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martedì 24 dicembre 2013

Vacanze Di Natale - Trent'anni di Cinepanettoni


Inverno 1983, sull'onda del successo di Sapore di Mare (1982) e Sapore di Mare 2 - Un Anno Dopo (1983), i fratelli Vanzina decidono di inscenare una commedia sulla neve ambientata a Cortina sul filone  della commedia di costume all'italiana. Vacanze di Natale (liberamente ispirato a Vacanze D'Inverno del 1959 di Camillo Mastrocinque e prodotto da Dino De Laurentiis) esce il 23 dicembre ed incassa subito quasi 3 miliardi di lire, un successo!
Girato in sole tre settimane durante il periodo estivo, ed ambientato nella Cortina degli anni 80',  il film racconta la realtà sociale dell'epoca. Ricche famiglie milanesi e romane si danno appuntamento nella "perla delle Dolomiti" per trascorrere le feste e l'intreccio si sviluppa attorno alle avventure dei rispettivi figli e di qualche frequentatore abituale. 
Enrico Vanzina racconta come Vacanze di natale fosse "Una vera e propria commedia figlia della tradizione all'italiana". I Vanzina, d'altro canto, si ispiravano al cinema di loro padre (Steno) mentre la produzione dei De Laurentiis spingeva più verso il commerciale, verso il formato "brand" da imporre come gusto nazional popolare. La critica osteggiò da subito il genere che definì "Cinepanettone", ma la fedeltà del pubblico nel corso degli anni è soltanto aumentata. Il film ha ancora un grosso seguito di fan, le battute sono entrate nel gergo popolare e il passaggio televisivo fa ancora ottimi ascolti. 
Ogni fan ha la propria opinione, io personalmente non li seguo più dalla separazione della coppia Boldi - De Sica, ma di fatto la saga si è conlcusa con Vacanze A Cortina (2011) e Christian De Sica ha dichiarato che quello di quest'anno sarà il suo ultimo film natalizio. 
Tra i film definiti Cinepanettoni, odiati da tutti ma comunque campioni di incassi, Vacanze di Natale rimane il capostipite (e forse anche il più bello), rappresentate di un filone di successo e probabilmente del fenomeno cinematografico italiano più rilevante degli ultimi trent'anni . 
Io questa sera me lo rivedo, voi?


giovedì 11 aprile 2013

Fenomenologia Del Cinepanettone


I Cinepanettoni: film odiati da TUTTI ma allo stesso tempo visti da TUTTI, autentici cult contemporanei e , probabilmente, rappresentanti del movimento cinematografico italiano più rilevante dell'ultimo ventennio.
Alan O' Leary, professore dell'università di Leeds, si è preso la briga di raccontare e analizzare questo filone oramai decaduto, stroncato costantemente dalla critica, vittima perenne di incomprensioni, odiato da tutti ma comunque campione d'incassi.
O' Leary nel suo saggio smonta i meccanismi del Cinepanettone e li analizza uno ad uno. Si inizia con il capostipite del filone: Vacanze Di Natale (quello del 1983, nato dal successo della commedia estiva Sapore di Mare) che ha dato il via a tutta la saga delle commedie sulla neve, seguita poi da Vacanze di Natale 90', Vacanze di Natale 91'  etc. , e anche da altre produzioni, come i vari Yuppies, Pompieri, Montecarlo Gran Casinò, S.P.Q.R. 2000 e 1/2 anni fa etc. Ad inizio libro una lista di tutti i Cinepanettoni dal 1983 al 2012 presa dal fan site www.cinepanettoni.it . Questi film sono veri e propri marchi di fabbrica che seguono dei canoni ben precisi:  Location lussuose (italiane o estere), l'aspetto natalizio, un determinato cast di attori, trama costruita su storie parallele ed equivoci, colonna sonora importante.
Uno dei tratti caratteristici di questi film è proprio la comicità dei due attori principali (De Sica - Boldi). Boldi impersona perfettamente il topos del corpo carnevalesco e grottesco teorizzato da Michail Bachtin. De Sica invece prende spunto dal padre Vittorio e da Alberto Sordi e, estremizzandoli, crea un ritmo comico perfetto costituito da una forte gestualità e dall'uso del dialetto e frasi ad effetto. Accade spesso che i momenti più spassosi del film siano quando i due si incontrano (Fino al 2005). Il ruolo della donna è invece inesistente e la figura femminile è priva di personalità, come un oggetto, da esporre al fianco dell'uomo, infatti Neri Parenti stesso afferma che questi film sono volutamente misogini. Altro elemento fondamentale è la colonna sonora, composta solamente da hit da classifica e con il compito di creare "l'effetto nostalgia", ottenuto da mix di singoloni e carrellate di immagini.
Nell'ultima parte del libro si trovano vari sondaggi sempre sul tema del Cinepanettone e delle interviste molto interessanti realizzate agli addetti ai lavori (i De laurentis, i Vanzina, Neri Paranti e agli sceneggiatori) agli attori (Boldi, De Sica, Ghini) e a vari critici e fan. Il saggio di O'Leary, edizioni Rubbettino, è molto interessante e piacevole da leggere, è consigliato a tutti i fan del genere ma anche a quelli che per anni lo hanno bistrattato!