Visualizzazione post con etichetta Rocket. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rocket. Mostra tutti i post

sabato 25 ottobre 2014

Saturday Night Fever

Zatopeks in action

Dopo RVIVR, anche Zatopeks e Cerebral Ballzy saranno in Italia questa settimana!
Chi si è perso il live della band inglese ieri all'Honky Tonky può tranquillamente recuperare stasera all'arci Dallò con di supporto Teenage Gluesniffers e The Colvins.
Mentre i Cerebral Ballzy suoneranno stasera al Rocket di Milano con di supporto gli Young Blood e domani al Circolo Arci Bolognesi di Ferrara con Radio Shakedown, Onoda e Yes, We Kill.
Peace!


domenica 5 maggio 2013

Shiva Racket + Greedy Mistress @ Rocket


Era da un bel pò di tempo che non mi facevo una serata al Rocket con gli altri soci della Caserma...quale occasione migliore di questa?
Viaggio di 50 minuti (ecco perchè non ci venivo da un pò), parcheggio tattico, saluti generali e subito ci si trasferisce al cinese lì vicino a fare un pò di piazza perdendoci nel totale disinteresse i Booby Traps...non me ne vogliano. Partono discorsi malati sul punk, la figa, l'Operazione Herring e, grazie al solito mangiabambini del Pvt Rehab, scatta pure una lezione su mafia e Lucky Luciano.
Raggiunto questo livello di molestia pensiamo bene sia ora di entrare al Rocket per vederci i brianzolissimi Greedy Mistress che suonano in un ambiente a loro poco consono...ovvero quello hipsterz.
I ragazzi fanno il loro sporco lavoro e lo fanno pure bene, il pubblico crea il vuoto attorno al palco per paura di qualche pazzia del Mollu, ma alla fine la pazzia non arriva. Sebbene la band abbia suonato da Dio, cosa che in questo periodo sta facendo sempre di più, a mio parere è mancata un pò la vera essenza del loro hardcore casinaro...sono stati un pò come leoni in gabbia, forse cercando di non esagerare per poter fittarsi al meglio in una situazione differente dal solito....chi lo sa.....riescono comunque a rovinare tutto con un pezzo  finale strumentale di 4 minuti netti....inutile come pochi. Peccato.
Arriva il turno degli Shiva Racket che presentano il loro EP di cui mi sono totalmente scordato di prendere una copia. Next time....nex time....
Ho sentito un pò di gente storcere il naso...ma a me sinceramente piacciono, hanno un impatto sonoro travolgente, suonano precisissimi e l'80% dei pezzi sono ottimi.
Non si può negare che le atmosfere che evocano siano smaccatamente grunge con mixato quel vago sapore di rock italiano tristone da festa del 1 maggio, ma a mio insulso parere, se ci si fa caso, la parte predominante del loro stile è in realtà molto più grezza (potrei dire anche "punk") di quello che si vuole far credere.
Alcuni riff potrebbero essere presi in prestito dai Turbonegro ad esempio, poco importa se poi ci viene messo sopra un cantato in italiano che, per forza di cose, muta l'effetto complessivo del pezzo.
Live carichissimo effetto sauna con dei suoni sopra la media del Rocket che vanno un pò a premiare la batteria piuttosto che le chitarre, ma nel complesso le paccate sul rullo di Giò Racket fanno la loro porca figura. Ovviamente anche loro rovinano tutto facendo 2 pezzi in più del dovuto, ma era il release party quindi, pur non perdonandoli, li rispettiamo.
Dopo i canonici 5 minuti necessari per uscire dal locale, torniamo dal China a fare la gente che beve sul marciapiede. Uniamo l'utile al dilettevole e cerchiamo di far cuccare un nostro commilitone mangiabambini pure lui. Inutile dire che è andata una merda.

sabato 7 gennaio 2012

CANE! @ Capodanno Rocket - Milano

Addio 2011 - Ciao 2012

Vengo paracadutato al Rocket poco dopo la mezzanotte.
Il cenone è stato abbondante, divertente, economico. "Economico" è la parola d'ordine per riconoscere gli amici dai nemici. Se ti dicono "capodanno?" tu devi dire "economico". Ricevuto.
Alle zero-zero-punto-trenta il locale è ancora mediamente vuoto. Vuoto è una parola soggettiva. Vuoto per il Rocket. Sarebbe pienissimo per un concerto dei Murderburgers.
Perchè sono qui? Perchè è da un anno che il CANE! suona in giro e io devo ancora vederlo e quando tutti parlano troppo di una band che, a detta del chiacchiericcio generale "non sa suonare", vuol dire che c'è qualcosa sotto di inesatto.
Mentre attendo che il duo milanese salga sul palco mi innamoro del Verdone, ovvero un cocktail a base di vodka alla menta e RedBull. La RedBull fa cagare, ma con la menta rende, lo ammetto. Io adoro la menta. Me lo farò mettere nella borraccia alla prossima marcia col plotone.
Sembra che abbiano rubato un pedalino del delay (?!?) a Mattia Cane...questo spiacevole inconveniente rende possibile una serie di insulti a dir poco coloriti durante le pause di quasi ogni pezzo...del tipo "stronzo col delay vieni qui che ti faccio nero" oppure "stronzo col delay - aggiungi qualsiasi tipo di turpiloquio - tua madre!". La cosa fa alquanto ridere anche perchè mi immagino Mattia, a concerto finito, che apre il bagagliaio della macchina e ci trova dentro il pedalino che era rimasto nascosto sotto una cassa di birra.
Il CANE! mi fa una bella impressione. I suoni sono Rocket style...quindi voci e chitarre inesistenti e tastierina e batteria elettronica a palla, ma nonostante tutto ciò il duetto non mi è sembrato poi tutta sta ciofeca che si andava dicendo in giro. Fanno punkrock...venato da spruzzi pop nemmeno tanto nascosti (grazie a Dio), suonato più che degnamente con tanto di piroette e gambe larghe (cosa a cui Mattia mi aveva abituato fin dai tempi dei Cummies). Sinceramente non mi scandalizza il fatto che usino delle basi al posto di un batterista...e considerando il numero pressochè inesistente di batteristi punkrock bravi al giorno d'oggi direi che fanno solo bene. Dopo il loro set di 20 minuti attaccano con un punk-karaoke che vede Enrico dei Chaos Surfari alle prese con "Bodies" dei Pistols e "Wasted" dei Black Flag. Dopo scattano i Ramones. Ma il tutto dura troppo poco. Peccato.
Nel frattempo il Rocket è tornato alla normalità, ovvero si è riempito fino all'inverosimile. Stare fuori è l'unica soluzione per non morire. Stare fuori al freddo non è mai una soluzione positiva a meno che non te lo ordini il tuo ufficiale. Mi guardo intorno, di ufficiali non ce ne stanno, quindi prendo armi e bagagli e cambio meta. Buon 2012.

                                                                     Tutte le foto linkate sono di Virginia De Siro