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giovedì 26 giugno 2014

Aerosmith Live @ Arena Fiera Rho


Bisogna amare tantissimo una band per spendere 70 € sapendo di vederla in un posto orribile e con organizzazione pessima. Gli Aerosmith sono uno dei miei amori adolescenziali e supero le mie 1000 remore. Fino a un minuto prima del concerto mi ero pentito della scelta perché:
- raggiungere l'arena in tempo significa uscire dalla caserma/lavoro correndo disperatamente; 
- tra l'ingresso Est dell'area concerti e l'ingresso Ovest ci sono 3 Km di camminata senza navetta. Se - per dire - devi raggiungere un amico che ha il tuo biglietto o la biglietteria (che è solo a Est) devi camminare non meno di 20 minuti; 
- 40.000 persone sull'asfalto rovente... non servono commenti; 
- 45 minuti di fila (o meglio di massa disordinata) per una birra non sono concepibili... altro che GroezRock. 
Però non appena i cinque vecchietti salgono sul palco ti dimentichi di tutte le incazzature e inizi a cantare a squarciagola. Apertura a bomba con Mama Kin, Eat the Rich e Love is an Elevetor. Libidine! Steven Tyler sarà pure un vecchio di plastica con i baffoni ma con la sua cafonaggine da Italo-Russo cresciuto a Boston spacca il culo a tutti. Sembra che si voglia scopare ogni singolo atomo di ossigeno presente nel raggio di Kilometri... come si fa a non sorridere? Si va avanti con Cryin', Livin' on the Edge e Rag Doll. Anche Joe Perry è in forma: canta un pezzo - Freedom Fighter - mentre viene proiettato sui megaschermi un video che lo ritrae in giro per il Duomo di Milano a fare foto con i fan e a suonare con il cappello a terra per far su moneta. Idolo indiscusso! La chiusura è da panico con I Don't Wanna Miss a Thing, No More No More, la coverona di Come Together, Dude (Looks Like a Lady) e Walk This Way. Pubblico in lacrime! Scatta pure un bis con Dream On (Eminem vai a cacare) e Sweet Emotion. Sono le 23e50. Nonostante l'entusiasmo sia alle stelle e ci siano ancora treni per raggiungere Porta Garibaldi la presa a male ricomincia. Arrivare a Garibaldi in tempo per prendere la metro è una mezza missione impossibile. Per fortuna ho un fratello maggiore che mi dà un passaggio (piccolo scotto: un'ora di coda per uscire dal parcheggio, pagato tra l'altro 16€... tariffa fissa giornaliera o niente). Sì, è sempre un piacere andare ai concerti in Italia. Grandi Aerosmith, per voi a sto giro ho sopportato, ma la prossima volta.... 

venerdì 21 dicembre 2012

Aerosmith - Music From Another Dimension

2012 - Colombia

Memore dei miei 14 anni avevo provato parecchia curiosità nel vedere sugli scaffali della Fnac questo doppio CD con copertina fumettosa. Gli Aerosmith sono la band che mi ha introdotto all'HardRock ma che non sono mai riuscito a vedere dal vivo. Anche a sto giro hanno sfornato 15 pezzi tamarri, crudi, strapieni di cori e assolini gustosi. Lo stile della band non è cambiato di una virgola: se da un lato Music From Another Dimension mi regala il sound che mi ha fatto innamorare degli Aerosmith, dall'altro è un po' troppo ripetitivo e monotono. I pezzi in se sono belli ma quasi tutti uguali tra di loro. Ovviamente non mancano i lentoni, come What Could Have Been Love e Closer, eccezioni all'interno dell'album ma che non possono non riportare alla mente classiconi come Angel Amazing. Particolare nota di demerito a Beautiful in cui Steven Tyler si lancia in una strofa pseudoreppeggiante venuta molto male. 
Lavoro complessivamente piacevole ma sicuramente non rimarrà nè nella storia nè nei nostri cuori.