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martedì 16 dicembre 2014

Faz Waltz -Move Over

Contra Records / Surfin Ki Records / White Zoo Records - 2014

I Faz Waltz tornano sul ring col quarto album "Move Over". I glam rocker canturini negli anni hanno saputo evolvere la propria produzione artistica garantendo sempre la qualità del risultato finale, e questo disco non fa eccezione. La band fa emergere con convinzione il lato più rude e festaiolo del glam rock che negli anni '70 fu successore della raffinata decadenza di Bowie e T.Rex, decretando il successo di Slade e compagnia. Gli ingredienti sono quelli: classici riff rock n' roll (senza mai però finire nel rockabilly a là Mud) melodie fresche e immediate e un'abbondanza di cori a presa rapida, che oggi come allora spingono irresistibilmente a battere a tempo mani e piedi. 

Il singolo Kids Are All Wild, che apre il disco, ne è un perfetto esempio, una vera bomba di energia e buonumore. Stesso discorso per Crazy Little Fun. Ma le influenze presenti nei lavori precedenti non sono state dimenticate: c'è ancora una sana dose di powerpop nel mix, che differenzia il gruppo ad esempio dal piglio più punk dei colleghi romani Giuda. In primo luogo gli echi beatlesiani come in Let's Get Around, che complice il timbro lennoniano di Faz risultano particolarmente azzeccati.  Ma non solo: la scanzonatissima Working Class Teacher (Hot Class) e la title-track si spingono nei territori di "Poptopia". E se Telepathy Baby avrebbe permesso al trio di approfittare della breve fortuna del junk shop glam in Inghilterra,gli ammiccamenti hard rock n'roll di Back In Town e Ready To Go avrebbero conquistato gli sharpies australiani insieme agli AC/DC pre-Bon Scott. La chiusura We're All We Got, col suo perfetto stile Slade, ci ricorda che i parametri di giudizio sono relativi, perché se fosse uscita sotto Natale del 1974 invece che del 2014 state sicuri che sarebbe stata un tormentone.
Produzione come sempre ben curata sotto tutti i punti vista per cesellare un ottimo album e chiudere l'anno musicale in bellezza.

Prima di chiudere questa recensione, tagliamo la testa al toro, che sento già sterili polemiche ronzare nell'aria: questo mutamento di sound dei Faz Waltz è un tentativo di sfruttare il successo ottenuto con questa direzione dagli altrettanto validi Giuda? Forse, ma anche fosse dico: chissenefrega. La personalità c'è e tutti gli elementi erano comunque già presenti nei precedenti lavori, e poi  il glam rock non è mai stato un genere interessato a volersi isolare dall'evoluzione del mondo musicale: la priorità è sempre stata sfornare delle belle canzoni. E questo album ne è ricco, quindi bando alle ciance, battete le mani, muovete i piedi e scatenatevi.

Il disco lo potete ascoltare per intero qui.

domenica 6 aprile 2014

The Rubinoos & Radio Days - 7"

Surfin' Ki Records - 2014

Avviso per i lettori: questo 7" contiene il pezzo più bello del mondo.

Avviso per i lettori #2: questo 7" contiene il pezzo più bello del mondo se avete un minimo di gusto musicale e di cuore di panna come il soldatino SNAFU (sicuramente più cuore di panna che gusto musicale...ma vabbè, sono fatti miei).

Da oramai troppo tempo non vedo i Radio Days live, un'assenza (la mia) dovuta a pura casualità, non di certo alla fine di un amore musicale che mi accompagna oramai da quel fatidico TroubleFestival in cui Marky Ramone non ha mai suonato. Un amore musicale che mi ha portato fino a Liverpool per vedere quella che rimane la mia band preferita di sempre. Di sempre.
Avevo lasciato i ragazzi di Voghera/Milano con il loro ottimo "Get some action" del 2013, disco bellissimo ma leggermente più ricercato e forse meno d'impatto dei precedenti.
Qualche giorno fa Dario mi contatta e mi passa i pezzi del loro nuovissimo split con i Rubinoos (e sti grandissimi cazzi...). Quattro pezzi totali, due a band, un pezzo originale e una cover.....per la precisione i Rubinoos coverizzano i Radio Days e viceversa. Per la precisione i Radio Days sembrano quelli famosi e i Rubinoos patiscono (seppure con grande stile...grandissimo stile...ma patiscono).
Tutto passa in secondo piano....tutto passa in secondo piano perchè i Radio Days infilano il pezzo del secolo...e quasi non mi interessa che i Rubinoos abbiano coverizzato la fantastica "She's driving me crazy" del leggendario "Midnight Cemetery Rendezvous"....e non mi interessa nemmeno del loro pezzo inedito...e nemmeno del fatto che i Radio Days coverizzino "Hurts too much"...e non mi interessa nemmeno che ora i Radio Days registrino al Real Sound da Ette Crooks (che fa, per inciso, un gran lavoro)...non mi interessa di nulla....nemmeno della grammatica che in queste 10 righe è andata a puttane.
Mi interessa solo di "Let's move on"....il pezzo...IL PEZZO...il mio pezzo preferito...l'inedito dei Radio Days....registrato da Dario sul suo bandcamp personale un bel pò di mesi fa e ora ri-registrato da tutta la band.....il risultato è il pezzo che i Beatles si sono sempre dimenticati di comporre perchè troppo presi dall'LSD o dalla morte di Paul McCartney.....fantastico.
Pop...melodia...cori a manetta che sembrano venire da un'altra dimensione. Vaffanculo, questo pezzo è la mia droga personale e spero di rimanerci secco a breve.
Lo stile di canzone mi ricorda la bellissima "I belong to you" dello split con Paul Collins...anche lì i ragazzi di Voghera avevano dato la merda ai Maestri...ora fanno la stessa cosa.
Mi rendo conto di non essere credibile...ma mi rendo anche conto di non esserlo mai stato...quindi non ho nulla da perdere e niente da dimostrare....su questo dischetto c'è la mia canzone preferita di sempre e quindi, piuttosto che buttare i soldi in robaccia, compratevi lo split.

PS: grafiche di Remz di Maggio che mi manca tanto come tutti i suoi Los di Maggio's!

domenica 15 luglio 2012

Gonzales & King Mastino - 7" split

Surfin'Ki Records - 2012

La Surfin' Ki produce un dischetto in vinile che fa gola sia per la scelta delle band sia per la doppia copertina raffinata e marinaresca. Un pezzo per lato per due gruppi italiani che ultimamente si stanno distinguendo nel mio personale stereo per bravura e tiro...insomma si capisce che la recensione sarà positiva no?
Sì, è cosi....il lato dei Gonzales non aggiunge nulla di nuovo a quello che gli avevo già sentito fare nel loro EP, tuttavia è meritevole il fatto che la canzone in questione non sia un b-side o uno scarto qualsiasi, ma al contrario un pezzone bomba, tamarro e carico a mille....e la copertina signori....super cool!
I King Mastino non sono da meno e dedicano il loro lato alla città natia, Las*Pezia...."Hometown" è un pezzo canonico, un classico del repertorio Mastino che, sebbene non lasci a bocca aperta, vale assolutamente il prezzo del disco...anzi potrebbe essere un ottimo punto di partenza per conoscere la band.
Fidatevi!

domenica 22 aprile 2012

The Ponches / Johnny Terrien and the Bad Lieutenants

Surfin'Ki Records - 2012

Madonna che 7" che han cagato fuori i Ponches...e non lo dico solo perchè hanno avuto la gentilezza di farlo pervenire alla caserma in versione fisica!
Con i ragazzi di Torino ho avuto il piacere di condividere un concerto anni e anni fa...bravi, simpatici...però oh, come si dice in questi casi? Fan sempre la stessa cosa....Ecco quindi che non mi spiegavo affatto tutto l'hype che circolava in giro in questo periodo su di loro....il tempo di far girare il dischetto sul piatto e ho capito tutto.
Tre pezzi, uno più figo dell'altro...non il solito pop punk insapore ed incolore che fa il verso a non si sa chi senza riuscirci assolutamente....qui abbiamo un pop punk tosto e zozzo con una voce alla CJ Ramone ad alzare la già elevata qualità musicale del pacchetto. Wow....sarà quella venatura musicale da bulli del quartiere..sarà quel tocco di zozzeria un pò alla Vapids e Head....sarà quell'incedere un pò da Ramones di "Adios Amigos", ma ragazzi sto disco è una bomba che mi esplode dritto nella mia cazzo di trincea...come dicevamo nel '44? ah si....GRANATAAAAAAAAA!
"You're so bad" sarebbe potuto essere il mio inno personale durante le corse su per il Currahee quando ancora avevo delle gambe forti e vigorose e tanta voglia di pigliare a calci in culo quei pagliacci dei nazisti...mi ci vedo cazzo che arrivo in cima con fare altezzoso per poi sputare in un occhio al capitano di turno che mi aspettava con il cronometro alla mano.
Ad equilibrare le cose ci pensano tuttavia i canadesi Johnny Terrien and the Bad Lieutenants che, oltre ad una copertina oscena che non posto per buon gusto, ci propongono proprio due pezzi di quel pop punk insapore di cui parlavamo prima. Bello eh...divertente...simpatico...che ti fa muovere il piedino....ma sti gran cazzi oh...non ne avevo proprio bisogno di loro. Che poi poverini....non ho nulla contro di loro, ma hanno avuto la sfiga di finire in uno split totalmente disequilibrato nella qualità.
A sto punto voglio sentire il full lenght dei Ponches....vediamo quanto ci impiegano per farmi cambiare idea al volo!

PS: per tutti quelli che si potrebbero scandalizzare nel leggere le parole "tosto e zozzo" associate al termine "pop punk"...vi dico solo di stare tranquilli....è normale...talvolta le cose si possono mixare tra di loro...e vale anche al contrario eh....potete associare il termine "ritornello" ad "hardcore"....provate...vi assicuro che il vostro cuore reggerà allo sforzo compiuto dal vostro cervello. 

sabato 25 febbraio 2012

The Invalids / Tough - SPLIT 7"




Con qualche giorno di ritardo il soldato SNAFU becca le anteprime Youtube del 7" split tra i Tough e i californiani Invalids (chi???) a cura della toscanissima Surfin Ki Records.
Ad un primo ascolto sembra che i piacentini continuino a fare il loro mestiere senza troppe balle e come è stato loro insegnato in caserma ramonica; il pezzo degli Invalids sembra una cover venuta male di un pezzo venuto male degli Apers.
Cover art a cura del ligurissimo Riccardo Bucchioni.