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martedì 18 aprile 2017

Senzabenza - Pop From Hell

Rocketman Records - 2017

I Senzabenza sono la mia band italiana preferita. Anni luce avanti a chiunque. Da sempre. La mia colonna sonora preferita ai tempi dell'uni....le nottate in piedi a preparare le presentazioni InDesign (mica Power Point) di progetti impossibili giudicati poi da professori discutibili. I miei 20 anni, quando ero io a trascinare Lollo ai concerti....preistoria.
Dopo il loro 7" su OCW ero rimasto alquanto perplesso. Nulla di indimenticabile. Dopotutto sono "vecchi", avranno altri cazzi per la testa... ce li ho io a 30 anni figurati loro. Ci sta. E invece....
....E invece i Senzabenza cagano fuori un disco incredibile, un disco favoloso, un disco strepitoso, un disco Senzabenza 100% che compete a testa alta con qualsiasi altro disco della loro carriera. Citatene uno, uno qualsiasi ed ecco che "Pop from Hell" non ha nulla da invidiare a un cazzo di niente. Un capolavoro interstellare!
Sedici, 16, se-dici, pezzi che filano via lisci con una disarmante freschezza adolescienziale che fa a pugni con le rughe di Nando e Sebi (con sommo rispetto). Ma vaffanculo è un disco fighissimo.
Torno serio, torno cagacazzo... ma nonostante questo il disco rimane fighissimo. Non fermatevi ai primi 2 pezzi, buoni ma "nulla di più", dalla traccia 3 parte la vera goduria...tastierine beat a manettone prese in prestito da "Volume 4", armonie e coretti pop presi in prestito da decenni di carriera, ritornelli impensabili al 99% della popolazione mondiale. Oh figa, i Senzabenza sono tornati alla carica che manco la Brigata Sassari sul Carso!
Scendiamo nei dettagli, copertina top di Manuel Manges + idea di far suonare il basso ad un punkrocker diverso per ogni pezzo. Abbiamo Massi Licis che suona sull'incredibile title-track, Luca dei Lazy Bones che suona sulla già citata traccia 3 "Do you wanna bring me down?" (apoteosi), addirittura uno Speciani che ha l'onore di suonare su uno dei pezzi più fighi assieme a un Imbalzano a cui fanno chiudere il disco con la bonus track (solo per versione CD) "10 day holiday" che è semplicemente un pezzo da brividi.
Ma che cazzo ci leggete a fare ancora? Comprate questo disco al banchetto o sul sito della Rocketman Records.
Lunga vita ai Senzabenza, avete fatto un disco formidabile, grazie!

martedì 28 ottobre 2014

Nero and The Doggs


Chi bazzica per i giri underground di Milano non può non conoscere il Mezza, a.k.a Nero Kane, personaggio, musicista e rocker che più o meno da sempre, insieme all'inseparabile Grace, porta avanti la sua musica con passione e coerenza.
I Doggs risalgono al 2009, sono la sua ultima creazione, e Death Blues è la loro ultima uscita. Le loro influenze musicali spaziano dai Black Sabbath ai Doors e il loro sound è una mix tra garage/punk fine anni 60' inizio 70', Motor City Sound e NY 77'. Nero ci ha sempre proposto lavori di grande livello e Death Blues non fa eccezione. Un sound angosciato, distorto e oscuro che potrebbe provenire da un vicolo buio di periferia; canzoni e arrangiamenti sono molto curati (con chicche da scoprire a ogni canzone e che si integrano alla perfezione con il pezzo) le chitarre sono ipnotiche, la voce tormentata e profonda, tutto incorniciato da un sound elegante e ricercato portato avanti da un ritmo cadenzato, quasi ossessivo. Un lavoro veramente di livello che merita solo elogi.

venerdì 5 settembre 2014

Latte+ – No More Than Three Chords


I Latte+ tornano alle origini, abbandonano il cantato in italiano e pubblicano un disco che farà la felicità dei tanti three chords addicted in giro per il globo. Quello che ho tra le mani è la versione americana, uscita per Infested Records, che si distingue da quella italiana (a cura della Rocketman) per tracklist ed artwork leggermente differenti. In totale abbiamo 16 pezzi per 26 minuti di punk rock semplice ed incisivo di chiara matrice Ramonesiana. Il livello generale è piuttosto buono con qualche picco come con la potenziale hit Something About You. Fabrizio Crooks sul sidecar in I Wanna Be Like Steve McQueen e Andrea Rock al citofono in I Lost You in The Basement sono le collaborazioni che vanno a impreziosire un lavoro già di per se solido. Se andate fuori di testa per Queers, Manges e Tough dategli un ascolto senza pregiudizi, vi piacerà!

venerdì 9 maggio 2014

One Two Three Four, I Cretini Saltano Ancora


Come degna celebrazione dei 40 anni dalla nascita della band preferita della caserma e (spero) di tutti voi lettori, Chicco dei LATTE+ si è lanciato in un progetto faraonico e ha raggruppato più di 60 (63 per la precisione) gruppi nel più grande tributo ai Ramones mai concepito.
In realtà non saprei dire se sia il più grande o meno, fatto sta che 63 bands sono veramente tante! Le adesioni sono state tantissime e praticamente ogni band che abbiamo visto dal vivo almeno una volta è presente! Senzabenza, Manges, Crummy Stuff, Impossibili, Rappresaglia, Crooks, Gerson, Monelli, Killtime, Leeches, Andead, Tough, Teenage Gluesniffers e chi più ne ha più ne metta....63 bands unite dall'amore per i Ramones! Esiste qualcosa di più bello?! Al momento non mi viene in mente...  
La milanese Rocketman Records si è occupata della produzione e della distribuzione digitale. Noi della caserma ci siamo occupati dell'ascolto e possiamo affermare che questo tributo è una figata! Tutte cover di qualità e headbanging e sing-along assicurato. Ogni band ripropone una canzone dei fast four presa dalla loro immensa discografia, sono presenti i brani più famosi e anche le chicche per gli intenditori. Insomma un tributo per tutti i gusti fatto con cuore da persone con una passione vera!
CASERMA 100% APPROVED!!!

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