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giovedì 3 dicembre 2015

Giuda - Speaks Evil

Burning Heart Records - 2015

Si dice che un vero amico ti dica sempre la verità, anche quando pensa tu stia sbagliando. Penso che lo stesso valga per i vari fan e quindi onestamente dico: a mio giudizio il terzo album dei Giuda non è all'altezza dei precedenti.
A due anni dall'ultima fatica discografica il quintetto romano, meritatamente sulla cresta dell'onda, ha dato alle stampe "Speaks Evil" per la rinata Burning Heart Records, dove si sono ritrovati come compagni di label i Turbonegro.
L'album è un buon lavoro, nel complesso solido e come sempre curato, la differenza è sul piano musicale: la band adotta un approccio più essenziale, ridimensionando le zampate da inni glam rock a favore dell'ossatura di pub e boogie rock. Il sound si concentra sul ritmo, di cui va sottolineato l'eccellente groove, e rallenta il passo perdendo però così di mordente. Gli episodi più congeniali sono infatti quelli dalla natura più diversa. Lo rappresentano bene i due pezzi a mio giudizio migliori: il quasi hard rock tinto di blues di Mama Got The Blues e il powerpop di Joolz, cantato dal chitarrista Lorenzo. 
Insomma, il passo questa volta è stato impreciso, ma non privo di spunti interessanti, sarò curioso di vedere come si evolveranno. 
Di una cosa rimango però sicuro: dal vivo i Giuda rimangono una bomba assoluta e quando passeranno a Milano il 23 gennaio non me li perderò.

martedì 16 dicembre 2014

Faz Waltz -Move Over

Contra Records / Surfin Ki Records / White Zoo Records - 2014

I Faz Waltz tornano sul ring col quarto album "Move Over". I glam rocker canturini negli anni hanno saputo evolvere la propria produzione artistica garantendo sempre la qualità del risultato finale, e questo disco non fa eccezione. La band fa emergere con convinzione il lato più rude e festaiolo del glam rock che negli anni '70 fu successore della raffinata decadenza di Bowie e T.Rex, decretando il successo di Slade e compagnia. Gli ingredienti sono quelli: classici riff rock n' roll (senza mai però finire nel rockabilly a là Mud) melodie fresche e immediate e un'abbondanza di cori a presa rapida, che oggi come allora spingono irresistibilmente a battere a tempo mani e piedi. 

Il singolo Kids Are All Wild, che apre il disco, ne è un perfetto esempio, una vera bomba di energia e buonumore. Stesso discorso per Crazy Little Fun. Ma le influenze presenti nei lavori precedenti non sono state dimenticate: c'è ancora una sana dose di powerpop nel mix, che differenzia il gruppo ad esempio dal piglio più punk dei colleghi romani Giuda. In primo luogo gli echi beatlesiani come in Let's Get Around, che complice il timbro lennoniano di Faz risultano particolarmente azzeccati.  Ma non solo: la scanzonatissima Working Class Teacher (Hot Class) e la title-track si spingono nei territori di "Poptopia". E se Telepathy Baby avrebbe permesso al trio di approfittare della breve fortuna del junk shop glam in Inghilterra,gli ammiccamenti hard rock n'roll di Back In Town e Ready To Go avrebbero conquistato gli sharpies australiani insieme agli AC/DC pre-Bon Scott. La chiusura We're All We Got, col suo perfetto stile Slade, ci ricorda che i parametri di giudizio sono relativi, perché se fosse uscita sotto Natale del 1974 invece che del 2014 state sicuri che sarebbe stata un tormentone.
Produzione come sempre ben curata sotto tutti i punti vista per cesellare un ottimo album e chiudere l'anno musicale in bellezza.

Prima di chiudere questa recensione, tagliamo la testa al toro, che sento già sterili polemiche ronzare nell'aria: questo mutamento di sound dei Faz Waltz è un tentativo di sfruttare il successo ottenuto con questa direzione dagli altrettanto validi Giuda? Forse, ma anche fosse dico: chissenefrega. La personalità c'è e tutti gli elementi erano comunque già presenti nei precedenti lavori, e poi  il glam rock non è mai stato un genere interessato a volersi isolare dall'evoluzione del mondo musicale: la priorità è sempre stata sfornare delle belle canzoni. E questo album ne è ricco, quindi bando alle ciance, battete le mani, muovete i piedi e scatenatevi.

Il disco lo potete ascoltare per intero qui.

mercoledì 19 novembre 2014

Faz Waltz - Kids Are All Wild 7"

Contra/Surfin Ki/White Zoo Records - 2014

Slader and Slader! Il sound dei Faz Waltz fa un ulteriore passo avanti con la scarica elettrica di Kids Are All Wild e si avvicina ancora di più al sound dei britannici Slade, beniamini del Glam Rock più tamarro e divertente. Preparatevi a battere il piede e a cantare! Sul Lato B invece Change sembra una cover dei T-Rex in chiave John Lennoniana: panico!
Il 19 Dicembre All‘1e35 circa di Cantù (Como) i Faz Waltz presenteranno in loro nuovo album, Move Over. Nell'attesta gustatevi sto 7"! Lo potete ascoltare qui

mercoledì 18 dicembre 2013

Bastardogs - No Pain No Gain


Ecco un altra copertina candindata alla top 10 degli artwork più brutti del 2013. Sul serio ragazzi....non si poteva fare meglio? A parte questo i Bastardogs sono una band niente male, un quartetto hard rock al 100% che ricalca alla perfezione tutti i clichè della scena glam rock anni 80.
Il loro primo album,  No Pain No Gain, è appena uscito per Street Symphonies Records ed è un concentrato di sleaze/hard rock/glam rock/hair metal. Band di riferimento ovviamente Motley Crue, W.A.S.P., Quiet Riot, Wrathchild e anche lo sleaze più moderno come Crashdiet. Se siete in confidenza con il genere sapete già cosa aspettarvi: riff da paura, assoli segadita e guitar scream a go-go, voce potente, acutoni e chi più ne ha più ne metta...insomma tutti i clichè di un genere raccolti in un cd. Ovviamente la cosa può essere sia un punto di forza che di debolezza...ma alla fine anche la scena losangelina anni 80, dopo i primi anni, è diventata un continuo riciclo di clichè...quindi sticazzi. La cosa positiva è che ci sono ancora band che suonano hard rock e ragazzi con la passione per la musica. Quindi grandi Bastardogs, avanti così! Il cd d'esordio non è niente male,un po' grezzo forse...però lo erano anche i primi dei Motley....quindi spero possiate solo migliorare!