Uscito in occasione del recente Record Store Day e descritto da Mike Dirnt come: "what ¡Uno!,
¡Dos!, ¡Tré! would have sounded like if we were still on Lookout!" in realtà questo Demolicious non è altro che una raccolta senza capo e coda dei provini che poi sono finiti nella recente trilogia. I pezzi sono quasi tutti registrati in presa diretta, mostrando, nonostante tutto, un gruppo in buona forma. Circa metà delle canzoni sono pescate da ¡Uno!, il resto della tracklist da estratti presi dai suoi follow-up. C'è, attenzione attenzione, anche un inedito. State of shock tra l'altro non è neanche male, ma è un pò l'emblema di questo disco, che è sì pure piacevole, ma fondamentalmente inutile.
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domenica 27 aprile 2014
Green Day - Demolicious
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lunedì 27 maggio 2013
SNAFU 2.0: green day @ fiera rho
Tommy27 ci fa sapere cosa ne pensa del live dei Green Day a Rho.....lo ringraziamo perchè ci fanno sempre molto piacere i pareri dei nostri soldatini.
Capita di avere gratis i biglietti di un concerto? a me è capitato, eccomi allora alla fiera delle teenager: Green Day.
Tra l'altro ricevo anche il braccialetto per andare sotto il palco.
Recensione difficile: ci vado con l'idea che sarà pieno di ragazzini esagitati e quindi sono scazzato; dall'altra parte però i Green Day han fatto Dookie, han suonato su Lookout, erano dei grandi e han scritto grandi pezzi, vediamo come va..
Partono con Blitzkrieg bop...nel senso che gli altoparlanti la passano, poi osano mettere the good the bad and the ugly (no comment, pochissimi tra il pubblico capiscono...)
Inizia uno show (non è un concerto nè tantomeno un concerto punk). Suonano per due ore e mezza!! Billie Joe ha una voce della madonna, non sbaglia un cazzo. In realtà però non suona mai, ha due chitarristi che lo fan per lui, porta la chitarra al collo come ciondolo,come io porto la catenina del battesimo...
Anche il basso viene "aiutato" e si sente a manetta. La vera bomba è invece tree cool alla batteria: è un vero animale.
Insomma hanno tre chitarre, due bassi, dj, sassofonista, cazzo la banda del mio paese c'ha meno elementi...
Capitolo pubblico: ci portiamo con un pò di rozzezza sotto il palco dove ci sono solo ragazzine che al nostro passaggio ci guardano come pazzi e gridano "questi spingono!!" completamente spiazzate.
Stiamo lì due o tre canzoni provando a far iniziare una specie di pogo (più per rompere il cazzo alle bambinette) ma assolutamente non funziona, ci sentiamo fuori posto e torniamo più indietro.
La cosa che veramente non capisco è questa: molti nel pubblico non seguono quello che Billie Joe fa: non muovono le mani, non rispondono ai suoi eeeeeeooooooh, boh: pensavo che tutti pendessero dalle sue labbra, invece sono mummie anche se sanno tutte le canzoni, questa non me l'aspettavo...
Scaletta: iniziano con 300 canzoni nuove: pima di fare un pezzo di Dookie ci mettono 50 minuti...vabbè, ma quello che mi ha sconvolto davvero è il medley con Higway to Hell, Hey Jude (????) e Satisfaction, non ho parole...
Nota finale con la ragazzina davanti a me con la bandiera I'm pregnan": 4 in inglese!
sabato 25 maggio 2013
Live Report: Green Day @ Arena Concerti Rho Fiera, Milano
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| Le luci dei Green Day (foto gentilmente rubata su internet) |
I Green Day iniziano la seconda leg europea del 99 Revolutions Tour proprio in Italia, precisamente all'arena di Rho, dopo che lo scorso settembre il buon Billie Joe aveva dato forfait, entrando in rehab e annullando il tour nel bel mezzo della promozione dei nuovi dischi. Che dire...scelta obbligata...inoltre l'ultimo concerto a Milano risale al 2009!
E' la prima volta che li vado a vedere dal vivo e sinceramente non ho grandi aspettative...sono semplicemente curioso di sentirli live e voglio godermi il concerto in tranquillità. Purtroppo appena esco dalla metrò di Rho sono costretto ad abbandonare i miei progetti...MA QUANTA CAZZO DI GENTE C'E'!!! Mai mi sarei aspettato di ritrovare l'area del concerto invasa da 40.000 persone (circa)...mi sarò perso qualcosa, ma da quand'è che i Green Day piacciono a così tante persone?!?! Chiunque era presente all'Ohibò...sappiate che vi invidio tantissimo...
Entro nell'area concerti e la band di spalla sta terminando il proprio set...i Bastard Sons Of Dioniso...(quelli di X-Factor)...ma perché?!...mah...comunque c'è gente di tutti i tipi, di tutte le età (dai sessanta ai dieci)...probabilmente sarà l'unico concerto che vedranno quest'anno...il qualunquismo regna sovrano e sembra di stare ad un concerto di Vasco! Cerco di avvicinarmi il più possibile al palco (sono lontanissimo) ma rimango pressato tra dodicenni, coppiette, teengirls invasate e genitori. L'ingresso della band viene anticipato dalle note di Bohemian Rhapsody, poi da un penoso siparietto (che suscita l'ilarità di tutti) in cui un tipo vestito da coniglio rosa fa il cretino con Blitzkrieg Bop di sottofondo ("Hey questa è HeyHoLet'sGo dei Ramones") e infine dal mitico pezzo, conosciuto ovviamente da tutti i soldati in caserma, de Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo.
Secondo me la cosa veramente figa del concerto è stato dividere la scaletta in due blocchi principali, uno all'inizio con pezzi dagli ultimi tre dischi: 99 Revolutuions, Know Your Enemy, Stay the Night, Letterbomb, Oh Love, Holiday, Stray Hearth, Boulevard of Broken Dreams etc...e uno per i fan "Old Skool" con pezzi tipo Burnout, Geek Stink Breath, F.O.D. , 2000 Light Years Away, When I Come Around, Brain Stew...tutte di fila hanno avuto un bell'effetto. I pezzi, diciamo, più "richiesti" sono stati lasciati alla fine; Basket Case, American Idiot, She, Jesus of Suburbia, Longwiew, Minority e a chiudere in grande stile con Good Riddance (Time Of Your Life). Qui la scaletta dettagliata.
I suoni erano veramente terribili!! Pessimi!! Ma come cazzo è possibile?? Cristo ma ste band non hanno dei fonici propri? Oppure era l'impianto ad essere una merda...boh non me lo spiego...si sentivano solo voce e cassa...chitarre zero, tutto moscissimo...non esiste...già non vedevo un cazzo tra la marea di cellulari e tablet a fare video inutili, ci mancavano pure i suoni di merda! In più l'esibizione veniva resa ulteriormente moscia dalla ben nota abitudine di allungare praticamente ogni cazzo di pezzo con inutili intermezzi per far cantare "eeeeeeeeeeeeoooooooooooooo" al pubblico, fare la ola, lanciare magliette, spruzzare acqua e cagate varie...ogni tanto ci sta, capisco che sia un concerto grosso...ma figa ogni canzone!!!Già a metà concerto non ne potevo più.
Poi ovviamente i medley inutili...Shout/I Can Get No (Satisfaction)/ Hey Jude più l'accenno a Highway To Hell...in mille sul palco con tastiere, sassofono e cazzi e mazzi...non ha senso suonare due ore e mezza così, dopo un po' diventa noioso cazzo! Ero cosciente di come fosse un live dei Green Day ma non pensavo che la cosa fosse degenerata a tal punto...
Secondo me la cosa veramente figa del concerto è stato dividere la scaletta in due blocchi principali, uno all'inizio con pezzi dagli ultimi tre dischi: 99 Revolutuions, Know Your Enemy, Stay the Night, Letterbomb, Oh Love, Holiday, Stray Hearth, Boulevard of Broken Dreams etc...e uno per i fan "Old Skool" con pezzi tipo Burnout, Geek Stink Breath, F.O.D. , 2000 Light Years Away, When I Come Around, Brain Stew...tutte di fila hanno avuto un bell'effetto. I pezzi, diciamo, più "richiesti" sono stati lasciati alla fine; Basket Case, American Idiot, She, Jesus of Suburbia, Longwiew, Minority e a chiudere in grande stile con Good Riddance (Time Of Your Life). Qui la scaletta dettagliata.
I suoni erano veramente terribili!! Pessimi!! Ma come cazzo è possibile?? Cristo ma ste band non hanno dei fonici propri? Oppure era l'impianto ad essere una merda...boh non me lo spiego...si sentivano solo voce e cassa...chitarre zero, tutto moscissimo...non esiste...già non vedevo un cazzo tra la marea di cellulari e tablet a fare video inutili, ci mancavano pure i suoni di merda! In più l'esibizione veniva resa ulteriormente moscia dalla ben nota abitudine di allungare praticamente ogni cazzo di pezzo con inutili intermezzi per far cantare "eeeeeeeeeeeeoooooooooooooo" al pubblico, fare la ola, lanciare magliette, spruzzare acqua e cagate varie...ogni tanto ci sta, capisco che sia un concerto grosso...ma figa ogni canzone!!!Già a metà concerto non ne potevo più.
Poi ovviamente i medley inutili...Shout/I Can Get No (Satisfaction)/ Hey Jude più l'accenno a Highway To Hell...in mille sul palco con tastiere, sassofono e cazzi e mazzi...non ha senso suonare due ore e mezza così, dopo un po' diventa noioso cazzo! Ero cosciente di come fosse un live dei Green Day ma non pensavo che la cosa fosse degenerata a tal punto...
mercoledì 26 settembre 2012
SNAFU 2.0: Green Day - "Uno!"
Ogni tanto qualcuno dimostra di aver capito le potenzialità del 2.0.....grazie a Jimbo Connors - chiunque egli sia.
Ricordo ancora, come fosse ieri, quando John mi portò al campo di allenamento una cassettina con registrata la primo demo dei Green Day. Io ero ormai nella fase calante della carriera (ma ci davo ancora dentro cazzo, io ci ho dato sempre dentro!) e questi tre mocciosi con la loro musica mi diedero la spinta per andare ancora avanti e conquistarmi i quarti di finale degli US Open del 1996 (dove mi elimino il piu punk di tutti, Andre Agassi, anche se sotto al cappellino aveva la parrucca).
“Uno!” è il primo album della loro trilogia, che si concluderà con “Dos!” e “Tres!” a febbraio 2013, e devo dire che con grande gioia, dopo il pessimo “21st Century Breakdown” e le sonorità prese negli anni 2000, la band capitanata dal mio amico Billie Joe (lo invitavo spesso a farmi da raccattapalle personale nei tornei minori) è riuscita a sfornare un disco che mi ha letteralmente ributtato indietro nel tempo.
Sarà il ritorno in produzione di Rob Cavallo, sarà che forse i Green Day si erano rotti le palle di fare canzoni da mainstream, ma ragazzi miei qui sembra di avere tra le mani il seguito di “Nimrod” e niente al mondo poteva rendermi piu felice (ok, forse solo le dolci labbra di Gabriela Sabatini negli spogliatoi di Flushing Meadows mi avevano eccitato di piu...).
Dodici canzoni, dove solo i due singoli “Oh Love” e “Kill The Dj” sono stati fatti per accontentare il capo della Reprise (d'altronde voi avete mai detto di no al vostro datore di lavoro? Io al massimo mandavo a cagare l'arbitro di sedia, ma ero Jimbo Connors cazzo, mica un Nadal qualunque), mentre tutto il resto è bello, bellissimo, godereccio, cazzuto.
Il basso di Mike e il rullo/cassa di Trè sono tornati ad essere esplosivi.
La chitarra di BJ è tornata a macinare riff veloci e convinti.
Il sound è una bomba, ed è esattamente quello che volevamo da loro dal 1997, perchè era quella la direzione giusta, la strada dei Green Day è sempre stata quella e “Uno!” è qui a dimostrarlo.
“Nuclear Family” dà il via, “Stay The Night” è il brano piu riuscito dell'album (non so a voi, ma nel lungo special di un minuto quasi tutto strumentale, il manico della mia racchetta diventa durissimo).
“Carpe Diem” è un mix di Green Day pre Dookie e post American Idiot, con un grande ritornello e un chiaro omaggio ai Clash, sia nel riff di chitarra sia nell'assolo.
“Let Yourself Go” è incazzata e veloce,mentre “Fell For You” è la piu bella ballata scritta dalla band dai tempi di “Pulling Teeth”.
“Loss Of Control” e “Rusty James” (la mia preferita in assoluto e molto vicina a "Scattered”) sembrano uscite dalle session di Nimrod (scusate se insisto ma la cosa mi gasa a dismisura come un pallonetto riuscito a quel pirla di Ivan Lendl).
Con “Troublemaker” ritentano con piu fortuna rispetto a “Horseshoes and Handgrenades” il paragone con gli Hives.Questa volta vincono mettendo piu personalità!
“Angel Blue” ricorda di nuovo i Clash di “I fought the law” nell'assolino sul riff, ma decolla con un ritornello al fulmicotone.
“Sweet Sixteen” è un'altra ballad incisiva e sdolcinata al punto giusto.
Insomma, ormai avete capito che “Uno!” è ciò che volevamo sentire dai Green Day noi vecchi fans, perchè ci mancavano terribilmente e sapevamo che in canna avevano ancora quei colpi, quei lungolinea che si infilano mentre il vostro avversario è a rete (come godevo quando li infilavo a Borg) e tutto il pubblico salta in aria e ti batte le mani.
Non so cosa ci riserveranno “Dos!” e “Tres!”, forse saranno delusioni, ma chissenefrega...godiamoci questo disco e torniamo giovani per un paio di mesi!
Concludo con una piccola digressione sul problema del caro Billie Joe.
A me il punk rock è sempre piaciuto perchè fatto da persone oneste e sincere.
E ho sempre sostenuto che se vuoi suonare questo genere devi avere l'attitudine giusta.
In poche parole, se a voi piace la nuova generazione di punk rockers vegani, astemi, profumati e magari praticanti cattolici, io continuo ad amare la vecchia generazione, problematica e un po' viziata. Non apprezzo le dipendenze (io lo ero solo del Gatorade), ma se sei una rockstar qualche sfizio te lo perdono...lo farei anche io e lo fareste anche voi! Altrimenti finiremmo tutti a leggere “Massoneria Ramonica” e ci renderemmo conto ogni minuto che la vita fa davvero schifo!
Andiamo John, ho i biglietti per la finale di Coppa Davis, prepara i panini che io scaldo il motore...
lunedì 3 settembre 2012
SNAFU 2.0: I-DAY 2012 - EPIC FAIL pt.2
Enri Gluesniffers si è fatto fottere e si confida con SNAFU 2.0.....
Che non fosse proprio la mia estate l'avevo capito da parecchio. Gli unici tre giorni di vacanza fottuti causa tonsillite presa al lavoro (con annesso spreco di più di 100 euro tra aereo e albergo, così, tanto per ridere), 270 euri di multe made in Area C prese andando a fare la visita medica per il lavoro, mille incertezze su ciò che farò della mia vita da settimana prossima, caldo atroce, calciomercato deludente e pedale della cassa rotto. Avrebbe dovuto essere il giorno non dico della rivincita ma per lo meno che mi avrebbe fatto iniziare la prima (e per ora ultima) settimana di lavoro con il piede giusto. Ma quando una cosa può andare a fucking itself, va a fucking itself.
Partiamo da Milano io e ragazza con il sole, il tempo va in merda in pochi chilometri e lo spettro del Rock in Idrho aleggia pesantemente nell'aere. Però arriviamo easy a Bologna senza pioggia, parcheggiamo e ci dirigiamo verso la festa. Incontriamo pure alcune facce amiche, beviamo le birre, pure il tempo sembra sorriderci. Ho solo un mezzo litigio col tipo che mi fa la perquisa; in realtà la colpa è mia che ho cercato di fregarlo nascondendo le bottigliette d'acqua nello zaino. Vengo sgamato come un fesso e me la prendo a male. Ma niente può rovinarmi la giornata. Ulteriore pausa birra, nel frattempo ci perdiamo volentieri All Time Low e Angels and Airwaves che tanto ci fanno cagare, e prendiamo posto in zona strategica per vedere i Social. Mike Ness, sempre bello come il sole, e soci entrano in scena sulle note di "No sleep till Brooklyn" dei Beastie Boys, siamo carichi, sarà una gran serata. Aprono con So Far Away poi via via si va con Bad Luck, Sick Boy, Cold Feelings, Sometimes I Do, Gimme the Sweet and Lowdown, Story of My Life; addirittura a sorpresa Michelino annuncia un pezzo di Johnny Cash e mentre tutti si danno di gomito pensando a Ring of Fire io sparo la cazzata "per me fanno Folsom Prison Blues" e ci azzecco. Commovente. Chiudono con Ring Of Fire, comunque. In generale scaletta con qualche mancanza di troppo ma per 65 minuti cosa cazzo pretendiamo. La verità è una sola, ovvero che fanno il culo ancora a troppe band.
Dopo i Social sono in scaletta i Kooks, il che mi era parso inizialmente una bestemmia ma a conti fatti...vabbè. Fatto sta che ci mettiamo nella lunghissima fila per la piadineria e al che sento le parole che nessuno vorrebbe sentire ad un festival: "Abbiamo da farvi un comunicato"...e il resto lo sapete. Eccovi una serie di diapositive degli ultimi dieci minuti trascorsi nell'Arena:
- Pably che mi invia un messaggio "ma allora i Green Day suonano?" mentre viene dato l'annuncio.
- Poliziotti in anti sommossa che si schierano esattamente trenta secondi prima che venga dato l'annuncio.
- "Come la band vi dovrebbe avere già detto" (?)
- I solerti organizzatori che decidono di cacciare la gente facendola uscire da un'uscita secondaria che dava su un piazzale minuscolo chiuso dalle bancarelle degli abusivi.
- Le minorenni in lacrime: "Andiamo in ospedale a vedere come sta".
Meno male che ho ripreso a lavorare.
PS: Ai Duracel è andata peggio. Gli hanno fottuto il furgone fuori dalla festa. Volevo augurare all'autore del gesto di crepare.
sabato 14 gennaio 2012
La Lookout! Records chiude i battenti

Ted Leo ha annunciato che la Lookout! Records ha deciso ufficialmente di chiudere i battenti. Ad essere sinceri ultimamente l'etichetta non aveva immesso sul mercato molto materiale ma la notizia non può lasciarci indifferenti: Lookout! era un marchio, una garanzia, un'Etichetta che meritava la E maiuscola. Ha segnato una generazione di Pop Punk Rockers producendo band come Green Day, Screeching Weasel, Operation Ivy, The Riverdales, The Queers e The Donnas.
A quanto pare si prospetta una battaglia legale sui diritto d'autore ma Ted Leo non demorde annunciando in futuro un web store per vendere tutto il materiale di stock in suo possesso. Quindi se siete dei feticisti del vinile o degli incorreggibili collezionisti state all'erta!
Su questo link trovate la dichiarazione completa di Mr. Lookout.
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