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martedì 16 febbraio 2016

Intervista a Marco e Martino, fondatori e curatori di Ramones.world

Marco e Martino sono già noti alle cronache di Snafu in quanto veri fan dei Ramones e curatori del libro Ramones Sniffing Poster. Recentemente hanno avviato un nuovo progetto, il sito internet Ramones World. Incuriositi ci siamo fatti una chiaccherata con loro.


Ciao Ragazzi! Partiamo a bomba con le domande! Sarà banale ma è quasi doveroso… com’è nato il sito Ramones.world? Un uccellino mi ha detto che in origine il sito avrebbe dovuto avere un altro nome? 
Eh sì, il sito doveva essere www.ramones.it, ma partiamo dall’inizio. È stato Marco ad avere l’idea. Un giorno mi ha fatto notare che il dominio ramones.it era gestito da una società privata, una società che tratta, tra le altre cose, la compravendita di domini internet. Ramones.it era occupato da un’anonima pagina nera e una semplice biografia del gruppo, tutto qui! Questa cosa ci turbava parecchio (ci turba ancora!) e, mossi da orgoglio e voglia di riconquista, abbiamo deciso di provare a prenderci il sito. Eravamo già online con www.gabbagabbabook.it e www.ramonessniffingposter.it ma ci sarebbe piaciuto avere un sito dal nome chiaro, un sito che potesse essere facilmente trovato dai motori di ricerca e, sicuramente cosa più importante, potesse essere punto di riferimento per i Fans italiani e di tutto il mondo. Abbiamo Preso contatto la holding che ha risposto comunicandoci il prezzo di vendita del dominio. Una cifra non altissima, ma decisamente fuori dal nostro budget. Ti lascio immaginare le paranoie; ne abbiamo pensate di ogni, dal rompere il salvadanaio di tutti i nostri parenti a immaginare di vendere alcuni “doppioni” delle nostre collezioni. Sono state lunghe giornate riflessive, fino a che, risfogliando i domini internet con la parola ‘ramones’, è venuto in nostro aiuto San Arturo Vega Protettore. Io nel milanese, e Marco a Torino, siamo stati folgorati nello stesso momento da un dominio libero, il dominio più bello, il dominio che per entrambi aveva una forte valenza, non solo affettiva, ma anche spirituale, il dominio che faceva risuonare nella mente l’indirizzo del vecchio sito di Arturo Vega, il dominio che oggi è definitivamente online www.ramones.world

da sinistra: Martino, Arturo Vega, Marco
Negli anni avete stretto rapporti non solo con i Ramones superstiti ma anche con vari personaggi legati ai fratellini: Arturo Vega, Monte, Daniel Ray, Danny Fields… avete condiviso l’idea con qualcuno di questi personaggi? Se sì che reazioni avete raccolto?
No, non abbiamo condiviso anticipatamente l’idea del nuovo sito, ma una volta online abbiamo avuto grandissimi riscontri, e splendidi complimenti un po’ da tutta la “comunità Ramones”

Durante questi incontri è successo qualcosa di divertente che vale la pena raccontare? Qualche chicca da fan/per fan? 
Ogni volta che incontriamo qualcuno del giro Ramones i “risultati” sono sempre positivi e pieni di sorprese. Non voglio esagerare, ma spesso è come incontrare dei parenti (quelli buoni) che non vedi da molto tempo. Ci ha sempre dato una “scossa di piacere” quando arrivi sul luogo della manifestazione, scendi dalla “ramonesmobil”, e ti senti chiamare da loro per nome. Quando prepariamo le mostre cerchiamo di sorprendere i nostri “eroi” portando qualcosa di particolare, quasi per ricambiare.
A Las Pezia, nel 2013, durante il tour di Cj esponevamo alcuni poster, a un certo punto arriva Cj con Gene “The cop”, fanno tutto il giro e si bloccano davanti ad un poster: “Los Gusanos/Independents” suscitando in Cj un sacco di ricordi.
Nel 2014 siamo stati a Livorno dove era ospite Mickey Leigh, per lui avevamo portato un poster di una serata organizzata da suo fratello Joey: The holy inquisition circus of perverse e appena l’ha visto ha attaccato bottone con noi e ne abbiamo parlato con lui per un bel po’.
Oppure, davvero scioccante, quando nel 2014 durante l’Home Festival di Treviso Marco si vede arrivare Monte A. Melnick con un poster in regalo!!! 
Un altro aneddoto, molto più attuale, è quando Danny Fields, circa un anno fa, al ritorno da Berlino, mostrò a Mark H Miller (curatore del Queens Museum di NYC) il nostro libro Ramones Sniffing Poster. Questo ha fatto nascere una collaborazione che culminerà con la nostra partecipazione a una mega esposizione dei Ramones.
E se iniziamo a parlare di Arturo…non finiamo più…

da sinistra: Monte A. Melnick e Marco, Mickey Leigh, Cj Ramone e il poster dei Los Gusanos
Oltre a voi due, chi collabora/ha collaborato alla realizzazione/manutenzione del sito?
Per quanto riguarda la parte tecnica ci sopportano/supportano, Andrea Tosatto, Federico Samaritani, Giorgio Pulini e Katia De Bacco. Per la parte fotografica Enzo Bruno che collabora con noi da sempre (ha realizzato anche la foto del Gabba Gabba Book). Per i contenuti Stefano Rossi, vera enciclopedia Ramonica. Per la parte grafica Simona Vaschetto e Chiara Demagistris.

Sui Ramones esistono 1000 aneddoti divertenti e tristi… qual è il vostro preferito? Il mio, ve lo confesso, è la reazione di Johnny davanti a Stonehenge: “una perdita di tempo davanti ad un ammasso di vecchie pietre”.
Ah ah ah qui sia io che Marco siamo in accordo che la storia migliore vede i Ramones in viaggio per uno dei primi tour americani e, durante una sosta, quando i Ramones scesero dal furgone, il benzinaio disse a Monte: “E’ una buona cosa che tu ti occupi di questi ritardati!”

Non posso fare a meno di chiedervi se avete fatto il servizio militare o se siete dei disertori.
Marco: Io avrei disertato molto volentieri ma, purtroppo, per non fare uno sgarbo a mio nonno (colonnello) ho sprecato, mio malgrado, un anno della mia vita…
Martino: Ho rimandato il servizio militare almeno un paio di volte...disertore!

Domande a risposta secca: Il vostro Ramone preferito?
Martino: Legato a Johnny Ramone
Marco: Direi Joey… no dai Johnny… no anzi Dee Dee… però Tommy…. No dai aspetta Cj….

Canzone dei Ramones preferita?
Martino: Glad to see you go
Marco: Got a lot to say da Adios Amigos

Età a cui avete iniziato ad ascoltare i fratellini?
In anni differenti ma entrambi a 18 anni!

Meglio una notte di fuoco con il duo Naomi Campbell-Emma Watson o un ultimo concerto dei Ramones?
Marco: Un ultimo concerto dei Ramones e dopo, una notte di fuoco con il duo Naomi Campbell-Emma Watson con in sottofondo un disco dei Ramones!
Martino: Faccio fatica a immaginarmi nella stessa stanza con Naomi ed Emma, mentre invece mi sentirei sicuramente a mio agio ad un concerto dei Ramones

Gabba Gabba Hey!

lunedì 9 luglio 2012

Commando - The Autobiography of Johnny Ramone


Appena è uscita la notizia non ci potevo credere! Il mio primo pensiero è stato, "Figata"! Mentre il secondo: "sarà sicuramente un fake...com'è possibile che Johnny Ramone, uno degli uomini più scazzati e impazienti mai esistiti sulla faccia della terra, trovi la voglia e la pazienza per scrivere un libro...e inoltre, se in passato ha veramente scritto qualcosa, com'è che il materiale viene pubblicato solo ora, a quasi dieci anni dalla sua scomparsa?" Insomma mi stavo facendo mille pippe mentali, così ho deciso di darci un taglio e ho ordinato il libro sul sito della Johnny Ramone Army
Dopo una prima veloce lettura i miei dubbi hanno trovato (più o meno) risposta, soprattutto dopo la postfazione di John Cafiero. Da quel che ho capito, Cafiero ha scritto l'autobiografia immedesimandosi nello stesso Johnny e seguendone il più possibile lo stile e la personalità. Infatti come dichiara a fine libro: "It was a huge honor seeing this project through to completition for Johnny Ramone. I agonized on every detail to ensure it was true to his words, his persona, and character...". 
Il libro è piuttosto breve (la parte biografica occupa solo 130 pagine), si apre con la prefazione di Tommy Ramone, segue un breve prologo e la parte autobiografica, e si chiude con varie postfazioni a cura di Lisa Marie Presley, John Cafiero e Linda Ramone, più varie chicche per i fan tipo le foto delle pagine dell'agenda personale di Johnny, un suo commento ad ogni album dei Ramones e le sue personali Top Ten. L'impostazione grafica del libro è veramente figa, ci sono un sacco di foto inedite molto belle: Johnny da piccolo, nella squadra di baseball, con l'uniforme della scuola militare, da adoloscente e così via...devo dire che Cafiero ha fatto veramente un bel lavoro! 
Nella parte autobiografia si trovano chicche sparse qua e là, ma nel complesso non si aggiunge nulla a quello che il fan medio dei Ramones già sa. Tuttavia è bello immedesimarsi nei panni di Johnny, lo stile del libro ricalca a perfezione la sua personalità, il suo essere radicale su qualsiasi cosa (soprattutto il testo originale inglese); periodi brevi, opinioni espresse in maniera succinta e perentoria, la narrazione scorre veloce, non c'è nulla di prolisso e, come dice Tommy nella prefazione, "It's like having a personal audience with him". La narrazione è divisa in otto capitoli, ognuno riguardante una parte importante della vita di Johnny: dall'infanzia tranquilla trascorsa con i genitori a Stewart Manor al colpo di fulmine per il rock n' roll e Elvis Presley, alla passione per il baseball e i film horror, all'adolescenza  nel Queens, al lavoro e ai primi Ramones, e poi tutta la storia del gruppo, il rapporto con Joey, il "pensionamento" a Los Angeles e infine la malattia. 
A  mio parere la cosa migliore del libro è il Johnny-pensiero, ovvero le sue opinioni espresse in maniera irritata su vari argomenti, tipo la scena dei primi anni Settanta a New York: "People would think i was unfriendly, but I wasn't. I just didn't like the people I was around." Andy Warhol e la Factory: "Andy Warhol and those people even came down to see us, but to me they were just a bunch of freaks. I met Warhol and he gave me a copy of his newspaper, Interwiew. I threw it in the garbage." La guerra in Vietnam: "...but I sure didn't want to go to some country I knew nothing about to fight a war. I was in favour of bombing the enemy into oblivion. Same as any war, if you want to be in it, win it. I didn't understand why we didn't just bomb the place out of existence." Il primo tour in europa con i Talking Heads: "They'd always want to stop and go sightseeing while driving from place to place. When they insisted we stop at Stonhenge, I wouldn't get out of the car, and I was so upset that we were stopping to look at a bunch of rocks. If I didn't want to stop, I wouldn't get out. I didn't let my girlfriend get out, either." e così via.
Tra i quattro Ramones, Johnny è probabilmente quello che attira i pareri più discordanti. O lo ami, o lo odi e proprio per il suo essere eccessivamente radicale e testardo non è possibile avere un'opinione moderata su di lui. Io personalmente lo amo e questo libro me lo ha fatto amare ancora di più.