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lunedì 16 giugno 2014

The Creeps - Eulogies

It's Alive Records - 2014

Belìn, che botta! Il 2014 ci sta regalando delle belle perle: Lawrence Arms, Against Me!, OFF!.  Quando mi sono imbattuto nell'ultima fatica dei Canadesi The Creeps sono rimasto piacevolmente sorpreso. Nelle ultime uscite il trio ha preso un andazzo più scuro e malinconico, cambiando sound e ottenendo un grande risultato. Il Punk Rock dei Creeps mantiene una vena vagamente horror ma mai esplicita o banale, con melodie vocali che a tratti ricordano il beneamato Michale Graves. La cosa curiosa è che nonostante queste premesse il disco suona molto anni 80 senza però risultare una pedissequa imitazione di questa o quella band. Delle 10 tracce che compongono Eulogies nessuna, dico nessuna, ti fa muovere il dito in direzione del tasto skip. L'artwork è poco accattivante ma non per questo da buttare via. Peccato che la versione in vinile sia andata sold out praticamente prima che uscisse (pare vada di moda ultimamente). Qualcuno disapproverà, ma il soldato Snafu e compagni non sono sbarcati in normandia per assoggettare le proprie opinioni ad un qualche vecchio padre nobile de sta cippa. Lo potete ascoltare qui

lunedì 8 luglio 2013

The Creeps - Our Time

DIY - 2013

The Creeps sono un trio canadese attivo da parecchi anni ma di cui a malapena conoscevo l'esistenza fino a ieri. Our Time è un Ep composto da 5 pezzi ed è stato pubblicato il maggio scorso. L'impatto non è dei più rosei e servono almeno tre ascolti per farlo girare sul proprio giradischi come si deve... o meglio sul lettore mp3! Non esiste una versione fisica di questo disco e la band ha deciso di farlo scaricare ai fan in cambio di un'offerta libera. Superato questo ostacolo iniziale fila liscio come l'olio e si gode nella sua completezza.
I canadesi propongono un sano Punk Rock con una vena horror e appena malinconica. Ricordano vagamente le melodie dei primi Misfits anche se in realtà le tracce vocali trovano anche qualche punto di contatto con la voce di Michale Graves. Le influenze che segnalano sulla loro pagina facebook sono abbastanza emblematiche: "Stephen King books, pop melodies & too much booze". Nel brano di apertura, Grand Ideas, si ravvisa anche una certa influenza dei migliori Bouncing Souls (soprattutto nelle melodie vocali). Over and Out, grazie al suo accattivante ritornello guadagna la palma di brano migliore dell'Ep. Nessuno dei brani può dirsi brutto ma bisogna ammettere che la lenta Stagger Through The City, nonostante comunichi un certo sentimento, un po' sulla falsa riga di alcuni pezzi dei Gaslight Anthem, non gode della stessa incisività degli altri pezzi. Tuttavia la vera pecca di questo Ep è il mixaggio che ha totalmente sacrificato i bassi: se non fosse stato per una foto della band mentre suona dal vivo mi sarei convinto dell'assenza del bassista.
Complessivamente un Ep piacevole e stimolante nei confronti della restante discografia della band (a quanto pare sconfinata). Chissà se li vedremo mai in Italia...