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venerdì 20 gennaio 2017

Stasera a Milano c'è il punk rock


Venerdì 20 Gennaio / Spazio Ligera / Via Padova 133 / Milano

Live act:

<> McBain **Nuovo pawer trio milanese ossessionato dalla gialle creature di Matt Groening. Per l'occasione presentano il loro primo disco, Revange. Risentirete presto parlare di loro**

<> Ass Cobra **La più famigerata cover band dei Turbonegro, nonchè cuore pulsante della Turbojugend Milano**

<> Porna & The Kokots **Se non sai chi è Pornacchione è ora di farlo e stasera e l'occasione giusta**

<> Somewhere Safe **L'intellighenzia genovese che ti pettina**

Altre info qui

martedì 31 marzo 2015

Live Report: Giuda & Faz Waltz @ Magnolia


In contemporanea ai Mean Jeans e ad un sacco di altri concerti fighi in Lombardia, i Giuda calcano il palco del Magnolia insieme ai Faz Waltz. A bordo del nostro blindato, una parte di caserma decide di partire alla volta di Segrate per un party 100% rock n' roll. 
Arriviamo per le 22:30 e i Faz Waltz hanno appena iniziato. C'è Faz scatenato che schitarra a manetta ed esibisce un repertorio di mossette mica male. Buon inizio per il trio di Cantù, il loro rock n' roll/glam rock fa divertire tutti i presenti e c'è chi accenna qualche passo di danza. Ma più si va avanti con la scaletta più l'energia cala e inizio ad annoiarmi un po'. Per le ultime canzoni mi dirigo al bar e ascolto distrattamente da lontano. Performance positiva, forse si poteva suonare un po' meno ma comunque sufficienza portata a casa.
Durante il cambio, bel ritrovo tra Giuda Horde e Turbojugend Milano più altri freaks amanti del rock n' roll, si scherza, si beve e si aspetta con trepidazione che i romani salgano sul palco. 
Per le 23.30 puntuali si palesano i Giuda, accompagnati dall'ovazione del pubblico! Inizio con Racey Roller e Saturday Night's Allright for Fighting di Elton John poi Tenda sale sul palco e inizia il party vero. Rave On, Coming Back To You e Here Comes Saturday Night; il pubblico inizia a scatenarsi e la band sul palco suona di gusto, un vero muro di rock n roll, impeccabili...e impossibile stare fermi.!Tenda è scatenato e ha il ritmo nel sangue, mi spiace per Faz ma la sfida di ballo la vince il frontman dei Giuda. La setlist continua con Teenage Rebel, Fat Boy Boogie e Wild Tiger Woman pezzo spettacolare che fa esplodere il tendone del Magnolia; canti, balli... e per una volta finalmente non si vedono i cazzo di smartphone a fare filmati ma solo handclapping e dita alzate. Il concerto si avvia alla fine con Get On The Line, Number 10 e Speak Louder, i romani ringraziano e scendono dal palco.
Breve pausa e al coro di "Come on Giuda, kick the ball, come on Giuda get the goal!" la band torna sul palco per i bis Get The Goal e Roll On. Concerto spettacolare, a me i Giuda non gasano particolarmente su disco, ma live sono un'altra cosa, una vera bomba, super trascinanti! A fine concerto abbiamo un buon livello di alcool in corpo...rimaniamo per il djset della CVDA...e la serata finirà alle 5:30 di mattina al paninaro sul vialone, a mangiare il panozzo con la carne di cavallo. Giusto per andare a letto leggeri!

Setlist (Grazie Lavinia)

venerdì 27 giugno 2014

Live report: Turbonegro@Circolo Magnolia, Milano

Per una volta la foto è mia

Dopo aver finalmente terminato il mio ultimo incarico in ************ per eliminare *********, posso con un po' di ritardo recensire il concerto dei Turbonegro a Milano.

Che dire, non è una recensione qualsiasi per me:  quando tolgo l'uniforme mimetica ne indosso una in denim, il mio kutte da prez della Turbojugend Milano. Facile immaginare la mia trepidazione non appena ho saputo che i ragazzi dell'apocalisse sarebbero tornati in città dopo tanti anni, per la prima volta in versione anglo-norvegese col londinese Tony Sylvester alla voce.

Un caro amico mi dà la possibilità di intrufolarmi al Magnolia fin dal pomeriggio. Nonostante la giornata fino a quel momento piovosa, quando arriviamo il tempo è della nostra e il cielo è abbastanza sereno. I fonici stanno finendo quella noiossissima quanto indispensabile operazione che è il check dei singoli strumenti, e dopo poco si palesano i nostri in abiti civili ma ciononostante forse più improbabili di quelli di scena.
Parte il soundcheck della band, prima con un paio di pezzi strumentali, poi al completo; mi piazzo davanti al mixer e mi gusto fino infondo il privilegio di vedere la band suonare - involontariamente - solo per me.
La band sembra in forma, con un sound energico e solido. Anche Tony promette bene, avendo trovato un buon equilibrio vocale tra le sue radici hardcore e il repertorio deathpunk del gruppo.

Ci infiltriamo nel backstage ancora incustodito per una foto e qualche autografo. Tommy Manboy e Tony sono estroversi, gli altri più riservati ma tutti gentili e amichevoli; si guardano tutte le toppe che ricoprono il mio kutte e scambiamo due chiacchere. . Non approfittiamo troppo della nostra presenza a sgamo, salutiamo, ringraziamo e andiamo a farci il primo drink della serata.

Passate le sette comincia ad arrivare un flusso crescente e costante di pubblico. Molti i fan della vecchia guardia, il jeans abbonda  e spunta qualche cappello da marinaio. Il concerto ha richiamato anche un po' di delegazioni delle Turbojugend italiane ancora attive: alcuni li ritroviamo, altri li conosciamo per la prima volta, in ogni caso è un piacevole e raro momento per fare un po' di vita di club assieme, tra una birra, una foto, una chiaccherata e le partite dei mondiali.

Rapidamente si comincia coi concerti: il primo a suonare è Diego Deadman Potron, un one man band barbuto e tatuato che sembra uscito dritto dall'Alabama. La sua postazione non è sul palco ma per terra, sotto una tettoia, dove ha sistemato batteria, microfono e chitarra. Confesso che l'idea mi rendeva parecchio scettico, invece sforna un'ottima esibizione di torrido blues garage che lascia tutti stupiti.

A inaugurare il main stage ci pensano i Leeches, in sostituzione dei Giuda. Non sono un grande fan  del gruppo, e la mia predilezione per gli assenti glam rocker romani non aiuta,  ma ammetto che i quattro punk rocker comaschi fanno una bella figura: il concerto è divertente, suonano belli tirati e scaldano il pubblico a dovere.

E arriva infine il turno dei Turbonegro. Ci spostiamo nelle prime fila, pronti per farci travolgere dall'oscurità.
Truccati e vestiti come da tradizione, attaccano subito con due classiconi: Back To Dungaree High e Apocalypse Dudes. Nonostante qualche problema tecnico, velocemente risolto, una bella partenza che conferma l'ottima impressione iniziale, in cui brillano le prodezze alla sei corde di Euroboy.  Si prosegue con You Give Me Worms, il primo singolo nonché un dei pezzi migliori dell'ultimo album. Il pubblico è caldo, poga, si dimena e canta.  Arriva il momento di porsi di una domanda fondamentale: "Where are my friends?". Naturalmente, All My Friends Are Dead ! Si prosegue con una soddisfacente scaletta che pesca da tutti i lavori da Ass Cobra in poi, tra superfavorite come Sailorman e sorprese come High On The Crime, intervallate da Tony con battute e siparietti in tributo allo spirito ironico e demenziale del gruppo. Il pubblico s'infiamma sempre di più e la temperatura sale sul palco, con Tony che rivela il suo corpulento e tatuatissimo corpaccione, con l'enorme testa di tigre sulla panza in primo piano.
Il set regolare si chiude con Get It On, ma la band ritorna rapidamente - Tony avvolto nella bandiera inglese - per un lungo bis che non poteva non aprirsi che con The Age Of Pamparius, subito seguita da una tiratissima Prince of The Rodeo. L'ultimissimo pezzo è il cavallo di battaglia, la dichiarazione dello spirito deathpunk, I Got Erection, che costringe tutti a cantare il coro a squarciagola.

La data infrasettimanale e qualche goccia di pioggia fanno allontanare buona parte del pubblico, ma per noi che rimaniamo la serata prosegue fra molto alcol e un djset più unico che raro che passa dagli Stones agli Hellacopters. Tommy Manboy ha voglia di far serata e si unisce a noi per un po' di baldoria.

Rientro a casa a notte fonda molto ubriaco e molto stanco, ma pienamente soddisfatto.

Darkness forever!!!

Bottino di guerra

domenica 18 maggio 2014

Jugendfest II - Live Report

There's a real cool club on the other side of town, where the real cool kids go to sit around and talk bad, about the other kids, yeah it's a real cool club and you're not part of it!
Moleste invasoni di palco mentre suonano gli Ass Cobra

Che spettacolo la Jugendfest! Una volta all'anno ci riuniamo e facciamo festa vera, come se non ci fosse un domani, come se non fossimo in preda al peggiore attacco allergico di sempre, come se non dovessimo andare a lavoro qualche giorno dopo... potrei andare avanti all'infinito. La Turbojuged Milano ha organizzato un evento con i fiocchi: location raggiungibile con i mezzi pubblici, ingresso gratuito, tre ottime band e tanta voglia di fare casino. Già verso le 23 l'atmosfera si scalda e la gente inizia ad accalcarsi sotto il palco per la prima band, i Die Trying. Tecnicamente parlando perfetti, ottima tenuta di palco e tanto cuore. Non amo particolarmente il genere musicale - hc/southern metal - ma fanno comunque uno spettacolo come si deve. Tocca ai Colin Farrel. Non suonano ne provano da mesi ma sfoderano le loro migliori carte e - anche se Mob ha il fiato più corto del solito - fanno davvero un bel concerto. Il pubblico regisce bene e la Farmacia Alcolica è un tripudio di giacce di denim e dita alzate. Gran finale con gli Ass Cobra: The Milf Hunter, Stevie Wonderful, Didier Moustache e Capitan Libeccio salgono sul palco sulle note della Primavera di Vivaldi (epic!), tutti Kuttedotati, tutti sbronzissimi. La filosofia della band non viene tradita nemmeno per un istante e di fatto suonano malissimo ma facendo un casino della madonna. Il pubblico impazzisce, volano bicchieri e birra, delirio!!!! Sul palco i quattro regalano gag su gag ma sarebbe impossibile raccontarle senza banalizzarle. 25 minuti incredibili! La serata si conclude con Dj Set Hard Rock ignorante e ancora tanta birra. Tra un mesetto arrivano i Turbonegro a Milano... noi ci siamo già scaldati!

La chitarra di Capitan Libeccio dopo il concerto

sabato 17 maggio 2014

JUGEND FEST 2 - stasera 17/05/14


La Turbojugend Milano torna a far festa con un'oltraggiosa serata di denim, alcol e deathpunk! Un tuffo nella decadenza per celebrare e prepararsi al ritorno dei Turbonegro in Italia... Are you ready for some darkness?

Live
Ass Cobra
-Most infamous TRBNGR tribute around!-

Die Trying
-Southern hardcore night slashers-

Colin Farrell
-Cortison-addicted punk rockers-

Djset
Shiva The Destroyer
-Libertine city rocker-

RoxXx (Wild Youth)
-Pro NoKo rock fatale-

INGRESSO GRATUITO
https://www.facebook.com/events/572604622853978/?ref=ts&fref=ts

sabato 10 agosto 2013

Turbonegro@Gruenspan, Amburgo

Foto scattata nientemeno che dal Pvt. Flavia

Si è svolto settimana scorsa, da mercoledì a domenica, il 9° WTJT, il raduno mondiale della Turbojugend. Il ritrovo è come sempre nel quartiere St.Pauli di Amburgo, più precisamente alla sede storica dell'omonimo capitolo, un piccolo pub d'angolo chiamato Schlemmer Eck.
Come presidente del capitolo milanese non potevo mancare e insieme alla mia piccola ma agguerrita delegazione ho fatto festa per quattro giorni insieme ad altri 500 ubriaconi provenienti da tutto il mondo. I racconti però, se vi interessano, ve li farò a voce davanti a una birra.
Il programma comunque prevedeva sia attività diurne che concerti serali, con l'esibizione dei Turbonegro il sabato sera come piatto forte. Ed è di quello che tratterà questo report.

Il locale si chiama Gruenspan ed è una sala concerti non grandissima, soppalcata con delle balconate, che si trova in una stradina a poca distanza dal pub.
Lo avevamo già visto il giorno prima, sempre per un altro concerto del WTJT: l'acustica mi era sembrata buona e le dimensioni ideali, per cui ero piuttosto carico all'idea di vedere i Turbonegro in questa cornice.
Quando siamo arrivati la via era già un mare di giacche jeans e bottiglie di birra: abbiamo subito fatto la fila e ci siamo fiondati a prendere posizione. Alla fine ci siamo piazzati sulla balaustra della balconata centrale: visuale perfetta.
La giornata era stata insolitamente calda e già si presagiva che avrebbe fatto un gran caldo. Non potevamo immaginare quanto però.
Ad ogni modo ad aprire l’esibizione c'erano i Christmas, quartetto punk americano affiliato a una qualche Jugend.
La band era francamente scarsa: fiacchi e con più pause parlate che canzoni. Il momento migliore è stata la cover finale dei Suicidal Tendencies, con un po' di gente della prima fila invitata sul palco.
Peccato, perché nei giorni precedenti le band che eravamo riusciti a vedere, i tedeschi Supercobra e gli inglesi Hip Priests, ci erano piaciute decisamente di più.
Durante il cambio palco il locale si è riempito – penso abbiano fatto il tutto esaurito – e calore e umidità cominciano ad aumentare vertiginosamente, anche se tutti per ora continuano a indossare orgogliosamente i loro kutte, incuranti del sudore.

Calato lo stendardo di sfondo, con la copertina di "Sexual Harrasment", e spente le luci, sulla musica dell’intro di Age Of Pamparius, la band ha fatto il suo ingresso sul palco. 
Camicia jeans e fazzoletto al collo per Euroboy e Tony Sylvester, salopette e occhiali da sole per Rune Rebellion, bandana e giacca a petto nudo per Tommy Manboy. Happy-Tom indossava il suo classico completo da marinaio. Ovviamente, trucco per tutti.
Imbracciati gli strumenti la band ha quindi attaccato con la canzone: partenza un filo incerta per Euroboy, ma poi tutto è tornato in regola. 
Erano in gran forma, con un bel sound e volumi davvero potenti. E Tony ha dimostrato una piena padronanza della voce anche nei pezzi del periodo Hank, nonché un'ottima presenza scenica, giocando bene con la sua corpulenta fisicità e le mossete finto-omo.
Come seconda hanno sparato Just Flesh, che è stata una bella sorpresa, poi i classici All My Friends Are Dead e Wasted Again, e complice il pubblico scatenato, il calore è diventato intensissimo, tanto che la crew di sicurezza sotto il palco ha iniziato a spruzzare acqua fredda e a distribuire ghiaccioli!
A seguire hanno optato per un blocco di pezzi tratti dall’ultimo album, ottenendo una buona risposta, segno che i fan hanno assorbito bene la loro ultima fatica discografica.
Si è tornati quindi sui classici: da segnalare Are You Ready For Some Darkness, particolarmente infuocata.
Un piccolo sketch demenziale ha introdotto Rock Against Ass, dopo la quale Tony ha spiegato che avrebbero raccolto tutti i video realizzati dai fan durante quei giorni  per realizzare il clip di TNA (The Nihilistic Army), canzone dedicata appunto alla Turbojugend. Avevano indossato tutti quanti (anche se ammetto di non essere sicuro che la canzone fosse questa) i loro kutte. A questo proposito mi permetto una piccola divagazione: il rapporto tra la band e la Jugendè davvero particolare, in quanto nonostante si tratti di un fan club si è evoluto fino a diventare un'entità in qualche modo indipendente, e il fatto che la band stessa ne faccia parte lo sta a testimoniare.
Tornando allo show, dopo Get It On, la band è uscita di scena, sicuramente anche per riprendersi: ormai la temperatura e  l’umidità all’interno equivalevano, e lo dico sul serio, a quelle di una sauna.
Il primo a tornare sul palco è stato Tommy, che ha subito attaccato con una batteria inconfondibile: Back To Dungaree High. Seguono altri due pezzi di punta, poi di nuovo dietro le quinte.  La folla chiama a gran voce la canzone che più di tutte stavano aspettando e la band torna per il gran finale: Prince Of The Rodeo e poi lei: I Got Erection. Chiusura a sorpresa con la cover di New Rose dei Damned.
Nonostante il calore infernale, lo show è stato memorabile, con la band in perfetta salute e una grandissima energia tra loro e il pubblico. Non resta che aspettare il prossimo anno. E il video di TNA.

Foto gentilmente rubata su Facebook

mercoledì 17 luglio 2013

Jugendfest 2013 VideoReport



La Jugendfest 2013 è stata un degenero! Mezza caserma era presente (e 2 soldatini suonavano pure). Dunque ci è sembrato opportuno preparare un breve video per mostrarvi cosa vi siete persi e per farvi sentire dei babbi a esser rimasti a casa con il pigiama. Purtroppo il video non rende bene l'idea sulla quantità di topa presente alla serata: cercate di capire... non si può riprendere una bella figa senza apparire dei manici sessuali! Il video lo potete vedere qui.
Enjoy!

sabato 13 luglio 2013

Stasera si fa festa tra Milano e Roma!


Stasera, sabato 13 luglio, pare ci sia la più alta concentrazione di eventi di sempre. Ne segnaliamo alcuni. A Milano la Turbojugend locale ha organizzato una maga festa al Rock'n'Roll (Via Bruscetti 11). Sul palco Ass Cobra e Die Trying, in consolle RoyThe Milf Hunter (ovvero il nostro soldatino ZioPera) Duke O. Ingresso libero! Altre info qui


Il Bar Ligera (Viale Padova 133) propone invece il secondo atto del Morbivial. Sul palco Tropper Harleys, Morbeats e Incorregibili. Atteso uno special secret show in chiusura. Ingresso 3 €. Altre info qui.
Per non farci mancare niente segnaliamo anche il live dei Leeches al Magnolia (Segrate) e dei Menzingers al Live Forum di Assago. 


Se invece stasera siete nelle vicinanze di Roma, venite a farvi un bagno nel lago di Bracciano, mangiatevi del fish and chips al chioschetto sulle sponde e poi bevetevi tre o quattrocento birre all' Oasis Bar. Ah, dimenticavo, suonano i Twister e The Wild String, in apertura n.a.n.a. Qui l'evento su feisbuc, facci un salto!

lunedì 15 ottobre 2012

Turbojugend Milano


Ahoy marinai! Il capitolo milanese della Turbojugend è tornato in vita ed è pronto a far calare l'oscurità su tutta la città! Le iscrizioni sono aperte! Arruolatevi numerosi!
Per farlo basta inviare un messaggio sulla nostra pagina Facebook indirizzato al presidente The Milf Hunter.

IMPORTANTE: Per prima cosa leggetevi bene le regole della Turbojugend! Se volete far parte della TJ dovete accettarle e rispettarle. I trasgressori saranno puniti senza pietà con un paio di pinze e una buona saldatrice. Marinaio avvisato...
Per scoprire tutti i membri (eretti) andate sulla nostra pagina nel sito ufficiale della TJ.
Se siete di un altro capitolo contattateci!

Sail with us!!