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venerdì 17 aprile 2015

Shiva Racket - "Macerie" video



Con: Laura Dondi e Antonio Santoro
Regia: Manuel Esposito
D.o.p.: Luca Costantini
Script: Niccolò Franchini
Montaggio: Filippo Lorenzi
Color Correction: Francesco Marullo
Casting: Martina Orcese
Make-Up: Sofia Catizone

domenica 5 maggio 2013

Shiva Racket + Greedy Mistress @ Rocket


Era da un bel pò di tempo che non mi facevo una serata al Rocket con gli altri soci della Caserma...quale occasione migliore di questa?
Viaggio di 50 minuti (ecco perchè non ci venivo da un pò), parcheggio tattico, saluti generali e subito ci si trasferisce al cinese lì vicino a fare un pò di piazza perdendoci nel totale disinteresse i Booby Traps...non me ne vogliano. Partono discorsi malati sul punk, la figa, l'Operazione Herring e, grazie al solito mangiabambini del Pvt Rehab, scatta pure una lezione su mafia e Lucky Luciano.
Raggiunto questo livello di molestia pensiamo bene sia ora di entrare al Rocket per vederci i brianzolissimi Greedy Mistress che suonano in un ambiente a loro poco consono...ovvero quello hipsterz.
I ragazzi fanno il loro sporco lavoro e lo fanno pure bene, il pubblico crea il vuoto attorno al palco per paura di qualche pazzia del Mollu, ma alla fine la pazzia non arriva. Sebbene la band abbia suonato da Dio, cosa che in questo periodo sta facendo sempre di più, a mio parere è mancata un pò la vera essenza del loro hardcore casinaro...sono stati un pò come leoni in gabbia, forse cercando di non esagerare per poter fittarsi al meglio in una situazione differente dal solito....chi lo sa.....riescono comunque a rovinare tutto con un pezzo  finale strumentale di 4 minuti netti....inutile come pochi. Peccato.
Arriva il turno degli Shiva Racket che presentano il loro EP di cui mi sono totalmente scordato di prendere una copia. Next time....nex time....
Ho sentito un pò di gente storcere il naso...ma a me sinceramente piacciono, hanno un impatto sonoro travolgente, suonano precisissimi e l'80% dei pezzi sono ottimi.
Non si può negare che le atmosfere che evocano siano smaccatamente grunge con mixato quel vago sapore di rock italiano tristone da festa del 1 maggio, ma a mio insulso parere, se ci si fa caso, la parte predominante del loro stile è in realtà molto più grezza (potrei dire anche "punk") di quello che si vuole far credere.
Alcuni riff potrebbero essere presi in prestito dai Turbonegro ad esempio, poco importa se poi ci viene messo sopra un cantato in italiano che, per forza di cose, muta l'effetto complessivo del pezzo.
Live carichissimo effetto sauna con dei suoni sopra la media del Rocket che vanno un pò a premiare la batteria piuttosto che le chitarre, ma nel complesso le paccate sul rullo di Giò Racket fanno la loro porca figura. Ovviamente anche loro rovinano tutto facendo 2 pezzi in più del dovuto, ma era il release party quindi, pur non perdonandoli, li rispettiamo.
Dopo i canonici 5 minuti necessari per uscire dal locale, torniamo dal China a fare la gente che beve sul marciapiede. Uniamo l'utile al dilettevole e cerchiamo di far cuccare un nostro commilitone mangiabambini pure lui. Inutile dire che è andata una merda.

mercoledì 24 aprile 2013

Shiva Racket - EP

Aduken Records - 2013


Sono già passati quasi due anni dalla loro nascita, ma i milanesi Shiva Racket non sembrano intenzionati a fare quello che ogni buona band dovrebbe fare dopo 2 anni, ovvero morire.
I ragazzi in questione nascono come quintetto che percorre quel periglioso sentiero musicale a metà fra grunge e punk che va a inzozzarsi con il rock italiano anni '90, strizzando un pò l'occhio ad un immaginario indie-attira-patata....il tutto condito da canzoni ruvide e melodiche cantate in inglese. Insomma un bel casino difficilmente etichettabile che ha il pregio di abbracciare un potenziale ampio spettro di ascoltatori...da quelli più raffinati a quelli più beoti.
Dopo un tot (come direbbe uno skater a caso) i ragazzuoli diventano un quartetto e decidono di prendersi a calci e pugni con i testi in italiano....ci vuole coraggio, forse era meglio morire direte voi.
Il frutto del loro sudore è questo EP di 4 pezzi prodotto dalla neonata Aduken Records che fondamentalmente non vede grossi cambiamenti dal punto di vista del sound, ma che per l'appunto presenta delle liriche in lingua madre che faranno impazzire alcuni e faranno impazzire anche gli altri....semplicemente impazzirete per motivi differenti.
Il wall of sound (tanto per sfoggiare termini tecnici) è davvero tosto e la registrazione rende bene l'impatto live della band che è onestamente invidiabile (o almeno lo era l'ultima volta che li ho visti). Il singolone "Viole e Veleno" è il giusto esempio di mix fra schitarrate bastarde e bassi martellanti uniti ad una linea melodica a tratti cantilenante stile popolo di Seattle ed a tratti poppettosa e quindi appiccicosa....e quindi figa.
Sebbene i testi in inglese siano sicuramente più digeribili e musicali per gli stessi motivi per cui nel mondo tutti parlano inglese e non catalano, devo dire che anche in italiano il risultato è sicuramente di qualità. Certo a tratti, soprattutto nelle strofe, lo scandire preciso della nostra lingua toglie molto allo spirito grezzo che avvolge le canzoni, insomma si sente un pò la mancanza di un bel "blablabla fucking blablabla". Allo stesso tempo, nei ritornelli, la musicalità che ha reso famoso il buon Dante si riscatta e dà vita a intrecci melodici ampiamente graditi e ben confezionati.
Shiva Racket promossi dalla Caserma SNAFU, sebbene non facciano nemmeno una cover dei Queers per accontentare la nostra fetta di pubblico tutto downstroke e assolini tipo "pirupirupirupirulù"....ma non si può avere tutto dalla vita. La grinta c'è a palate, i pezzi ci sono, lo spirito c'è, l'anima DIY ancora intonsa da corruzione musicale pure....ai loro concerti c'è pure la peluche, che volete di più? (perchè non di solo rock'n'roll vive l'uomo).

Qua potete vedervi il loro video e, se siete incuriositi dalla band o dalla peluche potete andarveli a vedere Martedì 30 aprile al Rocket di Milano assieme ai Greedy Mistress. La Caserma c'è.


venerdì 21 settembre 2012

Live Report: The Men + Wemen + Shiva Racket @ Ligera


Pochi giorni fa, in seguito ai recenti avvenimenti di Milano, Angelino Alfano si era espresso a favore del ritorno dell' esercito in Via Padova. Detto fatto. Noi della caserma non ce lo siamo fatti ripetere, e così eccoci di nuovo a gozzovigliare e a mischiarci nella calca di freaks e ubriaconi del Ligera. C'è molto hype attorno all'evento di stasera, tanto da essere pubblicizzato su vari giornali e rollingstone.it, in più i The Men da New York sono circondati da un alone di mistero e sono irrintracciabili sulla rete (complice anche un nome che non aiuta). Così, colmo di curiosità e fomentato dal passaparola degli ultimi giorni, mi presento al Ligera per le 22 in punto.
Pur essendo presto la gente è già abbastanza. Saluti di rito, drink, e per le 22.30 salgono sul palco gli Shiva Racket, band attiva da circa un paio d'anni e formata da ragazzi provenienti da varie band del circuito musicale milanese. Hanno un sound duro e cupo, grunge al 100% con attenzione particolare rivolta alle melodie. I pezzi sono coinvolgenti ed arrangiati molto bene, il pubblico segue con interesse ed apprezza. Di recente la band ha deciso di cantare in italiano anzichè in inglese, scelta a mio parere azzeccatissima e che li valorizza ancora di più. 
Salgo a prendere una boccata d'aria e mi accorgo che la gente è decuplicata! Si prospetta una serata rovente! Tempo 15 minuti e sono già sul palco gli Wemen capitanati da Carlo pastore alla voce+chitarra. I 4 ragazzi suonano indie rock...alternative...insomma indie...non sono molto ferrato sull'argomento ma devo dire che alcuni pezzi non sono male...addirittura mi coinvolgono un po' (i miei soliti pregiudizi)...a tratti mi ricordano i primi Weezer. La sala del Ligera è stracolma di gente di tutti i tipi: locals, freaks, indie boys,  rockers, hipsters, ubriaconi...tutti seguono il concerto ma la reazione è più che pacata...gli applausi si levano timidi. Appena attaccano con un pezzo che mi sembra piuttosto lento decido di telare...comunque promossi!
Ai The Men, invece, il pubblico riserva tutta un'altra accoglienza. Già prima dell'inizio la gente si accalca sotto il palco e inizia a fare un caldo bestia. Sono curioso perchè di loro si è parlato tanto, io non ho ascoltato nulla e in giro ho letto che hanno un sound in stile motor city...insomma Mc5, Stogees etc...il che mi aggrada.
I newyorchesi attaccano a palla con una foga incredibile, pestano tantissimo, con il risultato che la prima canzone è quasi uno strumentale...le voci si sentono meno di zero...già al secondo pezzo la situazione migliora, ma purtroppo durante tutto il concerto le voci  resteranno bassine. Comunque il pubblico risponde alla grande già sui primi pezzi scatta il pogo e la gente saltella qua e là. Posso confermare quello che avevo letto in giro, alcuni pezzi sembrano proprio degli Mc5 e giri di chitarra sono rock al 100%, impossibile stare fermi! Altri pezzi invece mi ricordano più gli Husker Du e un pochino anche i Dinosaur Jr.; chitarre a metà tra il distorto e il pulito, cantato a volte urlato a volte più melodico...insomma lo stile è quello. Band che merita veramente! Mi perdo la fine dello show ma sono soddisfatto lo stesso...dopotutto in caserma l'alzabandiera è alle 6.00 !

venerdì 8 giugno 2012

DOMANI AL LIGERA (MILANO)


Domani sera c'è una serata interessante al Ligera di Milano in via Padova 133....con live di....

CHAOS SURFARI
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SHIVA RACKET
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GLASS COSMOS
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INIZIO ORE 22.

INGRESSO 3 EURO PRIMA DELLE 22:30 POI 5 EURO!

martedì 8 maggio 2012