giovedì 16 maggio 2013

Nikki Corvette And The Romeos - s/t 7"

Otis - 2013

Quando sono giunto in possesso di questo primo, e spero non ultimo, 7" di Nikki Corvette and the Romeos non ho potuto fare a meno di notare che si trattasse di un dischetto in vecchio stile: una brano per lato, 45 giri di velocità, buco grande e cover minimale (e su questa bisogna ammettere che si poteva fare di meglio). Prodotto solo in 300 copie. Ma andiamo alla sostanza: entrambi i pezzi sono stati scritti dalla reginatta del powerpop in collaborazione con Hervè Peroncini. Sul lato A He's Gone è una ballata romantica e malinconica, vanta un ritonello molto orecchiabile, ed è arricchita da coretti e inserti di hammond. Sul lato B Rockin' Romeos prende una nota più rock'n'roll. A quanto pare Nikki ha voluto  ringraziare la backing band dei suoi recenti tour europei con un testo in loro tributo... ah già i testi... nel disco non ci sono... e questa è una pecca... Ma guardando al concreto questo 7" ha talmente tanta sostanza da far passare la forma in secondo piano! Attendo con trepidazione un Vol. 2

mercoledì 15 maggio 2013

Online i nuovi pezzi dei Veterans


Sbarcano online i chiaccheratissimi nuovi brani dei Veterans! Dopo una vincente campagna di crowdfunding su Musicraiser, i 7" sono andati in stampa e i sostenitori della ghost band aspettano con trepidazione di potersi sniffare questi due viniletti. Nell'attesa, Per non farli scalpitare troppo, è stato un inviato loro un link di download. Per tutti gli altri c'è bandcamp!

martedì 14 maggio 2013

Off With Their Heads - Home


Finalmente un soldato di stanza negli U.S.A. mi recapita il pacco contenente il nuovo album degli Off With Their Heads, Home, seconda fatica sotto la mitica Epitaph. A tre anni di distanza dall'ottimo "In Desolation" il quartetto di Minneapolis sforna un'altro bel disco, sostanzialmente simile al precedente ma un pochino più sperimentale e di qualità (a mio parere) migliore.
Start Walking apre le danze, ha un bel tiro e belle melodie, subito l'inconfondibile voce di Ryan la fa da padrone. E' proprio il suo cantato che nei primi ascolti (parlando in generale) non mi ha permesso di apprezzare al massimo questa band...troppo roca, troppo urlata...questione di gusti...ma dopo un po' ci si fai il callo e ti accorgi che gli Off With Their Heads spaccano un sacco! In seconda posizione troviamo Shirts con un bell'intro da singalong con dito alzato e poi Nightlife, canzone migliore dell'album, veramente spettacolare! Focus On Your Own Family tiene alto il tiro del disco e Altar Boy è un po' più sperimentale. A chiudere il lato A la bella Don't Make Me Go canzone malinconica dalle sonorità pseudo grunge.
Il lato B non presenta sorprese, regge il confronto con l'A e fila tranquillo. Il tiro rimane sempre alto, Come Find Me e poi Jane, uno dei pezzi migliori. Always Alone è il classico pezzo malinconico alla "OWTH" seguito a meraviglia da Stolen Away un lento con tastierine che fanno venire la pelle d'oca. A chiudere Take Me Out canzone che spacca un sacco!
Si sente che la band ha dedicato un sacco di tempo agli arrangiamenti e allo sperimentare nuove melodie, l'album suona vario, mai noioso, e scorre che è una meraviglia. Consigliato a tutti, ne vale la pena!!

The Leeches - Piranha Boys VideoClip

A quanto pare questo videoclip girava già da qualche settimana su di un altro canale... in caserma ce lo eravamo perso. Ripariamo al volo!

lunedì 13 maggio 2013

I Monelli Vs. Goonies - Game Over Split 7"

DIY - 2013

Sarà che sono un po' nostalgico ultimamente o che mi viene più naturale canticchiare in l'italiano, ma da un paio di giorni a questa parte la puntina del mio giradischi è calamitata su questo dischetto che Monelli e Goonies si sono autoprodotti.
Sul lato A i torinesi tornano alla carica con Consumarsi e Cerchi di Nasconderti. Il primo è forse il miglior brano in assoluto dei trio torinese: Consumarsi pur rimanendo in chiave Riverdales non sfiora minimamente il plagio e, pur essendo malinconico, non è arrendista. Sono convinto che dal vivo mi farà alzare il dito al cielo! Gli ingredienti restano gli stessi per la seconda traccia, un po' meno convincente, ma pur sempre valida.
Sul lato B, i genovesi sono una vera sorpresa: pur restando su sonorità Punk Rock rilanciano in chiave Powerpop! Mi sembra di ascoltare alcuni dei più bei singoli degli Smodati in chiave punk rock, più veloci, con la chitarra distorta e con una buona dose in più di spontaneità. So Che e Basta un Attimo vantano la stessa grinta e hanno un gran tiro, più alto dei precedenti lavori del trio.
L'unica pecca del 7" è l'assenza di download code, ma sono certo che i torino-genovesi metteranno tutto on line al più presto. Il primo di giugno le due band saranno sul palco del Ligera di Milano. Volete davvero perdervelo?

domenica 12 maggio 2013

SNAFU 2.0: Queers @ Tambourine

Tommy 27, la cui identità rimane ignota...per quel che mi riguarda potrebbe essere la Bibbia, ci manda questa mini recensione dei Queers a Seregno. In linea di massima sono d'accordo con lui su tutto...aggiungo che le backing bands hanno fatto il loro sporco lavoro....Svetlanas sempre carichissimi anche se soffrono del complesso della punk hardcore band con pezzi tutti uguali....Miss Chain leggermente sottotono, ma sempre 10 spanne sopra al resto del mondo conosciuto......e i Queers....bè...sono sempre i Queers...l'unica roba stonata è che quando suonano c'è la fiera degli stronzi...ovvero quelle persone che vedi una volta all'anno ad un concerto per la cui durata non fanno altro che rompere il cazzo. La fiera degli stronzi....prendete nota.

Parto scazzato. Lo ammetto, parto senza troppa voglia.
ci sono tutti gli elementi perchè sia un concerto del cazzo. Posto di merda, piccolino e che immagino scoppi, voci (non su questo blog per fortuna) che a piacenza abbiano fatto sboccare, non ci sono lurch nè dave, c'è una grigliata e devo far spostare 15 persone di cui 10 che non sanno chi cazzo sono i queers...
Arrivo al tambourine e quello che immagino si rivela vero: il posto esplode. E' tardi e non sento i gruppi spalla ma inizio a vedere facce amiche, cazzo tante facce amiche, hey ma la brianza c'è proprio tutta!!!
poi sale sul palco joe...scusa joe ho sbagliato tutto, altro che scazzato. inizia no tits e tutto cambia, il posto diventa una figata, c'è un pogo della madonna, you're trippin. debra jean, born ti do dishes...una attaccata all'altra, sudore e pogo...ritorno 16enne: cazzo sono i queers.
Non capisco più un cazzo, un concerto della madonna: non sono precisi, non hanno scaletta, joe dice parole a caso,alla fine non sai se hanno suonato un quarto d'ora 0 due giorni: cazzo sono i Queers!!!

Morale: è joe, è un vecchio, viene ogni anno,non ci sono lurch e dave, il posto fa schifo...tutte le sfighe del mondo ma quando attacca non tits non ce n'è per nessuno, Lui è joe queer, è il punk...e noi no
passerà l'anno prossimo e il prossimo e il prossimo: se non vai a sentirlo sei un coglione!
27tommy

ps: la brianza c'era, tuuta, compatta, anche i vecchi, grandi!

Queers Live @ Tamburine (Seregno)


Altro che Piacenza! A Seregno si è visto un porco concerto come si deve!!!! Ok che la Brianza ama i Queers... ok che oggi è sabato... ok che dopo 3 giorni di tour il trio ne ha guadagnato in affiatamento... ma siamo anni luce da quello che abbiamo visto mercoledì! C'è un pacco di gente, tutti sono presi bene, si poga, si surfa, si canta a squarciagola. Sembra di rivivere il concerto di Como di qualche anno fa. La scaletta è la stessa di mercoledì, non c'è Andrea Manges ma Mayo sale a cantare White Minority dei Black Flag. Poi Joe pare non volere smettere di suonare e, dopo aver annunciato per tre volte l'ultima canzone, ripropone This Place Sucks (i Queers come gli Impossibili... Muoio!). Basta un concerto così a cancellare 120 concerti stronzi! Amen!

sabato 11 maggio 2013

Gli Shakers - Il futuro è già passato

DIY - 2013

Gli Shakers sono una band di Varese in giro da anni e che ha sempre fatto cover rielaborate di band come Beatles, Kinks, Elvis, Rolling Stones ecc....Dopo una lunga gavetta decidono di mettere assieme tutto il loro rispettabilissimo bagaglio culturale per comporre qualcosa.
Il risultato sono questi 3 pezzi assai divertenti e spensierati dalle sonorità beat, pop, rock'n'roll ammerigano stile cowboy nel deserto e coyote che ulula al cazzo.....a tratti mi viene in mente, con le dovute differenze abissali, "Volume 4" dei Senzabenza. Sottolineo che ho detto "abissali".
Tre canzoni sono un pò poco per giudicare, ma il divertimento è garantito e fa promettere bene per il futuro disco. Staremo a vedere, la Caserma è pronta a ballare a bombazza.

Scena - s/t

DIY - 2013

I milanesi Scena esistono dal 2008, ma dopo una lunga pausa sono tornati proprio quest'anno a far casino...ovviamente per me è come se fossero nati da 2 mesi dato che prima non ne avevo mai sentito parlare.
Partiamo subito bene venendo a sapere che sono la nuova band di Samu ex Long Dong Silver nonchè ex Shits, nonchè ex Milhouse....e scusate se è poco.
Questo ep di 7 pezzi propone un punk hardcore non poi troppo diverso da quello a cui ci avevano abituati mille anni fa gli Shits (perdonate il paragone un pò osè e ben poco attuale)...anche se sicuramente qui c'è meno anima pop e un pò più di casino frenetico, a tratti cupo e graffiante.
Bè che dire....fighissimo! I testi fanno paura e me li sono letti tutti dovendomi alzare davanti allo schermo ad applaudire causa strofe geniali....non vi dico nulla...andate a leggerveli/ascoltarli sul loro bandcamp.
Tutto suona bello zozzo, cattivo, ma divertente....impossibile chiedere di meglio! Se tutte le band hardcore fossero così sarei una persona molto più felice.
Promossi con il pieno dei voti e bacio accademico. Nota di merito per la registrazione del Toxic Basement Studio, sempre ottimo quando lavora con band del genere.

What,Really? - s/t EP

DIY - 2013

I What, Really? sono un power trio bolognese con il nome più brutto della storia della musica che sforna un EP degno di nota. Meno male, ne sono compiaciuto alquanto.
I ragazzi fanno una specie di mix fra sonorità power pop mixate con schitarrate indie rock che mi fanno venire in mente i Suinage solo per pochi ed iniziali secondi, poi già mi vedo cambiare idea ed entrare nel marasma più totale.
I pezzi sono molto froci ed effettivamente tendono molto più all'indie che al power pop, ma le melodie ci sono e sono ben confezionate, quindi l'ascolto risulta godibile e poco noioso.
Nulla di nuovo per questo sottobosco musicale strabordante di figa a dire il vero, ma un ascolto ve lo consiglierei se siete cultori del genere....ce li potrei vedere molto bene ad una serata al Rocket.
Se avete una pazienza da formiche come me ascoltatevi "Clouds" che merita e se ci fate caso non si discosta molto dal nostro piccolo mondo punkrock.
Bravi, ma nel prossimo disco ci darei un pò più dentro con i suoni che risultano un pò troppo spompi, per quanto ben registrati (parole a caso.....totalmente).
Ascoltatevi "Clouds".....ve lo avevo già detto? Mi sa di sì....