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sabato 10 gennaio 2015

American Sniper - film


Nella mia piccola collezione di libri a tema militare manca ancora l'autobiografia del defunto Chris Kyle, ovvero il cecchino più letale nella storia degli Stati Uniti (in compenso ho comprato quella di Carlos Hathcock). Quindi, armato di tanta aspettativa, mi fiondo al cinema per vedere cosa ha combinato il cowboy Clint con la vita di questo eroe dei Navy SEAL.
I primi 30 minuti sembrano Top Gun in fast forward, con tanto di scena al bar con Kyle intento a provolare con quella che sarà la sua futura moglie....ci manca solo Goose che suona "Great Balls of fire" e siamo a posto.
Per carità Clint...capisco che devi partire dall'inizio a raccontare la storia, ma cerca di farlo con più stile....il momento del matrimonio in cui i SEAL ricevono la chiamata di deployment in Iraq è davvero imbarazzante: ci sono questi omoni vestiti in smoking che si aprono la giacca e si fanno vedere l'un l'altro la spilla dei SEAL sulla camicia....cioè dai, nemmeno la Justice League farebbe una cosa del genere al matrimonio di Flash. Clint...Clint....se volevi rendere l'attaccamento al dovere di questi ragazzi (giustamente), potevi farlo in modo meno pacchiano.
Dopo questa falsa partenza il film si riprende ed entra nel vivo delle operazioni di guerra di Chris e dei suoi compagni. Si sussegue quindi un giusto mix fra azione e psicologia..da un lato l'incredibile lavoro del cecchino Leggenda, dall'altro lato il marito che torna a casa ed inizia a rivelare i primi sintomi di PTSD.
Non male come vengono resi i momenti pre-sparo (o pre-uccisioni)...tensione a mille e conati di vomito quando si rischia di dover sparare a donne e bambini, un pò meno bene i momenti di bonifica delle varie case, un pò troppo spompi e freddini.
Altra scena inutile...quando Kyle decide di scendere dai tetti e dare una mano ai Marines che entrano casa per casa...."mò vi insegno io qualche trucco" dice...poi si tira una manata in testa (segno di buttare giu la porta), entra e fa il suo dovere....e quindi? Nel senso, Clint....se sprechi 2 minuti di inquadratura su uno che dice "e mò vi insegno io" tutti si aspettano che questo entri e faccia qualcosa di particolare....se invece alla fine fa semplicemente il suo lavoro mi chiedo il reale bisogno narrativo di una scena così.
Sono cazzate? Mica tanto....sono questi momenti che spompano un film carico di significato, di conflitti interiori e cruda realtà militare.
Alla fin fine il film fa il suo dovere: consegna alla massa la storia di una leggenda americana che ha dedicato la sua vita a combattere una di quelle guerre in cui il bene ed il male si mischiano e si alternano fra i due schieramenti.
Nonstante questo, visto da un punto di vista prettamente cinematografico, "American Sniper" viaggia sul confine fra noia mortale e narcolessia, non ai livelli del tremendo "Codename Geronimo", ma abbondantemente al di sotto di "Act of Valor" (altro omaggio al lavoro dei Navy SEAL).
In questi casi penso che nulla possa battere un buon libro.

giovedì 1 maggio 2014

Thrashin' "corsa al massacro"


La carriera da soldato mi ha fatto abbandonare ormai da anni la tavoletta a rotelle. Qui si riga dritto e si va a letto presto, non c'è tempo per gli svaghi. Nonostante l'allontanamento dal vecchio amato skate, non passa notte che non sogni di essere acclamato da una folla urlante mentre salto da una jump ramp di almeno un paio di metri. Poi mi sveglio e mi rendo conto che tutto questo è successo al protagonista del film che ho visto troppe volte da bambino, Thrashin' "corsa al massacro" (1986)
Corey Webster (Josh Brolin) è un ragazzotto americano di campagna, promessa dello skateboard nazionale, che decide di passare l'estate dagli amici della city per iscriversi alla mitica "corsa del massacro", una gara a cento all'ora giù da una discesa prendendo a ceffoni gli altri concorrenti.
Corey pur essendo un gran figo è anche uno sfigato e oltre ad avere degli amici più sfigati di lui (uno si chiama Bozo e ho detto tutto) si innamora proprio di Chrissy, la sorella del capo della banda di punk più cattiva in circolazione, i Daggers. Naturalmente anche il pugnale capo Tommy detto "il Gancio" parteciperà alla gara. Sui Daggers ci sarebbe da dire molto e spulciando sul web potrete constatare che questo film ha creato dei veri e propri mostri. Nonostante i tanti anni dalla sua uscita, esistono infatti ancora degli anziani skaters che sventolano il proprio giacchetto di pelle fieri di essere dei Daggers originali! Tornando al film c'è da riconoscere al biondissimo Corey che è veramente innamorato della tipa, a tal punto di provare a conquistarla persino al concerto degli irriconoscibili Red Hot Chili Peppers..dico irriconoscibili se nel vostro immaginario ci sono solo i rhcp attuali che fanno ben cagare. La colonna sonora del film è condita da band come Circle JerksDevoThe Bangles...giusto per dirne alcuni, robetta insomma! Il film compare per la prima volta in Italia sull'emittente locale "odeon tv" pochissimi anni dopo la sua uscita negli States e diventa subito il punto di riferimento per tutta una generazione di skaters da quel momento a venire. La versione Italiana è tradotta veramente a cazzo, soprattutto per quanto riguarda il nome dei trick (le evoluzioni) degli skaters. Per chi è del mestiere c'è da sentirsi male! Se riuscite a resistere alla pessima traduzione quindi, vi consiglio di guardare questo linkThrashin' è una chicca degli anni andati, dove al suo interno troverete sicuramente qualche riferimento a ciò che vi ha trasformato in quei perdenti punk che siete oggigiorno!