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sabato 19 marzo 2016

The Treatment - Generation Me

Frontiers Record - 2016
A due anni dall'uscita del secondo album, tornano gli hard rocker inglesi The Treatment col nuovo lavoro "Generation Me", che vede per la prima volta alla voce Mitchel Emms dopo l'abbandono dello storico cantante Matt Jones, e l'aggiunta di Tao Grey alla seconda chitarra. Prova difficile quindi, ma superata brillantemente: la band conserva la continuità con quanto fatto finora e sforna un altro eccellente lavoro, mostrando anche di essere ulteriormente cresciuta.
La formula rimane quella di un riproposizione moderna del sound degli anni '80: hard rock energico e tirato a lucido, con una spiccata sensibilità melodica. Rispetto al passato il risultato è più maturo: il sound è più asciutto e con maggiore attenzione per i dettagli. Se l'ossatura di riff a là AC/DC richiama a volte all'orecchio i cugini Airbourne, specialmente nel singolo Let It Begin, l'approccio è decisamente diverso, più pulito sia nelle atmosfere blueseggianti di The Devil o negli echi dei Deep Purple seconda maniera di Light The Sun, sia quando la band si spinge nell'hard n' heavy come in Tell Us The Truth e We Are Beautiful. Largo spazio è lasciato, e a ragione, alla voce calda di Emms, che regala una performance di alto livello. Ma il vero indice del progresso del gruppo sono le due ballad elettriche Better Think Again e soprattutto l'ottima Backseat Heartbeat, non a caso scelta come secondo singolo, coinvolgenti e senza mai risultare stucchevoli.
L'unico appunto che mi sento di fare rimane la mancanza di un vero anthem  che faccia da cavallo di battaglia.
In ogni caso consiglio vivamente a chi potrà di andarli a vedere il 23 aprile al Live di Trezzo per la loro unica data italiana.

lunedì 10 marzo 2014

The Treatment - Running With The Dogs

Spinefarm Records - 2014
I The Treatment potrebbero essere il nuovo fenomeno della scena hard rock contemporanea.  I cinque rocker inglesi poco più che ventenni sono riusciti in pochi anni a ritagliarsi un proprio spazio in un mondo solitamente dominato da scandinavi e americani, arrivando ad aprire per KISS, Mötley Crüe e Alice Cooper, riscuotendo un ottimo successo tra fan e critica.
Dopo il debutto nel 2011 con “This Might Hurt” la band è tornata con “Running With The Dogs”, uscito a inizio 2014.
Ritroviamo con piacere l’hard rock energico e festaiolo figlio degli anni ’80, un mix di Def Leppard e AC/DC in chiave moderna. Non a caso, tra i contemporanei le somiglianze più forti sono con Crazy Lixx e Airbourne.
I Treatment sono comunque maturati e il sound è diventato più definito rispetto a quello del lavoro d’esordio, molto valido ma un po’ più  caciarone.  La spina dorsale dei pezzi è costituita da solidi riff di chitarra distorti al punto giusto su cui si incastrano i classici assoli e l’ottima voce, potente e con un bel timbro. Buon lavoro di produzione e mixaggio che conferisce suoni vividi e brillanti.
Anche dal punto di vista compositivo il lavoro regge, con qualche perdonabile imprecisione: le canzoni sono tendenzialmente valide e sempre godibili, con un paio di filler controbilanciati però da un buon numero di killer. Tra i migliori il singolo sanamente cafone I Bleed Rock + Roll, la strappamutandine Emergency coi suoi cori zuccherini, la title-track che si attacca subito in testa e la mia preferita She’s Too Much, un vizioso hard rock bluesy pervaso da un sensuale e ipnotico groove.
La stucchevole ballad acustica Unchain My World invece è il classico pezzo di troppo, che stona col resto dell’album.
I The Treatment in definitiva sfornano un gran bel lavoro e cementano meritatamente la propria posizione tra le band più importanti del genere. Orecchie aperte, perché crescendo ancora e superando qualche piccolo difetto che ancora persiste la band potrebbe sfornare un vero capolavoro. Le potenzialità le hanno e vista l’età il tempo è dalla loro parte.
L’album lo potete ascoltare qui.