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sabato 1 dicembre 2012

Paul Collins + Mega @ LOFI (MILANO)

Paul with the Girlz

Per un minuto penso: "Paul Collins è figo, ma ha rotto un pò il cazzo...suona in Italia con la stessa frequenza dei Gerson ed alla lunga questo potrebbe essere controproducente per lui".

Il minuto successivo penso: "Paul Collins è figo e se suonasse ogni cazzo di settimana fuori dalla Caserma sarebbe davvero una figata".

Alla fine decido di lasciare il verdetto a Paul stesso, prendo la jeep e mi fiondo al LO-FI riuscendo a sbagliare clamorosamente strada a 100 metri in linea d'aria dal locale. In compenso mi trovo davanti agli studi RAI.
Arrivo al locale e noto con piacere che la "sceeeena" punkrock è presente in massa (ovvero tipo 40 persone...che per la "sceeena" punkrock è davvero da considerarsi massa) con tanto di ospiti speciali quali Kevin Aper con i suoi Insanity Alert in Italia per registrare il loro disco al Toxic Basement Studio. Al contrario la "sceeeena" indie-pop ha abbandonato il sig.Collins in grande massa.....sarà passato di moda?!?!
Attaccano i MEGA che suonano precisi, ma lenti...a tratti spompi, forse poco convinti. Le canzoni sono sempre ottime ed anche quelle nuove sembrano dimostrare un periodo positivo per il songwriting della band...probabilmente sono solo stanchi, dopotutto è giovedì. 
Dopo di loro sale subito sul palco Paul Collins....grandissima la scelta di fare solo una band spalla....che tanto poi lo show è comunque finito tardi, ma psicologicamente la scaletta ridotta all'osso aiuta un sacco.
Che dire? Bè Paul è sempre Paul....e sì, lo ammetto, vorrei suonasse ogni settimana fuori dalla Caserma. I suoi classici li fa tutti...compresa una "All over the World" sulla quale fiondo il ditino verso l'alto senza tregua....è dopotutto il mio pezzo preferito. 
Non ho altro da dire in questo breve report.....ho mille esercizi nel fango da fare oggi e quindi fatevelo bastare. Sappiate che per quanto Paul Collins venga in Italia "ogni mese" è capace di proporre ogni volta un grande show, con energia alle stelle e canzoni che hanno fatto la storia. Chi è rimasto a casa ha commesso un errore. Madornale.

giovedì 29 novembre 2012

Due serate da sturbo al LoFi



Doppio appuntamento per chi ama le melodie semplici, gli anni 60 e la ruvidezza del punk.


Stasera, 29 Novembre, PAUL COLLINS BEAT (USA) + MEGA (ITA) 
Pioniere del power-pop a stelle e strisce, ovvero di quel filone rock che a partire dalla metà degli anni 70 univa all’elettricità d’estrazione punk una predilezione spiccata per melodie ariose e corali e per arrangiamenti espressamente pop, Paul Collins ha attraversato con energia seminale i ’70 prima con The Nerves (nei quali militava anche Peter Case futuro Plimsouls) e poi gli ’80 con i celeberrimi The Beat, dei quali è essenziale ricordare almeno tre capolavori power-pop, The Beat (1979), The kids are the same (1981) e Long time gone (1985). Ingresso 7 euro + tessera arci 

Domani, 30 Novembre, SENZABENZA + THE MORBEATS DEAF PARTY
(ITA)
I Senzabenza si formano a Latina, e debuttano discograficamente nel 1992 con PERYZOMA, che li rivela come una delle migliori formazioni pop/punk italiane. La formazione comprende Nando Ferdinandi (voce e chitarra), Sebi Filigi (chitarra e voce), Fabio Furlan (basso) e Max Bergo (batteria). Il gruppo ottiene un buon successo underground con gli album seguenti, GIGIUS (1993) e DELUXE - HOW TO MAKE MONEY WITH PUNK ROCK (1996), quest’ultimo mixato da Joey Ramone e Daniel Rey. Nel quarto lavoro, VOL. 4 (1999), entra nella formazione il tastierista Daniele Nonne e la band si allontana dal punk per avvicinarsi maggiormente al beat degli anni 60. Ancora attivi ritornano al lo-fi dopo circa un anno dallo loro fortunata esibizione. Ingresso 5 euro + tessera arci 

Abbonamento entrambe le serate 10 euro 

martedì 26 giugno 2012

SNAFU 2.0: Paul Collins @ INIT CLUB 28/06/12

Pioniere del power-pop a stelle e strisce, ovvero di quel filone rock che a partire dalla metà degli anni ’70 univa all’elettricità d’estrazione punk una predilezione spiccata per melodie ariose e corali e per arrangiamenti espressamente pop, Paul Collins ha attraversato con energia seminale i ’70 prima con The Nerves (nei quali militava anche Peter Case futuro Plimsouls) e poi gli ’80 con i celeberrimi The Beat, dei quali è essenziale ricordare almeno tre capolavori power-pop, The Beat (1979), The kids are the same (1981) e Long time gone (1985). Nei ’90 Collins fa della Spagna -dove può contare su uno zoccolo duro di fans -la sua nuova patria e dopo alcuni album solisti molto country-oriented come Paul Collins (1992), From Town To Town (1993) e Live In Spain (1997) e Paul Collins (2000) mette a punto una nuova line-up di The Beat forte di ottimi musicisti spagnoli come Gines Martinez (drums) e Carlos Guardado (bass) oltre Octavio Vinck alla lead guitar ed incide nel 2004 per la Lucinda Rec. un album molto ispirato, Flying High che oggi viene ristampato dalla Get Hip di Pittsburgh. Quasi si stenta a riconoscerlo, con quella pelata e quegli occhiali da manager ma il disco parla chiaro: alcuni episodi resuscitano alla grande l’energia elettrizzante e contagiosa dei Beat, con entusiasmanti e ruvide performance chitarristiche e Collins che dà il meglio di sé in ballate vagamente country-folk, malinconiche e dall’ispirazione pensosa, sono godibilissime e mature prove di un uomo-artista che mette sul piatto tutte le sue emozioni più intime acquistando alla grande in intensità espressiva ed interpretativa.

www.paulcollinsbeat.com

http://www.facebook.com/pages/THE-BEAT-ARMY/346148489520

Aprono la serata BEATS ME e PLUTONIUM BABY

http://www.facebook.com/beatsme.powerpop

http://www.facebook.com/plutoniumbaby