Visualizzazione post con etichetta The Crooks. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta The Crooks. Mostra tutti i post

domenica 24 gennaio 2016

Giuda + The Crooks @ BIKO


Con il terzo album fresco di stampa, i glam rocker Giuda sono di nuovo in tour e ieri hanno fatto tappa ancora una volta dalle nostre parti, questa volta al più intimo BIKO, con i veterani locali The Crooks in apertura. Io e i miei soci della Turbojugend ci perdiamo l'attacco del concerto dei milanesi per fare la nuova tessera Arci, che per qualche ignoto motivo lì costa più del solito... riusciamo comunque a goderci il resto. Fab e soci sono in forma e propongono una scaletta che pesca un po' da tutta la discografia, ospitando anche qualche amico al microfono.
Un breve cambio palco e tocca ai romani. La band è carica e di ottimo umore e si lancia in un pezzo dopo l'altro, proponendo quasi per intero l'ultima fatica discografica insieme alle canzoni di punta del primo e secondo album. Il sound tirato e l'energia scatenata di Tenda scaldano rapidamente il pubblico, con l'aiuto di un gruppetto di kids particolarmente entusiasti che hanno anche il merito di abbassare l'età media piuttosto alta. Come mi aspettavo le canzoni di "Speaks Evil", che non mi avevano convinto appieno su disco, dal vivo funzionano molto bene: Mama's Got The Blues si conferma la mia preferita tra queste. Richiamata prevedibilmente sul palco la band concede un corposo bis che comincia con alcuni brani cantati dal chitarrista Lorenzo, tra cui un'ottima cover di Saturday Night's Allright (For Fighting) e prosegue con Tenda di nuovo alla voce per chiudersi come sempre con Roll On.
Tanto di capello ai ragazzi: i Giuda sono sempre una garanzia dal vivo e come sempre hanno offerto un concerto adrenalinico e coinvolgente, particolarmente godibile nella dimensione più ristretta del locale.
Consiglio vivamente: se avete l'occasione di vederli dal vivo, non sprecatela.

lunedì 10 novembre 2014

Nando's Birthday Bash Live Report

Punkreas + Seby Derozer - Foto rubata a Fabrizia Perin

Come il buon Greg Graffin, da poco cinquantenne, anche il nostro Nando Senzabenza passa la metà di secolo e lo fa festeggiando alla grande! Sfilza clamorosa di gruppi al LoFi, impossibile mancare! E’ una domenica uggiosa a Milano, la caserma parcheggia il blindato fuori dal locale in orario aperitivo, giusto in tempo per vedere i Chromosomes. Per l'occasione alle pelli si alternano Mimmo e Matte. Inizio con il botto! Ci siamo persi il Gabbas... mannaggia! La scaletta della serata è impressionante: Tough, Bom Prò, Punkreas, Leeches, Rappresaglia, Crooks, Gerson, Latte+, Crummy Stuff e ovviamente Senzabenza. Praticamente il meglio del punk rock in Italia. Delle serate così ti resta indubbiamente un bel ricordo, atmosfera gioiosa, di festa, tante chiacchiere e tante risate con molti amici e voglia da parte di tutti di divertirsi. Difficile fare un resoconto dei live, tutte le band hanno suonato al meglio, con grinta e passione proprio per omaggiare un loro amico. I Tough, a parte qualche problemino alla chitarra, fanno il solito bello show, I Bom Prò anche, non li avevo mai visti ma mi divertono e suonano con grinta. Poi tocca ai Punkreas con Nando alla chitarra, fanno solo 4 pezzi tra cui Occhi Puntati, che fa riaffiorare nelle nostri menti bei ricordi adolescenziali, e Alla Nostra Età con Seby Derozer come special guest….semplicemente da brividi! Poi Leeches, come sempre dei mostri sul palco. Sparano anche He's a Whore dei Cheap Trick con Nando special guest alla voce. E poi Rappresaglia! Chapeau davanti a una grandissima band. Peccato che Maurizio abbia la voce un po’ giù, ma l’esibizione è impeccabile, chiusa degnamente con Nando che afferra il microfono per cantare Rappresaglia. Anche i Crooks fanno un bel set. Poi tocca ai Gerson (come sempre in formissima), ai Latte+ e ai Crummy Stuff, per l'occasione in formazione originale (sì proprio la prima prima prima). Non potevano che chiudere i Senzabenza... il LoFi esplode! Chi lo avrebbe mai detto che una domenica poteva regalare tanto divertimento? 

Senzabenza + Fab Crooks - Altra foto rubata a Fabrizia Perin
Caro Nando, che bella festa che avete organizzato! Ma soprattutto... quanto è bello vedere tante band della madonna sul palco, gente che si è fatta i kilometri aggratis per amicizia, per il gusto di stare insieme e festeggiare? Davvero! Basta un giorno così a cancellare 120 giorni stronzi! Ancora auguri Nando!

Pvt. Flavia & Pvt. Rehab

lunedì 25 agosto 2014

The Crooks – 15 (Wasted Years)


E ridendo e scherzando, sono 15 anni di Crooks! Questo nuovo 7” è decisamente il miglior modo di festeggiare il traguardo. Si inizia con il botto, il primo pezzo infatti è un remake di The Way I Choose, la b-side del primo 7”, un back in the day targato 1999 quando ancora i Truffatori erano un trio con Paolo Gerson al basso. Segue una canzone che vede alla voce Ette-boy. Una discreta bombetta, anche se ho saputo da fonti attendibili che questa volta John Lennon non centra nulla con la melodia. Pare infatti che sia stato Enzo di Domenico a suggerire in sogno al buon Ettore l’azzeccato motivetto, durante una tormentata nottata post indigestione di cozze. Il lato B è decisamente quello più pop e si apre con l’ironica e divertente P.P.S. seguita da quello che probabilmente è il mio pezzo preferito del disco, Who Knows? con ancora Fab alla voce. Insomma…un corale buon compleanno dalla Caserma ai veterani Fab ed Ette e agli ormai consolidati Lello e Brix, unito ai complimenti per il piacevole dischetto!

AGGIORNAMENTO A CURA DI ETTE CROOKS:
....esce in tre colori su etichetta White Zoo...la versione digitale scaricabile col codice insieme al vinile ha in regalo un live dei crucchi del 1999 al CS Garibaldi rimasterizzato!!!

sabato 15 marzo 2014

Live Report serata TienisuilTAUN @ Ligera


A Milano c'è la serata per tenere su il TAUN in un locale che non è il TAUN ma che comunque a noi milanesi piace tanto lo stesso, il Ligera.
Se Fidenza trova spazio nella cartina geografica del punkrock è solo grazie al TAUN e se qualsiasi punkrocker italiano da Bolzano a Pachino vuole andare a Fidenza è solo per suonare al TAUN. Direi che sono dei buoni motivi per tenerlo su sto cazzo di TAUN. Teniamolo su.
Inizio malissimo e mi perdo i Donald Thompson poichè sono occupato a "bere tisane" come direbbe una rinata *Laaly_isgoodenough* in versione Bromley Contingent del pop-punk, ma dopotutto sto bevendo acqua naturale da una bottiglietta per via di terapie antibiotiche militari, quindi a sto giro va bene così.
Scendo per i Sensibles che si conquistano a mani basse il titolo di migliori della serata. Precisi, carichi e pop. Bravi lo sono sempre stati, ma non pensavo avrebbero vinto loro. Tengono su il TAUN con spiccato senso del dovere.
Dopo di loro i Crooks che non vedevo da una vita e mezza. Tengono su il TAUN grazie al loro nuovo (?) batterista che rulla alla velocità della luce suonando da finto mancino. Buono show per loro, ma li ho visti più tonici...sebbene i suoni non siano male, non rendono merito al gioco di chitarre e quindi ne esce una mezza ciofeca degna comunque di un certo rispetto.
Chiudono la serata i Leeches che, se non ho perso colpi, suonano al Ligera per la prima volta. Li avrei sempre voluti vedere in un posto come il Ligera e non ho mai capito perchè non ci avessero mai suonato (sempre che io non stia perdendo colpi, anche con i tempi verbali, ma per questo c'è Boscaini). Dopo ieri spero non ci tornino mai più a suonare.
Saranno stati i suoni (chitarre inesistenti, anche se da davanti chiedono addirittura di abbassarle) o sarà stata la foga (come disse Vialli degli errori di Batistuta in un Mai dire Gol dei primi '90), tuttavia i Leeches fanno un concerto spompo con una scaletta anomala tipo come quando suonano in tre (quando Freddy ha il cagotto).
Attaccano con "Who is Who" e poi fanno pure "Dirty Deeds Done Dirt Cheap" degli AC/DC...intermezzano con dei pezzi loro dando segno di ricordarsi che hanno scritto pezzi migliori di quelli che coverizzano (tanto per parafrasare un sobrissimo Lollo). Ci infilano pure una "Who will save rock'n'roll" dei Dictators che vede alla voce un Noodles e un Basetta che sembra stiano facendo un provino a X-Factor con in giuria Mayo e Basetta stesso (professore e alunno di se stesso).
Verso la fine piazzano la cover più tremenda mai eseguita di Rock'n'roll radio dei Ramones.....da qualche parte, nel piacentino, penso che Chris "Pollogat" Polecat sia morto improvvisamente.
Il bello è che a nessuno frega un cazzo, tanto meno a me, ma almeno un concerto storto dei Leeches fa pur sempre notissia e mi permette di allungare di qualche riga questa inutile recensione.
Tengono su il TAUN perchè sono i Leeches anche quando sembrano gli Out of Tune.

sabato 9 marzo 2013

The Crooks - Atomic Rock

Dischi Volo Libero - 2012

Era ora che la caserma recensisse l'ormai non più nuovo, ma pur sempre ultimo, disco dei Crooks!
Vi dirò...così sui due piedi, che mi piaceva di più quello prima, quel bellissimo High society Rock'n'Roll che si era consumato nel mio lettore CD portatile...quando ancora esistevano i lettori CD portatili.
Poco male, anche questo lavoro dei milanesi è sicuramente sopra la media dei miei ascolti recenti anche se a mio parere risulta poco accattivante...insomma manca quel ritornello bomba che ti ammazza al volo...eccezion fatta per "2nd chance", ovvero la canzone che apre il disco e che gli sento fare oramai da anni in sede live.
I Crooks sicuramente non stanno mai fermi musicalmente parlando...si evolvono di album in album senza mai tradire le loro radici punk'n'roll zozzo di stampo '77....a sto giro però rilassano un pochino i suoni e collezionano qualche influenza di Clashiana memoria (il verso di "Victim of the circumstances" è un palese plagio a "Death or Glory") condita poi a tratti con una sfumatura stradaiola quasi Rancida (la R maiuscola è voluta).
Nulla di realmente nuovo e sconvolgente a dire il vero, l'anima della band è sempre la stessa, capace di mixare le mille sfumature del punkrock senza vergogna o seghe mentali; al massimo possiamo parlare di una progressiva operazione di raffinamento (o raffinazione?) del sound....si invecchia...si sperimenta, ma si rimane sempre se stessi in fondo al cuore.
Da segnalare la cover di "Piccolo Uomo" di Ivan Della Mea, cantautore italiano, che vede i Crooks in un'inedita versione italiana che li fa sembrare i Rappresaglia.

domenica 19 agosto 2012

Tributo Derozer - E che tristezza quando chiude il Bar

Rocket Man Records - 2012

Quando si è iniziato a parlare di questo tributo, nei primi del 2011 se non erro, l'intera Caserma SNAFU aveva un pò storto il naso, dilaniata da alcuni dubbi sulla reale motivazione nascosta dietro a questa uscita. Saranno state le condizioni di partecipazione imposte da Rocket Man Records oppure il fatto che il disco non poteva essere venduto dalle band, ma solo al banchetto dei Rozzi durante la "casuale" coincidenza del reunion tour del 2012.
Tuttavia, a distanza di più di un anno, ho la possibilità di recensire questo cd a mente molto più lucida e di poter quindi dare spazio solamente alla musica in esso contenuta e devo dire che il risultato è alquanto gradevole. Ringrazio quindi il vecchio Kallo per avermi contattato e passato il materiale (sebbene lui abbia prestato servizio civile, in Caserma è sempre il benvenuto).
Il disco di 17 pezzi vede alternarsi alcune band che in Italia hanno fatto o stanno facendo la storia del punkrock spalleggiate da un altrettanto buon numero di band che potremmo definire amichevolmente "del cazzo" (e noi ci sentiamo particolarmente vicini a quest'ultima categoria).
La mezz'ora di musica scorre via veloce e inaspettatamente riesce a mantenere alta l'attenzione ed il divertimento sia con quelle band che hanno coverizzato in modo scolastico (vedi i Duracel, Flagstone, Maradonas, Guerrieri...), sia con quelle che nel loro piccolo hanno provato a rielaborare la proposta musicale dei Rozzi (vedi i Sensibles, Crooks, Manovalanza e Luca Milani).
Una nota di particolare merito la diamo inaspettatamente ai Teenage Gluesniffers che, alle prese con il testo in italiano, fanno un ottimo lavoro...sicuramente in top 3 (non ci avrei scommesso una lira).
Nota di altrettanto inaspettato demerito invece giunge ai Riccobellis (o Ringobellis o Ricchiobellis a seconda di cosa passa per la testa alla Massoneria Ramonica) che propongono una versione stanca e spompa di "No Surf"...peccato perchè loro sono Rozzi to the core per davvero.
A Luca Milani spetta invece l'arduo compito di rinfrescare quello che forse è il pezzo più profondo dei Derozer (almeno io la vedo così)...la sua versione di "Lungo la strada" non mi soddisfa appieno, ma si qualifica sicuramente al secondo posto della mia personale classifica.
Chi metto al primo posto?....ovviamente "La nuvola" dei Senzabenza per il semplice fatto che sono la miglior band italiana di sempre e se la giocano in top 10 fra le migliori band punkrock del mondo. Non la pensi come me? Sparati in bocca spina che non sei altro!
Non avrei mai pensato di dirlo, ma il tributo merita....se vi capita a tiro fateci un pensiero (non lo trovate ai banchetti delle band partecipanti però eh....già....)

lunedì 19 marzo 2012

NANDO plays Frank Turner @ Libra (Monza)

Foto di Fabrizia Perin

Il soldato SNAFU pensa che i Senzabenza siano la migliore punkrock band della storia italiana...e se la giocano mica male anche a livello mondiale. Ne consegue che Nando Benza è il miglior songwriter punk italiano. Qualcuno ha qualcosa in contrario? Prego...cambiate blog.
Da poche settimane è in giro per alcuni localini italiani a proporre un set acustico che spazia dal suo nuovo amore per Frank Truner ad alcune gemme punkrock targate Ness, Graffin e Ramone. Inutile dire che quando il suo show arriva a Monza il soldato SNAFU ci si è fatto paracadutare al volo...e quindi assunta la forma di un angelo ed agganciata la fune di vincolo ecco che ci si ritrova al Libra.
L'orario è quello da aperitivo...il posto è piccolo e la gente è tanta...tutta affamata. Mentre si fa avanti e indietro dal bancone con i piatti pieni di "robbba buona da magnà" il buon Nando suona circa 30 minuti di cover di Frank Turner....lo conoscevo solo di nome...non mi ha impressionato sinceramente...a cosa serve un Turner quando abbiamo già un Cranford Nix? Ma alla fin fine questo discorso non regge un cazzo perchè si potrebbe andare avanti e dire: "a cosa serve un Nix quando avevamo già un Thunders?" e via dicendo fino ad arrivare ai Maya che se la suonavano e se la cantavano coi tamburi. Di conseguenza trovo questi 30 minuti un soave e piacevole accompagnamento per le faccende culinarie in cui sono affaccendato...e poi la voce di Nando renderebbe degna di essere ascoltata anche la famigerata "Ai Se Eu Te Pego".
Piccola pausa e rinizia il set, questa volta con la parte punkrock. A far da spalla a Nando si alternano il Basetta dei Willy Wonkas e Directors (le bands per cui lo voglio ricordare con piacere) con il loro set "anomalo" a base di Prima Donna, Supersuckers e....udite udite..."Baby" dal tristemente famoso "Volume 4"; Lorenzo Crummy con un set a cavallo fra Social Distortion e Bad Religion ed infine Fab Crooks con i Ramones a tutto volume.
Bello....che dire di più? Proprio bello...ci fosse ogni domenica un aperitivo acustico così sotto casa! E poi cazzo - e qui mi sciolgo - sentire "Baby" live è stata una figata...il mio album preferito dei Senzabenza è proprio quello più odiato da tutti....e con stupore scopro anche da loro stessi. Sembra sia per via dei testi in italiano....una forzatura che non farebbero mai più....ma dopotutto, se questo può farli sentire meglio, se traducessimo "All Screwed up" dei Ramones non penso otterremmo testi assai più intelligenti di "Tuuu proiettata in tv mi sembri ancora più bella mentre spalmi la Nutella".
Nando è imperdibile...credete al vecchio SNAFU....tenete d'occhio il suo Facebook per scoprire le prossime date...e se siete di Milano e vi siete persi questo show....DOVETE venire qui!