedì 31 gennaio 2012

Arrivano i Queers!


Annunciate le prime date del tour Europeo dei Queers
Meta principale della band di Joe King proprio il bel paese. Ecco a voi le date italiane:

Venerdì 2 Marzo - Forte Prenestino / Roma

Sabato 3 Marzo - Sudterranea / Napoli

Domenica 4 Marzo - Gabba Gabba / Taranto

Mercoledì 7 Marzo - Sidro / Savignano sul Rubicone (FC)

Venerdì 9 Marzo - E20 Underground / Montecchio Maggiore (VI)

Lunedì 12 Marzo - Titty Twister / Villadossola (VB)

Martedì 13 Marzo - Arci Taun / Fidenza (PR) con Photogenics e Squid Omelet 

Mercoledì 14 Marzo - Amigdala Theatre - Trezzo sull'Adda (MI) con Riccobellis e Sensibles

Altre date sono in attesa di conferma

The Hotlines - The Return Of... 10"

Monster Zero, 2011

La Monster Zero ci propone una nuova uscita che non può passare inosservata. Questo sfizioso Ep raccoglie in 6 tracce un sound fresco e divertente che sintetizza il pop punk di tutti i giorni con sonorità e coretti surfeggianti alla Beach Boys. Basterà ascoltare Leave It Behind per capire esattamente a cosa mira questo quartetto inglese. Molto forte anche l'influenza dei pezzi più melodici dei Queers: Se Bye Bye Baby sarebbe potuta essere la perfetta traccia di chiusura dell'album Don't Back Down, Cross My Heart ci ricorda immediatamente le sonorità di Punk Rock Confidential. Rispetto agli altri brani le ultime due tracce, Shake it e Go Little Gohulie, presentano un'impennata di energia che spezza l'andamento dell'EP e lo rende ancora più coinvolgente. Certo, non c'è nulla di nuovo sotto il sole.. ma che ci volete fare? Ve lo dico io: meno paranoie! Godetevelo e basta!
Potete ascoltarlo qui.

martedì 10 gennaio 2012

Screeching Weasel – Carnival of Schadenfreude

Recess Records - 2011, cover art by Riccardo Bucchioni

Austin, Texas. Ben Weasel è fuori di se. A quanto pare due ragazze gli hanno tirato del ghiaccio e rovesciato addosso una birra. Ben sbrocca e scaglia due pugni. La scena viene filmata e finisce subito su YouTube. Pochi giorni dopo Danny Vapid e compagni lasciano la band e Ben rimane da solo. Molti dei gruppi che avrebbero dovuto suonare al Weaselfest annunciano la loro ritirata. L’evento viene cancellato. A pochi mesi dell’incidente Texano Ben Foster, inorgoglito, ha tradito ogni previsione mettendo su una nuova band (che vede il ritorno di Zack Damon alla chitarra), pubblicando un Ep di 7 pezzi e tornando sul palco. E’ paradossale…Abbiamo dovuto aspettare 12 anni per First World Manifesto e appena 4 o 5 mesi per Carnival of Schadenfreude.
Già dal testo della title track si può evincere il risentimento di Ben nei confronti dei suoi ex compagni e di chi lo ha duramente criticato. In poche parole Ben parla di gente annoiata che ha buttato fango sul suo nome, che ha strumentalizzato i fatti Texani fino a parlare di battaglia dei sessi, ma che ora è tornato e non si dimenticherà di che lo ha venduto per 30 danari. Fox news, seconda traccia dell’album, è invece una risposta alla tv americana che ha dedicato un servizio di due minuti (in tempi televisivi un’eternità) a quella stramaledetta “rissa”. Ironia della sorte che Ben di recente avesse fatto apprezzamenti per Sarah Palin ed espresso opinioni Repubblicane per poi venire demonizzato dall’emittente che più sostiene il partito conservatore.
Testi a parte Carnival of Schadenfreude sarebbe potuto uscire tranquillamente nel lungo intervallo di tempo che è trascorso tra l’uscita di Teen Punks In Heat e First World Manifesto. I pezzi sono infatti brevi ed incisivi ma non per questo dimenticano la melodia pop e i coretti sovra incisi. Per il resto il sound dei Weasel lo conoscete.
Pare che i fan più fedeli di Ben abbiano gradito questo Ep che è andato sold out in breve tempo. La mia opinione è in controtendenza: Carnival of Schadenfreude è un ottimo Ep ma non al livello del precedente lavoro. D’altro canto chi mi conosce lo sa che davanti ai cori di Danny Vapid non capisco più niente.